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Let's Eat

Slow Food a casa di Me Cumpari Turiddu a Catania

06 luglio 2017

Carpaccio panato di asino ragusano con insalatina, cremoso di robiola di capra girgentana e passatina di piselli freschi, spiedini di pesce spatola alla messinese con patata schiacciata, ravioli di ricotta e maggiorana con sugo di suino nero dei Nebrodi e patate con cialdina croccante di ragusano Dop semistagionato… Avete l’acquolina in bocca, vero? È proprio quello che è successo a noi davanti al menu di Me Cumpari Turiddu in Piazza Turi Ferro (già Spirito Santo) e, inutile dirlo, ci siamo fiondati dentro a chiedere un tavolo.

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Scrigno di Presidi Slow Food e custode di una cucina stagionale di terra e di mare ispirata alla tradizione siciliana a tutela delle piccole produzioni locali, questo ristorante vi coccolerà da subito a partire dalle tovaglie ricamate e dai centrini sottopiatto. Vi sentirete a casa, complice una delicata musica jazz di sottofondo e un arredamento elegante ma informale allo stesso tempo. Sfogliate il menu, iniziate a ordinare i primi piatti, e vi verrà portato in men che non si dica un piatto di pagnottine appena sfornate dallo chef, con tanto di assaggio di scaccia ragusana, olive e pomodori secchi. Un omaggio della cucine molto apprezzato.

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La cucina è a vista e i movimenti eleganti degli chef nel dietro le quinte accompagneranno in modo piacevole la vostra attesa. Noi di Nuok abbiamo iniziato la cena con un assaggio dei formaggi vaccini locali, accompagnati da miele e conserva di fichi…

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… per poi passare a una sopraffina parmigiana con pesce. In menu c’è anche una proposta vegetariana con un tris: parmigiana tradizionale, caponata e schibeci.

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Ma non nascondiamoci dietro un dito… siamo venuti qui per lei, la pasta alla Norma: maccheroncini, sugo della casa, fette di melanzane, ricotta salata a lamette sottili. Da leccarsi i baffi.

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Non paghi, abbiamo provato gli stessi maccheroncini anche con il ragù bianco d’asino e con capuliato ragusano (un trito di pomodorini secchi). Cottura perfetta, sfiziosi, porzione generosa. Ma potevamo fermarci qui con i primi?

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E allora ecco gli spaghettoni al sugo di alalunga alla Favignana, un pesce simile al tonno rosso con una presenza particolarmente massiccia attorno alle isole Eolie. Squisito.

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Consigliati anche gli spaghetti alla Turiddu con “masculina da Magghia”, olive minute, aglio rosso di Nubia, pomodorino ciliegino, capperi di Salina e “muddica atturrata” – pangrattato con acciughe che sostituisce spesso il formaggio in Sicilia. Potete scegliere se accompagnare il pasto con birra locale alla spina oppure uno dei vini delle piccole cantine isolane, per lo più biologici e naturali. Come secondo, ci siamo fatti conquistare dalla proposta di un (notevole) piatto di baccalà.

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Ottima anche la scelta dei dolci (e torneremo senza dubbio per provare il Susimi, tiramisù siciliano). Una piccola nota gustosa: il locale è aperto anche per colazione dalle 10.30 con crostate, spremute di agrumi, succhi naturali, yogurt di capra girgentana; e per il tè e infusi coltivati in Sicilia dalle 18 con ciambelle, torta di mele, budino su biscotto friabile di mandorle di Noto e pistacchio Dop di Bronte e tanto altro. Tornando alla nostra cena, se siete soliti chiudere la cena con un amaro, chiedete un bicchierino di Amara, liquore di arance rosse.

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Qualche nota utile: il personale è molto attento, discreto e cortese; i costi sono un po’ più alti rispetto alla media della città ma reggono il rapporto qualità-prezzo (non a caso è sulle migliori guide enogastronomiche da anni); molti degli ingredienti provati a tavola è possibile acquistarli alle casse; anche durante la settimana, è sempre bene ricordarsi di prenotare.

Il ristorante è una buona soluzione anche prima e dopo teatro – visto che si trova davvero a due passi dal Teatro Massimo Bellini. L’area bistrot aperta fino all’una di notte offre, tra le tante cose, crocchette e panelle palermitane, focaccia e pidoni messinisi, e frittate della nonna preparate con uova biologiche di gallina siciliana. Chapeau.

Insomma, seguite tutti gli aggiornamenti sulla loro pagina Facebook e preparatevi a una mangiata incredibile.

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