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Il Museo Archeologico e d’arte della Maremma a Grosseto

24 gennaio 2017

Se state progettando una fuga in Maremma, siamo certi che non morirete di fame. Vi abbiamo già dato alcuni consigli sui prodotti tipici e i posti in cui mangiare a Grosseto e dintorni (se ve li siete persi, potete sempre dare un’occhiata qui). Questa volta però, complici i buoni propositi di inizio anno, che comprendono sempre una dieta dopo le abbuffate delle feste, abbiamo deciso di non tentarvi con altro cibo e vi portiamo a visitare il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma. Quale modo migliore per conoscere il passato di questo territorio? Seguiteci!

Non ci crederete, ma la storia del museo è davvero avvincente, con un po’ di fantasia c’è abbastanza materiale per una serie tv. Nato nel 1860, già nei primi anni del Novecento aveva subìto almeno cinque traslochi con inevitabili perdite nelle collezioni. A queste c’è da aggiungere i danni e le spoliazioni causati dai bombardamenti del 1943 e dalla grande alluvione del 1966. Dalla fine degli anni Novanta, però, si è rimesso in forze e attualmente occupa i tre piani del palazzo tardo ottocentesco in Piazza Baccarini, che da tribunale si è trasformato in luogo d’arte. Se state passeggiando nel centro storico della città, vi comparirà davanti agli occhi senza neanche dover digitare l’indirizzo su Google maps.

Museo_archeologico_arte_grosseto_centro

Oltre ad essere un vero tesoro per tutti gli appassionati di archeologia etrusca, ma anche per chi vuole solo saperne di più sulla storia di questo popolo e del territorio maremmano in generale, a noi di Nuok questo posto piace tanto per due ragioni. La prima è che è adatto a tutti: dai bambini che possono divertirsi grazie ai laboratori di didattica, che vengono organizzati sia con le scuole sia con le famiglie, agli studenti universitari, sempre squattrinati, che possono entrare pagando solo 2,50 €, mentre il prezzo intero è 5 €. Il secondo motivo è ancora più convincente. Il museo è costituito da una quarantina di piccole sale, la visita è, pertanto, abbastanza breve. Si presta perfettamente per chi si trova solo di passaggio a Grosseto, ma, soprattutto, non arriverete all’uscita esausti e con la schiena a pezzi. Sappiamo che visitare i grandi musei stanca più di una sessione di crossfit!

Museo_grosseto_archeologia_etruschi_ingresso_centro_storico

Una volta varcato l’ingresso vi accorgerete che il pavimento della hall è in realtà una grande mappa dei territori una volta abitati dal popolo etrusco. Divertitevi a ritrovare i nomi dei paesi che conoscete! Alzando gli occhi da terra poi vi ritroverete circondati da innumerevoli urne cinerarie. Ecco, avete appena iniziato il primo percorso espositivo. Niente ripensamenti, adesso non potrete più tornare indietro.

Museo_grosseto_centro_archeologia_etruschi_roselle
I percorsi in tutto sono cinque, ognuno con un tema specifico. La prima sezione comprende i reperti superstiti del primo museo civico di Grosseto. Condivide il piano terra con le sale dedicate al secondo nucleo tematico. Qui sono protagoniste le scoperte archeologiche fatte a Roselle, cittadina etrusca di una certa importanza. Ne ricostruiscono la storia dalla nascita fino alla fase tardo imperiale, medievale e moderna.

Museo_grosseto_statue_imperiali_roselle

Il secondo percorso vi offre quella che a nostro avviso è forse la sala più bella di tutto il museo, niente dulcis in fundo per questa volta. Vi ritroverete nella Roselle romana. Un intero spazio, la cui forma ricorda proprio i circhi dell’antica Roma, interamente allestito con statue di età imperiale di un bianco abbacinante. Omaggiate la bella Livia con un inchino e, quando siete pronti, proseguite, la strada è ancora lunga.

Museo_archeologico_grosseto_statue_imperiali_livia

L’archeologia fa da padrona anche al primo piano, dove prendono posto i reperti provenienti da tutta la Maremma.

Archeologia_maremma_grosseto_museo_etruschi

Salendo l’ultima rampa di scale, anche gli amanti della pittura avranno finalmente di che godere. La quarta sezione, infatti, è dedicata alle collezioni di arte sacra del Museo Diocesano, che dal 1975 è stato unito a quello archeologico.

Museo_arte_sacra_grosseto_piazza_baccarini

Al secondo piano vi attende, quindi, un viaggio nella pittura dal XIII al XIX secolo. Due opere sono persino riprodotte su tavole tattili per non vedenti, la loro presenza un po’ sorprende date le piccole dimensioni del museo, ma è un grande punto che questo segna nel campo dell’accessibilità. L’ultimo percorso è forse per i più appassionati, affronta la storia di Grosseto. Potete passarlo in rassegna velocemente, chiuderemo un occhio!

Museo_grosseto_arte_sacra_tavole_tattili

Siete arrivati alla fine. Se vi abbiamo convinto, non vi resta che aggiungere una sosta al museo nella lista delle cose da fare durante il prossimo viaggio in Maremma. Ai grossetani, invece, chiediamo di dargli un’altra chance dopo la visita fatta alle elementari, non ve ne pentirete!

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