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Coffee Time

L’essenza di Cuneo si gusta all’Atelier des Tartes

21 luglio 2016

Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” è una di quelle frasi così citate da poter quasi far cadere in antipatia l’innocente Piccolo Principe.

Compiamo l’ennesimo abuso sulle parole di Antoine de Saint-Exupéry per un fine nobilissimo: spiegarvi qualcosa dell’identità di Cuneo, operazione che condurremo facendo ricorso all’adattamento “non si vede bene che con le papille gustative”. Seguiteci.

Vi abbiamo già scortati a zonzo per le viuzze del centro storico cuneese, questa volta da Piazza Galimberti ci dirigeremo verso Contrada Mondovì: l’antico ghetto ebraico da cui quattordici anni fa è partita la rinascita del centro storico. Un punto di riferimento per questa vivace via è, senza alcun dubbio, l’Atelier des Tartes: una pasticceria-panetteria aperta una decina di anni fa.

Cuneo_Contrada_Mondovi

Qui si può giocare a mettere in pratica, con grande gusto, un vezzo letterario, che pare avere basi scientifiche: la memoria olfattiva e sensoriale in stile Proust.

“Ma nello stesso istante in cui il liquido al quale erano mischiate le briciole del dolce raggiunse il mio palato, io trasalii, attratto da qualcosa di straordinario che accadeva dentro di me.”

 L’Atelier des Tartes è un locale di gusto e ispirazione francese che diffonde nella colorata Contrada un profumo sempre squisito sfornando dolcetti e piatti salati, comprese le celebri madeleine.

Cuneo_Contrada_Mondovi_veduta

Qui è possibile non solo gustare una saporita pausa pranzo o una ghiotta merenda, ma anche di formarsi una “ricordo olfattivo” di Cuneo. Sembra che le memorie legate all’olfatto siano più persistenti rispetto a quelle visive: provare a verificare questa teoria immersi in un misto di delicato burro, scorza di limone, profumo di focaccia e aroma di vaniglia non potrà che essere terapeutico.

Cuneo_AtelierTartes_interno

Ecco quindi cosa potrete associare a questo profumo: la vicinanza tra Cuneo e la Francia e il garbo con cui buon gusto e gusto buono possano fondersi da queste parti. All’Atelier des Tartes – anche mettendo da parte Proust – tutto appare pensato e ragionato, a partire dalle vetrine che sembrano tradire un’involontaria simmetria nella disposizione dei dolci. Il locale è una bolla di colore che si espande dalla cucina a vista, anima del negozio. In questo ambiente verde salvia si muove la proprietaria, Eleonora, regina ed elfo della situazione. Lei è una e trina: non ha dipendenti e le leccornie sono tutte sua emanazione.

Cuneo_AtelierTartes_vetrina

Qui potrete trovare pane e focaccia realizzati con farine integrali biologiche prodotte nelle valli cuneesi e macinate a pietra, crêpe, hot dog con wurstel altoatesini, baguette e specialità francesi sempre diverse. Le ricette caratteristiche della tradizione d’Oltralpe sono qui rielaborate in modo da premiare le produzioni locali e la stagionalità degli alimenti: ci si imbatte sempre in nuove fantasiose proposte, legate agli ingredienti del momento.

Cuneo_AtelierTartes_pane

Per pranzo ci siamo concessi un’incursione nel reparto quiche: a partire dalla classica quiche Lorraine fino a rielaborazioni originali, accompagnate da una focaccia ai cereali deliziosa.

Cuneo_AtelierTartes_quiche

Ci siamo poi lanciati sulle (e nelle!) crêpe: pastella di farina di grano saraceno e farciture che spaziano tra speck, noci e gorgonzola e soluzioni vegetariane.

Cuneo_AtelierTartes_crepes

Il tutto è stato accompagnato da due birre simbolo del radicamento dell’”Atelier” nelle valli cuneesi: la “Bodi Beer” ricavata a partire dalle patate (“bodi” in piemontese) e la birra “Beertola”, una produzione locale che lega birra artigianale e valore di integrazione sociale.

Cuneo_Atelier_Tartes

Capitolo a parte per i dolci: abbiamo scelto una tortina di pasta frolla al limone e una al cioccolato con nocciole. Non è stato facile, stiamo ancora rimuginando sulle opzioni scartate. Con il periodo estivo la vetrina è un trionfo di sculture di crema pasticcera e frutta: le torte ai lamponi (classici e neri) richiamano alla luce l’Amélie Poulain che alberga in voi.

Cuneo_AtelierTartes_dolci

Seduti ai tavolini all’interno del negozio potrà capitarvi di rimanere a chiacchierare con Eleonora o di osservarla nelle preparazioni dei dolci, il tutto in un’atmosfera ovattata e profumata che potreste trovarvi ad associare alla vostra ideale cucina dell’infanzia.

Se poi vi capitasse di collegare questo ricordo olfattivo a Cuneo, sarebbe il massimo. Cuneo, del resto, è un po’ questo: un amalgama burroso-ma-non-troppo di profumi francesi e valli alpine che necessita di essere messo a fuoco, con calma.

Eleonora offre ai suoi clienti il miglior profumo di Cuneo, il suo buon gusto e soprattutto il suo sguardo, che di sicuro qualcosa deve alla sua laurea in Lettere e, forse, anche a Proust.

L’essenziale (cuneese) è invisibile agli occhi, ma gustabile in Contrada Mondovì.

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