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Let's Eat

Da Rocco: a Firenze si mangia al mercato!

09 febbraio 2015

Molti amano viaggiare, tra loro alcuni esplorano le nuove mete attraverso gli occhi dei locali. Un buon metodo per riuscire nell’impresa è entrare nella vita dei cittadini, compiere azioni e gesti quotidiani. Ad esempio si può fare la spesa nei mercati ortofrutticoli dove i fiorentini (da generazioni o adottati) comprano frutta e verdura della zona. E se gli zaini sono già stracolmi? Allora ci toccherà girovagare tra le bancarelle per  scoprire Firenze attraverso i suoi piatti in una trattoria storica e popolare come “Da Rocco”.

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Ci troviamo nel cuore del mercato di Sant’Ambrogio, meno turistico di quello di San Lorenzo, recentemente riaddobbato per renderlo una gastronomia taglia XXL. Qua, invece, la struttura conserva la sua originalità senza tendenze radical chic. Costruito nel 1873, il mercato si trova in piazza Ghiberti e si svolge tutte le mattine dalle 7 alle 14 esclusi i festivi.

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La zona esterna è affollata da bancarelle di salumi, formaggi, ortaggi a chilometro zero e qualche banchetto di abbigliamento. Nella parte interna – oltre alla pescheria, la polleria, il banco di farine e legumi ed una caffetteria  – troviamo un luogo ideale per pranzare: “Da Rocco”. La clientela è varia: possiamo incontrare gente locale venuta a far spesa al mercato, persone in pausa pranzo, studenti della facoltà di architettura ­le cui lezioni si tengono presso l’ex monastero di Santa Verdiana, affacciato sulla stessa piazza,­ e anche qualche turista incuriosito inoltratosi fino a queste zone.

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Il punto di ristoro colpisce per la struttura, che a un primo sguardo non sembrerebbe poter ospitare un ristorantino. Si tratta di un parallelepipedo di vetro situato verso l’entrata di via della Mattonaia. Avvicinandovi, noterete che le fiancate laterali sono costituite da varie porte, che danno accesso ai singoli tavoli da quattro o ­sei posti. Non vi è perciò un’entrata comune, ma ognuno ha accesso al proprio scompartimento, formato da un tavolino e due panche che ricordano il vagone di un tram.

Ci troviamo come all’interno di un acquario, protetti dal freddo esterno e avvolti dagli odori dei piatti elencati nel menu, durante la stagione fredda. La versione primavera­-estate, invece, prevede lo smantellamento delle pareti laterali, che consente di arieggiare la zona. Questa singolare disposizione dei tavoli, affacciati tutti verso il corridoio centrale, dove camminano avanti e indietro i camerieri, permette un’ottima organizzazione degli spazi. Altra caratteristica che rende questa trattoria davvero genuina, è quella di favorire l’affiancamento allo stesso tavolo di coppie di sconosciuti. Vi troverete, così, a scambiare pareri sui piatti con commensali inaspettati.

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Una volta seduti, fatta conoscenza con i vicini, dato uno sguardo alla tovaglietta che riporta gli indirizzi di fiorentini famosi come Dante, Collodi, Donatello e Machiavelli, ecco che possiamo ordinare. Noterete subito i prezzi popolari: primi a quattro euro, secondi a cinque e contorni a tre e cinquanta.

Nel menù troverete pappa al pomodoro, pasta e fagioli, lasagne e pasticcio di polenta, trippa alla fiorentina, lampredotto, arista al forno, melanzane alla parmigiana, straccini di tacchino e funghi e altro ancora. Se siete confusi da tanta scelta, domandate pure consiglio a Rocco: lo riconoscerete per i suoi baffetti e per il suo fare da padrone di casa. Chiedete quindi e – sfilando tra i tavoli – sicuramente vi indicherà le sue polpette alla pizzaiola. E da bere? Non spaventatevi se all’ordinare del vino vi viene portato un fiasco, pagherete solo quello che consumerete. Quindi versatevi un bicchiere e iniziate a pasteggiare.

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I piatti saporiti, preparati con prodotti del mercato stesso, vi verranno serviti con una tempistica straordinaria, senza farvi aspettare troppo permettendo anche ai più frettolosi di godersi una pausa pranzo senza tardare sulla tabella di marcia. Finito il primo, secondo e contorno (solo i più affamati ordineranno tanto) ecco che si arriva ai dolci: creme caramel, panna cotta, crema catalana, pera cotta e caffè finale. Il conto, spesso calcolato letteralmente sotto i vostri occhi con la penna sulla tovaglietta dove avete appena finito di mangiare, non vi spaventerà. Un pranzo completo e seduti a un prezzo alla portata di tutti: molto meglio del solito panino al volo mangiato in piedi.

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Pranzare “Da Rocco” vi rifocillerà per continuare bene la giornata, ma soprattutto, grazie al fare gentile e famigliare dei camerieri e del proprietario stesso, vi darà la sensazione di conoscere questa realtà cittadina da tempo . Se avrà tempo, Rocco passerà anche al vostro tavolo a far due chiacchiere e a assicurarsi che vi stiate godendo il pasto. Tra le battute toscane e le risa, potrà offrirvi un assaggio di un piatto che non conoscete, oppure un dolce che state mangiando con gli occhi ma rifiutando con sforzo per seguire una dieta, o ancora abbuonarvi il vino per la vostra simpatia.

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Non aspettate, allora, a provare le sue pietanze e a prender parte a questa coreografia di danza, con un étoile centrale che porge i menù e porta i piatti scelti, mentre dalle porte laterali entrano in scena i commensali. Lo spettacolo va in scena dalle 12 alle 14:30, mi raccomando non tardate: anche Rocco deve rispettare gli orari di chiusura del mercato!

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