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		<title>Vesuvio Bakery: Il cuore italiano dei cookies</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 12:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Gatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuok]]></category>
		<category><![CDATA[dolci a Soho]]></category>
		<category><![CDATA[pasticceria a New York]]></category>
		<category><![CDATA[Vesuvio bakery]]></category>

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		<description><![CDATA[Se siete in cerca di un posto romantico dove rifugiarvi, assaggiare i migliori cookies della city e bere un caffè che sappia davvero di caffè, ecco il locale che fa per voi: Vesuvio Bakery, al 160 di Prince street, nel cuore di Soho. Ancora prima che il quartiere prendesse l’attuale nome, Vesuvio Bakery deliziava già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete in cerca di un posto romantico dove rifugiarvi, assaggiare i migliori <strong>cookies</strong> della city e bere un caffè che sappia davvero di caffè, ecco il locale che fa per voi: <a href="http://www.nycgo.com/venues/vesuvio-bakery" target="_blank">Vesuvio Bakery</a>, al <strong>160 di Prince street</strong>, nel cuore di Soho.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38830" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Vesuvio_Bakery_Manhattan_1.jpg" alt="Vesuvio Bakery Manhattan 1 Vesuvio Bakery: Il cuore italiano dei cookies" width="480" height="359" title="Vesuvio Bakery: Il cuore italiano dei cookies" /></p>
<p><a href="http://www.downtownexpress.com/DE_WEB_01/vesuviobread.html" target="_blank">Ancora prima che il quartiere prendesse l’attuale nome</a>, Vesuvio Bakery deliziava già la clientela americana sfornando un ottimo <strong>pane italiano</strong>; nel tempo, poi, ha allargato la sua produzione, offrendo<strong> buonissimi cookies, panini con mozzarella e prosciutto doc, e &#8211; come anticipavamo &#8211; anche un ottimo espresso.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38831" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Vesuvio_Bakery_Manhattan_2.jpg" alt="Vesuvio Bakery Manhattan 2 Vesuvio Bakery: Il cuore italiano dei cookies" width="480" height="643" title="Vesuvio Bakery: Il cuore italiano dei cookies" /></p>
<p><strong>Aperto nel 1920, questo piccolo negozio offre una tradizione tutta italiana</strong>. I fondatori furono gli immigrati napoletani Nunzio e Jennie; dopo la loro scomparsa, il figlio Anthony Dapolito (detto Tony) continuò l’attività mantenendo la tradizione. Negli anni &#8217;50 Dapolito partecipò alla lotta che impedì al famoso costruttore Robert Moses <strong>di demolire gran parte del Village</strong>.</p>
<p>Riconosciuto soprattutto per il suo impegno nel mantenere e <strong>creare nuove aeree verdi nel quartiere, Dapolito venne soprannominato Mr. Playgrounds.</strong> Il suo contributo alla comunità di Soho e del Greenwich Village fu tale che il Thompson St. Playground, distante poco più di un isolato da Vesuvio Bakery, <a href="http://www.nycgovparks.org/parks/vesuvioplayground/history" target="_blank">venne ribattezzato <strong>Vesuvio Playground</strong> in suo onore</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38832" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Vesuvio_Bakery_Manhattan_3.jpg" alt="Vesuvio Bakery Manhattan 3 Vesuvio Bakery: Il cuore italiano dei cookies" width="480" height="643" title="Vesuvio Bakery: Il cuore italiano dei cookies" /></p>
<p><strong>Oggi la gestione del negozio è in mano alle sorelle Gigante</strong>, Christine e Lisa, che da una parte hanno seguito la tradizione dei Dapolito mantenendo la famosa e caratteristica facciata verde, ma dall&#8217;altra hanno rinnovato aggiungendo tavoli e ricette, ed<strong> esibendo in vetrina non più il caratteristico pane, ma pile di cookies assolutamente irresistibili.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38833" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Vesuvio_Bakery_Manhattan_4.jpg" alt="Vesuvio Bakery Manhattan 4 Vesuvio Bakery: Il cuore italiano dei cookies" width="480" height="359" title="Vesuvio Bakery: Il cuore italiano dei cookies" /></p>
<p>Inutile ripetere che Vesuvio Bakery è <strong>un delizioso posto in cui fermarsi per lasciare alle spalle il caos della city.</strong> Ogni sapore è figlio di una storica tradizione (e ve ne accorgerete!), e questo vale non solo per il pane, i panini caldi e le tantissime qualità di biscotti, ma anche per i soffici cornetti, gli espressi, e gli ottimi cappucini.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38834" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Vesuvio_Bakery_Manhattan_5.jpg" alt="Vesuvio Bakery Manhattan 5 Vesuvio Bakery: Il cuore italiano dei cookies" width="480" height="359" title="Vesuvio Bakery: Il cuore italiano dei cookies" /></p>
<p>Solo per voi, oltre ai cookies noi di Nuok abbiamo assaggiato anche la <strong>Autumn Tart</strong>, e il responso è&#8230; Inutile descriverla a parole. E&#8217; un&#8217;esperienza che dovete fare in prima persona. <strong>Noi possiamo solo confessarvi di aver fatto anche il bis!</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38835" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Vesuvio_Bakery_Manhattan_6.jpg" alt="Vesuvio Bakery Manhattan 6 Vesuvio Bakery: Il cuore italiano dei cookies" width="480" height="643" title="Vesuvio Bakery: Il cuore italiano dei cookies" /></p>

<p style="padding-left: 60px;"><span style="color: #888888;"><strong>Vesuvio Bakery</strong></span><br />
<span style="color: #888888;">160 Prince Street &#8211; Manhattan</span><br />
<span style="color: #888888;">Uscita metro Spring Street<br />
Tel. 212-226-9340</span></p>

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		<title>Rroma: Una passeggiata in Via dei Coronari</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 08:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Santi</dc:creator>
				<category><![CDATA[RROMA]]></category>
		<category><![CDATA[TALY]]></category>
		<category><![CDATA[Via dei Coronari]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno degli aspetti più affascinanti di Roma, al di là dei monumenti più famosi, è sicuramente il poter passeggiare nelle numerose stradine del centro storico che formano un dedalo intricato, in cui solo pochi hanno il privilegio di sapersi districare. Ebbene queste stradine, che sono il tessuto storico della città, conservano intatto il loro fascino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno degli aspetti più affascinanti di Roma, al di là dei monumenti più famosi, <strong>è sicuramente il poter passeggiare nelle numerose stradine del centro storico</strong> che formano un dedalo intricato, in cui solo pochi hanno il privilegio di sapersi districare. Ebbene queste stradine, che sono il tessuto storico della città, conservano intatto il loro fascino, lontano dai frastuoni del turismo. <strong>Ne è un esempio Via dei Coronari.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38839" title="Via_dei_Coronari_1c" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Via_dei_Coronari_1c.jpg" alt="Via dei Coronari 1c Rroma: Una passeggiata in Via dei Coronari" width="480" height="311" /></p>
<p><strong>Imbocchiamo la strada provenendo da <a href="http://www.castelsantangelo.com/">Castel S. Angelo</a>,</strong> attraversando il ponte e svoltando subito dopo la <a href="http://www.methodistchurchrome.com/"><strong>Chiesa Metodista</strong> <strong>di Ponte S. Angelo</strong></a>. La via corre per circa <strong>500 metri</strong> in modo rettilineo fino ad arrivare a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_Navona"><strong>Piazza Navona</strong></a> e deve il suo nome ai <strong>venditori di oggetti sacri</strong> che vi si stabilirono per attirare i pellegrini diretti a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Pietro_in_Vaticano"><strong>S. Pietro</strong></a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38840" title="Via_dei_Coronari_2c" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Via_dei_Coronari_2c.jpg" alt="Via dei Coronari 2c Rroma: Una passeggiata in Via dei Coronari" width="480" height="311" /></p>
<p>E infatti, prestando occhio, ci sono ancora <strong>numerose immagini sacre</strong> che spiccano sulle facciate delle palazzine quattrocentesche e cinquecentesche. La più famosa è senz’altro l’<strong>Immagine di Ponte, </strong>l’edicola sacra più antica della città, risalente ai primi del cinquecento, che si trova all’angolo con <strong>Vicolo Domizio</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38841" title="Via_dei_Coronari_3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Via_dei_Coronari_3.jpg" alt="Via dei Coronari 3 Rroma: Una passeggiata in Via dei Coronari" width="480" height="188" /></p>
<p>Ma molte altre, anche se di dimensioni più ridotte, sono di notevole bellezza, come la Madonna all’angolo col <strong>Vicolo della Vetrina</strong> o quella al numero civico 199; quella di <strong>Palazzo Montevecchio</strong> (civico 32) o le due particolarmente elaborate nella <strong>Piazzetta S. Simeone</strong>, dove tra l’altro spicca anche una bella <strong>fontana dell’epoca</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38842" title="Via_dei_Coronari_4c" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Via_dei_Coronari_4c.jpg" alt="Via dei Coronari 4c Rroma: Una passeggiata in Via dei Coronari" width="480" height="311" /></p>
<p>Un’altra Madonna, risalente al settecento, si trova sulla facciata del <strong>palazzo al civico 156</strong> &#8211; il quale però deve la sua fama a tutt’altro: fu infatti la <strong>dimora di Fiammetta</strong>, nota cortigiana che era nelle grazie di <strong>Cesare Borgia</strong>. Una seconda abitazione della donna la si trova poco distante: ad angolo tra Piazza Fiammetta e Via degli Acquasparta. Quasi tutta la strada è costellata di palazzi appartenuti a personaggi dell’epoca di una certa rilevanza, non ultimo quello al numero 122-123 dove pare abbia abitato <strong>Raffaello Sanzio</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38843" title="Via_dei_Coronari_5" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Via_dei_Coronari_5.jpg" alt="Via dei Coronari 5 Rroma: Una passeggiata in Via dei Coronari" width="480" height="224" /></p>
<p>Proseguendo, un altro scorcio caratteristico è senza dubbio quello al numero 66: il <strong>Teatro di Via dei Coronari</strong>, attualmente chiuso, ma ugualmente suggestivo. E’ anche un’ottima occasione per fare una sosta alla <strong>Gelateria del Teatro</strong> che vi si trova a lato, famosa per i suoi numerosi gusti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38844" title="Via_dei_Coronari_6c" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Via_dei_Coronari_6c.jpg" alt="Via dei Coronari 6c Rroma: Una passeggiata in Via dei Coronari" width="480" height="740" /></p>
<p>Accanto ai suoi rimpianti fasti rinascimentali,<strong> oggi Via dei Coronari è nota per essere la strada degli antiquari:</strong> negozi ricchi di oggettistica e mobili di ogni sorta si susseguono uno dopo l’altro, trasmettendo al passante la sensazione di vivere in un’altra epoca.<strong> Seppur i prezzi degli articoli non sono proprio alla portata di tutti,</strong> è impossibile non lasciarsi trasportare dalla curiosità di entrare in una di queste antiche botteghe anche solo per sbirciare tra le sfarzose tele o i soprammobili più bizzarri. <strong>Basta fare un salto da quelli più famosi come <a href="http://www.antiquariatoroma.eu/">Lorenzale</a></strong> (civico 2-3), <a href="http://www.antichitatanca.it/"><strong>Antichità Tanca</strong></a><strong> </strong>(civico 33-34) e <a href="http://www.galleriadeicoronari.com/"><strong>Galleria dei Coronari</strong></a> (civico 59-147).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38845" title="Via_dei_Coronari_7c" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Via_dei_Coronari_7c.jpg" alt="Via dei Coronari 7c Rroma: Una passeggiata in Via dei Coronari" width="480" height="288" /></p>
<p>Accanto a questi negozi puramente dedicati all’arte, se ne trovano poi molti altri di diverso genere, che vale la pena di ammirare anche solo dall’esterno, come <strong>Kouki</strong> (civico 26), negozio di <a href="http://www.koukivetrosoffiato.com/"><strong>vetro soffiato</strong></a> e <a href="http://www.caucasianrug.com/"><strong>tappeti orientali</strong></a><strong>; </strong><a href="http://www.alberoantico.it/"><strong>Albero Antico Bonsai</strong></a><strong> </strong>(civico 16),<strong> </strong>negozio specializzato nella vendita e nella cura dei bonsai che offre numerosi altri servizi agli appassionati del genere<strong>; </strong>e <a href="http://www.souvenirgiapponese.com/"><strong>Meluoki</strong></a> (civico 226), negozio di artigianato giapponese dove trovare dei veri pezzi unici.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38846" title="Via_dei_Coronari_8c" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Via_dei_Coronari_8c.jpg" alt="Via dei Coronari 8c Rroma: Una passeggiata in Via dei Coronari" width="480" height="311" /></p>
<p>Insomma,<strong> Via dei Coronari è l’angolo di Roma perfetto per assaporare la vera anima della città.</strong></p>
<br />

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		<title>Champs Family Bakery: il vegan brunch di Williamsburg</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 19:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Nicoletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuok]]></category>
		<category><![CDATA[Williamsburg]]></category>
		<category><![CDATA[Brooklyn]]></category>
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		<category><![CDATA[Champs Family Bakery]]></category>
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		<description><![CDATA[Su Ainslie street, in una di quelle strade di Williamsburg che la mattina, soprattutto di domenica, si assomigliano un po’ tutte, assonnate e placide, con filari di case e ghirlande di alberi, vale la pena spingersi in fondo alla strada, alla ricerca di una bakery davvero speciale, per una colazione in perfetto American style, inedita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <strong>Ainslie street</strong>, in una di quelle strade di Williamsburg che la mattina, soprattutto di domenica, si assomigliano un po’ tutte, assonnate e placide, con filari di case e ghirlande di alberi, vale la pena spingersi in fondo alla strada, <strong>alla ricerca di una bakery davvero speciale, </strong>per una colazione in perfetto American style, inedita e originale.</p>
<p><strong>Non cedete ai morsi della fame e all’irresistibile richiamo del brunch</strong>. Perché prima della nostra ultima scoperta, di bakery ne incontrerete almeno altre due. Proseguite e, al primo crocevia, incrocio con Leonard Street, v’imbatterete in una semplice porta di vetro. Un’insegna discreta, una scritta al neon rossa, sedili alti, bancone pieno, caraffe fumanti e cupcake. Scene ordinarie nelle bakery americane. Ma <strong><a title="Champs Family Bakery" href="http://champsbakery.com/" target="_blank">Champs Family Bakery</a> è sicuramente tra quelle che meritano di più di un’occhiata diffidente dall’esterno</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39024" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Champs_Family_Bakery_outside.jpg" alt="Champs Family Bakery outside Champs Family Bakery: il vegan brunch di Williamsburg" width="480" height="360" /></p>
<p>Varcata la soglia, si trasforma in un American Bar da telefilm, con gli Smiths in diffusione. E, a sorpresa, <strong>un menu interamente vegano</strong>. Applicando un’intelligente trovata commerciale, Champs Family Bakery non pubblicizza la sua professione di fede vegana. E fa benissimo. Altrimenti, sospettano, <strong>almeno la metà della clientela non avrebbe mai messo piede nella bakery</strong>, temendo di incappare in pancake poco gustosi e omelette insipide. Nonostante il vegan food sia sempre più apprezzato, e i <a href="http://www.nuok.it/2011/02/greenmarkets-e-lo-shopping-vegan-di-new-york/" target="_blank">greenmarkets</a> sempre affollati, quando si parla di brunch, i newyorchesi non amano rischiare. E, <strong>a New York, non si può certo sbagliare il brunch della domenica</strong>.</p>
<p>Per fortuna così non è e <strong>Champs Family Bakery è sempre pienissima</strong>. Di habitué e di curiosi. E, soprattutto, non di soli vegani. <strong>Il menu è, infatti, una piacevolissima sorpresa anche per i palati onnivori</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39025" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Champs_Family_Bakery_inside.jpg" alt="Champs Family Bakery inside Champs Family Bakery: il vegan brunch di Williamsburg" width="480" height="360" /></p>
<p>Vale la pena aspettare un po’ per guadagnare un tavolo e mettersi comodi per il brunch. Nell’attesa, potrete sempre <strong>gustare un “cereals killer”</strong>, o decidere con quale cupcake inaugurare il banchetto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39026" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Champs_Family_Bakery_vetrina1.jpg" alt="Champs Family Bakery vetrina1 Champs Family Bakery: il vegan brunch di Williamsburg" width="480" height="360" /></p>
<p>Bella musica, clientela interessante, servizio impeccabile, prezzi contenuti e cameriere simpatiche e sorridenti. Che, se vi scorgono guardare imbambolati dietro la vetrina almeno per dieci minuti, e d’altra parte <strong>come non farlo davanti alla sfilata di cupcake multicolor, di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Whoopie_pie" target="_blank">whoopie pie</a> soffici e rotonde</strong>, vi coccolano con <strong>un gustoso omaggio al tavolo</strong>. A noi è toccato un delizioso cannolo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39027" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Champs_Family_Bakery_cannolo.jpg" alt="Champs Family Bakery cannolo Champs Family Bakery: il vegan brunch di Williamsburg" width="480" height="360" /></p>
<p>È consigliabile ordinare il <strong>piatto completo, un tripudio di dolce e salato,</strong> per assaggiare ogni invenzione, cento per cento vegan, di questa bakery. Da non perdere, sono sicuramente, la<strong> “soysauge”, gustosissima salsiccia di soia</strong>, o ancora <strong>lo “scrumbled tofu”, tofu strapazzato allo zafferano</strong>, guarnito con patate al forno e una manciata di fresca insalata verde.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39028" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Champs_Family_Bakery_piatto_ok.jpg" alt="Champs Family Bakery piatto ok Champs Family Bakery: il vegan brunch di Williamsburg" width="480" height="331" /></p>
<p>Ma a lasciare increduli sono soprattutto i <strong>deliziosi pancake</strong>, compatti e morbidi, <strong>inondati da una cascata di succosissimi e tondi mirtilli</strong>, o <strong>travolti da una pioggia di pepite al cioccolato</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39029" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Champs_Family_Bakery_chocopancakes.jpg" alt="Champs Family Bakery chocopancakes Champs Family Bakery: il vegan brunch di Williamsburg" width="480" height="360" /></p>
<p>Non c&#8217;è miglior epilogo, infine, della <strong>vegan cheesecake al cioccolato</strong>. Non vi lasciate condizionare dalle cheesecake vegane che vi sarà capitato di addentare, per curiosità, passeggiando per l’East Village, ignobili surrogati del dolce americano per eccellenza, zeppi di cannella e spezie per tentare, invano, di insaporire una poltiglia biancastra a base di tofu.</p>
<p>Questa è sicuramente <strong>tra le più buone cheesecake che potrete assaggiare a New York</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39030" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Champs_Family_Bakery_cheesecake2.jpg" alt="Champs Family Bakery cheesecake2 Champs Family Bakery: il vegan brunch di Williamsburg" width="480" height="360" /></p>
<p>Una volta terminato anche l&#8217;ultimo pancake, mentre dallo stereo Morrissey continua a cantare, fuori soffia un vento freddo e qualche goccia di pioggia comincia a segnare la porta di vetro, potrete restare quanto volete, per finire il vostro latte di soia caldo, chiedendovi <strong>quale possa essere l&#8217;ingrediente segreto della cheesecake</strong> o <strong>come fanno dei semplici pancake vegani, impastati solo con olio e farina, ad essere così buoni</strong>. Dopo quattro brunch da Champs Family Bakery, ancora non siamo riusciti a darci una risposta.</p>
<p>Importante: tenete d&#8217;occhio il sito della bakery, per non mancare ai Free Cupcakes Day!</p>

<p style="padding-left: 60px;"><span style="color: #888888;"><strong><a title="Champs Family Bakery" href="http://champsbakery.com/" target="_blank"><span style="color: #888888;">Champs Family Bakery</span></a></strong></span><br />
<span style="color: #888888;">176 Ainslie Street (at Leonard), Williamsburg, Brooklyn</span><br />
<span style="color: #888888;">Come arrivarci: Metro L (fermata Lorimer street)</span></p>

]]></content:encoded>
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		<title>Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Chisana Hoshi</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASIA]]></category>
		<category><![CDATA[SITIS]]></category>
		<category><![CDATA[STAMBUL]]></category>
		<category><![CDATA[Istanbul]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[neve a Istanbul]]></category>
		<category><![CDATA[Urban Safari]]></category>

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		<description><![CDATA[Istanbul ha fascino da vendere, in tutte le stagioni. Con la neve però diventa davvero magica, surreale e onirica. Avete presente quelle foto con il cupolone di Santa Sofia imbiancato, il tram rosso di Taksim che sfreccia tra le rotaie innevate, i palazzi ottomani coperti da una coltre bianca? Bene, sappiate che sono state scattate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Istanbul ha fascino da vendere, in tutte le stagioni.</strong> Con la neve però diventa davvero magica, surreale e onirica. Avete presente quelle foto con il cupolone di Santa Sofia imbiancato, il tram rosso di Taksim che sfreccia tra le rotaie innevate, i palazzi ottomani coperti da una coltre bianca?<strong> Bene, sappiate che sono state scattate quasi tutte dieci, quindici anni fa.</strong> La neve qui non arriva spesso e quando arriva è un vero e proprio evento; quest’anno, per la gioia di tutti gli <em>Stanbullers</em>, è arrivata. <strong>L’abbiamo immortalata per voi in un Urban Safari speciale</strong>, tutto dedicato alle atmosfere create da questa nevicata straordinaria, con il botto finale: uno dei punti panoramici segreti più belli della città. Siete pronti? Si va!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38993" title="1. Tram nella neve, Istanbul" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/1.-Tram-nella-neve-Istanbul.jpg" alt="1. Tram nella neve Istanbul Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="360" /></p>
<p><strong>Cominciamo la nostra passeggiata nella piazzetta di <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;cp=10&amp;gs_id=11&amp;xhr=t&amp;q=tunel+istanbul&amp;safe=off&amp;gs_upl=&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.,cf.osb&amp;biw=1113&amp;bih=477&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=wl">Tünel</a></strong>, al capolinea del celeberrimo Red Nostalgic tram, che seguiremo per un po’.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38996" title="2. Si parte da Tunel" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/2.-Si-parte-da-Tunel.jpg" alt="2. Si parte da Tunel Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="360" /></p>
<p>Il tram si fa largo tra i passanti della via centrale di Taksim, <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;cp=10&amp;gs_id=11&amp;xhr=t&amp;q=tunel+istanbul&amp;safe=off&amp;gs_upl=&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.,cf.osb&amp;biw=1113&amp;bih=477&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=wl">Istiklal Caddesi</a>. <strong>La neve cade fitta, a fiocchi enormi.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38997" title="3. Il tram si fa largo tra la gente" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/3.-Il-tram-si-fa-largo-tra-la-gente.jpg" alt="3. Il tram si fa largo tra la gente Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="360" /></p>
<p>E’ questa è la via dello shopping e della vita notturna della Istanbul che non dorme mai.<strong> Qui c’è sempre una marea di gente, a ogni ora del giorno e della notte, puntualmente.</strong> In questi giorni i negozietti di guanti e cappelli stanno facendo affari d’oro, così come i tradizionali venditori di caldarroste.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38998" title="4. Il venditore di caldarroste" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/4.-Il-venditore-di-caldarroste.jpg" alt="4. Il venditore di caldarroste Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="640" /></p>
<p><strong>Ci sono in giro un sacco di fotografi, appollaiati in punti strategici:</strong> lenti d’ingrandimento colossali &#8211; rigorosamente protette da sacchetti e pellicole di plastica – alla ricerca dello scatto perfetto sotto la neve.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38999" title="5.I fotografi" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/5.I-fotografi.jpg" alt="5.I fotografi Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="360" /></p>
<p>Passa un tram nell’altra direzione, qualcuno lo prende al volo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39000" title="6. Tram al volo in Istiklal" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/6.-Tram-al-volo-in-Istiklal-.jpg" alt="6. Tram al volo in Istiklal  Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="640" /></p>
<p><strong>La neve si confonde con i volti e gli sguardi della città.</strong> Tornano alla mente le splendide parole di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orhan_Pamuk">Ohran Pamuk </a>in <em>Neve</em>, potevamo forse non citarlo?</p>
<p><em>Ogni persona doveva avere un suo fiocco di neve, in cui c’era la mappa interna della sua vita. […] Secondo Ka, dietro alla vita di tutti c’erano una mappa e un fiocco di neve di questo tipo, e il fatto che le persone che da lontano si somigliano siano in realtà tanto diverse, strane e incomprensibili, si poteva dimostrare facendo l’analisi del fiocco di neve di ognuno.</em></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39001" title="7. Volti nella neve" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/7.-Volti-nella-neve.jpg" alt="7. Volti nella neve Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39002" title="8. Uomini nella neve" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/8.-Uomini-nella-neve.jpg" alt="8. Uomini nella neve Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="360" /></p>
<p>Arrivati a Taksim Square imbocchiamo la via che svolta a destra, dopo l’imponente e blasonato <a href="http://www.nuok.it/2011/04/stambul-come-godersi-un-panorama-a-5-stelle-al-prezzo-di-un-caffe/">Marmara Hotel</a>. Siamo diretti a Gümüssuyu, uno dei quartieri residenziali più belli della città, sede di un gran numero di ambasciate e consolati. <strong>Giardini, poche auto e belle stradine ripide con vista sul Bosforo:</strong> ci sarà di sicuro un sacco di neve accumulata per le vie.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39003" title="9. Gumussuyu" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/9.-Gumussuyu.jpg" alt="9. Gumussuyu Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="360" /></p>
<p>Continua a nevicare e dalle scalinate ripide che scendono verso Findikli si comincia a intravedere il Bosforo, grigio e silenzioso. Imbocchiamo una via strategica (tra un attimo vedrete perché) tutta coperta di neve: <strong>Muhtar Leyla IIrd Sokak, all&#8217;angolo del <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;cp=10&amp;gs_id=11&amp;xhr=t&amp;q=tunel+istanbul&amp;safe=off&amp;gs_upl=&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.,cf.osb&amp;biw=1113&amp;bih=477&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=wl">Sed Hotel</a>.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39005" title="10. La stradina strategica" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/10.-La-stradina-strategica.jpg" alt="10. La stradina strategica Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="360" /></p>
<p>Tra le mura scrostate dei suoi condomini si nasconde un panorama imprevedibile: la Basilica di Santa Sofia e la Moschea Blu.<strong> Ci siamo proprio davanti, in linea d’aria.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39006" title="11. Il panorama inedito" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/11.-Il-panorama-inedito.jpg" alt="11. Il panorama inedito Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="360" /></p>
<p>In fondo all’ultima scalinata scivolosa &#8211; meno male che ci sono i mancorrenti – si arriva a Findikli, sulla sponda del Bosforo. <strong>Costeggiamo l’austera <a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;cp=10&amp;gs_id=11&amp;xhr=t&amp;q=tunel+istanbul&amp;safe=off&amp;gs_upl=&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.,cf.osb&amp;biw=1113&amp;bih=477&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=wl">Molla Çelebi Mosque</a>, tutta coperta di ghiaccio.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39007" title="12. La moschea ghiacciata" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/12.-La-moschea-ghiacciata.jpg" alt="12. La moschea ghiacciata Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="360" /></p>
<p><strong>Siamo arrivati nel piccolo parco di Findikli,</strong> uno dei luoghi più insospettatamente panoramici di tutta Istanbul, affacciato sul Bosforo. Di fianco c’è la Mimar Sinan University, l’Accademia delle belle arti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39008" title="13. L'Università a Findikli" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/13.-LUniversit%C3%A0-a-Findikli.jpg" alt="13. LUniversit%C3%A0 a Findikli Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39022" title="14. Findikli innevata" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/14.-Findikli-innevata.jpg" alt="14. Findikli innevata Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="360" /></p>
<p>Non nevica quasi più, sta spuntando il sole. Eccolo, il prezioso panorama segreto: da qui, in solo un colpo d’occhio, si abbracciamo i tre mostri sacri di Sultanhamet:<strong> il Palazzo Topkapi, Santa Sofia e la Moschea Blu. Meraviglioso ed evocativo.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39017" title="15. Topkapi, Santa Sofia e Moschea Blu" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/15.-Topkapi-Santa-Sofia-e-Moschea-Blu.jpg" alt="15. Topkapi Santa Sofia e Moschea Blu Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39018" title="16. L'uomo che guarda" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/16.-Luomo-che-guarda.jpg" alt="16. Luomo che guarda Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39019" title="17. Tragitto Urban Safari" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/17.-Tragitto-Urban-Safari.jpg" alt="17. Tragitto Urban Safari Stambul: Passeggiare sotto la neve a Istanbul" width="480" height="352" /><br />
</p>
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		<title>Brighton Beach, il lato russo di New York</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 22:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samantha Ragazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuok]]></category>
		<category><![CDATA[Brighton Beach]]></category>
		<category><![CDATA[russi a New York]]></category>
		<category><![CDATA[The Polar Bear Club]]></category>

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		<description><![CDATA[Dove vanno i newyorkesi nel loro tempo libero? Noi di Nuok ce lo siamo chiesti e abbiamo girato la domanda ad alcuni di loro, che rispondendo ci hanno dato lo spunto per visitare angoli di NYC forse meno battuti dai turisti ma altrettanto speciali. Abbiamo incontrato cuochi, artisti, psicologi, creativi, che ci hanno raccontato la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><img class="size-full wp-image-38921 alignleft" style="margin-left: 15px; margin-right: 15px;" title="julie" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/julie.jpg" alt="julie Brighton Beach, il lato russo di New York" width="239" height="320" /> Dove vanno i newyorkesi nel loro tempo libero? Noi di Nuok ce lo siamo chiesti e abbiamo girato la domanda ad alcuni di loro, che rispondendo ci hanno dato lo spunto per visitare angoli di NYC forse meno battuti dai turisti ma altrettanto speciali. Abbiamo incontrato cuochi, artisti, psicologi, creativi, che ci hanno raccontato la loro New York e noi passiamo le info a voi; fatene tesoro sia che siate a NY in vacanza, o che abbiate deciso di trasferirvi qui.</p></blockquote>
<p><strong>Lei è Julie, e adora il suo cane.</strong></p>
<p>Nata a Chicago, da 20 vive a Brooklyn, dove è arrivata all’inizio degli anni ’80. <strong>E’ una vera Newyorkese? Lei pensava di sì, fino a quando <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Cuomo">Mario Cuomo</a> a un party non le ha detto “tu non sei di qua” sentendola parlare..</strong> Julie è pittrice ed ha lavorato nella fotografia e nel cinema fino al 2005, quando ha deciso di mollare tutto per insegnare scienze ai ragazzini, divertendosi un sacco. Continua a dipingere, e potete vedere i suoi lavori su <a href="http://www.julieredwolf.com">www.julieredwolf.com</a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38927" title="Brighton_Beach_3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Brighton_Beach_3.jpg" alt="Brighton Beach 3 Brighton Beach, il lato russo di New York" width="480" height="359" /></p>
<p><strong>Julie ci ha consigliato un viaggio al mare… in Russia</strong>; e per arrivarci basta prendere la metro (B o Q, quella che vi è più comoda) e in un’oretta… приём! Stiamo infatti parlando di <a href="http://www.nuok.it/2011/11/safari-book-cose-da-salvare-in-caso-di-incendio-a-new-york/" target="_blank">Brighton Beach</a>, o Little Russia, o <strong>ancora più nello specifico Little Odessa.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38923" title="Brighton_Beach_1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Brighton_Beach_1.jpg" alt="Brighton Beach 1 Brighton Beach, il lato russo di New York" width="480" height="359" /></p>
<p><strong>Si trova accanto a Coney Island</strong>, ed è stata creata come stazione balneare alla fine del 19esimo secolo. Popolata in un primo momento da Ebrei europei superstiti della seconda guerra mondiale, negli anni ’70 è stata oggetto di un secondo ripopolamento, sempre di Ebrei ma questa volta Russi e Ucraini, che dopo qualche attrito con le comunità nere e latine della zona si sono ben inseriti in quest’area.<strong> L’ultima “ondata” di immigrati è arrivata a Brighton Beach negli anni ’90,</strong> dopo la dissoluzione dell’URSS. Oggi la comunità è unita e unica nel suo genere, orgogliosa della propria russianità americanizzata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38926" title="Brighton_Beach_2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Brighton_Beach_2.jpg" alt="Brighton Beach 2 Brighton Beach, il lato russo di New York" width="480" height="360" /></p>
<p><strong>Non pensate però alla mafia russa o a scene raccapriccianti alla “<a href="http://www.youtube.com/watch?v=LkGY1-IvSmU">Little Odessa</a>”</strong>, il film di James Gray. I tempi sono cambiati, e come a Coney Island non c&#8217;è traccia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_guerrieri_della_notte#I_Guerrieri">Guerrieri</a>, anche a Brighton Beach si può stare tranquilli.</p>
<h3><strong>Coney Island e i bagni ghiacciati</strong></h3>
<p>Per iniziare il tour tra Coney Island e Brighton Beach, Julie ci consiglia un bel bagno invernale nell’Oceano, assieme a <a href="http://www.nuok.it/2011/03/in-acqua-con-il-polar-bears-club-coney-island/">The Polar Bear Club</a>, che organizza tuffi gelidi tutte le domeniche da Novembre fino ad Aprile. Se volete informazioni precise sul perché lo facciano, o se volete anche voi fare parte di questo club, <a href="http://www.polarbearclub.org">cliccate qui</a>.</p>
<p><img class="alignnone" title="polar club" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/polar01.jpg" alt="polar01 Brighton Beach, il lato russo di New York" width="480" height="320" /><br />
<span style="color: #888888;"><a href="http://www.nuok.it/2011/03/in-acqua-con-il-polar-bears-club-coney-island/"><span style="color: #888888;">photo credit: laredo montoneri</span></a></span></p>
<p>Una volta sfidati i rigori dell’inverno potete dirigervi verso Little Odessa, se volete noleggiando una bicicletta (Ocean Parkway ha una comodissima pista ciclabile) oppure più comodamente utilizzando le linee B o Q della metro. Qui potrete immergervi in un’atmosfera che non troverete in nessun’altra parte di New York: ristoranti dai nomi incomprensibili, negozi di abbigliamento, di prodotti farmaceutici, di libri e oggettistica sovietici; anche i suoni cambieranno, perchè gran parte delle persone intorno a voi parlerà russo.</p>
<h3><strong>Vareniki galore</strong></h3>
<p>Se avete fame, Julie ci consiglia il <strong>Varenichnaya</strong>, al 3086 Brighton 2nd St tra Brighton Beach Ave &amp; Brightwater Ct. Qui vi serviranno dei buonissimi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vareniki" target="_blank">Vareniki</a>, che sono una specie di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pelmeni" target="_blank">Pelmeni</a>. Chiaro no? Una specie di raviolo ripieno di verdure o patate e manzo, da gustarsi assieme alle tantissime proposte di comfort food russo, tutte da provare, visto che questo ristorante non è nemmeno caro.<strong> Nota importante:</strong> se volete innaffiare i vostri piatti con un bicchiere di vodka, il Varenichnaya è BYOB, ovvero Bring Your Own Booze; in alternativa potrete bere il loro <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kompot" target="_blank">Kompot</a>, un succo ricavato da pere mele e uva bollite.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38931" title="Vareniki" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Vareniki.jpg" alt="Vareniki Brighton Beach, il lato russo di New York" width="480" height="321" /><br />
<span style="color: #888888;">photo credit: <a href="http://www.flickr.com/photos/roboppy/"><span style="color: #888888;">roboppy</span></a></span></p>
<p>Una buona alternativa al Varenichnaya è il Cafe Glechik, ristorante russo-ucraino che si trova a pochi passi dal Boardwalk di Brighton Beach al 3159 di Coney Island Avenue (Brighton Beach Avenue).</p>
<h3><strong>Shopping russo</strong></h3>
<p>Dopo un pasto sostanzioso potete bruciare calorie passeggiando sul boardwalk di Brighton Beach oppure dedicandovi allo shopping isterico. Per i più piccoli, tappa obbligatoria al <strong>Kid&#8217;s World</strong>, al 605 Brighton Beach Ave tra Brighton 6th St &amp; Brighton 7th St, dove potrete acquistare dai fumetti ai giocattoli, ai peluche, fino a quaderni e cartoleria con scritte in cirillico.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38933" title="Brighton_Beach_4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Brighton_Beach_4.jpg" alt="Brighton Beach 4 Brighton Beach, il lato russo di New York" width="480" height="360" /></p>
<p>Se siete alla ricerca di spezie, vodka o cibo tipico, allora <strong>M &amp; I International Foods</strong> (249 Brighton Beach Ave. tra Brighton 1st Pl. &amp; Brighton 2nd St.) è probabilmente il posto per voi. In questo emporio troverete dalle salsicce al pesce affumicato, dal miele alla pasticceria, al cibo in scatola.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38937" title="international_brighton" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/international_brighton.jpg" alt="international brighton Brighton Beach, il lato russo di New York" width="480" height="360" /><br />
<span style="color: #888888;"><a href="http://www.yelp.com/biz_photos/0STxmEHBFLWIU59k2Sh_cA?select=aAxJNwTO2ycoM4MjE4TCvA"><span style="color: #888888;">photo credit: Helen D.</span></a></span></p>
<p>Vi interessa acquistare cd di musica Rap russa? Poster e libri di letteratura, sempre russa? Un giro a <strong>Rbc Video</strong> al 269 Brighton Beach Avenue è quello che fa per voi; vi consigliamo però una sbirciatina al loro <a href="http://www.bukinist.com" target="_blank">sito</a> per sincerarvi che troverete quello che state cercando. In alternativa, potete trovare libri, souvenir, cd, dvd nell’immenso <a href="http://fromrussia.com/" target="_blank">St. Petersburg Book Store</a>, al 230 di Brighton Beach Ave, e magari acquistare una delle loro speciali cartoline e spedircela!<br />
</p>
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		<title>Lannon: Una domenica all&#8217;Old Spitalfields Market</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Marchese</dc:creator>
				<category><![CDATA[EUROPA]]></category>
		<category><![CDATA[LANNON]]></category>
		<category><![CDATA[SITIS]]></category>
		<category><![CDATA[Brick Lane]]></category>
		<category><![CDATA[Hummingbird Bakery]]></category>
		<category><![CDATA[Liverpool Street Station]]></category>
		<category><![CDATA[mercatini a Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Old Spitalfields Market]]></category>

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		<description><![CDATA[Gironzolare per mercatini a Lannon sembra essere l’ultima tendenza. Non c’è guida che non proponga un itinerario (spesso gastronomico) tra i vari markets che la città offre nel weekend. Se avete già spuntato dalla vostra lista i più noti Camden Town, Borough Market e Portobello allora vi consigliamo di fare una puntatina all’Old Spitalfields Market, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-38670" title="Old_Spit_1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/Old_Spit_1.jpg" alt="Old Spit 1 Lannon: Una domenica allOld Spitalfields Market" width="480" height="360" /></p>
<p><strong><a href="http://www.nuok.it/2011/09/lannon-una-passeggiata-a-southbank/">Gironzolare per mercatini</a> a Lannon sembra essere l’ultima tendenza.</strong> Non c’è guida che non proponga un itinerario (spesso gastronomico) tra i vari markets che la città offre nel weekend.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38671" title="Old_Spit_2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/Old_Spit_2.jpg" alt="Old Spit 2 Lannon: Una domenica allOld Spitalfields Market" width="480" height="360" /></p>
<p>Se avete già spuntato dalla vostra lista i più noti Camden Town, Borough Market e Portobello <strong>allora vi consigliamo di fare una puntatina all’Old Spitalfields Market</strong>, che si tiene ogni domenica tra Liverpool Street Station e <a href="http://www.nuok.it/2011/09/lannon-brick-lane-la-via-del-curry-e-della-creativita/">Brick Lane</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38672" title="Old_Spit_3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/Old_Spit_3.jpg" alt="Old Spit 3 Lannon: Una domenica allOld Spitalfields Market" width="480" height="360" /></p>
<p>Una delle caratteristiche principali di questo mercatino è che <strong>viene allestito al coperto</strong>, per cui è possibile visitarla anche in quei giorni in cui la tipica pioggerellina londinese rende quantomeno fastidioso il passeggiare all’aperto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38673" title="Old_Spit_4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/Old_Spit_4.jpg" alt="Old Spit 4 Lannon: Una domenica allOld Spitalfields Market" width="480" height="360" /></p>
<p>Considerata la notorietà della meta, <strong>vi suggeriamo di arrivare presto in modo da evitare la folla di turisti</strong> che si manifesta puntuale verso la tarda mattinata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38674" title="Old_Spit_5" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/Old_Spit_5.jpg" alt="Old Spit 5 Lannon: Una domenica allOld Spitalfields Market" width="480" height="360" /></p>
<p><strong>La maggior parte degli stand vende abbigliamento vintage, accessori e oggetti per la casa.</strong> Nel perimetro dell’edificio che circonda le bancarelle si possono altri negozietti, alcuni indipendenti, altri di famose catene di abbigliamento e cosmetiche.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38675" title="Old_Spit_6" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/Old_Spit_6.jpg" alt="Old Spit 6 Lannon: Una domenica allOld Spitalfields Market" width="480" height="360" /></p>
<p>Ovviamente è necessario spulciare la merce esposta con attenzione per trovare degli acquisti interessanti, ma in generale<strong> i prodotti sembrano qualitativamente migliori di altri mercatini</strong>, come ad esempio quello di Camden o di Brick Lane (forse questo dipende anche dal fatto che, dato lo spazio ridotto, gli stand sono decisamente di meno e quindi più selezionati). I commercianti sono perlopiù socievoli e disponibili a mostrarvi la merce e spiegarne le caratteristiche, ma al contrario che in Italia <strong>qui trattare sul prezzo non si usa e viene accolto con fastidio.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38676" title="Old_Spit_7" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/Old_Spit_7.jpg" alt="Old Spit 7 Lannon: Una domenica allOld Spitalfields Market" width="480" height="360" /></p>
<p>E se dopo tutto questo gironzolare vi è venuta fame, avete due opzioni&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38677" title="Bishopgate_Menu" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/Bishopgate_Menu.jpg" alt="Bishopgate Menu Lannon: Una domenica allOld Spitalfields Market" width="480" height="360" /></p>
<p><strong>Servirvi a uno dei tanti stand che vendono cibo</strong>, dalle <em>Turkish delight</em> al tipico <em>toffee</em> britannico, oppure <strong>sedervi per un brunch in uno dei tantissimi caffè</strong> che pullulano i dintorni del mercato.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38678" title="Bishopgate_Full_English" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/Bishopgate_Full_English.jpg" alt="Bishopgate Full English Lannon: Una domenica allOld Spitalfields Market" width="480" height="360" /></p>
<p>Il nostro preferito è<strong> Bishopsgate Kitchen</strong>, sul lato sud della piazza, che ogni domenica serve un’abbondante “colazione” dalle 10 alle 6 di pomeriggio. Nonostante le prenotazioni non siano accettate, la fila non dura mai più di 15-20 minuti.<strong> <a href="http://www.nuok.it/2012/01/lannon-oltre-all-english-breakfast-ce-di-piu/">La full <em>English breakfast</em></a></strong> (con uova di anatra al posto delle classiche uova di gallina) <strong>è sicuramente l’alternativa più tipica e abbondante</strong> (ma non preoccupatevi, abbiamo già testato tutto il resto del menu e possiamo assicurarvi che si cade sempre in piedi).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38679" title="Cupcake_Old_Spit_1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/Cupcake_Old_Spit_1.jpg" alt="Cupcake Old Spit 1 Lannon: Una domenica allOld Spitalfields Market" width="480" height="360" /></p>
<p>E per non farci mancare proprio niente, dopo il brunch <strong>abbiamo fatto una fermata imprevista da <a href="http://www.nuok.it/2011/05/lannon-le-cupcakes-di-portobello-road/">Hummingbird Bakery</a></strong><a href="http://www.nuok.it/2011/05/lannon-le-cupcakes-di-portobello-road/">, uno dei negozi di cupcake più famosi di Londra</a> che ha recentemente aperto una filiale a due passi da Old Spitalfields (seppur la location “nascosta” lo tiene al riparo dalle orde di turisti che affollano le branch di Soho e Portobello).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38680" title="Cupcake_Old_Spit_2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/Cupcake_Old_Spit_2.jpg" alt="Cupcake Old Spit 2 Lannon: Una domenica allOld Spitalfields Market" width="480" height="360" /></p>
<p><strong>Cupcake al cioccolato fondente con icing alla vaniglia…</strong> e caffè per digerire.</p>

<p style="padding-left: 90px;"><span style="color: #888888;"><strong>Old Spitalfields Market</strong></span><br />
<span style="color: #888888;">65 Brushfield Street &#8211; London</span><br />
<span style="color: #888888;">Tel. 020 7377 1496</span></p>
<p style="padding-left: 90px;"><span style="color: #888888;"><strong>The Hummingbird Bakery &#8211; Spitalfields</strong></span><br />
<span style="color: #888888;">Wagamama, London</span><br />
<span style="color: #888888;">Tel. o20 7851 1795</span></p>

]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Napule: Tra Vicolo Corto e Parco della Vittoria al Volver</title>
		<link>http://www.nuok.it/2012/02/napule-tra-vicolo-corto-e-parco-della-vittoria-al-volver/</link>
		<comments>http://www.nuok.it/2012/02/napule-tra-vicolo-corto-e-parco-della-vittoria-al-volver/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 22:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Mercorio</dc:creator>
				<category><![CDATA[NAPULE]]></category>
		<category><![CDATA[TALY]]></category>
		<category><![CDATA[giochi da tavolo]]></category>
		<category><![CDATA[volver]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte vi sarà capitato di voler giocare con i vostri amici ad un bel caro, vecchio e classico gioco da tavolo? E quante volte sarà successo che avete dovuto rinunciare perché non avevate un posto dove stare o peggio perché ancora non avevate quel particolare gioco di cui vi era venuta voglia? Ebbene, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte vi sarà capitato di voler <strong>giocare con i vostri amici ad un bel caro, vecchio e classico gioco da tavolo?</strong> E quante volte sarà successo che avete dovuto rinunciare perché non avevate un posto dove stare o peggio perché ancora <strong>non avevate quel particolare gioco di cui vi era venuta voglia?</strong> Ebbene, a Napoli questi problemi ve li risolve il <a href="http://www.facebook.com/pages/Volver-caf%C3%A8/95936947912" target="_blank">Volver</a> che vi offre <strong>sia un posto dove stare sia un&#8217;infinità di giochi da tavolo con cui poter giocare.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38822" title="volver_napoli_1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/volver_napoli_1.jpg" alt="volver napoli 1 Napule: Tra Vicolo Corto e Parco della Vittoria al Volver" width="480" height="320" /></p>
<p><strong>Il Volver Cafè nasce nel 2006 e si trova in via Vincenzo Bellini vicinissimo a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_Dante_(Napoli)" target="_blank">Piazza Dante</a>,</strong> quindi facilmente raggiungibile con la metropolitana. Il locale si dispone su due piani e presenta tre aree distinte: la ludoteca vera e propria con <strong>tavolini, sedie e comodi divanetti, una fornitissima caffetteria</strong> e infine una sala dove si tengono lezioni di danza, soprattutto di tango, e si organizzano serate.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38823" title="volver_napoli_2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/volver_napoli_2.jpg" alt="volver napoli 2 Napule: Tra Vicolo Corto e Parco della Vittoria al Volver" width="480" height="320" /></p>
<p>Una volta dentro e seduti ai tavoli, vi daranno due tipi di menu: <strong>uno tradizionale e l&#8217;altro un po&#8217; particolare.</strong> Il primo, quello tradizionale, vi servirà per scegliere cosa mangiare e cosa bere. Al Volver si mangia e si beve di tutto: dalle alette di pollo fritto alla torta di mele, dal caffè al tè, dalla birra al vino.<strong> Con una decina di euro potrete bere e mangiare, certo non allo sfinimento</strong>, ma per essere praticamente al centro della città i prezzi sono buoni.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38825" title="volver_napoli_4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/volver_napoli_4.jpg" alt="volver napoli 4 Napule: Tra Vicolo Corto e Parco della Vittoria al Volver" width="480" height="320" /></p>
<p>Nel secondo menu, quello particolare, troverete invece tutti i giochi da tavolo con cui poter giocare: <strong>dal trivial pursuit al monopoli, dal forza quattro allo scarabeo.</strong> Ce ne sono davvero parecchi, molti dei quali sconosciuti o di nicchia, e la spiegazione sta nel fatto che il Volver è anche rivenditore e spesso sede sia di tornei locali o nazionali, sia di vere e proprie esposizioni.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38824" title="volver_napoli_3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/volver_napoli_3.jpg" alt="volver napoli 3 Napule: Tra Vicolo Corto e Parco della Vittoria al Volver" width="480" height="320" /></p>
<p>In questo periodo, poi, è in corso l&#8217;operazione “porte aperte” che consiste nel <strong>poter giocare dalle 16 alle 20 senza l&#8217;obbligo di consumare e quindi gratis.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38826" title="volver_napoli_5" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/volver_napoli_5.jpg" alt="volver napoli 5 Napule: Tra Vicolo Corto e Parco della Vittoria al Volver" width="480" height="320" /></p>
<p>Più dedicato agli insiders che ai turisti, che saprebbero in ogni caso<strong> <a href="http://www.nuok.it/2011/12/napule-dove-il-presepe-non-dorme-mai/" target="_blank">dove altro andare</a>, il Volver è insomma uno di quei locali da assalire</strong> quando si fa troppo forte la nostalgia per quelle serate passate a giocare con gli amici prima che arrivasse la Playstation.</p>

<p style="padding-left: 90px;"><span style="color: #888888;"><strong>Volver Café</strong></span><br />
<span style="color: #888888;">Via Vincenzo Bellini, 56</span><br />
<span style="color: #888888;">Tel. 0810606630</span></p>
<p><span style="color: #888888;">Orari: Aperto fino all&#8217;1:30 am</span><br />
<span style="color: #888888;">Chiuso il lunedì.</span></p>

]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rroma: Fumetti e buona cucina al Giuda Ballerino</title>
		<link>http://www.nuok.it/2012/02/rroma-fumetti-e-buona-cucina-al-giuda-ballerino/</link>
		<comments>http://www.nuok.it/2012/02/rroma-fumetti-e-buona-cucina-al-giuda-ballerino/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Testore</dc:creator>
				<category><![CDATA[RROMA]]></category>
		<category><![CDATA[TALY]]></category>
		<category><![CDATA[dove mangiare a Roma]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti a Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Giuda Ballerino]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante il motivetto popolare,&#8221; ce piacciono li polli, l&#8217;abbacchio e le galline&#8221;, non si può vivere di sole carbonare ed amatriciane. Ogni tanto c&#8217;è il desiderio di cambiare o di provare qualcosa di tradizionale, rivisitato in chiave moderna. Se anche a voi, a volte, il quinto quarto nella versione classica sta stretto, venite con noi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante il motivetto popolare<strong>,&#8221; ce piacciono li polli, l&#8217;abbacchio e le galline&#8221;</strong>, <strong>non si può vivere di sole carbonare ed amatriciane</strong>. Ogni tanto c&#8217;è il desiderio di cambiare o di provare <strong>qualcosa di tradizionale, rivisitato in chiave moderna</strong>. Se anche a voi, a volte, il <a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070214074712AA3ZrNf" target="_blank">quinto quarto</a> nella versione classica sta stretto, venite con noi al <a href="http://www.giudaballerino.com/"><strong>Giuda Ballerino</strong></a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38599" title="giuda_ballerino" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/giuda_ballerino.jpg" alt="giuda ballerino Rroma: Fumetti e buona cucina al Giuda Ballerino" width="480" height="360" /></p>
<p>Il nome potrebbe far pensare ad una fumetteria, infatti <strong>gli amanti di Dylan Dog</strong> avranno riconosciuto in esso l&#8217;imprecazione preferita del celebre personaggio di<strong> </strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tiziano_Sclavi" target="_blank"><strong>Sclavi</strong></a>, ma vi stupiremo: è un ottimo ristorante.<strong> Dylan Dog c&#8217;è,</strong> nelle strip che decorano le pareti&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38600" title="tavole_dylan_dog" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/tavole_dylan_dog.jpg" alt="tavole dylan dog Rroma: Fumetti e buona cucina al Giuda Ballerino" width="480" height="640" /></p>
<p>Sui menù, sulle tovagliette&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38607" title="tovaglietta_dylan_dog" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/tovaglietta_dylan_dog.jpg" alt="tovaglietta dylan dog Rroma: Fumetti e buona cucina al Giuda Ballerino" width="480" height="640" /></p>
<p>&#8230; e sui vetri delle porte. <strong>Ma insieme a lui c&#8217;è una cucina stellata da provare</strong>, quella dello chef<strong> Antonio Fusco</strong>, sia nel ristorante che nell&#8217;osteria, senza contare il catering. Amate <strong>gli accostamenti più audaci e non fate caso al prezzo</strong>? Puntate sul <strong>ristorante</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38608" title="ristorante" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/ristorante.jpg" alt="ristorante Rroma: Fumetti e buona cucina al Giuda Ballerino" width="480" height="640" /></p>
<p>Siete <strong>comunque attratti dai contrasti</strong>, <strong>ma apprezzate le porzioni abbondanti ed i prezzi un po&#8217; più contenuti? L&#8217;osteria</strong> è la risposta più adatta per le vostre esigenze, anche solo per un aperitivo o un dopocena.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38609" title="aperitivo" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/aperitivo.jpg" alt="aperitivo Rroma: Fumetti e buona cucina al Giuda Ballerino" width="480" height="360" /></p>
<p>Noi di Nuok questa volta siamo andati in<strong> osteria</strong> e &#8211; sempre con enorme spirito di sacrificio e per innata dedizione al nostro lavoro &#8211; abbiamo iniziato con una porzione di <strong>pesce bandiera con crema di patate e flan di broccolo romano&#8230;</strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-38748" title="pesce_bandiera" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/pesce_bandiera.jpg" alt="pesce bandiera Rroma: Fumetti e buona cucina al Giuda Ballerino" width="480" height="360" /><br />
</strong></p>
<p>&#8230; per proseguire poi con una <strong>tartare di manzo con gelato al parmigiano</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38606" title="tartare_fassona_gelato" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/tartare_fassona_gelato.jpg" alt="tartare fassona gelato Rroma: Fumetti e buona cucina al Giuda Ballerino" width="480" height="360" /></p>
<p>Sfizioso il pesce bandiera ed ottima la tartare, che avevamo già assaggiato, in passato, nel piatto <strong>&#8220;Polpetta amore mio&#8221;, una variazione sulla classica polpetta al sugo. Da provare, per i neofiti, i mini arancini. </strong>Per dirne solo alcuni: cacio e pepe con panatura di mandorle e caffè o con rigaglie, creste e fegatini di pollo e &#8211; per i palati più delicati &#8211; pesto di rucola e mozzarella filante in crosta di nocciole.</p>
<p>Abbiamo glissato sui primi, con sofferenza, visto che ci sono sfilate davanti un paio di <strong>bellissime carbonare con veli di pancetta</strong> e dal menù ci chiamavano dei <strong>ravioli alla trippa con</strong> <strong>salsa di pecorino e spuma di menta.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38605" title="menu_consigliato" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/menu_consigliato.jpg" alt="menu consigliato Rroma: Fumetti e buona cucina al Giuda Ballerino" width="480" height="640" /></p>
<p>Per i<strong> secondi</strong>, abbiamo scelto un <strong>carrè di cinta senese su salsa di mele cotogne</strong>, molto adatto per una giornata fredda&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38604" title="carre_salsa_cotogne" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/carre_salsa_cotogne.jpg" alt="carre salsa cotogne Rroma: Fumetti e buona cucina al Giuda Ballerino" width="480" height="360" /></p>
<p>&#8230;ed un <strong>hamburger di fassona piemontese con maionese e</strong> <strong>ketchup</strong> fatti da loro, buonissimo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38603" title="hamburger_fassona" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/hamburger_fassona.jpg" alt="hamburger fassona Rroma: Fumetti e buona cucina al Giuda Ballerino" width="480" height="360" /></p>
<p>Per accompagnare entrambi i piatti abbiamo scelto delle <strong>patate al forno, croccanti e saporite</strong>. Anche se eravamo al limite, non abbiamo tralasciato il dolce. Fra i dolci, un classico da provare: le <strong>bombe calde mignon su salsa di agrumi e crema gianduja.</strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-38602" title="bombe_mignon" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/bombe_mignon.jpg" alt="bombe mignon Rroma: Fumetti e buona cucina al Giuda Ballerino" width="480" height="360" /><br />
</strong></p>
<p><strong>Vi consigliamo caldamente di non guardare neanche da lontano il pane: rischiate di fare indigestione</strong>, anche perchè vi viene riportato, come l&#8217;acqua, non appena lo finite, ed è ottimo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38601" title="pane" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/pane.jpg" alt="pane Rroma: Fumetti e buona cucina al Giuda Ballerino" width="480" height="360" /></p>
<p>Insomma, a noi Giuda Ballerino è piaciuto molto <strong>per il clima informale</strong> e per<strong> l&#8217; idea di rendere una cucina di alto livello più accessibile</strong>. <strong>Ci vediamo lì, </strong>magari - perchè no?-<strong> dopo un bicchiere di bollicine da </strong><a href="http://www.nuok.it/2011/10/rroma-da-remigio-bollicine-di-qualita-e-non-solo/" target="_blank"><strong>Remigio</strong></a>?</p>

<p style="padding-left: 90px;"><strong><span style="color: #888888;"><a href="http://www.giudaballerino.com/"><span style="color: #888888;">Giuda Ballerino!</span></a></span></strong><br />
<span style="color: #888888;">Largo Appio Claudio, 344 &#8211; Roma</span><br />
<span style="color: #888888;"> Tel. 06 71584807</span></p>
<p style="padding-left: 90px;"><span style="color: #888888;">Aperto dalle 6 alle 2, osteria, wine- bar, enoteca</span><br />
<span style="color: #888888;"> Ristorante, solo la sera e la domenica a pranzo, chiuso mercoledì</span></p>

]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Borlin: Una notte al Berghain</title>
		<link>http://www.nuok.it/2012/02/borlin-una-notte-al-berghain/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Depentor</dc:creator>
				<category><![CDATA[BORLIN]]></category>
		<category><![CDATA[EUROPA]]></category>
		<category><![CDATA[SITIS]]></category>
		<category><![CDATA[Berghain]]></category>
		<category><![CDATA[dove uscire a Berlino]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa: al Berghain è vietato fare foto. Quelle che vedrete in seguito sono state scattate furtivamente con un cellulare oppure sono le foto ufficiali presenti in rete. Pensate che la fama dei club newyorkesi sia ineguagliabile? Vi sbagliate. Tra i monumenti più famosi della capitale tedesca, c&#8217;è anche il Berghain, che è stato recentemente eletto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><em><strong>Premessa:</strong> al Berghain è vietato fare foto. Quelle che vedrete in seguito sono state scattate furtivamente con un cellulare oppure sono le foto ufficiali presenti in rete.</em></span></p>
<p><strong>Pensate che la fama dei <a title="Club Newyorkesi | Nuok" href="http://www.nuok.it/2011/12/new-york-un-morso-alla-nightlife-della-grande-mela/" target="_blank">club newyorkesi</a> sia ineguagliabile?</strong> Vi sbagliate.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38426" title="berghain1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/berghain1.jpg" alt="berghain1 Borlin: Una notte al Berghain" width="480" height="640" /></p>
<p><strong>Tra <a title="Monumenti Berlino | Nuok" href="http://www.nuok.it/2011/11/borlin-visitare-berlino-a-bordo-del-bus-100-prima-parte/" target="_blank">i monumenti più famosi</a> della capitale tedesca, c&#8217;è anche il <a title="Berghain" href="http://berghain.de/" target="_blank">Berghain</a></strong>, che è stato recentemente eletto a miglior club del mondo e che prende il suo nome dai due quartieri per i quali funge da punto confine: <strong>Kreuzberg e Friedrichshain</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38427" title="berghain0" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/berghain0.jpg" alt="berghain0 Borlin: Una notte al Berghain" width="480" height="480" /><br />
<span style="color: #888888;">photo credit: <a href="http://www.flickr.com/photos/salz/"><span style="color: #888888;">s.alt</span></a></span></p>
<p><strong>Noi di Nuok l&#8217;abbiamo provato</strong> e possiamo assicurarvi che la musica che si diffonde dal suo impianto acustico ha una potenza straordinaria ma, a differenza di quei posti dove esci che “ti fischiano le orecchie”, <strong>al Berghain il suono sembra attraversarti,</strong> scuoterti gli organi interni ed abbandonarti come il passaggio di una violenza scossa di terremoto.<strong> Potete immaginare come si sentono le persone che trascorrono lì dentro l’intero weekend?</strong> (ebbene sì, al Berghain le serate iniziano il venerdì e finiscono&#8230; la domenica) .</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38428" title="berghain1-1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/berghain1-1.jpg" alt="berghain1 1 Borlin: Una notte al Berghain" width="480" height="320" /><br />
<span style="color: #888888;"><a href="http://mastersofmedia.hum.uva.nl/wp-content/uploads/2011/06/berghain1.jpg"><span style="color: #888888;">photo credit</span></a></span></p>
<p>Questo potrebbe essere già un motivo valido per considerarlo la <strong>capitale indiscussa</strong> <strong>della musica elettronica</strong>.<strong> Il Berghain però non si accontenta.</strong> Potremmo dire che se è così famoso e desiderato, lo deve soprattutto a tre fattori: <strong>la musica, il buttafuori e la fama</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38429" title="berghain2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/berghain2.jpg" alt="berghain2 Borlin: Una notte al Berghain" width="480" height="640" /></p>
<p><strong>Della musica e dell’impianto audio abbiamo già parlato:</strong> c&#8217;è da aggiungere che il Berghain rappresenta praticamente una tappa obbligata per tutti i tour internazionali, nonché la consacrazione di un musicista. Andiamo a vedere però che cosa succede all’interno di questa vecchia centrale elettrica che dal 2004 ospita il Berghain&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38430" title="berghain4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/berghain4.png" alt="berghain4 Borlin: Una notte al Berghain" width="480" height="376" /><br />
<span style="color: #888888;"><a href="http://allcity7.com/attachment.php?attachmentid=2970&amp;d=1297422038"><span style="color: #888888;">photo credit</span></a></span></p>
<p>Vi sarà capitato di sentir parlare di persone che non sono mai riuscite ad entrarci <strong>e di altre che hanno fatto la fila e sono state rimbalzate, si sono rimesse in coda e sono state rimbalzate di nuovo.</strong> È una leggenda? Assolutamente no.</p>
<p>Il<strong> buttafuori del Berghain</strong> è di una severità che se non ci trovassimo in Germania e fosse estremamente inopportuno, definiremmo nazista.  <em>Non parli tedesco? Non entri. Sei solo? Non entri. Sei in coppia? Non entri. Sei con un gruppo di amici? Scordatelo. Sei vestito in un modo esteticamente non consono al locale? Non entri.</em> Non esiste una regola, tranne l’estro di <strong>Sven Marquardt</strong>, il guardiano irremovibile descritto dal <a title="Sven Marquardt | NYTimes" href="http://www.nytimes.com/2011/09/03/world/europe/03germany.html?pagewanted=all" target="_blank">New York Times</a> in questo modo:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38425" title="berghain3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/berghain3.jpg" alt="berghain3 Borlin: Una notte al Berghain" width="480" height="272" /></p>
<blockquote><p>Yet it could hardly come as such a surprise that he frightens some of the thousands of people who submit to his inspection at the club entrance each weekend. He wears a large metal skull ring on one hand, and one made of a mountain of tiny skulls on the other. His lower lip is pierced twice, and a pointed metal bar runs through his septum. His hands and throat are covered with tattoos, like his face, where if you look closely, a moth flutters among the thorns.</p></blockquote>
<p><strong>Ma che cosa c’è, una volta superata la soglia? Perché tanta selezione e tanto mistero? Perché è vietato fare fotografie?</strong> L’enorme edificio è suddiviso in due parti: la prima sala ospita fino a 1500 persone e la seconda, il <strong>Panorama Bar</strong>, si trova al piano superiore alla fine di una lunga scala di ferro. All&#8217;esterno, invece, in un edificio più piccolo c&#8217;è la famosa<strong> <a title="Kantine am Berghain | Nuok" href="http://bierhof.info/" target="_blank">Kantine</a></strong>.<br />
Ma c’è di più: <strong>pare che esista una dark room da qualche parte</strong>, dove vengono riportati in vita gli antichi fasti di <strong>“Ostgut”</strong>, un locale fetish esclusivamente maschile di cui il Berghain è considerato la reincarnazione.</p>
<p>Onestamente non abbiamo visto manette e frustini di cuoio nella serata che abbiamo trascorso al Panorama Bar per il concerto di Nicolas Jaar. Quel che è certo, però, è che al Berghain si respira una fumosa e  storica<strong> aria di proibito</strong> che raramente abbiamo assaporato in altri posti di Berlino.<strong> Andateci&#8230; se Sven vi lascia entrare.</strong></p>

<p style="padding-left: 90px;"><span style="color: #888888;"><strong>Berghain/Panorama Bar</strong></span><br />
<span style="color: #888888;">Am Wriezener Bahnhof &#8211; 10243 Berlin </span></p>
<p><span style="color: #888888;">S-bahn 3,5,7: Ostbahnof </span></p>
<p><span style="color: #888888;">Orari di apertura</span><br />
<span style="color: #888888;">Giovedì 20:00-24:00 / Venerdì 23:00-4:00</span><br />
<span style="color: #888888;">Sabato 5:00-10:00, 23:00-4:00 / Domenica 5:00-2:00</span></p>

]]></content:encoded>
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		<title>Mangiare e bere ad Ast</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 07:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[AST]]></category>
		<category><![CDATA[PHOTO]]></category>
		<category><![CDATA[Asti]]></category>
		<category><![CDATA[barbero]]></category>
		<category><![CDATA[bere]]></category>
		<category><![CDATA[il diavolo rosso]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[osteria tacabanda]]></category>

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		<description><![CDATA[Beatrice Avallone è nata ad Asti, una piccola città italiana, il 9 aprile del 1991, e non è di certo una fotografa. La si può definire, invece, una vera egoista: si diverte a rubare i momenti, attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, per farli tutti suoi. E questa cosa le riesce proprio bene, quasi naturale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Beatrice Avallone</strong> è nata ad Asti, una piccola città italiana, il 9 aprile del 1991, e non è di certo una fotografa. La si può definire, invece, una vera egoista: si diverte a rubare i momenti, attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, per farli tutti suoi. E questa cosa le riesce proprio bene, quasi naturale, considerando che non ha mai fatto nessun tipo di studio a riguardo. Lei se ne frega se ruba sorrisi, emozioni, sensazioni od oggetti (e soggetti) di ogni sorta: vede qualcosa che le piace e che vuole avere a tutti i costi, e click, lo cattura. Non stenterete a crederlo, se tenete conto che la sua prima parola è stata “mio” anziché “mamma”.</p></blockquote>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38350" title="barbero asti" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/barbero-e1327749652900.jpg" alt="barbero e1327749652900 Mangiare e bere ad Ast" width="480" height="360" /></p>
<h3><a href="http://www.barbero.com/">Barbero</a></h3>
<p><strong>Cos’è?</strong> Una torroneria e cioccolateria artigianale astigiana, condotta dal 1883 dalla famiglia Barbero, che continua tutt&#8217;oggi a produrre dolciumi di altissima qualità esportati in tutta Italia e nel mondo.</p>
<p><strong>Dov’è?</strong> In via Brofferio 84. (<a href="http://maps.google.it/maps?q=barbero+asti&amp;hl=it&amp;ll=44.89855,8.203955&amp;spn=0.008132,0.019634&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=barbero&amp;hnear=0x4787933a8a5ebc45:0xb696a65533ed74fa,Asti+AT&amp;cid=0,0,16192939086716692739&amp;t=m&amp;z=16&amp;iwloc=A">mappa</a>)</p>
<p><strong>Perché lo consigli?</strong> Perché la produzione di questi tipici dolci piemontesi, come ad esempio i famosi cioccolatini &#8220;giandujotti&#8221;, oppure i tipici grissini ricoperti di cioccolato o altre ghiottonerie come le tavolette di cioccolato e torrone, viene portata avanti ancora come una volta, nel rispetto delle tradizioni e con prodotti di altissima qualità.</p>
<p><strong>A chi lo consigli?</strong> A tutti i golosi di cioccolato di qualsiasi tipo, nessuno escluso!</p>
<h3><img title="01112012_3103" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/01112012_3103-e1327919608646.jpg" alt="01112012 3103 e1327919608646 Mangiare e bere ad Ast" width="480" height="360" /></h3>
<h3>Osteria Tacabanda</h3>
<p><strong>Cos&#8217;è?</strong> Un&#8217;osteria ristorante, situata all&#8217;interno di una cantina di un palazzo storico nel pieno centro della città di Asti, che appartiene all&#8217;associazione &#8220;Albergo Etico&#8221;, ossia una scuola di sostegno per persone portatrici di handicap, dove queste imparano le mansioni alberghiere e a rendersi, così, autonome.</p>
<p><strong>Dov&#8217;è?</strong> In via Al Teatro Alfieri, 5. (<a href="http://maps.google.it/maps?q=In+via+Al+Teatro+Alfieri,+5&amp;hl=it&amp;hnear=Via+al+Teatro+Alfieri,+5,+14100+Asti,+Piemonte&amp;gl=it&amp;t=m&amp;z=16">mappa</a>)</p>
<p><strong>Perché lo consigli?</strong> Perché è un posto molto curato e dall&#8217;aria familiare , con un&#8217;ottima cucina prettamente piemontese, accostata anche a degli abbinamenti culinari particolari e da dolcetti sfiziosi. Consigliata anche per il personale molto educato, e con un&#8217;ottima selezione di vini non solo territoriali.</p>
<p><strong>A chi lo consigli?</strong> A chiunque abbia voglia di un pranzo/cena in un ambiente rilassato e intimo (poiché piccolo, si richiede infatti la prenotazione, specialmente nei weekend) in pieno centro della città, senza dover &#8220;svenire&#8221; leggendo il conto.</p>
<h3><img class="alignnone size-full wp-image-38351" title="diavolorosso" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/diavolorosso-e1327750420660.jpg" alt="diavolorosso e1327750420660 Mangiare e bere ad Ast" width="480" height="321" /></h3>
<h3><a href="http://www.diavolorosso.it/">Diavolo Rosso</a></h3>
<p><strong>Cos&#8217;è?</strong> Un pub nell&#8217;astigiano, che ospita eventi musicali e culturali, gestito da un&#8217;associazione senza scopo di lucro. Aperto dall&#8217;ora dell&#8217;aperitivo fino a notte inoltrata, dal giovedì alla domenica, è uno dei locali con ingresso gratuito (salvo rari eventi) più frequentati dai giovani della città.</p>
<p><strong>Dov&#8217;è?</strong> In piazza San Martino. (<a href="http://maps.google.it/maps?q=Piazza+San+Martino,+Asti&amp;hl=it&amp;ll=44.898565,8.200436&amp;spn=0.008132,0.019634&amp;sll=44.89855,8.203955&amp;sspn=0.008132,0.019634&amp;oq=piazza+san+mar&amp;gl=it&amp;hnear=Piazza+San+Martino,+14100+Asti,+Piemonte&amp;t=m&amp;z=16">mappa</a>)</p>
<p><strong>Perché lo consigli?</strong> Perché è un locale decisamente inusuale, specialmente per la sua location. È situato dentro una chiesa sconsacrata e si trova di fronte alla sua gemella che, al contrario, è consacrata: all&#8217;interno si trova solo qualche semplice tavolo in legno e delle sedie, e dal soffitto pendono degli isolanti per il suono e luci soffuse, dando all&#8217;ambiente un aspetto ulteriormente particolare.</p>
<p><strong>A chi lo consigli?</strong> A chi è stanco dei soliti locali tutti uguali, con musica commerciale e drink dai prezzi esorbitanti. È un ambiente, specialmente nel weekend, adatto per una clientela sia giovane (18 &#8211; 30) sia con qualche annetto in più, che ha voglia di riunirsi e di bere qualcosa in compagnia, ascoltando buona musica o assistendo a qualche spettacolo.<br />
</p>
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