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Coffee Time

Un pomeriggio da Alta Mira, la sala da tè a Catania

10 dicembre 2015

In Italia è finalmente arrivata la stagione delle giornate bigie, dei maglioni pesanti, della brina al mattino e del tè caldo al pomeriggio. Per questo Nuok vi porta in una delle sale da tè più calde e accoglienti della città di Catania: Alta Mira. Alle spalle di Via Umberto fra edicole religiose decorate e illuminate da accessori pop-contemporanei c’è un ingresso non sospetto che conduce alla storica sala da tè.

alta mira menu

All’interno l’ambiente è esattamente il contrario di ciò che ci si aspetta: non convenzionale nella discordanza con lo stereotipo della sala da tè tradizionale. Minimale ma non freddo, informale ma non banale nel ricalcare superate correnti shabby chic, è un posto perfetto per una pausa pomeridiana con dolci e bevande calde. Oltre che per l’intima accoglienza dei suoi pochi metri quadrati, Alta Mira è nota per le sue torte, fra le migliori della città rappresentano un vero paradiso per i golosi. In uno dei suoi film Nanni Moretti, rimane sconcertato di fronte al personaggio che ammette di non aver mai assaggiato una sacher torte, e dopo averne ordinato una fetta capirete perché.

alta mira cheescake

Non aspettatevi fettine da dieta in cui affondare forchettate parsimoniose per poi arrivare all’ultimo morso con la voglia di ordinarne un altro quintale, le porzioni qui sono degne di essere chiamate tali e persino i golosi più impenitenti saranno messi a dura prova. Fra le celebrità dolciarie di Alta Mira c’è la cheeschake nelle due varianti a freddo e al forno. Entrambe servite con crema di lamponi o cioccolato fuso.

alta mira cheescake al forno

La cremosità soffice dell’alto strato di formaggio e la dolce croccantezza della base unite dall’abbraccio del cioccolato fondente vi farà commuovere fino all’ultimo boccone. Di respiro più nazionale e consigliate agli appassionati delle torte in vecchio stile, la crostata di ricotta, la torta di mele con crema e cannella e la torta di pere e cioccolato.

altamira torta ricotta

Dei classici della pasticceria in grado di addolcire anche la giornata peggiore e far arrivare i livelli di endorfina ai massimi storici. Non da meno ma sicuramente più adatti a palati meno inclini alla dolcezza, sono i dolci a cucchiaio. Primo della lista, il regionale gelo di cannella, seguito dal tiramisù e dagli yogurt: con noci o pistacchi e miele, o con frutta fresca.

alta mira crostata

Di certo andare in una sala da tè per giustificare l’irrefrenabile voglia di dolce, presuppone che poi, per pudore e discrezione si dia uno sguardo anche alla carta delle bevande. Ironia a parte, la selezione di tè e tisane rappresenta senz’altro la specialità di questo locale. La selezione si suddivide in tè classici, aromatizzati, miscele e bouquet di tè, tisane ed infusi. Le tisane consigliate per il tardo pomeriggio e agli insonni, comprendono miscele classiche, come la digestiva con radice di liquirizia, semi di finocchio, menta piperita, scorza di arancio dolce e coriandolo, e le più esotiche, con karkadè del Sudan, zenzero, cardamomo, petali di rosa, noce moscata e foglie di ribes, o l’aromatica ed agrumata miscela con radice di ginseng, cannella e pepe rosa.

alta mira teiera

O semplicemente l’infuso di fiori d’arancio, noto per le proprietà calmanti e rilassanti, oltre che per il suo delizioso aroma. La selezione di tè aromatizzati vi farà venire l’imbarazzo della scelta: il tè nero e il tè verde cinesi sono aromatizzati al cocco, alla liquirizia, alla mandorla, al mirtillo e al gelsomino. Ma come spesso succede, i classici rappresentano la vera eccellenza. Ancor più, per chi sceglie di accompagnare il tè con dolci importanti e molto calorici. I tè classici così come le miscele e i bouquet, consentono di assaporare anche le sfumature più sottili di foglie e aromi e in più rappresentano una notevole fonte di energia per affrontare il resto del pomeriggio o della serata.

alta mira sala

Dal tè verde giapponese Bancha, al Darjeeling nero indiano, anche i non intenditori saranno sedotti dal mondo del tè. Ciò che più ci piace dei posti come questo è lo stimolo alla curiosità, la voglia che nasce ad un semplice tavolo di legno in una breve pausa pomeridiana, di scoprire storie e tradizioni dell’altra parte del pianeta. Scoprire per esempio che un tè nero Orange Pekoe per essere definito tale deve essere composto solo dalle ultime due foglie e dalla gemma apicale della pianta o che il tè nero Darjeeling viene soprannominato “lo champagne dei tè” per le note muschiate o floreali sviluppate probabilmente dall’ambiente di alta montagna in cui cresce. O che esistono dei bouquet di tè ottenuti dalle prime foglie, attorcigliate insieme fino a formare delle piccole torri. O che in Cina si produce un bouquet ancora oggi lavorato a mano e formato da gemme bianche e vellutate che racchiudono all’interno due boccioli di rosa.

alta mira angolo lettura

Bere il tè può essere un viaggio intorno al mondo: ogni pianta è diversa da un’altra e ogni tecnica di lavorazione realizza un prodotto diverso, così come è diverso il modo di esaltarlo e consumarlo. Dall’India alla Cina, dal Giappone al Marocco.