Nel Regno Unito c’è punto dove, in una giornata di calma e cielo sereno, è possibile vedere la Francia. Da questo punto parte una stretta fascia di 34 chilometri di mare che divide le due nazioni. Siamo nell’estremità sud-orientale dell’Inghilterra e per anni è stato non solo uno dei maggior crocevia e punto di connessione con il vecchio continente, ma anche lo scenario di una delle meraviglie del Nord Atlantico: le bianche scogliere di Dover.

Foto di Andrea Zucchini
Noi di Lannon abbiamo deciso di farci una gita fuori porta e di lasciare la city per un pomeriggio. Il programma ha previsto un bus per il porto di Dover la mattina presto, due ore di bivacco lungo le scogliere e subito il ritorno.

Foto di Andrea Zucchini
Il viaggio di andata è durato quasi due ore e trenta minuti da Londra Victoria con breve tappa a Canterbury (famosa per una delle più antiche cattedrali cristiane in Inghilterra, per i racconti di Geoffrey Chaucer – il padre della letteratura inglese, e anche città natale dell’attore Orlando Bloom).
Una volta arrivati abbiamo chiesto informazioni per raggiungere subito il porto, anche se la cittadina è davvero incantevole da visitare a piedi o in bicicletta. Se prevedete una visita più lunga, vi suggeriamo di entrare nel castello, che imponente domina il punto più in alto della città.

Raggiunto il mare, ci hanno indirizzato verso sud-est e già si scorgeva in lontanza la Francia, per la precisione le coste di Calais.

Foto di Andrea Zucchini
Ma poi eccole: le scogliere! Da lasciarci senza parole!

Foto di Andrea Zucchini

Foto di Andrea Zucchini
Ancora stupiti da tanta bellezza, abbiamo iniziato a camminare per le strette stradine collinari e si siamo immersi in questa esperienza.

Foto di Andrea Zucchini


Il pasto – per la cronaca:
Ignari del fatto che non ci sarebbero stati tanti chioschi per mangiare, eravamo sprovvisti di cibo per rinfocillarci e ci siamo fermati in un centro d’accoglienza nel punto di accesso alle scogliere. Non sappiamo indicarvi l’indirizzo esatto perchè non c’è sulle mappe ma non potete sbagliarvi: è l’unico. Vi mostriamo quello che abbiamo preso, anche se vi straconsigliamo di portarvi un pranzo al sacco così potrete fermarvi lungo il cammino e godervi il panorama più a est. La nostra scelta è ricaduta su:
Hot Mushrooms Bap, panino integrale con uno speciale fungo gigante dentro.

White Cliffs Rarebit, fette di pane al malto tostate con formaggio fuso e mostarda al pepe rosso.

Chicken Fillet and Bacon bap, cotto in salsa BBQ.

(Dimenticate l’insalata a fianco dei piatti, Jamie Oliver, che odia quella del tipo iceberg, ci giocherebbe lanciandola in aria e sparandogli). Se proprio volete fermarvi, prendetevi un tè con gli scones (biscottini friabili e salati) con crema e marmellata del posto!
Ritornati a ridosso del burrone, alto mediamente 105 metri, veniamo a scoprire dai segnali che la roccia calcarea, formatasi sedimento su sedimento circa 136 milioni di anni fa, è molto friabile e a rischio erosione. Quindi state ben lontani dai precipizi e attenti alle cadute massi.

Se siete appassionati di trekking o mountan bike questo è decisamente il luogo che fa per voi perchè il paesaggio e i sentieri vi portano in scorci di cielo e terra da film!

Del resto anche Shakespeare alla prima scena dell’atto quarto di King Lear faceva dire al suo personaggio Edgar:
” Here’s the place! – stand still – how fearful
And dizzy ’tis, to cast one’s eye so low!…
…half way down
Hangs one that gathers samphire: dreadful trade!
Methinks he seems no bigger than his head.”

Sublime sfondo che ha ispirato classici del cinema come Quadrophenia.
Consigli per il viaggio:
Se il tempo previsto è buono, programmate una permanenza di almeno 6 ore, per aver la possibilità di fermarvi e magari farvi un picnic (con cibo rigorosamente al sacco) per riuscire ad arrivare al faro, punto alquanto suggestivo. Vestitevi a strati perchè ci possono essere forti raffiche di vento alternate a gran caldo, se il sole è alto. Altro must sono un paio di scarpe comode perchè ci si arriva solo a piedi, ergo armatevi di voglia di scoprire questa bellezza col solo aiuto del vostro corpo. Per il resto godetevi l’esperienza!



[...] Lannon: sulle bianche scogliere di Dover Foto di Andrea Zucchini [...]