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Palazzo Buonaccorsi: “naufragio” di bellezza e gusto a Macerata

17 settembre 2016

Il territorio del maceratese conserva ed esprime una ricchezza assoluta. Il grande poeta Giacomo Leopardi, nel suo capolavoro L’Infinito, ha descritto perfettamente la complessità e la meraviglia capaci di sorprendere lo sguardo dell’osservatore che spazia dai monti alle dolci colline, fino al “dolce naufragio nel mare”.

La città di Macerata svetta quasi nel cuore delle Marche, con i suoi campanili e la sua storia, quieta nelle sue atmosfere, nuova nel suo modo di vivere e diffondere la cultura in ogni sua manifestazione. Caso esemplare e virtuoso, che s’innesta nel progetto “Macerata, una rete di emozioni”, è senza dubbio il maestoso Palazzo Buonaccorsi. Situato nel centro storico, Palazzo Buonaccorsi non racconta solo la storia di una famiglia nobile e del suo desiderio di rappresentanza, ma anche la realtà di un territorio tra il 1600 e il 1700.

palazzo_buonaccorsi

Appena entriamo, passando sul pavimento originale in rovere, ci rendiamo immediatamente conto di come esso si apra architettonicamente verso il panorama, lo sovrasta, lo ammira, si fonde con esso. A accompagnare noi di Nuok nella visita del Museo c’è la gentilissima Giuliana Pascucci, una delle tante anime che vivono e aggiungono valore a un luogo prezioso per la cittadinanza. I cittadini, appunto, il profondo senso civico che permea e caratterizza il Polo dei Musei di Macerata e dintorni, che si  traduce nell’efficacia della comunicazione, nell’accessibilità del prezzo del biglietto, nei molteplici spazi multimediali che incontrano le più disparate esigenze, dalla doppia versione in italiano e inglese, alla possibilità di fare esperienza tattile, poiché il museo è di tutti e per tutti.

Palazzo Buonaccorsi comprende il Museo della Carrozza ai piani inferiori, e i due piani superiori: il secondo, il cosiddetto Piano Nobile, inaugurato a marzo 2014, che ospita una collezione d’arte antica, e quello d’arte moderna, aperto al pubblico nel dicembre dello stesso anno. Questo unicum prezioso e affascinante racconta, attraverso un percorso ben dettagliato e stimolante anche per i più piccoli, la nascita e lo sviluppo di un mezzo di trasporto che ha pi accompagnato l’arrivo della modernità con il treno e la macchina.

museo_della_carrozza

Salendo al Piano Nobile ogni dettaglio ci lascia a bocca aperta: il soffitto a cassettoni, il rosso scarlatto delle pareti damascate, il gioco di luci che si crea tra i corridoi e le antiche finestre. Il tutto accoglie e si fa arte; la Madonna del Crivelli si innesta in quest’atmosfera travolgente, con la raffinatezza dei suoi lineamenti, la nobiltà delle sue vesti. Riprendiamo le scale e l’impatto visivo cambia: eccoci nel Novecento, tra Astrattismo e l’Aereo-pittura di Wladimiro Tulli, tra le sculture di Umberto Peschi, Antonio Virduzzo e Valerio Trubbiani, per citarne alcuni, e le incisioni di Licini, fino alla concezione di spazio di Ivo Pannaggi.

museo_buonaccorsi

Ma la visita non termina qui: ad aspettarci c’è una perla nascosta, emozionante e meravigliosa, la Galleria dell’Eneide, un luogo maestoso in cui fiorisce lo splendore del Barocco e del Rococò, e lo sguardo s’illumina tra colori e antiche divinità.

galleria_eneide

È dura uscire dall’ampio portone di Palazzo Buonaccorsi e ritornare nel 2016 ma tutto viene reso più piacevole dall’invito a gustare le prelibatezze di uno dei diversi ristorantini e locali che popolano le viuzze del centro, intelligentemente convenzionati con il Polo del Musei di Macerata attraverso il progetto GustaMuseo.

Passeggiamo per la splendida piazza centrale, scendiamo le ripide e caratteristiche scalette, ed eccoci da Doppio Zero Lab, un posto intimo che combina il gusto giovane alla buona tradizione del forno e di tutto ciò che sforna di buono. Prendiamo posto e il menu ci sorprende piacevolmente proponendoci sapori nuovi e coraggiosi che si alternano alla pizza e agli invitanti bagel.

doppiozerolab_bagels

Ci lasciamo ispirare da un piccolo antipastino: polpettine di cous cous con curry ed erbette aromatiche, con insalatina di funghi freschi radicchio e zucca stufata.

crocchette_couscous

Continuiamo con degli arancini di pesce con pomodori arrosto e, per stuzzicare ancor di più l’appetito, non rinunciamo a un buon dolcetto al pistacchio, il tutto accompagnato con un ottimo calice di Pecorino.

polpette_pesce

Soddisfatti e a pancia piena, risaliamo le scalette e ci fermiamo al centro della Piazza della Libertà. Ormai spoglia dopo il mercato del mercoledì mattina, su di essa si affacciano splendidi palazzi e luoghi di cultura, dal Comune, al prezioso Teatro Lauro Rossi, fino alla prestigiosa Facoltà di Giurisprudenza che comprende anche l’imponente chiesa di San Paolo, ormai sconsacrata e dedita ad eventi istituzionali e accademici. Colpisce la cura con cui tutto si tiene insieme e viene scandito dalle lancette dell’orologio astronomico dei fratelli Ranieri, ospitato dalla torre civica, un’opera d’arte oltre che di precisione estrema, che rispetta le affascinanti leggi della cosmologia rinascimentale, riportato alla luce dopo un lungo restauro nell’aprile del 2015.

A questo punto, noi di Nuok ci fermiamo nella piazza, ci sediamo su di una panchina e ripercorriamo le ore trascorse, tra i fasti di un tempo che, per fortuna, ancora possiamo ammirare da vicino e possiamo respirare e ritrovare quando vogliamo, una fortuna incommensurabile da apprezzare e non dimenticare.

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