La rivista

Cos’è Nuok?

C’era una volta Nuok, una rivista di viaggio nata a New York City nel 2009. Negli anni è cresciuta parecchio: si è allargata a tutte le più belle città del mondo, ha accolto a braccia aperte più di duecento nuoker, ha portato a casa svariati riconoscimenti internazionali ed è entrata nelle librerie con tre guide turistiche con Bur Rizzoli. Poi è successo che nell’autunno 2017 ha chiuso per una ragione piuttosto semplice: aveva perso di freschezza. Non è stato facile ammetterlo. E infine, la magia. L’inizio del 2019 ha acceso un sogno, quello di tornare a viaggiare, e tornare a divertirsi. Questa volta in modo più leggero, senza bagagli extra. E così Nuok si infila un paio di scarpe comode e si rimette in cammino, dieci anni dopo la prima volta.

La storia di Nuok in 27 parole

Spinta dall’amore per uno scrittore squattrinato che studia cinema con James Franco, una giovane e brillante creative thinker si trasferisce a NYC e apre un blog nel 2009.

La storia di Nuok in 72 parole

Un piccolo blog personale, nato per raccontare New York agli italiani, raccoglie presto consensi e collaboratori e in pochi mesi diventa un magazine online. La redazione virtuale si allarga a dismisura e nuove città spuntano come funghi qui e là sul mappamondo, anche in Italia. Oggi Nuok è un gruppo di urban reporter che ti prende per mano e ti fa scoprire luoghi sconosciuti, che credevi di conoscere, o che sognavi solamente.

Da dove viene il nome Nuok?

Nuok è “New York” pronunciata da un bambino che ha appena iniziato a parlare. Di quel bambino cerchiamo di conservare il sorriso, la curiosità verso il mondo, la voglia di giocare e l’incapacità di prendersi sul serio.

Perché il dominio .it?

Era la scelta più logica e coerente: Nuok racconta New York e le altre città del mondo in italiano, e attraverso gli occhi dei creativi italiani che le vivono. E poi il dominio .com era già occupato e farselo rivendere costava milioni di pound.

Com’è fatto il mondo di Nuok?

Il mondo di Nuok è composto di città chiamate Sitis. Quando i nostri lettori ci chiedono di parlare di una città in particolare, e troviamo qualcuno che è bravo a farlo, allora chiamiamo il bambino di prima e gli chiediamo di pronunciare il nome di quella Siti. È così che sono nate Lannon, Melburn, Borlin, Rroma e tutte le altre Sitis del nostro network.

Quanto guadagna Nuok?

Niente e ne siamo felicissimi. Da dieci anni l’intera redazione di Nuok lavora gratuitamente, e lo fa perché ne ha voglia e crede nel progetto. Nei primi tempi abbiamo avuto modestissimi ricavi pubblicitari, che ci hanno permesso a malapena di coprire le spese di mantenimento del sito e l’acquisto dei nostri fighissimi biglietti da visita. Non ci avanzano neanche gli spicci per comprare una bottiglia di birra fatta a Brooklyn e affogare le nostre pene nell’alcool.

Accettate pubblicità?

No. E non accettiamo, in nessun caso, pubblicità su commissione travestite da articoli: non facciamo marchette, a niente e nessuno. Se in un nostro pezzo leggete qualcosa di positivo su una persona, un’azienda o un’iniziativa, vuol dire che è quello che pensiamo.

Come si diventa urban reporter?

Basta seguire queste istruzioni. Fateci una proposta concreta.

Nuok ha vinto dei premi?

Sì, sia italiani che internazionali. Presto pubblicheremo la lista.

Esiste un’app di Nuok?

No, ma il nostro sito è bellissimo da mobile.

Siete presenti sui social media?

Certo, e se no Zuckerberg chi lo sente! Oltre alla pagina facebook di Nuok, siamo anche su Instagram dove parliamo di libri e su Twitter, dove riprendiamo notizie di viaggio passate sui giornali.