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Let's Eat

Tre Cipolle sul Comò: pura calabresità vicino a Cosenza

01 novembre 2015

Avete voglia di gustare la buona cucina calabrese, ma siete stufi della solita pasta al forno? Siete adepti dello slow food e del kilometro zero? Il Tre cipolle sul Comò è un angolo nascosto di calabresità al 100%, che sperimenta un mix di sapori della tradizione locale col gusto pop di spezie ed altri ingredienti (sempre made in Calabria), fino ad arrivare ad un’esplosione di gusto che fa subito esclamare: ma perché non ci ho pensato prima?

3cipolleSulcomo

Il “Tre cipolle sul Comò” si trova in un vicolo del centro storico di Rende, cittadina ormai fusa urbanisticamente con la vicina Cosenza. Vi consigliamo di arrivare al ristorante a piedi, per gustarvi il panorama mozzafiato sulla valle che si gode dalla piazza su cui si affaccia il Santuario di Maria Santissima di Costantinopoli, dove vi conviene parcheggiare. Dopo aver ristorato gli occhi, però, bisogna pensare al palato: saliamo verso il nucleo del centro storico e, svoltato l’angolo all’altezza del MAON (il Museo dell’Arte dell’Otto e del Novecento), ecco che incontriamo l’ingresso del locale, che ricorda una bottega anni ’60, in legno e vetro.

Sala_3Cipolle

Varcati i pochi scalini che ci separano dalla sala principale e percorso un piccolo corridoio a volta, veniamo investiti da una atmosfera calda e familiare; il giovane proprietario, Andrea – come sempre sorridente e di buon umore – ci accoglie e, con la sua compagna Carlotta, ci fa accomodare in un ambiente che ricorda le case di una volta: mattoni a vista e travi al soffitto, il cotto al pavimento, con qualche incursione vintage e dal sapore provenzale. I tavoli di legno bianco, apparecchiati con le tovagliette all’americana, e qualche accortezza ecologica – come il menù scritto a mano su carta riciclata, tenuto insieme da una molletta da bucato – rendono il locale sfizioso e informale.

Vintage_3cipolle

I muri sono decorati con frasi che esortano al buon mangiare e alla lentezza che è amica della cucina. Perché al Tre cipolle sul Comò è la lentezza che segna il passo, quella del cibo che arriva sulla tavola secondo i tempi naturali, senza fretta.

muri_3cipolle

Ma bando alle ciance: è ora di mangiare! Il menu segue le stagioni e tutti i prodotti provengono da piccole cooperative e aziende della provincia di Cosenza. Da buoni calabresi iniziamo con un piatto di salumi e formaggi: il capocollo, la soppressata, il pecorino, tutti rigorosamente fatti in casa. Solo pochi kilometri, infatti, separano queste prelibatezze cosentine al 100%, dal piatto di ardesia del Tre cipolle sul Comò.

Antipasto_3cipolle

Continuiamo con un risotto allo zafferano con ‘nduja. Sembrerebbe tutto normale, se non fosse che il riso viene da Sibari! Sì! Non tutti lo sanno, ma nella piana di Sibari – la più grande della Calabria – viene coltivata un varietà di riso dal chicco un po’ più allungato e pieno; lo zafferano arriva da Reggio Calabria e non dall’Asia Minore, perché il clima mediterraneo reggino dà alla spezia più costosa al mondo (tanto da essere considerata l’oro rosso) un retrogusto di mare che rinfresca il palato; La ‘nduja, infine, regina della casa, arriva direttamente da Spilinga, in provincia di Vibo Valentia, patria del famoso insaccato spalmabile. Insomma il primo piatto riserva già, al nostro palato, un tour guidato della Calabria. Per non farci mancare niente, ci deliziamo anche con un piatto di gnocchi di patate con erborinato (un formaggio ottenuto dal latte delle capre Saanen, svizzere di origine ma allevate, in Calabria, da giovani allevatori di Campora San Giovanni, paesino vicino ad Amantea, in provincia di Cosenza), zucca (di stagione) e gherigli di noci.

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Andiamo avanti con i secondi che sono rigorosamente di carne. Il mare, infatti, è vicino a Cosenza, ma non abbastanza da portare i pesci sul menu del ristorante, visto che la politica del Tre cipolle sul Comò è il kilometro zero. Su un piatto di ardesia, arriva una bistecca di podolicauna varietà di bovino allevata al pascolo nei prati della Sila: è una carne magra e saporita che richiede poco condimento e una cottura quasi al sangue.

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Per non scontentare nessuno, ci deliziamo anche con il capocollo di suino, condito con guanciale croccante e fonduta di caciocavallo, il formaggio principe della gastronomia silana e cosentina, tanto da ricevere la Denominazione di Origine Protetta.

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Quale modo migliore per terminare il nostro viaggio nei sapori di Calabria se non con un dolce? I dolci sono sempre diversi (crostate, torte, senza dimenticare il tartufo di Pizzo), a seconda dell’ispirazione di Andrea, che li prepara con le sue mani: per questo vi consigliamo di godervi la sorpresa e la dolcezza del momento. Il Tre Cipolle sul Comò vi saluterà con un buon amaro, di erbe silane ovviamente, o un buon liquore fatto in casa al finocchio, al mirto, alla liquirizia (altra eccellenza calabrese)… Non resta che scegliere!

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