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Let's Eat

Tre imperdibili locali Street Food nel centro storico di Lecce

17 ottobre 2016

Che siate di ritorno da una lunga passeggiata tra le viuzze del centro o appena arrivati per visitare la città, non farà differenza. Gli odori e l’aria salentina risveglieranno un certo appetito e sarà difficile resistere alle numerose bontà culinarie che Lecce sa offrire. Oggi vi portiamo a conoscere tre locali di street food tipico, con cibo di qualità per tutte le tasche.

Questo viaggio nel gusto inizia varcando Porta Rudiae, una delle tre porte cittadine, ritrovandosi immediatamente proiettati nella centralissima e affollata via Giuseppe Libertini, con il suo folto mercatino di artisti di strada. Qui potrete ammirare la Basilica del Rosario o perdervi nel labirinto di Lecce, le Giravolte.

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Se invece siete già affamati, proseguite lungo la via fino alla Chiesa di Santa Teresa. Proprio lì davanti troverete la prima tappa di questo tour. La Prelibatezza G&C nasce come panineria vicino a Porta San Biagio nel 1941. Solo da pochi anni trasferito nell’attuale sede, il locale si è tramandato di generazione in generazione, dal nonno fino al nipote Giuseppe, attuale proprietario insieme alla moglie Cristina, consolidandosi nel tempo come una delle puccerie storiche di Lecce.

La puccia è un pane tipico del tacco d’Italia, una morbida pagnotta cotta al forno, tagliata in due e farcita nei modi più svariati. Esiste anche una versione con le olive ma nella pucceria di Giuseppe si sono specializzati nella preparazione di quella classica leccese.

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La puccia, infatti, era il panino del contadino e come tale un pane semplice, con pochi ingredienti facilmente reperibili ma in grado di solleticare il palato. Così è ancora oggi: la base è la mortadella, il salume più economico ai tempi dei nonni, alla quale si aggiungono acciughine, formaggio ricotta oppure ricotta forte, reperita localmente, e infine le verdure, solo di stagione e preparate rigorosamente in casa. È disponibile anche una variante per i vegetariani.

Nell’attesa di assaggiare la puccia verrrete accompagnati da Giuseppe in questo viaggio nella tradizione. Se sarete fortunati, vi svelerà un piccolo ma importante segreto riguardante la composizione degli ingredienti, che vi permetterà di apprezzare appieno questo arcobaleno di sapori. Siamo convinti che con la pancia piena anche voi lascerete un messaggio sulle pareti del locale, per complimentarvi della gentilezza e della abilità culinaria di Giuseppe e Cristina.

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Sempre in centro, ma in una zona più appartata e tranquilla, appena fuori dai luoghi della movida, c’è Panino, in Piazzetta Chiesa Greca. Si arriva entrando da Porta Napoli e proseguendo lungo via Principe di Savoia. Se siete già a piedi, prendete come punto di riferimento Santa Croce e dirigetevi su via Umberto I.

Da Panino vi aspetta davvero l’imbarazzo della scelta, tra panini normali, pane ai cereali e pucce. I condimenti proposti vanno dagli abbinamenti più classici, come salame campagnolo, brie, paté di funghi porcini e insalata, a quelli speciali, con un occhio di riguardo anche per i vegetariani. Il piatto di punta che ha conquistato già tanti leccesi è la puccia della casa con capocollo, friarelli, scamorza affumicata e rucola: assolutamente da provare.

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E se siete a corto di megabyte, ma volete condividere la vostra foto sui social, è disponibile una rete wifi free per i clienti. Basta chiedere ad Antonio e Roberta, marito e moglie nonché gestori del locale.

Piccolo, semplice e accogliente, Panino saprà regalarvi una pausa rilassata nell’atmosfera pacifica della piazzetta con lo sfondo della Chiesa di San Niccolò dei Greci, nota soprattutto come Chiesa Greca. Siamo certi che v’innamorerete perdutamente di questo angolo di Lecce.

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Infine, se vi trovate nel punto più centrale della città, Piazza Santo Oronzo, il posto ideale per mangiare è la Piadina Salentina. Aperto da tre anni, il locale si è imposto in breve tempo nel panorama del cibo di strada leccese grazie alla capacità di rivisitare un prodotto della tradizione romagnola, nel segno dell’innovazione e della qualità. Il Gambero Rosso l’ha inserito nella guida gastronomica 2017, al primo posto tra le offerte regionali dello street food.

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Prima scegliete l’impasto: tritordeum, un cereale ibrido tra grano duro e orzo selvatico, dieci cereali, farro o canapa. Poi i condimenti: la lista di salumi, formaggi e verdure è varia. Oppure affidatevi alle creazioni consigliate, come la squisita piadina al salmone, rucola e crema di avocado o ancora la piadina con patate, ventricina e pecorino.

Da non perdere nemmeno i condimenti fuori menu, come le melanzane a funghetto, le cime di rapa o la ratatouille, una sorta di caponata di verdure. Se siete vegani, vi consigliamo di assaggiare il seitan preparato in casa.

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Durante l’attesa – di circa venti minuti, soprattutto il sabato e la domenica sera – ingannate il tempo assistendo alla preparazione in diretta della vostra piada super farcita. Assicuratevi solo di non avere troppa fame e troppa acquolina in bocca.

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Appena fuori, accomodatevi pure sulla scalinata della vicina Chiesa di Santa Maria della Grazia, da dove potrete contemplare il panorama dell’anfiteatro romano e la piazza gremita di gente. Tiriamo a indovinare a cosa state pensando mentre sorridete? Lecce vi ha decisamente conquistato il cuore e il palato.

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