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Il Centro Europeo di Solidarietà di Danzica

06 febbraio 2016

Danzica, oltre ad essere una delle città più caratteristiche della Polonia, rappresenta un luogo fondamentale per la storia della nazione, essendo stata il crocevia degli sconvolgimenti della Seconda Guerra Mondiale. Una visita in città, pertanto, non può non includere la scoperta di uno dei posti più suggestivi e simbolici della democrazia polacca. Ed è proprio qui che noi di Nuok vogliamo portarvi.

Il vostro viaggio nel tempo inizia a pochi passi da Gdańsk Główny, la stazione principale di Danzica, più precisamente in Ulica Wały Piastowskie, dove è situata Fundacja Centrum Solidarności, la Fondazione del Centro di Solidarietà, istituita alla fine del 1999 con l’intento principale di documentare e diffondere la conoscenza del sindacato Solidarność, attore importante nello sviluppo della democrazia in Polonia. Imboccando la via, prestate attenzione a dove mettete i piedi perché vi troverete sulla strada per la libertà.

Roads_to_freedom_danzica

A renderlo chiaro è non solo la scritta Roads to Freedom (in polacco Drogi do Wolności). Davanti a voi, nel mezzo del traffico cittadino, potrete ammirare un frammento del muro di Berlino – simbolo dell’Europa divisa e dell’unione ristabilita a seguito della sua caduta – e una piccola parte del muro che circondava i cantieri navali Lenin e che fu scavalcato dallo stesso Lech Wałęsa, fondatore di Solidarność e Premio Nobel per la pace. Fu un momento storico che diede inizio al processo di creazione del celebre sindacato.

frammento muro cantieri navali Danzica

Da qui continuate a camminare verso la zona nord della città, seguendo Drogi do Wolności. Dopo pochi passi scoprirete una Danzica dal volto diverso. Non più la perfetta ricostruzione degli antichi edifici storici, propria della Città Principale, ma il nuovo che si sovrappone al passato, che tenta di nasconderlo sotto le sembianze di una grande zona commerciale in divenire. Eppure è in questo luogo che risiede il passato di un’intera nazione.

In pochi minuti vi ritroverete in plac Solidarności, la piazza di Solidarność. L’aria è cambiata: non più quella goliardica, festosa e profumata di torte alle mele, che pervade la Città Principale. È un’aria sommessa, silenziosa, che chiede rispetto. A dominare questo spazio è il monumento commemorativo, inaugurato nel 1980, agli operai del cantiere navale di Danzica caduti durante gli scioperi che cominciarono nel 1970. Alta quarantadue metri, la scultura è composta di tre croci in cemento sulla cui sommità sono poste altrettante ancore, simbolo di speranza.

monumento_operai_caduti_Danzica

Ai piedi dell’imponente monumento, targhe celebrative ricordano gli eventi protagonisti e bassorilievi decorano il piedistallo. Molti polacchi arrivano a Danzica per visitarlo e onorarne la memoria. Sulle targhe troverete fiori freschi e lumini, a ricordare che è sul quel passato che si basa il presente.

Camminare negli ex cantieri navali di Danzica e fermarsi davanti al celebre cancello N. 2 sul quale sventola la bandiera di Solidarność (e dove oggi, al posto degli operai, troverete il volto sorridente di Papa Wojtyła) vuol dire ripercorrere la storia e trovarsi dove la Polonia ha ottenuto la sua libertà. Infatti fu proprio qui davanti che un’enorme folla guidata da Lech Wałęsa si riunì per reclamare i propri diritti. Ma del cancello resta ormai solo l’insegna “Stocznia Gdańska”, cantiere navale di Danzica.

cancello_cantieri_navali_Danzica

Dopo averlo oltrepassato vi ritroverete di fronte all’ingresso principale dell’Europejskie Centrum Solidarności, il Centro Europeo di Solidarietà. Questa struttura, di recente costruzione, è il simbolo evidente della volontà di non dimenticare la storia di questi luoghi. Al posto dei cantieri navali di un tempo, rimarrete impressionati da questo blocco color ruggine, le cui pareti sono state costruite per evocare gli scafi delle navi che qui venivano costruite.

L’edificio nasce da un’idea: la democrazia e la solidarietà devono essere promosse perché l’Europa sia davvero libera. Infatti in questo luogo storico – dove nel 1980 sono stati firmati gli accordi di Danzica che hanno portato alla fondazione di Solidarność – è nato il desiderio di creare uno spazio per lo scambio di idee, un posto di incontro per le persone che hanno a cuore il futuro del mondo.

Il Centro Europeo di Solidarietà inoltre accoglie l’importante mostra dedicata alla storia di Solidarność e al movimento di opposizione al comunismo in Polonia e in Europa. Inizialmente allestita in un ex bunker, nelle immediate vicinanze dei cantieri navali, l’esposizione Drogi do Wolności (Roads to Freedom), è stata poi spostata all’interno del nuovo edificio e arricchita con filmati e istallazioni interattive. Attraverso più di 1800 oggetti d’archivio, documenti, manoscritti, fotografie e contenuti multimediali, il percorso accompagna lo spettatore lungo il difficile cammino che la Polonia, e non solo, ha affrontato per ottenere la sua libertà.

Entrati nel Centro Europeo di Solidarietà, vi ritroverete a passeggiare nel suo winter garden, un rigoglioso giardino interno che vi farà quasi dimenticare di essere dentro la struttura.

interno_centro_europeo_Solidarnosc_Danzica

L’ingresso è totalmente gratuito, ad eccezione dell’esibizione permanente. Prima di decidere sul da farsi, noi di Nuok vi consigliamo di bere un caffè all’ombra – si fa per dire! – di uno degli alberi di questo caratteristico giardino.

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