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Day Trip

L’Abbadia di Fiastra, un paradiso tra natura e cultura

16 ottobre 2016

Quando entra l’autunno, e settembre è ormai inoltrato, dobbiamo rassegnarci, togliere la sabbia dalle scarpe, fare il cambio d’armadio e dire un bel «arrivederci» alle domeniche in spiaggia, tra granite e letture sotto l’ombrellone.

Questa prima domenica d’Autunno, noi di Nuok vi portiamo nella campagna marchigiana, a pochi minuti da Macerata, precisamente nell’Abbadia di Fiastra, un vero e proprio angolo di paradiso  per chi ama il connubio tra natura e cultura.  Il complesso deve il suo nome all’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra e sorge in una Riserva Naturale che si compone di ben milleottocentoventicinque ettari di terreno incontaminato.

riserva_naturale

La Riserva, gestita dalla Fondazione Giustiniani Bandini, è senza dubbio un esempio nobile nella Provincia di Macerata, in quanto frutto di un intelligente e consapevole investimento di risorse in un territorio che ha molto da offrire, sia dal punto di vista paesaggistico che culturale. L’ambiente naturale è costellato da una ricca varietà di flora e di fauna che cresce e vive tra una rigogliosa selva, vari corsi d’acqua e campi coltivati.

Il complesso abbaziale arricchisce ancor di più la riserva. Fondata nel 1142 dai monaci provenienti da Milano, su un vasto territorio donato dal duca di Spoleto, l’Abbazia rappresenta una delle realtà architettoniche tipiche dell’ordine dei cistercensi meglio conservate in Italia. La visita delle diverse strutture che la compongono è un vero e proprio percorso attraverso la storia e le tradizioni del luogo, portate avanti dalla diligente e preziosa opera dei monaci che promossero lo sviluppo sociale ed economico, oltre che religioso, della zona.

Le attività della comunità cistercense sono il cuore pulsante dell’Abbadia di Fiastra, non solo dal punto di vista spirituale, ma anche da quello turistico. Oggi, infatti, è possibile visitare la monumentale chiesa abbaziale, un importante esempio di architettura cistercense, caratterizzato da una spiccata semplicità strutturale che al meglio esprime i concetti di essenzialità e povertà dettate dalla regola benedettina “Ora et Labora”.

facciata_chiesa

Adiacente alla chiesta vi è il monastero, anch’esso rispondente ai canoni architettonici cistercensi: tutto si organizza intorno al chiostro, simbolo di congiunzione e di vita quotidiana; esso unisce fisicamente i diversi ambienti destinati a varie attività.

chiostro_abbadia

Ad esempio, nella sala del capitolo i monaci ascoltavano e praticavano la preghiera, mentre in una stanza dal soffitto in travi di legno, il cellarium, si conservavano parte delle provviste. Inoltre, avrete l’opportunità di visitare le grotte, allora adibite alla conservazione di viveri, le cantine e la sala delle oliere. Le cantine furono costruite nel XVII secolo dai Gesuiti e oggi ospitano un accurato Museo del Vino. In questi locali sono esposti strumenti antichi utilizzati dai contadini per la produzione del vino.

Potrete ammirare imponenti botti in rovere e una caldaia per il vino cotto, caratteristico delle terre marchigiane. Il tutto viene accompagnato da un dettagliato percorso narrativo che vi accompagnerà alla scoperta delle tecniche adoperate in passato e delle tradizioni che vi ruotano attorno.

museo_vino

La Sala delle Oliere, invece, ospita una raccolta archeologica di reperti rinvenuti nella vicina Urbs Salvia. Numerose sono le epigrafi, funerarie e celebrative, le iscrizioni che riportano dediche agli dei e agli imperatori, e gli epitaffi in forma poetica. Intriganti sono inoltre le anfore etrusche e il ritratto di Augusto del I secolo D.C. .

sala_oliere

Dal convento si può accedere al Palazzo dei Principi Giustiniani Bandini, una maestosa struttura risalente al XIX secolo, progettata dallo stesso architetto dello Sferisterio di Macerata, Ireneo Aleandri. Il palazzo, in quanto sede della Fondazione, non è aperto al pubblico ma è possibile passeggiare ed ammirare il giardino all’inglese antistante, tra roseti e alberi centenari.

palazzo_fondazione

Qualora questa visita al complesso abbaziale vi avesse stuzzicato l’appetito, altre alla curiosità, vi consigliamo di non perdere l’occasione di mangiare una buonissima grigliata alla Norcineria la Centrale del Gusto, dove potrete assaporare e gustare quei rustici sapori della campagna marchigiana.

Non fatevi distrarre dai numerosi primi e andate dritti al secondo: non rimarrete delusi dalla varietà di carne di origine nostrana cotta a puntino!

grigliata_carne

Dopo un buon caffè non c’è niente di meglio di una splendida passeggiata per i numerosi sentieri della Riserva. Per gli amanti dei cavalli c’è anche la possibilità di poter cavalcare in gruppo, e per chi invece volesse semplicemente godersi il sole di settembre e un po’ di relax, vi sono immense distese di prati sui quali potersi stendere con una bella coperta.

prati_abbadia

I profumi della campagna, i suoi colori , le morbide colline che la sovrastano rinfrancano anima e corpo dopo una settimana di routine e orari da rispettare. Per un giorno si è padroni del proprio tempo, dei pensieri e di tutto ciò che di bello la natura può offrirci.

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