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Let's Eat

Da Gherardo: pizza napoletana nell’Oltrarno di Firenze

02 febbraio 2015

La pizza è sempre la pizza. Inutile girarci troppo intorno. Va bene l’apericena, il sushi, l’osteria, il ristorante vegano e anche quello etnico. Rispondete però a questa domanda: sapreste mai rinunciare a una serata a base di pizza e birra? A noi di Firenzeh, lo sapete, piace sperimentare e assaggiare piatti non convenzionali e ricette nuove e siamo sempre tra i primi nel farvi scoprire le ultime news dal mondo riguardo la buona cucina. Quando però la pizza chiama non possiamo che rispondere, specialmente se si tratta di una buona pizza, a buon prezzo, in una meravigliosa città. Se a Firenze, nella patria della “ciccia” cotta al sangue e dei lampredottari, della ribollita e del pane senza sale, avete voglia di una bella pizza napoletana, non vi preoccupate, abbiamo il rifugio ideale per voi! Stasera vi portiamo a cena Da Gherardo.

Esterno Da Gherardo

Gherardo non è certo un nome tipico napoletano, anzi, dopo Duccio, Lapo e Lorenzo è forse uno dei più comuni e tipici in Toscana, ma la pizza Da Gherardo è 100% napoletana. La pasta è soffice, il cornicione è alto ed è cotta rigorosamente in un forno a legna. È una pizza alta e morbida, digeribilissima e che non appesantisce: cosa volete di più?

Da Gherardo pizzeria

Ci troviamo nella zona dell’ Oltrano fiorentino popolare, dei calcianti Bianchi del Calcio Storico e non dei nobili. La zona dei fiorentini “docche”, precisamente in Borgo San Frediano 57 rosso. Strano ma vero, qui potrete anche ripararvi dal turismo di massa che in ogni stagione invade la città.

Pizzeria Da Gherardo

Benvenuti in questo piccolo locale dalle luci soffuse e dall’arredamento degno di un pittore, mancano solo le pennellate di vernice colorata sui muri. È una pizzeria “dal 2012″ e, come recita un’insegna, con l’ambizione di durare nel tempo. Quello che potrebbe infastidire a prima occhiata, gli spazi interni troppi stretti, è fondamentalmente la sua caratteristica principale. Il locale è intimo, avvolgente e caldo, e il sapore retrò contribuisce all’atmosfera ideale per una cenetta romantica. I tavolini sono piccoli e apparecchiati senza troppe pretese; deliziose le piccole nicchie nei muri.

Arredamento Da Gherardo

Interno Da Gherardo

All’ingresso un grande specchio sulla sinistra prova a rendere l’ambiente più spazioso, e ci riesce fino a un certo punto poiché, effettivamente, questa pizzeria è davvero molto piccolina e dovrete inevitabilmente prenotare, a maggior ragione se siete un gruppo di persone e volete cenare nella fascia oraria tra le otto e mezza e le dieci.

Entrata interno Da Gherardo

Se vi piacciono le pizze stravaganti e poco tradizionali, con accostamenti piuttosto americani come ananas e gamberetti o fragole e wurstel, cambiate destinazione. Se invece siete amanti dei posti semplici e tradizionali, basta prenotare un tavolo e vi troverete molto bene, parola nostra.

Da Gherardo

Non aspettatevi di leggere il menu per decidere cosa ordinare perché la verità è che qui il menu non esiste. Quello che potrete mangiare lo trovate scritto a mano su tre fogli di carta gialla appesi alle pareti: ci sono tre tipi di taglieri (formaggi, salumi e il gran tagliere), una decina di pizze (più quelle del giorno, che cambiano in base agli ingredienti di stagione), e dolci della tradizione napoletana.

Menu Da Gherardo

Abbiamo deciso di iniziare con il gran tagliere, un invitante misto di affettati e formaggi toscani. Abbiamo trovato tutto molto buono, soprattutto il capocollo e il formaggio al pepe nero qui accompagnato da una marmellatina squisita di fichi e noci.

Gran tagliere

Arrivato il momento delle pizze, abbiamo provato per voi una tra le più tipiche napoletane: la salciccia e friarielli. Per chi non lo sapesse i friarielli sono le infiorescenze appena sviluppate delle cime di rapa, rigorosamente di stagione. Un sapore amarognolo che si sposa, contrastandolo perfettamente, al saporito e inconfondibile gusto della salciccia. La consigliamo assolutamente. Abbiamo anche provato la pizza Regina: “pummarola”, mozzarella, pomodoro fresco, melanzane, parmigiano, provola affumicata e tanto basilico. Buonissima.

Pizze

Potrete scegliere se accompagnare i piatti con del vino, ottimi quelli biologici, o con delle birre artigianali. E dulcis in fundo, non potevano mancare i dolci: babà, pastiera, calzoncini ripieni di ricotta e nutella e torte fatte in casa. Il babà è davvero eccezionale. Provare per credere.

Il costo è basso. I prezzi delle pizze partono da 5 euro fino a un massimo di 8 euro e 50. Lo staff è molto cordiale. Attenzione però a due aspetti: il primo è che non servono il caffè, anche se in compenso, insieme al conto, viene regalata una caramellina gusto “espresso zuccherato”; il secondo è che non si può pagare con il bancomat, ma data la spesa contenuta, molto probabilmente, non ne avrete bisogno. Da Gherardo è chiuso il lunedi e aperto solo la sera tutti gli altri giorni. Astenersi maniaci dei “tavoli troppo stretti e appiccicati”. Non vi resta che riservare un tavolo. Buon appetito!

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