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Let's Eat

Dove mangiare Oltrarno: Madame è in cucina a Firenze

02 giugno 2015

Superata Porta San Frediano, il gigantesco portone di legno che delimita l’omonimo quartiere con tanto di bulloni originali e anelli in ferro battuto per legare i cavalli, vi ritroverete immersi in una Firenze molto diversa da quella invasa da turisti, bastoni per selfie e rumorose scolaresche. Siamo Oltrarno, o per dirla in fiorentino Diladdarno, sulla sponda dinistra del fiume che bagna la città, celebre per Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli e rioni caratterstici come quello di Santo Spirito e, non certo ultimo, San Frediano. Anche qui – come avevamo già avuto modo di sperimentare – l’offerta culinaria è incredibilmente ampia, ma da qualche settimana si è fatto largo un nuovo locale, che non abbiamo mancato di provare per voi: il Ristorante Bistrot Madame è in cucina.

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Là dove sorgeva un vecchio pub dalle pareti nere e l’aria tetra, oggi si trova una luminosa trattoria a conduzione familiare che vi consigliamo di mettere in cima alla lista delle cose da provare nel vostro prossimo soggiorno a Firenze, che sia la vostra prima o centesima volta in città. Arcate con mattoni a vista, bancone e tavoli di legno, formaggi, salumi e vini in bella vista: rustico e raffinato allo stesso tempo, l’ambiente è molto accogliente, così come lo Valerio, il gioviale proprietario e marito di Madame Francesca, la superba cuoca in cucina.

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Il cestello di pane sciocco fatto in casa vi metterà subito a vostro agio. Godetevi un momento rilassante dando un’occhiata al menu e facendo due chiacchiere con i figli di Valerio. Potete iniziare, per esempio, con la mousse di baccalà e patate aromatiche, una degustazione di formaggi con le mostarde di Madame oppure i piccoli crostoni della casa: uno con crema di ceci, pecorino fresco, zucchine grigliate; un altro con brie prosciutto e fragole; e un terzo con caprino, miele, uvetta e semi di sesamo. Oppure più semplicemente popcorn caramellati casalinghi e una buona birra.

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Andiamo al sodo: il re dei primi piatti, a nostro insindacabile giudizio di nuoker, sono i Pici cacio e pepe con carciofi croccanti, un tipo di pasta fatta a mano, più larga dei classici spaghetti, tipici del sud della Toscana. Di una squisitezza e di un equilibrio di sapori e consistenza indescrivibili, noi di Firenzeh abbiamo l’acquolina in bocca solo a ripensarci. E benchè le porzioni siano state generose e il palato più che soddisfatto, non abbiamo potuto fare a meno di sperimentare anche i secondi piatti con un buon bicchiere di vino rosso…

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Eccoci dunque davanti ai bocconcini di filetto di manzo al Porto appena scottati e sistemati su un letto di insalatina con accanto una bella porzione di patate e zucchine fritte con una leggerissima infarinatura…

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… e l’arista “pillottata” alla toscana – ovvero bucata e ripiena di aromi – con salsa alla birra e patate arrosto. Come avrete intuito, la cucina è prettamente regionale, ma con parecchie rivisitazioni influenzate dai tanti viaggi della famiglia. Già, perchè Valerio è un padrone di casa e papà meraviglioso che, non solo ha coinvolto tutta la sua famiglia in una gustosa scommessa cittadina dopo dieci anni di ristorazione in campagna nella vicina Vinci, ma è anche spesso via con i figli alla scoperta di nuovi abbinamenti in Italia e in Francia, paese che adora (ed ecco perchè i riferimenti alla sua Madame…).

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Ma non perdiamoci in chiacchiere, eccoci alla pasticceria della figlia Margherita: il buffet della cucina è a vostra completa disposizione per appena 5€. Torta della Nonna, cheesecake, pannacotta, crema chantilly… Alzatevi dal tavolo, prendete un piattino e servitevi di cosa preferite, avrete solo l’imbarazzo della scelta. I dolci sono a vostra disposizione anche durante l’apertura speciale della domenica pomeriggio, da accompagnare con un libro e un buon tè.

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Più avanti il piccolo giardinetto fiorito all’aperto tra le due sale di Madame è in cucina potrà divenare il vostro nascondiglio perfetto per ripararsi dalla caoticità fiorentina e guardare le stelle sopra la vostra testa (e le bontà nel vostro piatto!). Tra l’altro, la sala in fondo può ospitare anche comitive, ma ricordatevi di prenotare con anticipo.

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I prezzi sono assolutamente abbordabili (piatti dagli 8 ai 15€), ancora di più a pranzo (antipasti e primi a 5€, secondi a 7€, contorni a 2€, insalatone a 7€, dolcia 3€) e per il brunch, quando il menu ha un costo fisso di 20 € ma propone un buffet dolce e salato incredibile, tra mini muffin agli asparagi e parmigiano ai bignè salati alla pancetta, dalle crépes salate di grano saraceno con robiola, lardo di Colonnata e mele stufate fino a quelle con cipolle fondenti, groviera e patate al tegame.

Da leccarsi i baffi. Bon appétit!

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