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Coni: Un reportage da Collisioni

Il festival lettarario-musicale Collisioni che si tiene a Novello (CN) l’ultima settimana di maggio di ogni anno è uno degli esempi meglio riusciti di come anche una piccola comunità possa organizzare una grande manifestazione senza temere la devastazione del proprio paese.


L’avventura è iniziata tre anni da, quando in paese si decise di richiamare nella zona gli scrittori e i cantanti di maggior’eco nazionale e internazionale in una manifestazione che potesse coniugare le bellezza del paese posto in cima alle colline delle Langhe con la fame del pubblico di avvicinare personaggi finora visti solo in televisione o all’affollatissimo Salone Internazionale del Libro di Torino.

Così negli anni si sono susseguiti nomi come Jose Saramago, Nicolai Lilin, Marco Travaglio, Morgan, Antonio Scurati, Massimo Gramellini, Paolo Giordano fino ad arrivare ai risultati di quest’anno: un concerto gratuito di Caparezza venerdì 27 maggio, ospiti del calibro di Paul Auster, Hanif Kureishi, Luciana Litizzetto, Simone Cristicchi, Francesco Bianconi, Maria Luisa Busi, intervistati da personalità come Paolo Giordano, Michela Murgia, Massimo Giannino e sabato sera un piazzale straripante di giovani provenienti da tutto il Piemonte per la proiezione del documentario “Niente paura” di Luciano Ligabue con la presentazione del cantante emiliano sul palco.


Il tutto condito da un paese addobbato a festa con opere di artisti locali, bancarelle allestite dalle librerie dell’albese, un punto mensa di Eataly con farinata, pizza, arancini e tagliolini al tartufo che ha lasciato poca speranza ai soliti paninari e ai kebbabari ambulanti, e soprattutto tanto, tanto entusiasmo.

Lo scopo della manifestazione sembra chiaro: dare ai giovani e agli appassionati quel cibo per la mente che il loro appetito reclama a gran voce.


Non sono d’accordo quando sento parlare del fatto di dover “educare il pubblico” o “educare i giovani” alla cultura- dice Francesco Bianconi, leader del gruppo Baustelle e autore del romanzo “Il regno animale” – i giovani secondo me non hanno mai avuto sete di sentimenti e di poesia come in questi anni. Forse, più probabilmente, siamo noi adulti che con la nostra disillusione fatichiamo ad accontentarli.


Ed è sufficiente guardare i pullman carichi che arrivano da Cuneo e Torino, le centinaia di macchine parcheggiate nei campi e nelle strade erbose riservate ai trattori accanto alle vigne, i motorini che rombano e le biciclette, le fermate delle corriere che sciamano di discussioni e le migliaia di corpi che procedono a piedi verso il paese con sotto braccio un paio di libri e le mani a pararsi gli occhi dal sole come viandanti in cerca di un’oasi di acqua fresca, per rendersi conto di cosa intende Bianconi.

Se qualcuno dovesse dirvi: “Ormai i giovani non capiscono più niente”, la prossima volta provate a rispondere: “Vai a farti un giro a Collisioni”.


photo: Chiara Donadi



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