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	<title>nuok &#187; VARIE</title>
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		<title>Giveaway: Zalando sotto l&#8217;albero di Natale con i nuokers</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 10:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<category><![CDATA[buono omaggio Zalando]]></category>
		<category><![CDATA[giveaway]]></category>
		<category><![CDATA[vinci un buono]]></category>
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		<description><![CDATA[State pianificando il vostro viaggio di ritorno verso l&#8217;Italia per le feste di Natale? Pensate che queste feste siano solo una gran rottura di scatole e non vedete l&#8217;ora che finiscano? Avete perso la magia negli occhi di quando eravate piccini? Bene, noi di Nuok quest&#8217;anno vi facciamo tornare piccoli. Già, piccoli così! Lei è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>State pianificando il vostro viaggio di ritorno verso l&#8217;Italia per le feste di Natale?</strong> Pensate che queste feste siano solo una gran rottura di scatole e non vedete l&#8217;ora che finiscano? Avete perso la magia negli occhi di quando eravate piccini? <strong>Bene, noi di Nuok quest&#8217;anno vi facciamo tornare piccoli.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-35916" title="nuoker1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/12/nuoker1.jpg" alt="nuoker1 Giveaway: Zalando sotto lalbero di Natale con i nuokers" width="480" height="693" /></p>
<p>Già, piccoli così! <strong>Lei è una nostra nuoker e il vostro compito è capire di chi si tratta</strong> <a href="http://www.nuok.it/la-redazione/">tra i nostri ragazzi della redazione</a>. Confusi? Ecco come partecipare al nostro giveaway sponsorizzato dal nostro negozio online preferito di <a href="http://www.zalando.it/">scarpe ed abbigliamento Zalando</a>! &#8211; in dettaglio:</p>
<h3 style="text-align: center;">1. <a href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150461764003081.394164.152696548080&amp;type=3&amp;l=0a4439abb0">Cliccate qui per sfogliare la gallery</a><br />
delle nostre foto da piccini.</h3>
<h3 style="text-align: center;">2. Scrivete sotto la vostra preferita il nome<br />
del redattore e che cosa, secondo voi,<br />
stava pensando in quel momento!</h3>
<h3 style="text-align: center;">3. Condividete la foto sul vostro profilo<br />
e invitate gli amici a partecipare!</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Avete tempo da oggi fino alla mezzanotte del 20 dicembre 2011<br />
</strong>(per non inciampare in fraintendimenti, fino alle 23.59 italiane del 20!)</p>
<p><strong>Sceglieremo il commento più divertente </strong>tra tutti quelli lasciati sotto le foto!</p>
<p><strong>Il premio?</strong> Un buono omaggio di 100 euro tutto da spendere su <a href="http://www.zalando.it/scarpe/">Zalando</a>,<br />
da spendere giusto giusto sotto le vacanze di Natale!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-35913" style="border: 0pt none;" title="100euro" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/12/100euro.jpg" alt="100euro Giveaway: Zalando sotto lalbero di Natale con i nuokers" width="481" height="268" /></p>
<p><strong>Non ci resta che augurarvi buona fortuna!</strong><br />
</p>
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		<title>Speciale Italia: Nuok Internship Program 2012</title>
		<link>http://www.nuok.it/2011/11/speciale-italia-nuok-internship-program-2012/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 13:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<category><![CDATA[internship program]]></category>

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		<description><![CDATA[A grande sorpresa, apriamo una selezione di cinque nuovi nuokers! A differenza dall&#8217;ultima nostra call di luglio, questa volta cerchiamo nuokers esclusivamente dall&#8217;Italia. Qui sotto troverete un breve test per partecipare alle nostre selezioni che iniziano oggi e si concluderanno il 18 dicembre 2011: seguitelo scrupolosamente e in bocca al lupo! Comunicheremo i risultati la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A grande sorpresa, <strong>apriamo una selezione di cinque nuovi nuokers!</strong> <a href="http://www.nuok.it/2011/07/nuok-internship-program-2011/">A differenza dall&#8217;ultima nostra call di luglio</a>, questa volta cerchiamo nuokers esclusivamente dall&#8217;Italia. Qui sotto troverete un breve test per partecipare alle nostre selezioni che iniziano oggi e <strong>si concluderanno il 18 dicembre 2011</strong>: seguitelo scrupolosamente e in bocca al lupo! Comunicheremo i risultati la notte di Natale!</p>
<h3><span style="color: #e9135d;">1. Abiti in una di queste città?</span></h3>
<p>Cerchiamo nuokers che vivano in una di queste quindici città italiane:<strong> Turin, Milan, Zena, Padoa, Venessia, Bulagna, Firenzeh, Ankona, Peruja, Rroma, Napule, Beri, Casteddu, Katanja e Palemmo</strong>. Se questi nomi in dialetto non ti dicono niente, allora questo bando non fa per te; in caso contrario, continua a leggere perché è solo l&#8217;inizio!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-35201" title="3242-000091" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/11/3242-000091.jpg" alt="3242 000091 Speciale Italia: Nuok Internship Program 2012" width="480" height="319" /></p>
<h3><span style="color: #e9135d;">2. Il tuo sguardo è giovane?<br />
</span></h3>
<p>Non ci interessa molto la data di nascita sulla tua carta d&#8217;identità, ma il tuo sguardo sulle cose che ti circondano. Se è la prima volta che capiti sulle pagine di Nuok,<span style="color: #000000;"> <a href="http://www.nuok.it/faq/"><span style="color: #000000;"><strong>queste FAQ</strong></span></a></span> potranno aiutarti a capire meglio il nostro spirito e la nostra filosofia. Come leggerai, Nuok è “New York” pronunciata da un bambino che ha appena iniziato a parlare. Di quel bambino cerchiamo di conservare il sorriso, <strong>la curiosità verso il mondo, la voglia di giocare e l’incapacità di prendersi sul serio.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-35200" title="10040528" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/11/10040528.jpg" alt="10040528 Speciale Italia: Nuok Internship Program 2012" width="480" height="319" /></p>
<h3><span style="color: #e9135d;">3. Sai prenderti un impegno?</span></h3>
<p>L&#8217;impegno con Nuok è di tre mesi: <strong>9 articoli in 90 giorni</strong> (articolo di prova escluso, eh!), ovvero un articolo ogni 10 giorni. Il periodo del nostro <em>special internship program</em> inizia il 10 gennaio e termina il 10 aprile. Non ci stancheremo mai di dirlo: anche se Nuok è un progetto noprofit e senza ricavi, <strong>è indispensabile parteciparvi con professionalità e puntualità</strong>, perché si tratta di un vero e proprio percorso formativo, con un gruppo di persone affiatato. Pensavi che Nuok guadagnasse milioni di euro al mese, vero? No, magari&#8230; Hai il dubbio che <em>siamo-come-tutti-gli-altri</em> e <em>sfruttiamo-l&#8217;entusiasmo-dei-gggiovani</em>? No, nemmeno. Stiamo semplicemente cercando di creare qualcosa di bello tutti insieme, perchè ci crediamo, e <a href="http://www.nuok.it/2011/11/nuok-a-lannon-per-i-lovie-awards/">i riconoscimenti che abbiamo ricevuto ci incoraggiano a continuare</a>. Se sei uno studente e vuoi che l’internship venga considerata parte del tuo percorso di studi, siamo più che disponibili a verificare con la tua Università la possibilità di fornirti crediti formativi. Usaci a piacere: prenditi tutta la visibilità che meriti!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-35270" title="102688401" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/11/102688401.jpg" alt="102688401 Speciale Italia: Nuok Internship Program 2012" width="480" height="340" /></p>
<h3><span style="color: #e9135d;">4. Conosci i nostri urban safari?</span></h3>
<p>A Nuok niente savana e leoni, ma città e tesori. <a href="http://www.nuok.it/2011/11/amdam-gli-studenti-vivono-nei-container/">Enrico ci ha raccontato degli originali appartamenti per studenti ad Amdam</a>, <a href="http://www.nuok.it/2011/11/dablin-una-barra-di-sapone-al-limone-e-joyce-per-amico/">Roberta ci ha portati sulle tracce di Joyce a Dablin</a>, <a href="http://www.nuok.it/2011/11/sidnei-pesce-dal-ghiaccio-al-piatto-al-sydney-fish-market/">Alice al mercato del pesce di Sidnei</a>, <a href="http://www.nuok.it/2011/11/rroma-le-linee-sinuose-del-maxxi/">Margherita al MAXXI di Rroma</a>&#8230; <strong>Questi sono solo alcuni dei nostri urban safari più recenti:</strong> raccontiamo la zona in cui ci muoviamo, il percorso, l&#8217;ambiente, le particolarità, e scattiamo foto. Il nostro obiettivo è svelare i segreti delle città dove abitiamo.<em> Che cosa ha di unico e caratteristico questo posto? Che sensazioni trasmette l&#8217;atmosfera? Perchè il nostro lettore dovrebbe preferire questo locale ad un altro? Quali sono i costi? Quali le alternative?</em> I nostri parametri tecnici: tra i 2000 e 3000 caratteri, e foto scattate da te.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-35275" title="BLD067206" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/11/87418786.jpg" alt="87418786 Speciale Italia: Nuok Internship Program 2012" width="480" height="320" /></p>
<h3><span style="color: #e9135d;">5. Ti piace sentirti libero?</span></h3>
<p>Nuok è un magazine online e non ha una vera e propria sede fisica, per cui per il nostro programma ti servirà semplicemente <strong>un computer e una connessione internet.</strong> Nessun orario prestabilito o dress code da rispettare per noi nuokers. Avere dimestichezza ed esperienza nell’ambito dell’editoria online verrà considerato un valore aggiunto, ma non è un requisito indispensabile. Abbiamo quasi finito&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-35276" title="131506864" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/11/131506864.jpg" alt="131506864 Speciale Italia: Nuok Internship Program 2012" width="480" height="318" /></p>
<h3><span style="color: #e9135d;">6. Siamo riusciti a convincerti?</span></h3>
<p>Invia entro e non oltre il 18 dicembre 2011 (23.59 italiane!) all&#8217;indirizzo</p>
<h3 style="text-align: center;">internship@nuok.it</h3>
<p>una mail con oggetto il nome della siti per cui ti candidi (ricorda, prenderemo in considerazione solo nuovi nuokers residenti a Turin, Milan, Zena, Padoa, Venessia, Bulagna, Firenzeh, Ankona, Peruja, Rroma, Napule, Beri, Casteddu, Katanja e Palemmo!) e questo materiale:</p>
<p><span style="color: #e9135d;"><strong>a) Raccontaci qualcosa di te. </strong></span>Lascia perdere le formule da libro stampato e parlaci con il cuore e l’anima. Che cosa volevi fare da piccolo? Qual è stato il viaggio più bello della tua vita? L’esperienza più allucinante? Quando hai iniziato a scrivere? Perché ci conosci? Perchè vuoi entrare nella nostra famiglia? Facci anche capire che non stai mandando candidature a casaccio e che sai che Nuok non è un rivenditori di filtri per l&#8217;aspirapolvere o una macelleria!</p>
<p><span style="color: #e9135d;"><strong>b) Allega alla tua mail il curriculum. </strong></span>Non sarà di certo determinante, ma ci aiuta a capire quali sono stati i tuoi studi e le tue esperienze passate. Non mentire: il mondo è piccolo e le bugie hanno le gambe corte!</p>
<p><span style="color: #e9135d;"><strong>c) Infine, allega anche un articolo di prova</strong></span> tra i 2000 e 3000 caratteri, scritto ad hoc per Nuok ed accompagnato da qualche foto scattata da te. Il pezzo deve essere in linea con quelli già pubblicati su Nuok, con un linguaggio a metà tra una guida turistica e un articolo pop. Non semplici recensioni, ma veri e propri <strong>urban safari</strong>. Inoltre, non prenderemo in considerazione articoli che usano la prima persona singolare, pezzi di diario, recensioni (di film, libri e musica) e racconti di eventi.</p>
<h3><strong>In bocca al lupo!</strong></h3>

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		<title>Peruja: La formula interattiva del t2 Bistrot</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 10:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Rellini</dc:creator>
				<category><![CDATA[PERUJA]]></category>
		<category><![CDATA[TALY]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<category><![CDATA[aperitivo]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[bistrot]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Trippini]]></category>
		<category><![CDATA[perugia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel punto in cui via Oberdan si getta in via Floramonti (il vicoletto in salita subito prima di scendere per le scalette di Sant’Ercolano) da qualche mese ha fatto la sua comparsa il t2 Bistrot, che pian piano si sta ritagliando una sua specifica identità nel panorama dei locali di tendenza perugini. Nato da un’idea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel punto in cui via Oberdan si getta in via Floramonti</strong> (il vicoletto in salita subito prima di scendere per le scalette di Sant’Ercolano) da qualche mese ha fatto la sua comparsa il<em><strong> t2 Bistrot,</strong></em> che pian piano si sta ritagliando una sua specifica identità nel panorama dei locali di tendenza perugini.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/t2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33808" title="t2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/t2.jpg" alt="t2 Peruja: La formula interattiva del t2 Bistrot " width="480" height="480" /></a></p>
<p>Nato da un’idea di Luca Trippini e suo fratello, già attivi nel settore della ristorazione con il ristorante di famiglia a Civitella del Lago, questo locale vuole proporsi come ambiente <strong>dinamico e innovativo.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34731" title="t22" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/t22.jpg" alt="t22 Peruja: La formula interattiva del t2 Bistrot " width="480" height="359" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34732" title="t2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/t21.jpg" alt="t21 Peruja: La formula interattiva del t2 Bistrot " width="480" height="359" /></p>
<p><strong>Per la pausa pranzo, spopolano le sue formule low cost</strong>: antipasto e primo a 10€ (con un secondo il prezzo sale a 15€). La qualità della cucina è buona, come pure la varietà, con piatti del giorno sempre nuovi che vanno ad affiancarsi al piccolo menù alla carta. La sera, il t2 cambia pelle e diventa <strong>ritrovo per aperitivi, mostre artistiche e serate a tema</strong>.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/t2-3.jpg"><img title="t2 3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/t2-3.jpg" alt="t2 3 Peruja: La formula interattiva del t2 Bistrot " width="480" height="359" /></a></p>
<p>T2 Bistrot, infatti, <strong>non solo combina elementi tipici del bar a quelli del ristorante, ma ricerca in modo costante</strong> un’interazione con la clientela, che può prendere attivamente parte alle iniziative del locale proponendo allestimenti e partecipando agli eventi in programma.</p>
<p>Tra gli appuntamenti del mese di ottobre, <strong><em>“Stasera tocca a me”</em>, serata in cui lo staff e la cucina del t2 vegono messi a disposizione</strong> di chi voglia stupire i suoi amici con una cena speciale e “<em>Exstencil your art</em>”, il concorso dedicato ai creativi dello stencil che affiderà<strong> la decorazione di una parete del locale a colui che proporrà, su carta, lo stencil più originale e accattivante</strong>.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/t2-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33810" title="t2 2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/t2-2.jpg" alt="t2 2 Peruja: La formula interattiva del t2 Bistrot " width="480" height="339" /></a></p>

<p style="padding-left: 60px;"><strong><span style="color: #888888;">t2 Bistrot</span></strong><span style="color: #888888;"><br />
Via Floramonti 2a, 06121 Perugia (<a href="http://g.co/maps/fxkp6"><span style="color: #888888;">mappa</span></a>)<br />
Telefono: 0755729527</span></p>

]]></content:encoded>
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		<title>Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 10:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Gaffarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[REMNE]]></category>
		<category><![CDATA[TALY]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<category><![CDATA[cassone]]></category>
		<category><![CDATA[crescione]]></category>
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		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta della piadina]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>

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		<description><![CDATA[La piada è il primo piatto che viene in mente se si pensa a Rimini. La si mangia a casa al posto del pane, nei ristoranti, sul mare dai piadinari e ora anche nei centri commerciali dove affianca con successo (e miglior qualità negli ingredienti) i famosi fast food. Quello che vi proponiamo oggi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <strong>piada</strong> è il primo piatto che viene in mente se si pensa a Rimini. La si mangia a casa al posto del pane, nei ristoranti, sul mare dai piadinari e ora anche nei centri commerciali dove affianca con successo (e miglior qualità negli ingredienti) i famosi fast food.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quello che vi proponiamo oggi è la ricetta di questa prelibatezza romagnola nella versione riminese.</strong> Perchè in realtà non esiste solo un tipo di <em>piadina</em> (chiamata anche solo piada a Rimini): c&#8217;è quella spessa forlivese e cesenate che viene tagliata a metà e farcita o lunga e arrotolata su se stessa, la piadina fritta di Bertinoro (famossima quella della boutique della Piada dalla Ines), <a href="http://www.nuok.it/2011/08/ravena-come-fare-la-piadena-il-cibo-degli-dei/" target="_blank">la ricetta per quella spessa e morbida ravennate</a> che i nostri vicini di <a href="https://www.facebook.com/ravenaTALY" target="_blank">Ravena</a> ci hanno svelato, <strong>quella di Rimini che si allarga nel diametro e si assottiglia diventando un pò più leggera</strong>, fino ad arrivare nel confine con le Marche (ed oltre) con l&#8217;aggiunta di tanto strutto per creare la golosissima piada &#8216;sfogliata&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32467" title="piada_00" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_00.jpg" alt="piada 00 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">La ricetta proposta oggi è nella versione leggera perchè<strong> al posto delle strutto utilizzeremo olio extra vergine di oliva</strong>, facendo così contenti gli attenti alla linea e i vegetariani. Qualcuno utilizza il latte per rendere l&#8217;impasto più morbido, ma <strong>noi  di <a href="www.facebook.com/remneTALY" target="_blank">Rémne</a> siamo un pò <em>old school</em> e la facciamo come l&#8217;avrebbe creata la nostra nonna <em>azdora</em> ai buon vecchi tempi</strong> &#8211; pochi e buoni ingredienti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32468" title="piada_01" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_01.jpg" alt="piada 01 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un dato importante è <strong>la presenza del <em>testo in ghisa</em> che preriscaldato permette la cottura ottimale della sfoglia</strong>. Anche una padella antiaderente va bene ma attenti alla temperatura della piastra &#8211; <em>deve essere calda ma non col fuoco al massimo perchè potreste rovinare la padella</em>.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ingredienti: </strong></p>
<p style="text-align: justify;">500 g di farina di tipo &#8220;00&#8243;;<br />
una bustina di bicarbonato di sodio o lievito istantaneo,<br />
3 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva,<br />
1 bicchiere di acqua (non fredda),<br />
2 pizzichi di sale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Attrezzatura:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">ciotola,<br />
spianatoia,<br />
mattarello,<br />
teglia in ghisa (ottimale).</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Disponete la farina a fontana e create con le dita uno spazio al centro per aggiungere gli ingredienti. </strong>In successione incorporate sale, olio, acqua e infine il bicarbonato  cercando di miscelare il tutto e creare una pagnotta dalla consistenza  omogenea.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32469" title="piada_02" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_02.jpg" alt="piada 02 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32470" title="piada_03" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_03.jpg" alt="piada 03 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="322" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Noi suggeriamo di fare l&#8217;impasto dentro una ciotola</em> così da un lato c&#8217;è meno da pulire alla fine e i bordi stondati aiutano i non esperti a creare una pagnotta tonda.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-32484" title="piada_04" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_04.jpg" alt="piada 04 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-32485" title="piada_05" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_05.jpg" alt="piada 05 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="360" /></p>
<p>Quando la superficie è compatta, spostate il tutto sulla spianatoia o qualsiasi altra superficie piatta e pulita che trovate in cucina. <strong>La palla va lavorata energeticamente dall&#8217;esterno verso l&#8217;interno e si  aggiunge una spolverata di farina</strong> ogni volta che l&#8217;impasto rimane attaccato alle vostre mani o al piano di lavoro.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-32487" title="piada_06" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_06.jpg" alt="piada 06 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-32488" title="piada_07" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_07.jpg" alt="piada 07 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="138" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quando sarà elestico e liscio potrete dividerlo in piccole pagnotte che saranno pronte per diventare <strong>la vostra prima piadina fatta a mano!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32489" title="piada_08" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_08.jpg" alt="piada 08 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="316" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32490" title="piada_09" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_09.jpg" alt="piada 09 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="307" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32492" title="piada_10" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_10.jpg" alt="piada 10 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32493" title="piada_11" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_11.jpg" alt="piada 11 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il movimento è abbastanza meccanico e per fare in modo che la piadina  risulti un cerchio di diametro regolare c&#8217;è un segreto: <strong>il mattarello  schiaccia la piccola pagnotta nel centro</strong> (deve essere tonda dall&#8217;inizio)  <strong>e lo si fa scivolare su un asse assottigliando la palla, poi si ruota la piadina e si passa  ancora col mattarello, si ripetono questi due gesti fino a che non si raggiunge il diametro  desiderato. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32483" title="piada_12" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_12.jpg" alt="piada 12 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">Con il testo bello caldo, <strong>poggiate la piada e aspettate a girarla fino a quando non compaiono le famose bolle che voi schiaccerete con una forchetta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32482" title="piada_13" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_13.jpg" alt="piada 13 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">Poi si gira sull&#8217;altro lato e si farcisce a piacere. Noi vi consigliamo di mangiarla con <em>squacherone e rucola</em>, <em>saraghine e radicchio</em>, <em>con verdure gratinate </em>e <strong>per gli amanti dei sapori veraci con <em>salsiccia e cipolla alla brace</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32481" title="piada_14" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_14.jpg" alt="piada 14 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="360" /></p>
<p>Una variante veloce della piada è il <em><strong>cassone</strong></em>, composto dalla base della piada con ripieno, cotto sulla teglia quando è già stato chiuso. <strong>È semplicissimo: si prepara un ripieno a parte e poi si farcisce il cerchio di piada</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32476" title="piada_15" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_15.jpg" alt="piada 15 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="326" /></p>
<p><strong>Bisogna assicurarsi che i lati siano ben chiusi in modo che non fuoriesca il contenuto</strong> (specialmente se è tendenzialmente liquido ad esempio se si utilizzano formaggi freschi).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-32474" title="piada_16" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_16.jpg" alt="piada 16 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="230" /></p>
<p>Poi di nuovo sulla teglia a far scaldare da un lato e dall&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32472" title="piada_17" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_17.jpg" alt="piada 17 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="178" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pronti per essere mangiati!</strong> I classici sono il <em>&#8220;rosso&#8221; con pomodoro e mozzarella</em>, il <em>&#8220;verde&#8221; con  erbette di campo e aglio</em>, quello con <em>patate e zucca</em>, <em>patate e salsiccia,</em> ma ora che avete la ricetta potete crearne di tutti i colori e tutte le salse!<br />
Buon appetito!</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32471" title="piada_18" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/piada_18.jpg" alt="piada 18 Rémne: Il dolce ripieno di piada e cassoni" width="480" height="360" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">

]]></content:encoded>
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		<title>Milan: Oggi a Milano Beppe Tufarulo</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 19:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Tufarulo]]></category>

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		<description><![CDATA[:: Benvenuto su Nuok, Beppe! Raccontaci qualcosa di te. Quando è nata la passione per la regia? Nel 2000, nonostante fossi iscritto a Giurisprudenza, sono partito per il servizio militare. In quell&#8217;anno di leva, per me stupido e inutile, ho avuto molto tempo per pensare, e ho capito che non volevo perdere altro tempo con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>:: Benvenuto su Nuok, <a href="http://vimeo.com/tabifilm">Beppe</a>! Raccontaci qualcosa di te. Quando è nata la passione per la regia?</h3>
<p>Nel 2000, nonostante fossi iscritto a Giurisprudenza, sono partito per il servizio militare. In quell&#8217;anno di leva, per me stupido e inutile, ho avuto molto tempo per pensare, e ho capito che non volevo perdere altro tempo con una facoltà universitaria che non mi interessava. Così, tornato a Milano, ho iniziato subito a lavorare in produzione su alcuni set pubblicitari. Nel 2001 sono entrato ad MTV Italia. Qui ho avuto la fortuna di crescere, sperimentando linguaggi e tecniche video differenti, diventando un filmmaker. Negli anni successivi ho diretto format televisivi, videoclip, live musicali, e alcuni documentari sociali girati un po’ in tutto il mondo.</p>
<div id="attachment_30994" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-30994" title="beppe_2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/09/beppe_2.jpg" alt="beppe 2 Milan: Oggi a Milano Beppe Tufarulo" width="480" height="568" /><p class="wp-caption-text">Beppe Tufarulo</p></div>
<h3>:: <a href="http://flavors.me/tabifilm">Lavori da tempo come regista pubblicitario e per la televisione</a>, soprattutto MTV, però hai avuto anche esperienze nel campo del cinema di fiction. Hai delle preferenze fra cinema e tv?</h3>
<p>Ho iniziato a lavorare dieci anni fa, facendo una gavetta che mi ha portato a occuparmi prevalentemente di televisione. Detto questo, non faccio distinzioni nette tra cinema e tv, <a href="http://vimeo.com/26916637">e anzi apro la porta anche al web, che in questo momento costituisce una fonte inesauribile di contenuti innovativi</a>. In generale, vorrei potermi cimentare di più con lavori di fiction, a prescindere dalla loro destinazione, perché mi affascina relazionarmi con il mondo degli attori, dalla scelta alla direzione sul set.</p>
<h3>:: C’è un video a cui sei particolarmente legato?</h3>
<p>Non posso non citare il corto &#8220;<strong>Al servizio del cliente</strong>&#8221; che ho girato l&#8217;anno scorso. E&#8217; stata un&#8217;esperienza emozionante e anche molto formativa; ancora oggi, grazie alla selezione di tanti festival cinematografici, mi sta regalando soddisfazioni inaspettate. Sono anche molto legato al documentario girato a Cuba nel 2008 (<strong>Es una meta possibile</strong>) perché rispecchia un altro modo di lavorare che amo molto, quello di una troupe ridottissima, una camera a mano e la realtà con cui mettersi a confronto. E&#8217; un cinema puro, fatto di suoni e immagini da cogliere.</p>
<div id="attachment_30995" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-30995" title="beppe" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/09/beppe.jpg" alt="beppe Milan: Oggi a Milano Beppe Tufarulo" width="480" height="320" /><p class="wp-caption-text">Beppe Tufarulo</p></div>
<h3>:: Nel tuo campo si guarda molto a quello che succede oltreoceano, e tu stesso hai avuto delle esperienze professionali a New York. Cosa rappresenta per te la Big Apple? Hai &#8211; o hai mai avuto &#8211; il sogno americano?</h3>
<p>NY è senza dubbio la città dove realtà e sogno si mescolano e si confondono. Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di viaggiare tanto ma forse non mi sono mai emozionato come la prima volta a NY. Camminavo per strada da solo e mi sentivo a casa. Ero completamente elettrizzato. Per un momento mi sono sentito al centro del mondo. La sua energia unica e la mescolanza di culture che la popolano mi hanno fatto amare subito questa città. NY esisteva già nei miei sogni e questo perché il cinema (in primis quello di Allen, Scorsese e Spike Lee) l&#8217;ha resa la città di tutti. In campo artistico poi bisogna sempre fare i conti con questa città. Tutte le novità passano da lì. E&#8217; normale pensare di doversi confrontare con i migliori che studiano, vivono o semplicemente transitano in questa metropoli.</p>
<h3>:: Milano è il posto in cui vivi e lavori; che rapporto hai con questa città?</h3>
<p>Milano non è una città che si fa amare facilmente. Va capita e scoperta. Per troppo tempo il suo immobilismo rispetto alla vivacità delle altre grandi città europee mi ha irritato. Le cose però stanno cambiando e anche io sto facendo uno sforzo per andare più a fondo nella scoperta della mia città. Stanno nascendo realtà nuove e giovani, che rischiano e si sforzano di far ripartire Milano rendendola migliore; una su tutte, The Hub Milano. Mi piace pensare che da qui possa partire un po&#8217; del cambiamento di cui l&#8217;Italia oggi ha sempre più bisogno.</p>
<h3>:: Il tuo posto preferito a Milano.</h3>
<p>Casa mia a parte, amo molto andare a cena fuori quindi giro tra i miei posti di fiducia: Ristorante K2, Birreria Stalingrado, Ristorante Giapponese Iyo, Ristorante indiano Sri ganesh. Se dovessi scegliere o consigliare una zona della città in cui vivere, direi L&#8217;Isola, o Chinatown in via Paolo Sarpi. Da un po&#8217; di mesi con i miei soci di TapelessFilm abbiamo cambiato ufficio e siamo andati in un posto che si chiama Santeria. E&#8217; uno spazio polifunzionale in wifi con un bel cortile, una caffetteria ristorante e un negozio di dischi, libri e vestiti. Insomma è un bel posto dove poter lavorare.</p>
<h3>:: Quali sono i tuoi progetti per il futuro?</h3>
<p>Mi piacerebbe riassumere tutti i miei progetti futuri, concreti e non, in due parole: Cinema (in tutte le sue forme) e <a href="http://www.flickr.com/photos/beppe_tapelessfilm">Viaggio.</a> Essere regista per esplorare realtà diverse. E&#8217; normale poi che in questo momento il mio sogno sia quello di realizzare un&#8217;opera prima, ma sono consapevole del fatto che questo non è proprio un momento facilissimo per tutta la cultura italiana. Preferisco comunque essere ottimista. E&#8217; nei momenti di maggior crisi che possono nascere le idee più forti. L&#8217;altro giorno leggevo un&#8217;intervista a Marco Bellocchio, fatta a Venezia; alla domanda su cosa direbbe a un giovane che intenda iniziare una carriera come regista, Bellocchio risponde: &#8220;lo scoraggerei profondamente, è un lavoro faticoso dove pochi riescono, e purtroppo in tanti si arrabattano, anche ragazzi di talento. Se però, dopo averlo scoraggiato, si incaponisce&#8230; Oggi c&#8217;è il vantaggio di poter lavorare con poco, con oggetti sempre più piccoli e vicini allo sguardo umano&#8221;. Io per ora mi sforzo di pensare a modi diversi di fare cinema, partendo però sempre dall&#8217;idea di un soggetto forte di cui essere profondamente innamorati. Per il resto, a dicembre andrò in Argentina, e mi piacerebbe poter fare un&#8217;esperienza lavorativa a Buenos Aires, magari girando un corto lì.<br />
</p>
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		<title>Zena: Dieci buoni motivi per visitare Portofino</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 15:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<category><![CDATA[visitare Portofino]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-29047" title="portofino_01" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/portofino_01.jpg" alt="portofino 01 Zena: Dieci buoni motivi per visitare Portofino" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29048" title="portofino_02" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/portofino_02.jpg" alt="portofino 02 Zena: Dieci buoni motivi per visitare Portofino" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29049" title="portofino_03" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/portofino_03.jpg" alt="portofino 03 Zena: Dieci buoni motivi per visitare Portofino" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29050" title="portofino_04" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/portofino_04.jpg" alt="portofino 04 Zena: Dieci buoni motivi per visitare Portofino" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29051" title="portofino_05" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/portofino_05.jpg" alt="portofino 05 Zena: Dieci buoni motivi per visitare Portofino" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29052" title="portofino_06" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/portofino_06.jpg" alt="portofino 06 Zena: Dieci buoni motivi per visitare Portofino" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29053" title="portofino_07" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/portofino_07.jpg" alt="portofino 07 Zena: Dieci buoni motivi per visitare Portofino" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29040" title="portofino_08" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/09/portofino_08.jpg" alt="portofino 08 Zena: Dieci buoni motivi per visitare Portofino" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29054" title="portofino_09" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/portofino_09.jpg" alt="portofino 09 Zena: Dieci buoni motivi per visitare Portofino" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29056" title="portofino_10" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/portofino_10.jpg" alt="portofino 10 Zena: Dieci buoni motivi per visitare Portofino" width="480" height="360" /><br />
</p>
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		<title>Se New York fosse un abito sarebbe… / quarta parte</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 22:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<category><![CDATA[fashion bloggers]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[outfit]]></category>

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		<description><![CDATA[Quarta e ultima puntata del nostro special (qui la terza puntata) dedicato alle fashion bloggers italiane, alle quali abbiamo chiesto&#8230; Valentina Coco: Se New York fosse un abito sarebbe… “…di un colore accesso come il blu, pieno di fashion e mistero, che accostato ad un colore chiaro trasmette tutta l’energia necessaria per affrontare al meglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Quarta e ultima puntata del nostro special (<a href="http://www.nuok.it/2011/07/se-new-york-fosse-un-abito-sarebbe%E2%80%A6-terza-parte/">qui la terza puntata</a>) dedicato alle fashion bloggers italiane, alle quali abbiamo chiesto&#8230;</p></blockquote>
<h3><a href="http://www.zagufashion.com/">Valentina Coco</a>: Se New York fosse un abito sarebbe…</h3>
<p><em>“…di un colore accesso come il blu, pieno di fashion e mistero, che accostato ad un colore chiaro trasmette tutta l’energia necessaria per affrontare al meglio una giornata frenetica newyorkese.”</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em></p>
<div id="attachment_26779" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-26779 " title="valentina_coco" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/valentina_coco.jpg" alt="valentina coco Se New York fosse un abito sarebbe… / quarta parte" width="480" height="723" /><p class="wp-caption-text">Outfit: shoes ZARA pants ZARA mesh BERSKA necklace watch D&amp;G </p></div>
<div id="attachment_26781" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-26781 " title="valentina_coco_2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/valentina_coco_2.jpg" alt="valentina coco 2 Se New York fosse un abito sarebbe… / quarta parte" width="480" height="723" /><p class="wp-caption-text">Twitter: @zaguvale - Outfit: sunglasses RAY BAN Bag LOUIS VUITTON DENIM</p></div>
<p></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<h3><a href="http://breakfastatkaty.blogspot.com">Caterina Salvietti</a>: Se New York fosse un abito sarebbe…</h3>
<p><em>&#8220;Se New York fosse un abito sarebbe un little black dress.  Uno di quelli che non passando mai di moda. Un passepartout per ogni stagione ed ogni occasione. Che ti rende felice, bella, radiante e unica.  Impreziosito da accessori scintillanti, come le luci della city che illuminano la notte. Per renderlo più newyorkese, più adatto a Times Square e alle vie della città. Per passeggiare ammirando i possenti grattacieli. Rendendosi conto che in quel momento non vorresti essere altrove. Perfetto con uno chignon e le perle. Elegante ma sempre al passo con i tempi.  Un classico senza età e senza regole. Ecco, tutto questo è New York. Ed un black dress è perfetto per Lei.&#8221;</em></p>
<div id="attachment_26405" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-26405" title="caterina" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/caterina.jpg" alt="caterina Se New York fosse un abito sarebbe… / quarta parte" width="480" height="720" /><p class="wp-caption-text">http://www.facebook.com/pages/Breakfast-at-Katy/224605797565993</p></div>
<h3><a href="http://theglamouravenue.blogspot.com/">Giusy Capasso</a>: Se New York fosse un abito sarebbe…</h3>
<p><em>&#8220;La città che non dorme mai, dove un tempo si faceva colazione da Tiffany. Bè oggi però le cose sono un po’ cambiate..  Ma nonostante tutto chi non ha mai desiderato, anche se solo per qualche giorno, vivere a New York, sentirla sua? Sentirsi parte di un luogo che sprigiona energia e che ti permette di respirare moda in ogni suo angolo.  Questa è la metropoli dai mille volti, e rappresentarla con un unico aggettivo, o con un solo abito, sembra essere troppo restrittivo, ai pari dell’impossibile.  Ma se proprio dovessimo pensare a New York come ad un abito? C’è chi la vede elegante come una signora perbene dell’upper East side, o invece chi la sente più rivoluzionaria, innovativa e aggressiva…  Per me New York è tutto questo, o anche di più, è il giusto mix tra lo stile da “it girl” e il “grunge”, perfetto per chi non ha paura di osare, ma è capace di tener sempre testa alla grande mela.. centro economico del mondo di giorno, e capitale del glamour la notte… del mondo di giorno e stella luccicante di sera del mondo di giorno e stella luccicante di sera  del mondo di giorno e stella luccicante di del mondo di giorno e stella luccicante di seracentro economico del mondo di giorno e stella luccicante di seracentro economico del mondo di giorno e stella. Quindi Se New York fosse un abito per me sarebbe così..&#8221;</em></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-26427" title="N.Y Style" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/N.Y-Style.jpg" alt="N.Y Style Se New York fosse un abito sarebbe… / quarta parte" width="480" height="587" /></p>
<h3><a href="http://www.fashionoffdutyblog.blogspot.com/">Cristina Sanpaolesi</a>: Se New York fosse un abito sarebbe…</h3>
<p><em>&#8220;Parto dal presupposto che non sono mai stata a New York, che rimane quindi una delle città che voglio assolutamente visitare. Quindi la mia conoscenza della City si basa soprattutto sui telefilm, tra questi come non citare “Sex and the city”, in cui la protagonista Carry Bradshaw parla di New York come il suo primo amore che non la delude mai. E’ quindi la Grande Mela a fare da sfondo alla serie, in cui viene dipinta come una città che non dorme mai, frenetica, con le strade piene di persone che camminano o prendono un taxi, i famosi taxi gialli diventati un emblema di NY come i red bus di Londra, con gli uomini perennemente in giacca e cravatta e le donne con i loro tacchi a spillo. E quindi se New York fosse un abito, secondo me sarebbe sicuramente un vestito di media lunghezza o una longuette con sopra una camicia o una maglia pizzata, poi per completare l’outfit sceglierei dei dettagli ricercati e sicuramente dei tacchi a spillo, minimo 12 cm. Ecco un esempio del mio completo ideale se fossi a New York.&#8221;</em></p>
<div id="attachment_26564" class="wp-caption alignnone" style="width: 491px"><img class="size-full wp-image-26564" style="border: 0pt none;" title="sanpaolesi" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/sanpaolesi.jpg" alt="sanpaolesi Se New York fosse un abito sarebbe… / quarta parte" width="481" height="447" /><p class="wp-caption-text">Twitter: @cristinasam</p></div>
<h3><a href="http://glamournotes.blogspot.com/">Flavia Purrometo</a>: Se New York fosse un abito sarebbe&#8230;</h3>
<p><em>&#8220;Siamo abituati a pensar che la Grande Mela sia la capitale del lusso, la vediamo lontana ma pur cosi tanto vicina.  Sogniamo la New York che i telefilm ci mostrano, fatta di abiti costosi, gente straricca che si decora con gioielli chic, feste lussuose, limousine con a bordo l’mmancabile champagne e il whisky bevuto a tutte le ore del giorno, intrighi amorosi e passioni sfrenate.  Ma New York è davvero cosi? Io la immagino fatta di gente comune che lavora e fa fatica ad arrivar a fine mese, preferisco pensare un NY semplice e umana. Gente che passeggia a passo veloce tra le vie, osservando di tanto in tanto i negozi e fermandosi in un take away, per gustare quel cibo che noi Italiani abbiamo introdotto nella nostra alimentazione.  Se New York fosse un abito sarebbe comodo e low cost semplice, ma con la ricercatezza nei dettagli. Capace di farci star bene e sentir belle anche in una giornata frenetica. La moda ci insegna che l’abito lo si crea e reinventa su se stessi. Accessori, make up, hair style, scarpe, sono loro che rendono l’abito unico ed inimitabile.  Se dovessi spendere una giornata a New York vestirei proprio cosi&#8230;&#8221;</em></p>
<div id="attachment_26566" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-26566" title="flavia" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/flavia.jpg" alt="flavia Se New York fosse un abito sarebbe… / quarta parte" width="480" height="640" /><p class="wp-caption-text">Dress: Oviesse Industry  - Bracelet: Thun -  Shoes: Lisa W  - Bag: Pratesi</p></div>
<h3><a href="http://modaperprincipianti.blogspot.com"> Anna Venere</a>: Se New York fosse un abito sarebbe…</h3>
<p><em>&#8220;La prima volta che sono andata a New York ero poco più che una bambina. Era un inizio luglio caldissimo e camminavamo per la quinta strada sciogliendoci insieme all&#8217;asfalto sotto i nostri piedi. Eravamo uscite una mattina presto e tutti si riversavano a Manhattan per iniziare la giornata lavorativa. Una ragazza che usciva dalla metro attirò la mia attenzione. Indossava un rigido taileaur nero, i capelli raccolti in una coda, in mano ha due borse piuttosto voluminose e le gambe, avvolte da calze velate nere, scattavano su per i gradini della metro a due a due, ai piedi calzava&#8230; Un paio di scarpe da running! La vidi camminare ancora per pochi metri ed estrarre dalla borsa un paio di decoltè a punta con tacco molto sottile. Si chinò per terra, fece un fulmineo cambio di scarpe e girato l&#8217;angolo sgusciò tra in una porta girevole. Mia madre mi spiegò che la ragazza probabilmente veniva dal New Jersey o da qualche quartiere di New York, molto lontano, ed era tenuta a indossare scarpe eleganti in ufficio, ma un po&#8217; per non rovinarle, un po&#8217; per non soffrire affrontava il viaggio di più di un&#8217;ora con un paio di scarpe comode. Ricordo di aver pensato: “che cosa intelligente, perché in Italia non lo facciamo?” Saremmo preoccupati di quello che penserebbero di noi sull&#8217;autobus. Ma New York è così, pratica, contrastante e che non ti giudica.<br />
Da allora sono stata altre volte a New York scoprendola sempre di più simile a quella mia prima immagine. Sono rimasta affascinata dal contrasto tra la distesa d&#8217;acqua grigia del Jackie O Reservoir di Central Park, gli alberi che lo circondano come una corona e il vetro e cemento dei grattacieli dalle forme squadrate. Non è come l&#8217;ordinata e pulita Boston dove ogni mattone è allineato nel giusto ordine, o la bohemien San Francisco dove casette color pastello e un poco di nebbia le danno un aspetto fatato. New York ti sorprende, ti ghiaccia, all&#8217;inizio ti disorienta pur avendo strade dritte in cui sembra impossibile perdersi. Se New York fosse un abito, dovrebbe essere tutto questo, contrastante ma al tempo stesso pratico, moderno e ironico. Sarebbe quell&#8217;abito che ti da la libertà di essere bella anche se non si è perfette. Inoltre dovrebbe essere personale, molto personale, perché la città ti fa sentire che puoi essere te stessa, senza remore. Lo percepisci subito perché si adatta addosso a te e ad ogni angolo ti sembra sempre di aver scoperto un nuovo posto, che ti appartenga e che la sensazione che ti da sia solo tua. Ed è così che mi fanno sentire questi vestiti, gli stivali da pioggia sono così personali che ho dovuto attraversare l&#8217;oceano per trovarli in un piccolo negozio di Soho, l’abito invece di Patrizia Pepe, comprato in saldo, mi donava anche quando pesavo quasi 10 chili di più.&#8221;</em></p>
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<div id="attachment_26569" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-26569" title="Anna Venere Moda per Principianti NY Abito foto2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Anna-Venere-Moda-per-Principianti-NY-Abito-foto2.jpg" alt="Anna Venere Moda per Principianti NY Abito foto2 Se New York fosse un abito sarebbe… / quarta parte" width="480" height="701" /><p class="wp-caption-text">Twitter: @AnnaVenere3</p></div>
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<h3><a href="http://www.addictedtoshopping.it/"> Silvia</a>: Se New York fosse un abito sarebbe…</h3>
<p><em>&#8220;Sarebbe un abito glamour, sicuramente! Per sentirmi pronta ad affrontare le serate più chic della Grande Mela sceglierei un abito monospalla leggero. Siccome è fondamentale non tralasciare mai i dettagli, in questo caso ho deciso di abbinarlo ad un bracciale vintage di perle rosa e ad un paio di orecchini pendenti dorati&#8230; eccomi qui, pronta per una serata alla Sex and the City!&#8221;</em></p>
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<div id="attachment_26678" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-26678" title="silvia2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/silvia2.jpg" alt="silvia2 Se New York fosse un abito sarebbe… / quarta parte" width="480" height="640" /><p class="wp-caption-text">addictedtoshopping.it</p></div>
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<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-26679" title="silvia1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/silvia1.jpg" alt="silvia1 Se New York fosse un abito sarebbe… / quarta parte" width="240" height="320" /><img class="alignnone size-full wp-image-26680" title="silvia3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/silvia3.jpg" alt="silvia3 Se New York fosse un abito sarebbe… / quarta parte" width="240" height="320" /><br />
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		<title>Pizburg: Oggi a Pittsburgh Massimo Cenciarini</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 05:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annamaria Rinaldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
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		<description><![CDATA[:: Ciao Massimo, benvenuto su Nuok! Parlaci brevemente di te. Hai vissuto per vari anni a Pittsburgh, di cosa ti occupavi? Allora, io arrivai a Pittsburgh nel lontano agosto del 2003 per iniziare il dottorato (Ph.D.) in Bioingegneria all’Università di Pittsburgh. Durante il mio dottorato mi sono occupato di usare un approccio ingegneristico per studiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>:: Ciao Massimo, benvenuto su Nuok! Parlaci brevemente di te. Hai vissuto per vari anni a Pittsburgh, di cosa ti occupavi?</h3>
<p>Allora, io arrivai a Pittsburgh nel lontano agosto del 2003 per iniziare il dottorato (Ph.D.) in Bioingegneria all’Università di Pittsburgh.  Durante il mio dottorato mi sono occupato di usare un approccio ingegneristico per studiare il sistema nervoso e le sue funzioni per il mantenimento dell’equilibrio sia durante il cammino che quando si sta eretti sul posto.  Io mi occupai di svolgere della ricerca destinata a capire cosa accade alla nostra capacità di mantenere l’equilibrio quando invecchiamo. Questa ricerca era volta a migliorare la vita degli anziani che riportano un tasso elevato di cadute. Dato che sono un ingegnere, noi abbiamo studiato le varie caratteristiche del sistema nervoso svolgendo esperimenti in cui misuravamo il movimento del corpo di soggetti umani in risposta a perturbazioni sensoriali della vista, dell’organo dell’equilibrio (sistema vestibolare) ma anche analoghe ad avere la base del terreno che si muove sotto i piedi e induce movimenti del corpo. Come può accadere quando si è sull’autobus e poi il conducente frena all’improvviso. Questo è più o meno quello di cui mi sono occupato nella ricerca del mio dottorato. Nel 2007, in aggiunta alla mia ricerca di dottorato, svolsi il compito di coordinatore in un progetto di ricerca in collaborazione con la Bosch. L’obiettivo della ricerca era di sviluppare nuovi sistemi di monitoraggio dei movimenti del corpo durante la giornata: una sorta di “Salvavita Beghelli” di seconda generazione capace di chiamare in modo autonomo una centrale di soccorso senza l’ausilio dell’utente.</p>
<div id="attachment_25864" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-25864" title="Massimo Cenciarini" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Massimo-Cenciarini.jpg" alt="Massimo Cenciarini Pizburg: Oggi a Pittsburgh Massimo Cenciarini" width="480" height="360" /><p class="wp-caption-text">Massimo Cenciarini</p></div>
<p>Quando ero a Pittsburgh non mi occupai solo di ricerca anche se devo ammettere che i primi anni era quasi solo ricerca. Gli americani sono dei grandi stacanovisti, ma se ci si integra nel posto in cui si vive attraverso attività sociali è molto meglio. Io ho praticato lo sport del Dragon Boat (maxi canoa a 20 posti) con un gruppo di amici che conobbi nel 2008. Questo sport mi ha aiutato tremendamente in molti sensi. Mi ha aiutato a mantenermi in forma fisica, ad allargare il mio cerchio di amicizie in diversi strati sociali, e devo dire che mi ha aiutato a concentrarmi nel lavoro. Nel 2010 sono stato pure eletto come membro della Board of Directors of Three Rivers Rowing Association, un club di canottaggio di Pittsburgh. Per me era un modo di ripagare per tutto ciò che i membri di questa associazione hanno fatto per me nei miei ultimi anni a Pittsburgh.  In aggiunta a queste attività, ho svolto attività di volontariato in un’organizzazione che promuove l’uso della bici per la città e insegna a fare riparazioni (Free-Ride). Tra le varie motivazioni che hanno portato alla nascita di questo centro, noi cerchiamo anche di togliere ragazzi dalla strada e offrire un’alternativa che è sia istruttiva che divertente.</p>
<p>Con la scusa di tutte queste attività mi facevo dai 17 ai 30 km al giorno in bici.  Fino all’anno scorso (inizio 2010) avevo una ragazza americana, Ingrid, che conobbi a Portland, OR dove ho vissuto prima di spostarmi a Pittsburgh nell’estate del 2003.</p>
<h3>:: Cosa ti manca di Pittsburgh?</h3>
<p>Devo ammettere che ci sono molte cose che mi mancano di Pittsburgh… ma se devo dire cosa mi manca di più sono gli amici. Se non fosse stato per l’opportunità di lavoro che mi è stata offerta alla fine del mio dottorato qui all’Università di Yale, devo ammettere che sarei rimasto a Pittsburgh. Negli ultimi anni ho finalmente trovato il modo di integrarmi e di apprezzare le qualità e le bellezze di questa città, così afflitta dalla caduta delle acciaierie e dall’inquinamento che colpì questa città molti anni fa. Questa città ha un fascino nascosto e devo dire che una cosa tipica che ho sentito dire da molti è che Pittsburgh è una città che può apparire un po’ dura e non così amichevole a prima vista ma come un diamante, sotto questa apparenza un po’ ruvida si nasconde una bellezza a cui è difficile resistere. Per me una delle bellezze di Pittsburgh sono proprio i cittadini, i “Pittsburghesi”. I Pittsburghesi, nati e cresciuti a Pittsburgh e che sono anche da diverse generazioni, sono cittadini molto semplici, capaci di accoglierti come uno di famiglia e che sono fieri di avere tradizioni multiculturali come quelle irlandesi, italiane, polacche, tedesche, etc. ah questi Pittsburghesi! Sono contento di aver avuto la possibilità di conoscere questa città.</p>
<div id="attachment_25865" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-25865" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Pittsburgh_2.jpg" alt="Pittsburgh 2 Pizburg: Oggi a Pittsburgh Massimo Cenciarini" width="480" height="360" /><p class="wp-caption-text">Pittsburgh</p></div>
<p>Tra le altre cose che mi mancano di Pittsburgh, c’è lo Strip district in cui andavo a prendere varie prelibatezze sia italiane che di altre culture.  L’atmosfera che circonda questa piccola sezione di Pittsburgh è fantastica, l’energia che si percepisce camminando per le vie in una bella giornata di sole, piena di gente alle varie bancarelle ti ricarica e ti mette il buon umore. Poi mi manca il Caffè Bar “<a href="http://espressoamano.com/">Espresso a Mano</a>” in Lawrenceville che secondo me è uno dei posti in cui si può gustare un espresso o un cappuccino come si deve! Dana, una delle bariste, lo fa alla perfezione. Provare per credere! Poi mi manca il modo in cui la città sostiene gli Steelers e i Penguins. Pensa che una mia amica, Anita, mi regalò un “Terrible towel”, simbolo tipico dei fan degli Steelers, con le iscrizioni in Italiano “l’asciugamano terribile”. Come ultima cosa, mi mancano le vedute da Mt. Washington e i vari ponti che sono disseminati lungo i tre fiumi che si incontrano proprio nel cuore della città!</p>
<h3>:: Qual è stata la tua prima impressione quando sei arrivato a Pittsburgh?</h3>
<p>Ah, ne è passato del tempo dal mio arrivo a Pittsburgh, nell’estate del 2003! Devo dire che venendo da Portland, in Oregon, la prima impressione non è stata delle migliori. Dovete sapere che Portland è una città molto giovane, moderna e tenuta molto bene. Tutti sono molto amichevoli, anche se non ci si conosce. Invece, quando arrivai a Pittsburgh, notai subito il carattere un po’ cupo che circonda la città. Le persone mi sono sembrate un po’ chiuse e non molto cordiali, almeno a prima vista e devo dire che questa è stata solo un’impressione iniziale. A quel tempo nel 2003, la città non era ai livelli di oggi, quindi il fatto che notai un po’ di scontento nei cittadini che incontravo in giro per la strada o nei supermercati a fare la spesa era un po’ il risultato della situazione un’ po’ difficile che la città stava passando. Devo dire che dal 2003 ad oggi Pittsburgh è cambiata molto; ed in meglio.</p>
<div id="attachment_25866" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-25866" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Pittsburgh_3.jpg" alt="Pittsburgh 3 Pizburg: Oggi a Pittsburgh Massimo Cenciarini" width="480" height="360" /><p class="wp-caption-text">Pittsburgh</p></div>
<p>A me piace molto pedalare e specialmente negli anni in cui ho vissuto a Pittsburgh un gruppo attivista per i diritti dei ciclisti (Bike-PGH) ha contribuito molto a far crescere il numero di ciclisti, anche amatoriali e la consapevolezza degli automobilisti che i ciclisti vanno rispettati e che le strade vanno condivise. Tra le altre cose che sono migliorate negli anni è il senso di rispetto dell’ambiente e della natura con passi da gigante sul riciclaggio.  Ci sono anche più attività da svolgere all’aperto e molte altre a livello intellettuale che sono offerte durante l’anno per gustarsi questa città.</p>
<h3>:: Il tuo posto preferito?</h3>
<p>Il mio posto preferito è Mt. Washington. La visuale della città che si ha dalla cima è molto suggestiva. Si possono vedere i tre fiumi incontrarsi proprio vicino al downtown della città.  Quando il tempo è bello mi piaceva prendere un gelato alla gelateria DiFiore. Il loro gelato non è male.</p>
<h3>:: Il tuo fine settimana ideale a Pittsburgh?</h3>
<p>Il mio settimana ideale cominciava con l’alzarmi presto per gli allenamenti sull’acqua con la squadra di Dragon Boat, i mitici “Pittsburgh Paddlefish”!  Una bella pedalata partendo da Mt. Washington giù di corsa per Sycamore St. e poi via attraverso downtown fino ad arrivare a Millvale dove avevamo le barche. Sai, passare un allenamento con gli amici sulle acque del fiume Allegheny è una cosa senza prezzo.</p>
<div id="attachment_25867" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-25867" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/Pittsburgh_5.jpg" alt="Pittsburgh 5 Pizburg: Oggi a Pittsburgh Massimo Cenciarini" width="480" height="360" /><p class="wp-caption-text">Pittsburgh</p></div>
<p>La vista della città che si ha dal fiume Allegheny è ineguagliabile in una giornata di sole.  Poi, finiti gli allenamenti, alcuni di noi andavano a mangiare per un “brunch” da Pamela’s in Millvale e poi di corsa con la bici verso Frick Park, in cui mi incontravo con il gruppo “PORC” di Pittsburgh per alcune ore di MTB nei sentieri del parco! Ah che divertimento. Dopo di che di corsa a casa per una doccia e un po’ di riposo. Poi a volte passavo il sabato sera da amici per una cenetta in compagnia o si andava a ballare in uno dei locali di Pittsburgh. A me piace sia la <a href="http://www.firehouse-lounge.com/Firehouse%20Lounge/home.html">FireHouse</a> nello Strip District oppure <a href="http://www.lavaloungepgh.com/">Lava Lounge</a> nel SouthSide.  La domenica in genere era sempre tranquilla. Nell’ultimo anno, per la messa della domenica, ho iniziato ad andare in una chiesa Latina in South Oakland. Pensa che il parroco è Italiano, ma celebra la messa in spagnolo. Che roba! Per me è una delle chiese in cui la messa e specialmente la predica del parroco erano delle migliori.</p>
<h3>:: Non possiamo andar via da Pittsburgh prima di aver visto…</h3>
<p>Allora, come ho detto prima Pittsburgh è ricca di cose belle e interessanti sia da vedere che da fare. Comunque, per me una cosa da non perdere prima di lasciare Pittsburgh sono le classi scolastiche nei primi piani della Cathedral of Learning che sono fatte replicando, una per una, le classi di diverse nazioni straniere e per un periodo storico particolare che varia da classe a classe.  Poi direi di andare a farsi una camminata nello Strip District e godersi l’atmosfera di questa città, e per pranzo io direi di non perdersi <a href="http://www.primantibros.com/">Primanti Brothers</a> nello Strip che è uno dei posti più caratteristici di Pittsburgh. Pensate che i Pittsburghesi sono famosi per mettere le patatine fritte un po’ ovunque e quindi qua potete averle nel panino. Cosa dell’altro mondo, ma lo raccomando. Dopodiché direi di andare su Mt. Washington per godersi la vista della città dall’alto e consiglierei di andare sulla cima con la Monongahela Incline, farsi una passeggiata fino a raggiungere la Duquesne Incline. Dovete sapere che all’interno della stazione superiore della Duquesne Incline ci sono delle foto storiche di Pittsburgh nell’era dell’inquinamento dovuto alle acciaierie. Queste foto danno un’idea di cosa hanno passato questa città e i suoi cittadini. Poi concluderei la giornata con una partita degli Steelers o allo stadio dei Pirates per godersi un po’ di sport all’americana quindi football o baseball, scegliete voi e come si usa negli States alle partite si beve sempre birra e si mangiano hot-dogs. Un giretto del genere vi darà una bella idea di come variegata sia questa città.<br />
</p>
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		<title>Rroma: Zona Cavour, passeggiando per via Urbana!</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 09:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta Pizziconi</dc:creator>
				<category><![CDATA[RROMA]]></category>
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		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[via urbana]]></category>

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		<description><![CDATA[Se si ha voglia di respirare un’aria diversa dal solito, o di fare una bella passeggiata in un quartiere particolare, dalle vie, dai negozi caratteristici e dal fascino intimo e inspiegabile, basterà uscire alla fermata metro Cavour. Scendendo le scalette che ci troveremo sulla destra, dando le spalle alla stazione Termini, saremo catapultati in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se si ha voglia di respirare un’aria diversa dal solito, o di fare una bella passeggiata in un quartiere particolare, dalle vie, dai negozi caratteristici e dal fascino intimo e inspiegabile, basterà uscire alla fermata<strong> metro Cavour</strong>. Scendendo le scalette che ci troveremo sulla destra, dando le spalle alla stazione Termini, saremo catapultati in un quartiere pulsante di vita propria, appartenente al <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monti_(rione_di_Roma)" target="_blank">Rione Monti</a></strong>, quasi intimamente protetto, ben diverso dalla trafficatissima via Cavour che lo sovrasta.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-26163" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/f11.jpg" alt="f11 Rroma: Zona Cavour, passeggiando per via Urbana!" width="500" height="353" /></p>
<p>Inizialmente approderemo in <strong><a href="http://www.romasegreta.it/pza_della_suburra.html" target="_blank">piazza della Suburra</a></strong>, che significa <em>“zona abitata sotto la città”</em>, che l’imperatore <a href="http://www.romaspqr.it/roma/Re%20di%20Roma/Servio_tullio.htm" target="_blank">Servio Tullio </a>scelse per la propria residenza.</p>
<p>Per molti secoli è stata una zona sporca, rumorosa, affollatissima e frequenti erano gli incendi e i crolli dei palazzi dove viveva ammassata la plebe. La Suburra era anche un luogo malfamato, pieno di bordelli, bettole e locande di bassa lega. Vi nacque <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gaio_Giulio_Cesare" target="_blank">Cesare</a>, <a href="http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/altro/Nerone.html" target="_blank">Nerone</a> vi si recava per carpire gli umori popolari, <a href="http://www.pinkblog.it/post/2327/donne-scandalose-messalina-25-dc-48-dc-fasto-e-nobilta-di-una-prostituta-imperiale" target="_blank">Messalina</a> per cercare trasgressioni.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-26164" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/f21.jpg" alt="f21 Rroma: Zona Cavour, passeggiando per via Urbana!" width="240" height="320" /><img class="alignnone size-full wp-image-26165" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/f32.jpg" alt="f32 Rroma: Zona Cavour, passeggiando per via Urbana!" width="240" height="320" /></p>
<p>Singolare il pilastrino di marmo, recante un’iscrizione in cui viene ricordato il nome di colui che aveva fatto restaurare la chiesa di <a href="http://www.specchioromano.it/Fondamentali/Lespigolature/2010/MARZO/A%20piazza%20della%20Suburra%20il%20monumento%20alla%20barbarie.htm" target="_blank"><strong>S. Salvatore alla Suburra</strong></a>, demolita nel 1650.</p>
<p>Girando sulla destra, ci troviamo in <strong>via Urbana</strong>, che deve il suo nome al papa <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Urbano_VIII" target="_blank">Urbano VIII</a></strong>, dove ci colpiscono case dalle cui pareti trasuda una storia antica e intriganti prospettive architettoniche.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-26166" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/f41.jpg" alt="f41 Rroma: Zona Cavour, passeggiando per via Urbana!" width="240" height="320" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/f52.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-26167" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/f52.jpg" alt="f52 Rroma: Zona Cavour, passeggiando per via Urbana!" width="240" height="320" /></a></p>
<p>Ad attrarre la nostra attenzione anche i numerosi <strong>negozi di artigianato,</strong> di<strong> design, </strong>di<strong> antiquariato, </strong>di<strong> abbigliamento</strong>, che tradiscono una cura e una ricercatezza lontane dai consueti prodotti di massa. Alcuni di questi negozi, nel periodo estivo, rimangono aperti fin dopo le otto di sera, permettendo una piacevole passeggiata a tutti coloro che hanno intenzione di fermarsi a mangiare in zona.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-26168" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/f61.jpg" alt="f61 Rroma: Zona Cavour, passeggiando per via Urbana!" width="500" height="375" /></p>
<p>Non rimarrà senz’altro deluso, infatti, chi è alla ricerca di un posto particolare dove cenare, data la svariata offerta. Vi si possono trovare le tipiche <strong>taverne ed osterie romane</strong>, il <strong>ristorante a base di pesce</strong>, il locale che punta <strong>sull’aperitivo</strong>, quello che vanta la <strong>cucina tipica</strong>, come quella pugliese, quello che offre il <strong>menu della giornata</strong> o il locale famoso per il <strong>cibo biologico</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-26169" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/f71.jpg" alt="f71 Rroma: Zona Cavour, passeggiando per via Urbana!" width="240" height="320" /><img class="alignnone size-full wp-image-26170" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/f81.jpg" alt="f81 Rroma: Zona Cavour, passeggiando per via Urbana!" width="240" height="320" /></p>
<p>Nella parallela via dei Capocci c’è anche un locale singolare come la <strong>Crostaceria</strong>, che propone un menu esclusivamente a base di crostacei.</p>
<p>La sera, in particolare, questi luoghi si animano e si riempiono di turisti italiani e stranieri, ma anche di romani che amano il quartiere. Vi auguro, quindi, di trascorrere una splendida serata in uno dei quartieri più caratteristici di Roma.<br />
</p>
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		<title>The PERFECT BURGER</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 09:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Locatelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi abbiamo elencato tutti i posti migliori dove mangiarlo, vi abbiamo detto come distinguere tra quelli davvero buoni e quelli mediocri, vi abbiamo spifferato anche dove vanno a mangiarlo le star, ma non vi abbiamo MAI svelato come prepararlo. Ecco, è giunto il momento di condividere con voi la ricetta per un HAMBURGER PERFETTO! Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nuok.it/2009/12/i-migliori-burger-di-new-york/">Vi abbiamo elencato tutti i posti migliori dove mangiarlo</a>, <a href="http://www.nuok.it/2011/06/junk-food-le-migliori-catene-americane-di-burgers/">vi abbiamo detto come distinguere tra quelli davvero buoni e quelli mediocri</a>, vi abbiamo spifferato anche dove vanno a mangiarlo le star, <strong>ma non vi abbiamo MAI svelato come prepararlo.</strong> Ecco, è giunto il momento di condividere con voi la ricetta per un HAMBURGER PERFETTO!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-25977" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-28-a-10.21.52.png" alt="Schermata 2011 06 28 a 10.21.52 The PERFECT BURGER" width="482" height="322" title="The PERFECT BURGER" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-28-a-10.21.52.png"><br />
</a><br />
Per la ricetta ci affidiamo ai <a href="http://bettertastethansorry.com/2011/01/burger/">suggerimenti di Markus Reuter</a>, giovanissimo blogger amante di cucina e residente ad Amburgo, &#8220;Hamburg&#8221; in lingua. Da qui il passo è breve per il gustoso piatto in preparazione.<br />
Markus, in occasione del suo compleanno, decide di trascorrere l&#8217;intera giornata a cucinare, regalandosi al tramonto l&#8217;ambizioso hamburger perfetto.</p>
<p>Una volta riesumato il tritacarne dei nonni, il cuoco decide di p<strong>reparare da solo ogni singola parte dell’hamburger, dal pane al ketchup</strong>. Gli ingredienti sono rigorosamente biologici e acquistati in negozi locali, che sanno bene quello che vendono. L&#8217;unica cosa che non produce con le proprie mani è il Cheddar cheese, con la giustificazione che &#8221; non è capace di fare il formaggio da solo&#8221;. Piuttosto comprensibile direi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-25978" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-28-a-10.22.28.png" alt="Schermata 2011 06 28 a 10.22.28 The PERFECT BURGER" width="489" height="330" title="The PERFECT BURGER" /></p>
<h3><strong>IL KETCHUP </strong></h3>
<p>Primo passo: il ketchup.<br />
Il procedimento sembra piuttosto semplice e il cuoco, mentre lo prepara, mantiene come termine di paragone il ben noto Ketchup Heinz, di cui noi tutti conserviamo un immagine sulle nostre tavole, nei nostri ricordi.<br />
E&#8217; consigliabile prepare questa salsa il giorno precedente, così che la notte contribuisca a consolidarne il sapore.</p>
<div dir="ltr"><em>1 lattina di pelati<br />
1 cipolla media tritata<br />
2 cucchiai di olio d&#8217;oliva<br />
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro<br />
2 / 3 tazza di zucchero confezionato marrone scuro<br />
1 / 2 tazza di aceto di sidro<br />
1 / 2 cucchiaino di sale<span style="font-style: normal"><em><br />
</em></span></p>
<p></em><em> </em></p>
</div>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-25963" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-28-a-10.25.39.png" alt="Schermata 2011 06 28 a 10.25.39 The PERFECT BURGER" width="470" height="316" title="The PERFECT BURGER" /></p>
<h3><strong>IL PANE</strong></h3>
<p>Ricetta presa in prestito dal <a href="http://www.nytimes.com/2009/07/01/dining/011brex.html?_r=3">New York Times</a>.</p>
<div dir="ltr"><em>3 cucchiai di latte caldo<br />
2 cucchiaini di lievito secco attivo<br />
2 1 / 2 cucchiai di zucchero<br />
2 uova grandi<br />
3 tazze di farina<br />
1 / 3 tazza di farina<br />
1 1 / 2 cucchiaini di sale<br />
2 1 / 2 cucchiai di burro non salato, ammorbidito<br />
</em><br />
Dopo aver lasciato lievitare la pasta per due ore, si spazzolano i panini con l&#8217;uovo e si cuociono in forno per 15 minuti.<br />
Il risultato è stato sorprendente, dice Markus.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-25965" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-28-a-10.34.04.png" alt="Schermata 2011 06 28 a 10.34.04 The PERFECT BURGER" width="458" height="307" title="The PERFECT BURGER" /> <img class="alignnone size-full wp-image-25966" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-28-a-10.34.14.png" alt="Schermata 2011 06 28 a 10.34.14 The PERFECT BURGER" width="461" height="311" title="The PERFECT BURGER" /></p>
</div>
<h3><strong>LA MAIONESE</strong></h3>
<p><em>1 tuorlo d&#8217;uovo grande, a temperatura ambiente 30 minuti<br />
1 / 2 cucchiaino di senape di Digione<br />
3 / 4 tazza di oliva o olio vegetale (o una combinazione), diviso<br />
1 cucchiaino di aceto di vino bianco o aceto di sidro<br />
1 1 / 2 cucchiaini di succo di limone fresco<br />
1 / 4 cucchiaino di pepe bianco</em><br />
<a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-28-a-10.41.02.png"><br />
</a><img class="alignnone size-full wp-image-25968" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-28-a-10.41.02.png" alt="Schermata 2011 06 28 a 10.41.02 The PERFECT BURGER" width="472" height="316" title="The PERFECT BURGER" /></p>
<h3><strong>IL FORMAGGIO</strong></h3>
<p><strong> <span style="font-weight: normal">Cheddar Cheese:</span></strong> salato e saporito, ma non così piccante da sovrapporsi al sapore dell&#8217;hamburger.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-25969" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-28-a-10.39.41.png" alt="Schermata 2011 06 28 a 10.39.41 The PERFECT BURGER" width="470" height="315" title="The PERFECT BURGER" /></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>LA CARNE</strong></h3>
<div dir="ltr">E&#8217; arrivato il momento per la cosa più importante, la carne.<br />
Markus è andato da un macellaio di alta classe ad Amburgo, Beisser dove ha cercato la -diffiicile- combinazione perfetta.<br />
La maggior parte dei professionisti consiglia una miscela composta dal 70% di carne e 30% di grassi.</div>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-25973" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-28-a-10.51.28.png" alt="Schermata 2011 06 28 a 10.51.28 The PERFECT BURGER" width="476" height="319" title="The PERFECT BURGER" /><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-28-a-10.51.39.png"><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-25974" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-28-a-10.51.39.png" alt="Schermata 2011 06 28 a 10.51.39 The PERFECT BURGER" width="473" height="318" title="The PERFECT BURGER" /><strong><br />
</strong></a><span style="color: #000000"><strong> </strong></span></p>
<div dir="ltr">
<p>Il risultato? <strong>Succoso, delizioso, succulento e saporito.</strong></p>
</div>
<div dir="ltr">Non si può che rimanere a bocca aperta (e con l&#8217;acquolina) dopo questa ricetta meticolosa come un saggio scientifico.<br />
Ma mi sorge spontanea una domanda:</div>
<div dir="ltr">i cetrioli dove sono??</div>

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