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Let's Eat

Cenetta giapponese al Kazan Sushi di Como

23 maggio 2015

Assistere alla preparazione del sushi è al tempo stesso uno spettacolo affascinante e una deliziosa tortura; quale delle due cose vinca dipende solo dal fatto che abbiate già cenato o meno. Noi di Nuok, ogni volta che decidiamo di andare al Kazan Sushi di Como, non possiamo fare a meno di rimanere incollati al vetro del banco di fronte all’ingresso del locale, dietro cui due abilissimi cuochi giapponesi tagliano, assemblano e arrotolano a una velocità impressionante. Questa sequenza ha un qualcosa di rituale e, d’altra parte, il risultato finale oltre che buono è tanto bello che non potrebbe uscire se non da una cura eccezionale e meticolosa.

kazan-sushi_como_cuochi

Guardare i cuochi all’opera ci distrae un pochino mentre siamo in fila nell’attesa che la cameriera ci indichi il nostro posto: nel weekend il Kazan è sempre pieno di gente e anche questa volta sarà molto dura riuscire a sederci in uno dei salottini privati con tanto di separé in carta di riso, che ci ricordano molto Kill Bill. Se progettate una serata à deux vi consigliamo di prenotare per tempo se no rischiate che invece del privé, vi ritroverete un posto in sala, che per quanto elegante e ben apparecchiato, spesso vi mette gomito a gomito con la coppia del tavolo vicino. Il Kazan, infatti, è un ristornate molto curato ma gli spazi sono decisamente giapponesi, perciò quando è al completo si soffre un pochino la presenza di tanta gente; in ogni caso, l’ambiente è sempre piacevole e c’è un’attenzione particolare per i dettagli: le pareti sono adornate da piccoli lumini inseriti in nicchie ricavate ad hoc, alle finestre non mancano mai i fiori e le sale sono illuminate da belle lanterne sospese. Anche la tavola è apparecchiata in modo impeccabile con tante piccole ciotole laccate di nero e l’immancabile candela nel bicchiere.

kazan-sushi_como_separé

Finalmente è arrivato il momento di sedersi e l’idea del cibo ci fa dimenticare tutto il resto, il menu è di quelli classici da ristorante giapponese, senza piatti insoliti ma ben assortito, e per esperienza ormai sappiamo che i prodotti utilizzati sono di ottima qualità.

Per rompere il ghiaccio ordiniamo un sushi misto, del tè giapponese e una Sapporo come tradizione vuole; vista la quantità di gente, i piatti ci mettono un po’ ad arrivare, in compenso il pesce è freschissimo e molto buono, in particolar modo il salmone che merita una menzione d’onore per quanto è tenero e delicato.

kazan-sushi_como_sushi

Dopo aver aperto le danze, passiamo alle portate principali, uno dei nostri piatti preferiti è il chirashi, sia con misto di pesce crudo sia la variante con tonno scottato, accompagnata da un’ottima salsina agrodolce e semi di sesamo, consigliatissimi entrambi. Questa volta però decidiamo di andare sul “leggero” e ordiniamo degli spaghetti di riso in brodo con gamberi, alghe, carote, zucchine e bambù e del riso sempre con gamberi e verdure. Soprattutto i primi sono molto gustosi e, anche se a vedersi non si direbbe, decisamente nutrienti, infatti arriviamo alla fine un po’ a fatica – e con la camicia chiazzata – ; se del giapponese amate non solo il pesce crudo e vi piacciono i sapori decisi, dovete decisamente provarli, si astenga invece chi non ama le alghe e preferisce i cibi più delicati.

kazan-sushi_como_riso

kazan-sushi_como_brodo

Ci rimane ancora un piatto di uramaki California, non facciamo in tempo a chiederci se ci stanno ancora nella pancia che li abbiamo finiti: del resto uno tira l’altro e noi andiamo pazzi per l’avocado, soprattutto quando è morbido al punto giusto, come in questo caso.

kazan-sushi_como_tavolo

Per chiudere in bellezza vorremo ordinare un buon dessert, magari sperimentando qualcosa di nuovo, purtroppo però la carta dei dolci è un po’ sacrificata e non c’è molta scelta, ci sono solo poche specialità giapponesi e il resto si divide tra tartufi di vari colori, tiramisù e crepes, che insomma non ci azzeccano molto con i piatti precedenti. Decidiamo così di andare sul classico e ordiniamo come sempre del gelato al tè verde e un mango fresco in condivisione… niente a che vedere con quello che troviamo al supermercato, questo è dolce, compatto e per nulla filamentoso, una favola insomma, che ci disseta e ci lascia con la bocca zuccherina.

kazan-sushi_como_dettagli

La cena si avvia verso la sua conclusione, un simpatico cameriere ci porta il conto, che è in linea con le nostre aspettative: né troppo caro né vantaggioso come un all you can eat, insomma, se avete voglia di mangiare bene e siete disposti a spendere un po’ più che in un sushi bar, qui siete nel posto giusto.

kazan-sushi_como

Secondo noi il Kazan è l’ideale per chi vuole cimentarsi con altri piatti della cucina giapponese che non siano solo sushi e cerca un ristorante curato, con prodotti di qualità e personale accogliente. Inoltre, questo ha tutti i numeri per essere inscritto nella lista dei posti romantici di Como, basta osservare alcune semplicissime accortezze che vi elenchiamo qui di seguito:

– se avete voglia di un po’ di privacy preferite i giorni in settimana o, nel weekend, il venerdì e la domenica;

– volete provare l’emozione di cenare protetti da un separé? Basta prenotare per tempo uno dei salottini;

– cercate un modo per farvi belli agli occhi del vostro partner e fargli trovare una squisita cenetta in casa? Il Kazan Sushi ha anche una valida soluzione take away.

Buon appetito!

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