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Coffee Time

A Cuneo i comandamenti sono 11: assaggiare per credere

11 giugno 2016

Non fatevi ingannare dal titolo, non parleremo di religione. Vi accompagneremo in un’esperienza gourmand per cui non è necessaria una conoscenza approfondita del catechismo. Cuneo, e le cittadine di provincia in generale, hanno la fama di essere baluardi di bigottismo, ma in Via Amedeo Rossi è stato aggiunto un comandamento ai classici dieci.

L’inedito comandamento è “cedi alla tentazione, ogni tanto” e vi aspetta, discreto, in una viuzza del centro storico cuneese, a pochi passi da Via Roma, proprio vicino al Duomo cittadino.

Cuneo_XIComandamento_Via_Diaz

XI comandamento: pasticceria artigianale indipendente” è una tana golosa per intenditori e per classificare questo locale non vi basterà un solo sguardo: è una succulenta intersezione tra pasticceria, cioccolateria, sala da the e salottino  di lettura.

Sempre che per voi i dolci esposti a mo’ di gioielli non siano fonte di eccessiva distrazione, potrete sprofondare nella lettura in una saletta in cui un grande divano, librerie stracolme e curiosi soprammobili vi faranno sentire a casa.

Cuneo_XIComandamento_sala_lettura

Tra pianoforte munito di indicazione “suonamele!”, una postazione per gli scacchi e giochi per bambini capirete che questa non è una semplice pasticceria.

Cuneo_XIcomandamento_pianoforte

La saletta si propone come una no stress zone e l’effetto che produce sui visitatori è proprio questo, cosa a cui di certo collaborano anche i dolci, veri protagonisti del locale.

Cuneo_XIcomandamento_no_stress_zone

I titolari sono di origine belga e importano a Cuneo la loro celebre arte di lavorazione del cioccolato.

La principale attività di “XI comandamento” è quella di preparare dolci per ristoranti, sarà per questo che qui si respira un’aria che profuma sia di estrema precisione sia di grande familiarità. I proprietari seguono i clienti con la serietà di un tecnico e con la naturalezza che avrebbero per un amico giunto in visita.

Appena entrati nel locale tutto passa in secondo piano rispetto alla vetrinetta dei dolci monoporzione. Qualunque sia il vostro grado di golosità, vi ritroverete inebetiti a fissare le perfette geometrie dei dessert.

Cuneo_XIcomandamento_vetrina

Potete scegliere tra numerose combinazioni, il problema è che tutte faranno il possibile per sedurvi. Si passa da sofisticate “lemon meringue pie” a variazioni sulle “viennette”, per arrivare a combinazioni inedite. Una tra le nostre preferite è la monoporzione “pistacchio”: pan di spagna al cioccolato, composta di lamponi e crema di pistacchio. Come vedete, fotografarla intera è stato impossibile, la forchetta è partita con un gesto irriflesso.

Cuneo_XIComandamento_dessert

Anche la “apple caramel” non potrà lasciarvi indifferenti: un dessert alla mele e caramello che rielabora la classica tarte tatin. Se amate gusti più freschi, la monoporzione “limorino” fa al caso vostro: biscuit al cioccolato, crema di limoni e cuore liquido al mandarino.

Mentre vi avventate sui dolci, una musica in sottofondo che sembra uscita dal film Amélie accompagnerà il vostro sguardo sui quadri esposti e sui libri negli scaffali.

Per riprendervi dall’assorbimento di zuccheri, vi consigliamo una delle tante tisane sfuse: noi abbiamo provato quella limone e zenzero. La proprietaria, notando il nostro gradimento, ci ha offerto una  scodellina di zenzero. Grazie al suo effetto rinvigorente saremo stati quasi pronti ad un nuovo giro di assaggi.

Cuneo_XIcomandamento_tisaneria

Il cuore del locale è, in ogni caso, la lavorazione del cioccolato.

Qui, nella stagione fredda (ma anche in quella calda, non ci sono comandamenti a riguardo), ordinare una cioccolata calda vi farà diventare dei puristi della celebre bevanda. La cioccolata vi verrà preparata proprio davanti agli occhi a partire da vere pastiglie di cioccolato e verrà servita con panna montata a mano e biscottini di accompagnamento. Se avete già l’acquolina sappiate che hanno pronta una versione fredda di questa specialità.

Quando sarete in direzione dell’uscita, verrete inevitabilmente trattenuti dalla vetrinetta dei cioccolatini. Il vostro percorso nella religiosità dei dolci si perfezionerà con la citazione di Moni Ovadia “il cioccolato esiste per ricordarci che un tempo abitavamo l’Eden”. Tra le proposte segnaliamo “VIII peccato: frutto della passione al latte” e “marzapane e arancia candita”, lasciando il resto alla vostra immaginazione.

Mentre avrete superato indenni (o meno!) queste ultime tentazioni, un ultimo dettaglio vi potrà colpire. Sulla parete di sinistra si trova una piccola scritta: “valar morghulis”. Per chi non fosse affetto da questa particolare forma di religiosità, si tratta di una frase cardine della serie “Il Trono di Spade”. Cosa che vi farà guardare con ammirazione i proprietari.

Ecco, questo è solo uno dei tanti dettagli che vi spingerà a fare ritorno in questo tempio della golosità, alla ricerca di una ritualità condensabile in una parola: slurp.

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