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Geometrie architettoniche e cultura al Getty Museum

Ci sono due vere istituzioni nel panorama artistico di Los Angeles: una è il LACMA con i suoi lampioni, e l’altra è senza dubbio il Getty Museum. Attenti a non fare confusione però, perché c’è anche la Getty Villa a Malibu, dove sono presenti principalmente opere di epoca greca e romana.

Innanzitutto chi era questo Getty? Jean Paul Getty era un magnate del petrolio, un personaggio che sta a metà tra il mito del self-made man americano, Paperon de’ Paperoni e Scrooge. Il suo fiuto per gli affari (fu tra i primi a sfruttare le risorse dell’Alaska), si accompagnava infatti a una proverbiale tirchieria fino al punto che, quando in Italia rapirono suo nipote, il sedicenne J. Paul Getty III, lui si rifiutò di pagare il riscatto finché non gli mandarono per posta l’orecchio del ragazzo. Appassionato di arte e grande collezionista, Paul Getty prediligeva le civiltà classiche (i Greci, gli Etruschi, i Romani) tanto che fece costruire la Villa a Malibu basandosi sulla Villa dei Papiri di Ercolano. Il Getty Museum invece, opera dell’architetto Richard Meier, è di tutto altro stampo e si vede!

Si vocifera addirittura che il vecchio si stia rigirando nella tomba per questo affronto al suo gusto. In realtà Meier, a nostro modesto parere, ha fatto una scelta superba accostando il travertino italiano (grezzo e poco rifinito) a un materiale lucido e liscio. Insomma, non facendo finta che il tempo si sia fermato, ma inglobando antico e nuovo in un nuovo spazio.

Le forme e la luce sono le due cose che saltano immediatamente all’occhio. Ogni edificio è sistemato in modo da ricevere luce naturale, risparmiando moltissimo in energia (questo forse il vecchio Getty l’avrebbe gradito), e l’intera struttura sembra fatta apposta per incorniciare il paesaggio mozzafiato.

Strutture geometriche, pareti a specchio e fontane si aprono a sorpresa regalando scorci incredibili a ogni passo. Se venite in primavera, mi raccomando fate un salto al Giardino principale: durante la fioritura dicono sia imperdibile. Noi ci siamo dovuti “accontentare” della vista invernale.

All’interno dei vari edifici, divisi per epoche, è racchiusa una collezione che sbalordisce. Provate a rifletterci: un solo uomo ha acquistato da tutto il mondo opere che riescono a riempire sei padiglioni. Che ve ne pare? E gli artisti qui raccolti sono di altissimo profilo. Tra i quadri più famosi ci sono senza dubbio gli Iris di Van Gogh e Il portale della cattedrale di Rouen alla luce del mattino di Monet.

E se siete appassionati di fotografia, un edificio è destinato solo a mostre temporanee dedicate a Los Angeles e non. Insomma, il Getty Museum è il posto perfetto per un pomeriggio culturale, per fare colpo su qualcuno o anche solo per un caffè sulla terrazza, anche perché l’ingresso è gratis!



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