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Urban Safari

Firenze: aria di campagna a un passo da Ponte Vecchio

14 gennaio 2015

Firenze la bella ha più cose da offrirvi di quelle che immaginate. Troverete monumenti, moda, feste ed eventi, rioni popolari, trippai e lampredottai, schiacchiate e vino ed un’inaspetata atmosfera di campagna appena fuori dalle sue mura. Se avete già fatto un giro in centro e – per quanto vi piacciano i vari squarci cittadini – avete voglia di vedere un altro aspetto della città di Dante, ecco la passeggiata che fa per voi.

porta san niccolò

La nostra escursione prende il via dai bastioni di porta San Niccolò. Il quartiere è conosciuto per trovarsi ai piedi del famoso piazzale Michelangelo (classica vista della città dall’alto) e per la sua torre “svuotata” dalle linee semplici, dalla cui cima – quando il comune ne permette l’accesso – è possibile scattare delle splendide foto. San Niccolò è frequentata per i suoi localini e la spiaggetta sull’Arno, grande sollievo per chi è costretto a rimanere a Firenze anche d’agosto.

via erta canina

Attraversando la porta e le sue mura lasciamo alle nostre spalle le strade invase dai turisti. Svoltiamo subito a destra, ancora immersi in una dimensione cittadina, fino ad arrivare al ristorantino La Beppa Fioraia. La sensazione di salotto e di casa che si prova seduti ai suoi tavoli, mentre assaggiate i pici o qualche altro tipico piatto toscano, rende questo posto ideale per un pranzo domenicale. Potreste iniziare con un buon pasto qui, per poi intraprendere una passeggiata digestiva, oppure – se l’ora è già passata – continuare salendo lungo l’Erta Canina, la strada che poco prima del ristorante si arrampica alla vostra sinistra su una salitina. Assolutamente sconsigliati tacchi e tacchetti!

case erta canina

Questa strada a ciottoli ricoperta di muschio e costeggiata da muri dai quali spuntano ciuffi di ulivi, ci fa già dimenticare lo schiamazzo delle gite scolastiche. Godetevi questo silenzio, ma non dimenticatevi di fermarvi per ammirare la vista sui tetti e le cupole di Firenze.

firenze nel verde

Superata la prima salita, la più ripida di tutto il percorso, ecco che iniziano case e casette sulle tonalità dell’ocra. Fantasticate sulle vite di queste famiglie, immerse nella “tranquillità contadina”, sbirciate nei cortili: potrete trovere anche qualche cartello “vendesi” per iniziare a sognare un trasferimento. Passato l’uscio del numero 80, ecco che la nostra gita nel verde incrocia di nuovo la città arrivando su viale Galileo. Girate ora alla vostra destra e continuate incrociando i più sportivi che affrontano la salita fino a Piazzale Michelangelo correndo.

Passeggiata campgn Firenze

Qualche chiacchiera in compagnia, magari anche romantica, per poi notare uno spiazzo alla vostra destra dal quale si vede Firenze circondata dalle colline. Ammirate questa vista antica che ricorda i viaggi di una volta,  quando ci volevano giorni prima di intravedere una città. Eccola all’orizzonte circondata dal verde, privilegio di poche città italiane, quasi vien voglia di conquistarla o di ricordare il Re Leone ed il suo “Tutto questo un giorno sarà tuo”. Ma torniamo con i piedi per terra, scendiamo dai nostri cavalli immaginari, appoggiamo l’asta che porta la bandiera che avremo issato sul Palazzo Vecchio spodestando i Medici. Riprendiamo a camminare fino a quando sulla sinistra non troveremo via San Leonardo.

campanello a tiro

Ci troviamo a metà del percorso e per la gioia dei meno sportivi, o di chi ha le scarpe più scomode, inizia la discesa e ritorna la campagna. Tornano le case color ocra, tornano i ciuffi verdi, i cipressi e il ciottolato con qualche villa più importante e maestosa. Osservando gli usci potete notare i campanelli a tiro, sono i campanelli di una volta. Il meccanismo antico era composto da un filo che venendo tirato scuoteva una vera e propria campanella, all’interno della casa, avvisando della presenza di qualcuno alla porta. Altro che i trilli metallici dei campanelli moderni.

Con la dolce melodia di queste campanelle continuiamo la nostra discesa passando davanti alla chiesa di San Leonardo in Arcetri dei primi secoli dopo il Mille. Passiamo sotto la porta e imbocchiamo Costa San Giorgio dove incontrerete la casa dove visse Galileo, facilmente riconoscibile per via del ritratto che sovrasta la porta d’ingresso. Giriamo ora verso destra in Costa Scarpuccia. Facciamo una breve sosta nel terrazzino all’ingresso della Chiesa dei Santi Agostino e Cristina per scattare un’ennesima fotografia alla cupola del Brunnelleschi e rendervi conto di quanto siete vicini al centro città.

casa galileo

Imboccate via del Canneto, dopo pochi metri alla vostra sinistra, dove vi immergerete in un paesaggio da paesino umbro. Passate sotto la casa-ponticello e proseguendo su questa stretta stradina sovrastata da arcate di mattoni rossi e costeggiata da piccoli usci rientrate su Costa dei Magnoli. Ecco che ci avviciniamo alla città uscendo da una porta a due passi dall’Arno e da Ponte Vecchio, quasi abbagliati dal cambio di paesaggio e dal ritorno a Firenze.

Per concludere il nostro giro poco turistico scegliamo una vista classica della città, ma da un angolo poco conosciuto. Imbocchiamo borgo San Jacopo, a sinistra di Ponte Vecchio. Passiamo  di fronte alla boutique di Le sorelle, carinissimo negozio che vende cestini, paralumi e saponette dal gusto quasi francese per poi girare alla nostra destra.

Le sorelle store

pontevecchio

Siamo arrivati al nostro traguardo: il piccolo balcone di fronte all’Hotel Lungarno. Il vostro sguardo e il vostro obiettivo fotografico si sporgeranno automaticamente verso destra per catturare la bellezza dell’unico ponte salvato dai bombardamenti delle guerre. Da cui potrete scattare la miglior foto di Ponte Vecchio, ritornando così in città con la mente e con il cuore.

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