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Urban Safari

Cosa vedere a Matera tra passato, presente e futuro

18 settembre 2016

“I Sassi…. Non sono case a forma di sasso?” Il visitatore che arriva a Matera per la prima volta non sa cosa aspettarsi e non sa cosa lo aspetta. Se ne sentono di tutti i colori: sono le case dei Flinstones, è una strada dritta con grandi massi ai lati… Per capire cosa sono davvero i Sassi, il centro antico della città di Matera, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO dal 1993, dovete viverli.

Siete invitati a scendere e avventurarvi nella città antica per comprenderne a pieno la tridimensionalità, a perdervi nei vicoli impervi, rischiare di scivolare sulle “chianche” storiche per poi restare in equilibrio aggrappandovi a qualche muretto e infine sostare in qualche piazzetta per abbeverarvi a qualche fontana mentre ammirate rapiti ogni scorcio che vi circonda. Per capire davvero perché sono così importanti questi Sassi vi invitiamo a seguirci in un itinerario di tre tappe che racconta Matera dalle sue più remote origini al… suo futuro!

Gli ospiti che arrivano a Matera (si, ospiti, perché in questa città non sarete dei semplici turisti, ma vi sentirete accolti e coccolati) scendono dai mezzi alla stazione centrale di Piazza della Visitazione.

Da li si è inevitabilmente attirati verso il basso a scendere lungo una delle due strade che convogliano il flusso di gente nella strada centrale principale arrivando dunque in Piazza Vittorio Veneto, cuore della città di Matera. Proseguite verso destra, imboccando a questo punto Via del Corso e poi ancora a sinistra sempre in salita, al di là della maestosa facciata barocca della chiesa di San Francesco d’Assisi, fino ad arrivare al Duomo.

Ma dove sono questi famosi Sassi? Presto fatto, mentre sarete intenti a procedere lungo una strada in salita sarete sorpresi dallo scorcio mozzafiato che si aprirà improvvisamente alla vostra sinistra.

Sasso Barisano

Ma la vera visita non comincia qui, questo è solo un antipasto, il vero viaggio comincia in un vicoletto nascosto, in fondo a destra della piazza del Duomo, che percorso per alcuni metri vi svelerà delle scalette che collegano a una stradina senza uscita: siete arrivati a Casa Noha. Si tratta di un esempio significativo di architettura privata dei Sassi, realizzata nel XVI secolo dalla nobile famiglia Noha, e donata nel 2004 al FAI dalle famiglie proprietarie Fodale e Latorre.

L’abitazione viene dunque preservata e valorizzata, rimanendo un gioiellino che non si vuole imporre da protagonista a raccontare con una semplice visita la storia millenaria della città. Infatti, quasi timidamente, Casa Noha accoglie insieme nel suo ventre storia e tecnologia e, grazie a un inedito e suggestivo progetto culturale di comunicazione multimediale e lascia che siano le immagini, i suoni e i filmati a rapire i visitatori in un viaggio nel tempo dagli albori al presente e che prepara ad una visita più consapevole della città.

Seconda tappa di questo viaggio è la Cattedrale, ci siete passati prima davanti, impossibile non notarla. L’edificio è in stile romanico pugliese e presenta un esterno ricco di elementi fortemente simbolici. La Cattedrale è un palinsesto della storia della città di Matera, completata nel 1270, si erge su un terrapieno artificiale a innalzarsi ulteriormente sulla città storica, rendendola visibile anche dalle campagne circostanti. Scavi del ‘900 hanno riportato alla luce resti di tutti gli antichi strati abitativi della città, dal medioevo alla prima età del ferro. Una “radiografia sotterranea”, insomma, della vita antica di Matera. A partire dal XIII secolo in poi la storia legge esternamente, il sobrio quanto imponente stile romanico dell’esterno racchiude una sorprendente ricchezza di decorazioni interne in stile barocco, che hanno cancellato ogni traccia del passato, ma che sapienti restauri conclusisi nell’ultimo anno hanno saputo riportare alla luce in alcuni frammenti.

Piazza Duomo

Soffermatevi sulla civita a fotografare il panorama, tornate nelle strade e piazze centrali scendete con calma lungo l’antichissima via delle Beccherie, originario ingresso principale alla civita, anticamente scandita da una serie di porte fortificate. Troverete dei segni lungo il percorso, nei nomi dei locali, curiosando tra le botteghe tipiche, i modernissimi concept store, magari fermandovi ad assaggiare un piatto di peperoni cruschi o un panino e un bicchiere di vino.

Se siete amanti della musica vi consigliamo di programmare un viaggetto a Matera per esplorare la nostra terza e ultima tappa in occasione di qualche concerto, magari jazz, della stagione concertistica dell’Onyx Jazz Club di Matera. Cosa c’entra la musica con i Sassi di Matera? Resterete sbalorditi quando entrerete a Casa Cava, che è tutto fuorchè una casa e di certo non è più una cava!

Casa Cava ingresso

Durante dei lavori di ristrutturazione di circa 20 anni fa è stata scoperta una profonda voragine scavata nel tufo, usata a lungo come discarica, ora simbolo della parabola storica e della rinascita culturale di Matera, diventato auditorium e centro per la creatività giovanile, di cui scrivono le riviste internazionali di architettura.

interno

Ecco come Matera è stata eletta a Capitale Europea della Cultura del 2019, per questo forte e perenne intreccio tra presente e passato, per l’ospitalità dei suoi abitanti, per la voglia di raccontarsi e di offrire un pezzetto della propria storia. Sicuramente vi verrà voglia di tornarci, e al vostro risveglio, il giorno dopo, vorrete tuffarvi in qualche altro itinerario o partire in esplorazione per qualche vicolo impervio. Vi aspettiamo, noi siamo qui, da più di ottomila anni!

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