genev

Coolture

Arte orientale a Ginevra: la Fondazione Baur

01 agosto 2016

Un uomo e la sua immensa passione per l’arte asiatica. Questa, in estrema sintesi, è la storia che si cela dietro un posto davvero affascinante nel centro di Ginevra. Un luogo che ci avvicina alla cultura e alla tradizione di Cina e Giappone attraverso pezzi unici di ceramiche, spade, tessuti, netsuke e molto altro. Con grande curiosità e voglia di condivisione, abbiamo scoperto la collezione della Fondazione Baur (Fondation Alfred et Eugénie Baur-Duret), il museo d’arte dell’Estremo Oriente, situato in un raffinato palazzo della fine dell’Ottocento a pochi passi dalla città vecchia.

Quando vi abbiamo parlato del MAMCO, avevamo voglia di stupirci con l’arte moderna. Con la Fondazione Baur abbiamo invece placato il nostro desiderio di avvicinarci a un tipo di arte più tradizionale e ricercata.

fondazione-baur-palazzo-ginevra

Il nome della fondazione si deve ad Alfred Baur e a sua moglie, con la quale condivideva il profondo interesse nel collezionare creazioni artigianali di grande prestigio e indiscussa qualità provenienti dall’estremo oriente. Il primo pezzo venne acquistato intorno al 1906 e nessuno avrebbe potuto immaginare che sarebbe stato l’inizio di una collezione che a oggi vanta più di 9.000 elementi, da molti definita una delle più preziose della Svizzera. Prima di morire, e spinto dal desiderio di non voler più dividere la collezione inviando alcuni pezzi ad altri musei, Alfred Baur decise di acquistare il palazzo in cui oggi ha sede il museo, che ha aperto ufficialmente le porte al pubblico nel 1964.

fondazione-baur-piatto-ginevra

Una volta all’interno, percepiamo subito questo Japonisme, ossia la grande infatuazione per l’arte del paese del Sol levante. In ogni teca e in ciascun oggetto, troviamo una cura dei dettagli propria dei migliori artigiani del tempo, una lavorazione minuziosa, lenta e attenta a ogni rifinitura. Queste sono le caratteristiche principali che il collezionista verificava ogni volta che si trovava ad ammirare una nuova possibile aggiunta alla collezione. Inoltre Baur riteneva che fosse meglio collezionare oggetti piccoli per un piacere più grande nel toccarli e contemplarli in tutta la loro essenza. È anche attraverso questi oggetti che la cultura cinese e giapponese non sono andate perdute nel tempo ma sono state tramandate. Più di mille anni di storia sono racchiusi in queste teche e raccontati in ogni singolo elemento.

fondazione-baur-teche-ginevra

I primi due piani del museo sono dedicati interamente all’arte cinese mentre il terzo a quella giapponese. All’ingresso di ogni sala si trovano dei libri guida (in francese e inglese) per leggere tutte le informazioni relative al periodo, ai materiali e alla realizzazione di un determinato oggetto. Gli oggetti sono classificati in base a un numero identificativo e a quello della teca in cui sono collocati. Ogni elemento ospitato in questo museo racconta una storia.

fondazione-baur-vaschetta-ceramica-uccelini-ginevra

Le ceramiche cinesi della dinastia Song, ad esempio, hanno forme e colori che ben si adatterebbero ai salotti di oggi. Alcuni definiscono questi maestri ceramisti dei visionari, in grado di lavorare la ceramica con altri metalli conferendo colorazioni decise, monocromatiche e moderne. Anche nella realizzazione di motivi floreali rileviamo eleganza e raffinatezza delle composizioni.

Nella sezione giapponese troviamo invece molti oggetti ricchi di dettagli pregiati, perfetti sotto il profilo tecnico, come le magnifiche laquer (scatole laccate) realizzate utilizzando metalli preziosi e madreperla. Tra tutte, quelle che hanno colpito maggiormente la nostra curiosità sono state le scatole per la scrittura: scrigni preziosi ricchi di materiali, accessori e tanta poesia.Fondazione-Baur-spade-accessori-Ginevra

Particolarità di questo piano è la riproduzione a grandezza reale della sala per la cerimonia del tè di una tipica casa nipponica. Si trova un po’ defilata, in uno spazio tutto suo, subito dopo la sala in cui sono esposte le stampe raffiguranti scene di vita sociale giapponese della fine del 1700 inizio 1800.

fondazione-baur-sala-te-ginevra

Rimaniamo folgorati da tanta bellezza, cura e minuziosità e pensiamo agli artigiani che hanno realizzato tutto questo, ai mesi impiegati per completare ciascun oggetto. Rimaniamo colpiti dalla generosità di un uomo e la sua compagna che non hanno voluto tenere solo per loro tanta meraviglia, ma l’hanno condivisa con il mondo, creando una fondazione che seguisse la loro missione e visione.

fondazione-baur-ciotola-farfalle-ginevra

Questo museo è stato concepito esattamente così come è stata pensata la collezione, e allestito secondo le indicazioni precise dei signori Baur. La passione per l’arte orientale ha conquistato i loro cuori ieri ma anche i nostri oggi.

, , , , , , , ,