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Let's Eat

Sapori israeliani al Falafel Garden di Kyoto

25 settembre 2012

Nonostante Kyoto sia una delle città in cui la cucina tradizionale giapponese è maggiormente presente e valorizzata, non mancano di certo i locali che propongono pietanze straniere. Anzi, a vedere come i ristoranti etnici prendano sempre più piede, viene da pensare che attualmente la dieta dei giapponesi sia fortemente contaminata da ricette che non rientrano propriamente nella tradizione nipponica. È anche vero tuttavia che i giapponesi sono maestri nell’influenzare a loro volta la cucina straniera, modificandola e rendendola più appetibile per i loro palati. Una manovra, questa, che molto spesso risulta fallimenta e non fa altro che snaturare l’essenza del piatto in questione, ma che altre volte invece ha un grande successo: è questo il caso dei deliziosi panini del Falafel Garden (ファラフェルガーデン).

Originariamente situato nella città di Nara, il Falafel Garden si è trasferito a Kyoto nel 2004, all’interno di un’antica machiya (町家, ovvero case tradizionali in legno, carta ed argilla). Trovandosi in una zona particolarmente vivace di Kyoto, fra la Kyoto University (Kyōto Daigaku, 京都大学) e il santuario Shimogamo (下鴨神社), il locale è spesso frequentato da studenti e turisti.

Il Falafel Garden mescola sapientemente la cultura giapponese con quella israeliana, sia dal punto di vista meramente culinario che da quello dell’atmosfera. Il locale è arredato in maniera piuttosto semplice, prevalentemente in legno, con giusto qualche elemento pittoresco che richiama la cultura israeliana. I posti a sedere sono smistati sui due piani e su un cortile esterno, in perfetta linea con i tipici giardini delle case di Kyoto (lunghi e stretti, generalemente posizionati sul retro delle abitazioni).

Come il nome del locale suggerisce, il piatto forte del locale sono i falafel (polpette fritte a base di ceci e spezie varie), generalmente serviti all’interno di un soffice pane di origine medio-orientale chiamato pita. Il menù del Falafel Garden non è particolarmente vasto ma è in grado di soddisfare qualunque esigenza: i panini pita sono infatti personalizzabili a discrezione del cliente, che può infarcirli scegliendo fra una vasta gamma di condimenti fra cui spiccano la salsa tahini, la baba ganush e diversi tipi di hummus (il tutto ovviamente preparato a mano).

Per tutti coloro che associano la cucina medio-orientale al kebab e ad altre ricette a base di carne, bisogna specificare che il menù del Falafel Garden è vegetariano al 100%. La filosofia del locale, così com’è ribadito orgogliosamente nel menù, è quella di utilizzare solo ed esclusivamente ingredienti biologici cresciuti localmente, sani e a basso contenuto calorico. E in effetti la bontà e la qualità dei piatti è indiscutibile, anche se forse l’eccessiva cura e la quasi mancanza di “grassi”, rischia di togliere un po’ di autenticità al prodotto. D’altronde però l’abbiamo specificato all’inizio: questo è un ristorante sì etnico, ma alla giapponese!

Per concludere il vostro pasto in bellezza non possiamo che consigliarvi di provare anche uno dei deliziosi dessert del Falafel Garden. Anche in questo caso, tutto è preparato con ingredienti biologici (anche il caffè!). Noi abbiamo provato sia una ciambella alla zucca, sia un un beklava alle noci, e siamo rimasti molto più che soddisfatti.

Mangiare al Falafel Garden è un’ottima occasinone per mangiare cibo sano e gustoso allo stesso tempo. Vi darà inoltre la possibilità di sperimentare un tipo di cucina non certo giapponese nelle origini, ma indiscutibilmente giapponese nel modo in cui è preparata e servita.

Qualora vogliate prendervi una pausa da sushi, tempura e ramen, ora sapete dove recarvi!

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