mahtera

Coolture

A spasso nel Sasso Caveoso: il MUSMA di Matera

17 settembre 2015

I panorami mozzafiato a Mahtera non mancano. Piazza San Pietro Caveoso è un ottimo punto per una bella visuale. Nella piazza si trova infatti la chiesa di San Pietro e Paolo, al centro del Sasso Caveoso, che appunto viene comunemente chiamata la chiesa di San Pietro Caveoso. Il nome della zona deriva dal numero di cave, che sembra formino un anfiteatro, alle spalle della chiesa.

piazza caveoso

Accanto all’ingresso della chiesa, sulla sinistra, troverete un piccolo balconcino. Guardando in basso, vedrete la murgia materana che si estende intorno a voi, e di fronte, invece, noterete le grotte scavate nella roccia. Queste grotte formano il Parco della Murgia Materana e probabilmente questo profilo di roccie potrebbe sembrarvi familiare: è stato usato come set per una miriade di film (tra cui La Passione di Cristo). Fate un giro sui voi stessi, verso sinistra, vedrete tutti gli elementi che caratterizzano la città. Le costruzioni nei Sassi che formano l’intero quartiere e il campanile che vedete svettare tra le case, l’imponente e quasi onnipresente Cattedrale.

grotte-gravina-sassi

Dal lato opposto invece, oltre via Bruno Buozzi, vedrete in alto la chiesa della Madonna dell’Idris; è uno dei migliori esempi delle chiese rupestri di questa zona. La chiesa è parzialmente scavata nella roccia. Anche se non è più un luogo di culto, è possibile visitarla. All’ interno, l’ambiente unico riccamente decorato vi stupirà per l’abbondanza di particolari che sono ancora visibili sulle pareti affrescate, nonostante il tempo e le condizioni precarie di conservazione. All’interno della chiesa c’è una cripta dedicata a San Giovanni, interamente realizzata nella rocci, che è  anche la parte dove le decorazioni sono conservate meglio.

idris

La chiesa di San Pietro Caveoso, invece, non è costruita nella roccia ma edificata con il tufo, tipica pietra della zona. La facciata è decorata con le statue dei santi a cui è intitolata la chiesa mentre la statua centrale rappresenta la Madonna della Misericordia che allarga il mantello per accogliere i fedeli. L’aspetto attuale della chiesa, però non rispecchia l’assetto originario. Il campanile è stato aggiunto in seguito, mentre le cappelle di destra sono stata abbattute per aggiungere l’oratorio.

san pietro

Entrando, noterete il candore del tufo intorno a voi in netto contrasto con il soffitto. Infatti, il controsoffitto ligneo, aggiunto in una fase successiva, è riccamente decorato con una serie di immagini sacre. Se doveste trovarvi qui, in un giorno molto caldo la percezione della temperatura all’interno della chiesa sarà più bassa rispetto all’esterno, una delle caratteristiche del tufo è proprio la capacità di mantenere una temperatura molto fresca.

Vivrete la stessa sensazione all’interno del MUSMA, il  Museo della Scultura moderna di Matera. Poco distante da Piazza Caveoso, potrete raggiungere il museo a piedi, salendo alcune scalinate e attraversando i vicoli tipici dei Sassi. Il museo è un complesso di oltre 2000mq che si sviluppa su più livelli all’interno del Palazzo Pomarici.

ingresso

Prende il nome dalla famiglia che fu proprietaria di questa struttura. L’immobile venne abbandonato a causa della frammentazione avvenuta per motivi ereditari e venne affittato alle famiglie che sovraffollavano i Sassi.  Tra gli abitanti della zona fu ribattezzato il Palazzo delle cento stanze, per la numerosità delle sue stanze, che erano una risorsa molto scarsa per le famiglie comuni. Si trova qui anche una serie di ipogei sotterranei che venivano impiegati dalla famiglia per gli usi più svariati: alcuni erano adibitati a magazzini per il grano, altri come stalle fino alle cantine per il vino, – visitando il museo, negli ipogei troverete ,infatti, le vasche in cui veniva pestata l’uva- .

esterno-interno 1

Un complesso di 7 ipogei, alcuni dei quali comunicanti tra loro, si alternano ai cortili interni del palazzo in cui altre sculture sono state collocate.. La presenza delle grotte rende il MUSMA estremamente vario, oltre alle sculture, che vanno dal 1800 ad oggi,  il museo stesso è un’opera da ammirare nel suo complesso. Le opere infatti sono perfettamente inserite nelle sale, ma talvolta sono collocate in posti anche inusuali.  Lo sbalzo di temperatura tra l’esterno e l’interno così come il cambio repentino tra il buio e la luce piena vi avvolgerà completamente e vi accompagnerà attraverso le sculture e le opere presenti nel museo.

interno-esterno 2

Il piano superiore  (a cui potrete accedere attraverso la scalinata in tufo) è più vicino ai canoni standard di un tipico museo. Le stanze che oggi ospitano le opere erano infatti utilizzate per l’uso quotidiano dalla famiglia Pomarici. Queste dieci stanze, comunicanti tra loro, ospitano sculture dalla fine del XIX secolo fino ai giorni nostri.

piano superiore

Vi suggeriamo di vedere al piano inferiore, nel primo cortile, le sale della caccia che ospitano le mostre temporanee. Il loro nome si ispira agli affreschi che decorano le stanze, che narrano le pratiche di caccia dell’epoca.

sale della caccia

Tra i materiali delle opere presenti, la cartapesta è senza dubbio il materiale che ha un valore importante per la città, la sua lavorazione è divenuta ormai tradizione materana. Ogni anno, durante la festa della Bruna, padrona della città, un enorme carro trionfale in cartapesta viene costruito e donato alla città, attraverso il tradizionale “strazzo” del carro trionfale dai parte dei cittadini.

ortega

Godetevi dunque il fresco delle sale, le opere d’arte e l’interno del palazzo, che racconta l’anima di un’intera città.

, , , , , ,