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Coffee Time

Dove trovare le migliori pastéis de nata a Lisbona

13 giugno 2017

C’è questo monastero, Belém, dove fanno dei pasticcini che si trovano solo lì. Pastéis de Belém. Me ne mangerei un vagone. Se andassi due mesi a Lisbona, partirei Michelle Hunziker e tornerei Platinette. – Marco Malvaldi

Sono passati ben quattro anni dalla nostra classifica sulle pastéis più buone della capitale del Portogallo: potevamo forse perdere l’occasione di tornare a Lisbona e provarne altre per un gustoso aggiornamento? E così, ve lo diciamo subito, il nostro preferito NATA Lisboa è scivolato a un onorevole quarto posto, abbiamo depennato Belém, e alla nostra rubrica abbiamo aggiunto tre nuove pasticcerie.

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Ma prima di vedere insieme chi è salito sul podio di quest’anno, una piccola avvertenza: se vi ritrovate a Lisbona per la prima volta e non sapete ancora riconoscere una buona pastel, nel dubbio diffidate sempre dal colore della crema pasticcera sbiadita (come nella foto qui sotto), dalla pasta che non presenza increspature della sfoglia e dalle bruciature nere che coprono l’intera parte superiore. Sono i primi indici di scarsa qualità e cura. Detto questo, in fin dei conti, vi basterà seguire i tre indirizzi che stiamo per svelarvi!

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1. Padaria do Bairro

Rua da Misericórdia 13 – Lisbona

Il nostro nuovo vincitore, eccolo qui. Inaspettato, perché si tratta di una catena di pasticcerie panetterie dall’aspetto piuttosto ingessato e ordinario. L’atmosfera è quella di un ampio fastfood, ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze. È qui che abbiamo assaggiato la miglior pastel della città. La pasta è fragrante al punto giusto e sempre tiepida; la crema è sofficissima, distribuita generosamente e con delicate note di limone e vaniglia. Spolveratela di cannella, e la dipendenza è creata.

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Da provare anche tutti gli altri dolci tipici, anche piuttosto economici rispetto alla qualità e all’abbondanza. Anche il caffè è molto buono, espresso compreso: che cosa volete di più?

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2. Manteigaria

Rua do Loreto 2 – Lisbona

A pochi metri dal primo posto e a ridosso del celebre Largo de Camões, ecco il secondo. Si tratta di una pasticceria con un lungo corridoio con cucina a vista, dove velocissime e allegre signore sfornano senza sosta pastéis paradisiache. Qui la pasta è più umida (la sensazione è che i veli di sfoglia siano anche più imburrati) e la crema più corposa e densa – quasi una crème brûlée – rispetto a quelle di Padaria, ma comunque molto vicine alla perfezione. Se siete fortunati, vi verranno servite direttamente dal forno al piatto.

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Anche qui propongono un buon caffè, ma senza posti a sedere. C’è una seconda sede all’interno del Mercado da Ribeira che ha invece al suo interno grandi tavolate condivise con gli altri gestori presenti. In entrambe le location è possibile acquistare anche le confezioni da asporto con 6 pastéis. La signora dietro il bancone ci ha detto che difficilmente i dolcetti rimangono nel cartone oltre le due ore dall’apertura; no, non è una questione di scadenza, ma di eccezionale bontà. Una tira l’altra.

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Nella piccola sede centrale vedrete nascere sotto i vostri occhi i dolcetti, dall’impasto alla stesura della pasta fino alla cottura della crema e alla composizione finale, con tanto di grattugiata di bastoncini di cannella. Una lezione di cucina portoghese impagabile.

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3. Ma’fama

Rua do Terreiro do Trigo 2 – Lisbona

Infine, lasciamo Baixa-Chiado, ci spostiamo di quartiere verso est e diamo il nostro terzo posto a una pastel de nata non convenzionale, ma specchio dell’anima di Alfama. Già, perché questa pasta è tanto casereccia e sincera come solo questa zona di Lisbona sa essere. La forma è approssimativa, l’impasto rustico, la crema – a volte con qualche piccolo grumo – appoggiata al suo interno così come viene… Ma che buona!

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Il piccolo bar si affaccia sulla piazza del Museo do Fado e ha alcuni tavoli sia all’esterno che all’interno con tavolini color pastello e una clientela tutta locale. E sì, anche qui il caffè è buono, il migliore del quartiere. Una curiosità: il nome del locale è la contrazione di malfamata, ma soprattutto un gioco di parole sul quartiere Alfama, che i nostri nuoker avevano già raccontato qui.

Buona ricerca della pastel più buona!

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