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Vini e birre dal mondo: da Mastro Enomaltoteca a Lecce

01 marzo 2017

In questi ultimi anni Lecce è una città in fermento: lo si capisce dai rinnovamenti urbanistici che stanno interessando diverse zone e dal pullulare di nuovi locali che spuntano ovunque. Quando si parla di buon cibo e del bere con gusto, noi di Nuok siamo sempre sull’attenti e per questo vi portiamo nella prima enomaltoteca d’Italia a Lecce: preparatevi a conoscere Mastro.

Situato in pieno centro storico, tra chiese barocche e le famose Giravolte, Mastro si trova su una delle arterie turistiche principali, in via Giuseppe Libertini al numero 56. Si può raggiungere entrando da Porta Rudiae e proseguendo a piedi per circa 300 metri, oppure impiegando qualche minuto in più, partendo da Porta Napoli e risalendo su via Giuseppe Palmieri. Una volta giunti al Duomo vi basterà girare a destra e fare pochi altri passi.

Mastro_enomaltoteca_birre_vini_esterno_Lecce

Lo riconoscerete subito dall’ampia vetrata su cui campeggia la scritta Mastro. Già dall’esterno si capisce la portata del locale, accogliente ed elegante. Entriamo quindi per accomodarci: il consiglio che possiamo darvi è quello di prenotare, come abbiamo fatto noi, perché date le dimensioni ristrette potreste non trovare posto, soprattutto nelle serate affollate.

Mastro_ambiente_interno_tavoli_sala_Lecce

L’interno rispecchia proprio le nostre aspettative. Una luce morbida illumina le tipiche volte a botte e a stella in pietra leccese e l’ambiente è reso ancora più caloroso dall’uso del legno ai tavoli, parte delle pareti e bancone. Tutto qui è curato nei minimi particolari. Nella prima sala, file di bottiglie che sembrano infinite riempiono tutto lo spazio. D’altronde, come ci racconta la direttrice di Mastro, siamo in un’enomaltoteca.

Il nome, inventato e registrato dalla stessa Maria Pia Pinelli, riassume il progetto dietro questo locale, il cui proprietario e designer è Massimo Giannetta. L’idea, infatti, era quella di dare pari dignità alle due bevande al centro di un’eterna lotta, pari a quella di chi difende lo Ionio e chi l’Adriatico: da una parte la birra e dall’altra il vino. E a ben vedere sembra proprio che ce l’abbiano fatta. Le proposte sono innumerevoli e parlare di ampia scelta suona quasi bizzarro: le birre sono, infatti, più di 350 e i vini 300.

Mastro_bancone_scelta_birre_selezione_Lecce

Insomma, se esiste un paradiso delle bevande alcoliche è proprio questo e ce n’è per tutti i gusti. L’offerta dei vini privilegia soprattutto nomi pugliesi. Le birre invece provengono da ogni parte del mondo, dal Giappone, dall’Australia, dall’America, molte dai Paesi Scandinavi, dalla Gran Bretagna. Qui potrete trovare, ad esempio, la famosa Thomas Hardy’s Ale, una birra invecchiata e a tiratura limitatissima. L’elenco delle birre si aggiorna costantemente e oggi ce ne suggeriscono quattro direttamente dal Quebec, ma per questa volta preferiamo rimanere in Italia.

Mastro_scelta_birre_enomaltoteca_Lecce

La direttrice Maria Pia ci accoglie al tavolo e inizia a farci qualche domanda per capire i nostri gusti e guidarci così verso la scelta più appropriata da abbinare alle pietanze ordinate. Ci dirigiamo così su una IPA, la Re Ale Extra di Birra del Borgo (costo 6 euro). Appena aperta, un’ondata di fiori ed agrumi ci investe, lasciandoci i sensi storditi e mettendoci ancora più fame. Il gusto è sorprendente e originale, non la solita IPA a cui siamo abituati.

Mastro_birra_ReAle_Ale_ipa_degustazione_Lecce

Nell’attesa dei piatti ci guardiamo un po’ intorno e facciamo qualche supposizione. Sembra che Mastro sia stato ricavato da un locale già esistente e ne abbiamo la conferma da Maria Pia: in passato qui vi era una famosa falegnameria e ancora prima era la stalla di un palazzo nobiliare.

Mastro_tagliere_salumi_formaggi_misto_Lecce

La prima portata arriva quasi subito, un tagliere di salumi e formaggi misti accompagnati da due marmellate (costo 18 euro). Il connubio con la birra è un vero matrimonio, legano benissimo. C’è inoltre una cosa che abbiamo gradito davvero tanto: la musica, ricercata e mai banale, fa da sfondo perfetto a Mastro. Il volume è calibrato per ascoltarla con piacere e colloquiare tranquillamente, sia in coppia sia con una chiassosa tavolata di amici.

Finalmente è il momento delle due pietanze che stavamo attendendo con trepidazione: i crostini con la crema di zucca, stracciatella e capocollo di Martina Franca e quelli con crema di pistacchi, pecorino stagionato e porchetta romana. Prezzo 7 euro per quattro ricche fette di pane ciascuno.

Mastro_crostini_zucca_stracciatella_capocollo_Lecce

Abbiamo fatto fatica a non divorare i primi in un battibaleno, dove la dolcezza della zucca incontra la sapidità del capocollo mantenendo un gusto molto delicato. I secondi crostini, invece, non ci hanno colpito particolarmente all’inizio ma hanno sprigionato tutta la loro carica una volta raffreddati, esaltando il sapore dei pistacchi.

Mastro_crostini_pistacchio_pecorino_porchetta_Lecce

Con la pancia piena decidiamo infine di degustare un buon amaro di mirto, quello classico e quello bianco, ricavato dalle foglie. Se volete chiudere in bellezza, vi consigliamo assolutamente quest’ultimo, molto più profumato e avvolgente del mirto di bacche.

Mastro_free_wifi_internet_Lecce

La buona impressione avuta all’inizio è decisamente confermata a fine cena, sia per la cortesia del personale e della direttrice del locale (guida impeccabile), sia per la bontà delle materie prime adoperate in cucina e del rapporto qualità-prezzo. Il punto di forza è l’enorme varietà delle bevande che “costringe” – si fa per dire – a ritornare per poterle degustare tutte.

Se come noi siete amanti dei viaggi, che siano in tavola o con la valigia, allora Mastro è l’esperienza sensoriale che vi raccomandiamo di fare! Allacciate le cinture e preparatevi a sperimentare vini e birre da ogni angolo della Terra.

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