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	<title>nuok &#187; ART</title>
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		<title>Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 18:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizia Gentile</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dici Pavia e pensi subito a quella che fu la civiltà longobarda in Italia tra il 568 e il 774 d.C. In realtà solo pochi mesi fa, a giugno, l’Unesco ha nominato le città longobarde italiane per eccellenza, e Pavia ne è esclusa. Sette città del Sud e del Nord, senza distinzione, fanno ora parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dici Pavia e pensi subito a quella che fu la civiltà longobarda in Italia tra il 568 e il 774 d.C.</strong> In realtà solo pochi mesi fa, a giugno,<strong> l’<a href="http://www.unesco.it/" target="_blank">Unesco</a> ha nominato le città longobarde italiane per eccellenza, e Pavia ne è esclusa.</strong> Sette città del Sud e del Nord, senza distinzione, fanno ora parte di un progetto che esalta questa lontana civiltà: <a href="http://www.italialangobardorum.it/" target="_blank">“Longobardi in Italia, i luoghi del potere”</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-33675" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/img0001.jpg" alt="img0001 Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" width="480" height="279" title="Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" /></p>
<p>Mentre i cittadini più accaniti minacciavano ricorso, l’Unesco sottolineava come il titolo di antica capitale longobarda non fosse sufficiente a considerare la città un <em>patrimonio</em>, ma che è invece necessario tener conto della capacità delle città stesse, e dei loro amministratori, di conservare i tesori ben curati e protetti. Visibili. Armati di sana curiosità <strong>siamo andati a ricercare queste ricchezze longobarde</strong>, constatando personalmente cosa rimane.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-33676" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/img0002.jpg" alt="img0002 Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" width="480" height="371" title="Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" /></p>
<p><strong>Il nostro itinerario parte da Piazza Leonardo da Vinci</strong>, centro nevralgico della città e polo universitario. Lì, proprio sotto le Torri, giace uno dei resti di un’antica chiesa longobarda. Sotto una tettoia, tra i viali alberati, troviamo <strong>la Cripta di Sant’Eusebio.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-33677" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/img0003.jpg" alt="img0003 Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" width="480" height="320" title="Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" /></p>
<p><strong>Inizialmente dedita al culto ariano</strong>, fu costruita per volontà di re Rotari intorno al VII secolo, e si racconta ci fosse una sola campana, per ricordarne l’origine. <strong>Divenne cattolica a seguito delle conversioni della regina longobarda</strong> <strong>Teodolinda e del vescovo ariano Anastasio,</strong> successivamente divenuto Santo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-33678" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/img0004.jpg" alt="img0004 Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" width="480" height="497" title="Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" /><br />
photo credit: Paolo Diacono, Storia dei Longobardi, Milano, Electa 1985</p>
<p>In seguito a  sovrapposizioni di varie epoche, distruzioni, terremoti, umidità e decisioni napoleoniche, la Cripta è l’unica parte rimasta dell’originale struttura longobarda. <strong>Al momento non è possibile visitarla, se non tramite un accordo preventivo con L’Ufficio dei Musei Civici</strong> di Pavia. Ci sembra che la cripta sia stata abbandonata a se stessa, e che davvero poco sia stato fatto per mantenerla in buono stato, e soprattutto visitabile.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-33679" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/img0005.jpg" alt="img0005 Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" width="480" height="320" title="Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" /></p>
<p>Il nostro itinerario si snoda per le viuzze del centro storico. <strong>In dieci minuti arriviamo</strong> in via San Michele, e precisamente <strong>nella Piazzetta Vincenzo Azzani</strong>, da dove è possibile vedere <strong>il campanile d’origine longobarda</strong>, sovrastato dalla facciata della Basilica di San Michele Maggiore, che è invece in stile Romanico.</p>
<p>In questo luogo furono incoronati numerosi re, e non solo longobardi. L’Angelo guerriero, San Michele appunto, era venerato dalla maggior parte dei Re longobardi e d’Italia. Numerose leggende spiegano l’importanza di questa Basilica per la storia della città di Pavia. L&#8217;aria che si respira in questa piccola piazza nascosta è quasi surreale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-33680" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/img0006.jpg" alt="img0006 Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" width="480" height="720" title="Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" /></p>
<p>Il campanile è stato successivamente innalzato, e quindi<strong> rimane solo una base dell&#8217;originaria struttura longobarda</strong>. Base che è possibile vedere bene da un cortile privato, a cui si accede da una via laterale, a sinistra della piazzetta. Arrivarci richiede un po&#8217; d&#8217;intuito, ma la ricerca vale la sorpresa.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-33681" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/img0007.jpg" alt="img0007 Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" width="480" height="360" title="Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" /></p>
<p>Itinerario alla mano, ci dirigiamo verso Corso Garibaldi, percorriamo via Cardano e <strong>in quindici minuti arriviamo in Via Menocchio 26</strong>, che ora ospita la sede del Seminario Vescovile.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-33682" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/img0008-200x300.jpg" alt="img0008 200x300 Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" width="200" height="300" title="Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" />Un tempo qui sorgeva una cappella intitolata a San Michele, poi trasformata in <strong>monastero benedettino femminile dedicato a Teodote, amante di re Cuniperto</strong>. La leggenda narra che il re longobardo fece costruire questo monastero per rinchiuderci Teodote, dopo averla violata. In seguito fu chiamato semplicemente <strong>Santa Maria “alla Pusterla”</strong> (nome di un’antica porta minore della città, nelle vicinanze).</p>
<p>Ciò che rimane all’interno dell’elegante chiostro quattrocentesco è <strong>parte di un’antica torre campanaria di origine longobarda</strong> della chiesa di San Michele. Sulla parete nord del chiostro è ancora visibile la <strong>decorazione con tre croci in rilievo</strong>.</p>
<p>Scavi eseguiti anni fa hanno portato alla luce parte delle absidi della Chiesa di San Michele, ma al momento <strong>non è possibile visitare nulla, tutto è stato ricoperto</strong> e degli scavi rimane qualche foto in bianco e nero. Davvero un peccato che non si sia valorizzata questa perla nascosta. Un incredibile silenzio, alternato a echi di canti liturgici, sovrasta questo chiostro completamente nascosto e poco conosciuto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-33684" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/img00091.jpg" alt="img00091 Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" width="480" height="183" title="Pawia: Longobarda ma non troppo. 1/2" /></p>
<p>Sono stati ritrovati qui i bellissimi <strong>Plutei di Teodote</strong>, ora conservati presso i Musei Civici. Ma di queste rare testimonianze d’arte longobarda ne parleremo nella seconda parte del nostro itinerario. <strong>Stay tuned!</strong><br />
</p>
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		<title>Ma dove vai bellezza in bicicletta</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 15:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Locatelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
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		<category><![CDATA[dowtownfrombehind]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;&#8230;così di fretta pedalando con ardor; con i capelli al vento, col cuor contento e col sorriso incantator&#8221; cantava il Trio Darling, nel lontano 1951. Nostalgica estate italiana, che niente ha a che vedere con l&#8217;attuale: quasi nessuno osa affrontare la canicola a cavallo di una bici. Già si suda da fermi fuori casa, figurarsi pedalando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-29777" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.54.09.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.54.09 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="504" height="338" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><em>&#8220;&#8230;così di fretta pedalando con ardor; con i capelli al vento, col cuor contento e col sorriso incantator&#8221; </em>cantava il Trio Darling, nel lontano 1951. Nostalgica estate italiana, che niente ha a che vedere con l&#8217;attuale: quasi nessuno osa affrontare la canicola a cavallo di una bici. Già si suda da fermi fuori casa, figurarsi pedalando &#8220;con ardor&#8221;.</p>
<p>Succede però a New York, dove durante la bella stagione -ma non solo!- gli abitanti disegnano percorsi in città, in sella alle proprie biciclette. <strong>Parcheggiata sotto casa, a volte con lucchetto a volte libera di scegliersi un proprietario</strong>, la bici del newyorkese è forse il mezzo più comodo per esplorare la città.</p>
<p>E&#8217; proprio su questo tema che la fotografa <strong>Bridget Fleming </strong> realizza il progetto: <strong><a title="dfb" href="http://downtownfrombehind.tumblr.com/" target="_blank">Downtown From Behind</a><span style="font-weight: normal;">,</span> </strong>una sfilata di newyorkesi di spalle, in bicicletta, nella propria strada. Non sono foto prese di sfuggita, al volo, appena in tempo prima che scompaiano all&#8217;orizzonte, ma ritratti di persone con un nome e una storia,<strong> incontrati sotto la loro abitazione e immortalati nella via che ogni giorno percorrono, con la luce del giorno o delle stelle.</strong></p>
<p><strong>Qui le nostre preferite della stagione</strong>, ma <a href="http://downtownfrombehind.tumblr.com/">sul sito di Bridget</a> si possono vedere tutte, una più bella dell&#8217;altra, e conoscerne i protagonisti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29763" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.36.44.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.36.44 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="504" height="334" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29764" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.35.08.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.35.08 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="503" height="333" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29765" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.37.50.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.37.50 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="502" height="334" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29766" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.38.22.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.38.22 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="503" height="336" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29767" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.40.10.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.40.10 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="501" height="333" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29769" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.33.50.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.33.50 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="500" height="338" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29770" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.38.47.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.38.47 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="503" height="334" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29771" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.39.25.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.39.25 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="501" height="340" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29772" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.40.55.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.40.55 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="503" height="333" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29773" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.37.18.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.37.18 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="504" height="334" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29774" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/08/Schermata-2011-08-26-a-17.41.17.png" alt="Schermata 2011 08 26 a 17.41.17 Ma dove vai bellezza in bicicletta" width="503" height="335" title="Ma dove vai bellezza in bicicletta" /></p>
<p>Mentre scriviamo a New York stanno preparando il piano di evacuazione per l&#8217;arrivo dell&#8217;uragano Irene. <strong>Ci auguriamo con tutto il cuore che queste splendide strade rimangano le stesse.</strong><br />
</p>
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		<title>Impara l’arte… passeggiando per il Museum Mile!</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 07:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Spreafico</dc:creator>
				<category><![CDATA[ART]]></category>
		<category><![CDATA[Nuok]]></category>
		<category><![CDATA[Upper East Side]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Museum Mile]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è una zona nell’Upper East Side chiamata Museum Mile, un concentrato di cultura che si estende sulla Fifth Avenue. Qui, infatti, nel quartiere chiamato Carnegie Hill, tra la 82ma e la 110ma strada, si susseguono uno dopo l’altro… 10 musei. Si parte appunto dall’82th street con l’imponente Metropolitan Museum of Art, più comunemente chiamato The [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è una zona nell’Upper East Side chiamata <strong>Museum Mile</strong>, un concentrato di cultura che si estende sulla Fifth Avenue. Qui, infatti, nel quartiere chiamato Carnegie Hill,  tra la 82ma e la 110ma strada,<strong> si susseguono uno dopo l’altro… 10 musei.</strong></p>
<p><img class="size-full wp-image-23155 alignnone" title="mileFoto 1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/mileFoto-1.jpg" alt="mileFoto 1 Impara l’arte… passeggiando per il Museum Mile!" width="480" height="320" /></p>
<p>Si parte appunto dall’82th street con l’imponente <strong><a href="http://www.metmuseum.org/">Metropolitan Museum of Art</a>,</strong> più comunemente  chiamato The Met.</p>
<p><img class="size-full wp-image-23156 alignnone" title="mileFoto 2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/mileFoto-2.jpg" alt="mileFoto 2 Impara l’arte… passeggiando per il Museum Mile!" width="480" height="320" /></p>
<p>Questo immenso edificio è una delle più grandi gallerie d’arte al mondo e …no! <strong>Non vi basterà una sola visita per girarlo tutto!</strong></p>
<p><img class="size-full wp-image-23157 alignnone" title="mileFoto 3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/mileFoto-3.jpg" alt="mileFoto 3 Impara l’arte… passeggiando per il Museum Mile!" width="480" height="320" /></p>
<p>Si prosegue poi con il <strong><a href="http://www.goethe.de/ins/us/ney/enindex.htm">Goethe-Institut/German Cultural Center</a>,</strong> centro culturale tedesco sull’83th street. Andando avanti di tre blocchi troviamo una delle novità più recenti del Museum Mile:  la <a href="http://www.www.neuegalerie.org"><strong>Neue Galerie</strong></a>, museo d’arte e design tedesco e austriaco.</p>
<p><img class="size-full wp-image-23158 alignnone" title="mileFoto 4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/mileFoto-4.jpg" alt="mileFoto 4 Impara l’arte… passeggiando per il Museum Mile!" width="480" height="320" /></p>
<p>La tappa successiva è il famosissimo <a href="http://www.guggenheim.org/"><strong>Solomon R. Guggenheim Museum</strong></a> dalla bizzarra forma a spirale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23159" title="mileFoto 5" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/mileFoto-5.jpg" alt="mileFoto 5 Impara l’arte… passeggiando per il Museum Mile!" width="480" height="720" /></p>
<p>Qui potrete riposare dalle fatiche fisiche e mentali  concedendovi una sosta tra i vari chioschi e bancarelle che si trovano all’ingresso del museo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23160" title="mileFoto 6" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/mileFoto-6.jpg" alt="mileFoto 6 Impara l’arte… passeggiando per il Museum Mile!" width="480" height="720" /></p>
<p>Una volta riempito lo stomaco e svuotato il portafoglio si prosegue con il <strong><a href="http://www.nationalacademy.org/">National Academy Museum and School of Fine Arts</a> </strong>sull’89ma strada, associazione onoraria di artisti americani fondata nel 1825.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23161" title="mileFoto 7" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/mileFoto-7.jpg" alt="mileFoto 7 Impara l’arte… passeggiando per il Museum Mile!" width="480" height="720" /></p>
<p>Sulla 91ma e la 92ma si trovano il <a href="http://www.nuok.it/2011/03/rifatevi-gli-occhi-con-i-gioielli-del-cooper-hewitt-museum/"><strong>Cooper-Hewitt Museum</strong></a>, museo nazionale del design della Smithsonian Institution e un blocco più avanti il Jewish Museum dalla struttura a chiesa gotica.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23162" title="mileFoto 8" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/mileFoto-8.jpg" alt="mileFoto 8 Impara l’arte… passeggiando per il Museum Mile!" width="480" height="320" /></p>
<p>Proseguendo poi sulla Fifth Avenue all’incrocio con la 103ma strada si incontra il <a href="http://www.mcny.org/"><strong>Museum of the City of New York</strong></a> e sulla 104ma <a href="http://www.elmuseo.org/"><strong>El Museo de Barrio</strong></a>, l’unico esemplare di galleria d’arte latino americana nel nord est.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23163" title="mileFoto 9" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/mileFoto-9.jpg" alt="mileFoto 9 Impara l’arte… passeggiando per il Museum Mile!" width="480" height="320" /></p>
<p>Il Museum Mile termina sulla 110ma strada con il <a href="http://www.africanart.org/"><strong>Museum for African Art</strong></a> che sarà aperto al pubblico il prossimo autunno.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23164" title="mileFoto 10" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/04/mileFoto-10.jpg" alt="mileFoto 10 Impara l’arte… passeggiando per il Museum Mile!" width="480" height="320" /></p>
<p>Da non perdere assolutamente è il grande evento che interessa quest’area una volta all’anno: il <strong><a href="http://www.museummilefestival.org/">Museum Mile Festival</a>.</strong><br />
<strong>Il secondo martedì del mese di giugno dalle 18 alle 21 l’ingresso ai dieci musei è gratuito</strong> e il traffico sulla Fifth viene bloccato sui 23 blocchi.<br />
Musica dal vivo, artisti di strada, giochi per bambini e tante altre esibizioni animano questo importante festival che <strong>quest’anno si terrà il 14 giugno!</strong></p>
<p>Un consiglio:<strong> armatevi di sana pazienza per affrontare le code all’ingresso dei musei..</strong> la media è di 50.000 visitatori l’anno!<br />
</p>
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		<title>E se New York fosse un disegno</title>
		<link>http://www.nuok.it/2011/03/e-se-new-york-fosse-un-disegno/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 13:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Locatelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
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		<category><![CDATA[All The Buildings in New York]]></category>
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		<category><![CDATA[James Gulliver Hancock]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;era una volta un bambino che viveva tra i canguri e amava i dettagli. Non la cura di essi, ma la catalogazione. Sognava di realizzare opere complesse, così precise e colme di dettagli da portare alla confusione. Interessante. Si sentiva malissimo quando non disegnava -afferma egli stesso- e si rifiutava di posare pennelli e colori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/allthebuildings_110.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-20848" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/allthebuildings_110.jpg" alt="allthebuildings 110 E se New York fosse un disegno" width="460" height="616" title="E se New York fosse un disegno" /></a></p>
<p>C&#8217;era una volta un bambino che viveva tra i canguri e amava i dettagli. Non la cura di essi, ma la catalogazione. Sognava di realizzare opere complesse, così precise e colme di dettagli da portare alla confusione. Interessante.<br />
Si sentiva malissimo quando non disegnava -afferma egli stesso- e si rifiutava di posare pennelli e colori quando l&#8217;ora di educazione artistica finiva. Lui voleva andare avanti, aggiungere ancora dei particolari al suo disegno.<br />
Oggi quel bambino ormai cresciuto  ha un intero anno a disposizone per realizzare <strong>la più ambiziosa</strong> delle sue opere: <strong>disegnare TUTTI gli edifici di New York.</strong></p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-13.png"><img class="alignnone size-full wp-image-20888" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-13.png" alt="Immagine 13 E se New York fosse un disegno" width="470" height="313" title="E se New York fosse un disegno" /></a><br />
<a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-14.png"><img class="alignnone size-full wp-image-20889" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-14.png" alt="Immagine 14 E se New York fosse un disegno" width="470" height="310" title="E se New York fosse un disegno" /></a></p>
<p>L&#8217;artista si chiama <a href="http://www.jamesgulliverhancock.com/index_illustration.html">James Gulliver Hancock</a>, è un illustratore e animatore trasferitosi nel 2010 nella grande mela con un progetto: <a href="http://allthebuildingsinnewyork.blogspot.com/">All The Buildings in New York</a> , un blog che ha la pretesa di raccogliere, giorno per giorno, le illustrazioni di tutti gli edifici della città.<strong><br />
Carta ruvida, acrilici sgargianti e precisione</strong> da miniaturista, trasformano la grigia e ventosa New York in una colorata città da fumetto: edifici gialli e rosa shocking, fragilissime scale antincendio, minuscole finestre, balconi in bilico. Una quantità sorprendente di dettagli così realistici che trasformano i disegni in opere di puro surrealismo.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-8.png"><img class="alignnone size-full wp-image-20890" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-8.png" alt="Immagine 8 E se New York fosse un disegno" width="463" height="340" title="E se New York fosse un disegno" /></a><br />
<a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-10.png"><img class="alignnone size-full wp-image-20892" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-10.png" alt="Immagine 10 E se New York fosse un disegno" width="462" height="462" title="E se New York fosse un disegno" /></a><br />
<a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-9.png"><img class="alignnone size-large wp-image-20895" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-9-1024x493.png" alt="Immagine 9 1024x493 E se New York fosse un disegno" width="464" height="218" title="E se New York fosse un disegno" /></a><br />
<a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-7.png"><img class="alignnone size-full wp-image-20897" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-7.png" alt="Immagine 7 E se New York fosse un disegno" width="463" height="315" title="E se New York fosse un disegno" /></a></p>
<p>Quando è in vena, Mister Hancock diegna anche gli abitanti &#8220;tipici&#8221; di una zona accompagnati dai loro accessori prediletti, oppure rappresenta gli alimenti venduti nei negozi del quartiere illustrato o ancora, <strong>seziona il terreno ritraendone le fondamenta.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/allthebuildings_113.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-20849" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/allthebuildings_113.jpg" alt="allthebuildings 113 E se New York fosse un disegno" width="466" height="397" title="E se New York fosse un disegno" /></a></strong><br />
<a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-20855" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-2.png" alt="Immagine 2 E se New York fosse un disegno" width="229" height="286" title="E se New York fosse un disegno" /></a><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-3.png"><img class="alignnone size-full wp-image-20856" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-3.png" alt="Immagine 3 E se New York fosse un disegno" width="232" height="286" title="E se New York fosse un disegno" /><br />
</a><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-42.png"></a><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-17.png"><img class="alignnone size-full wp-image-20880" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-17.png" alt="Immagine 17 E se New York fosse un disegno" width="466" height="799" title="E se New York fosse un disegno" /></a></p>
<p>Sul suo blog troviamo schizzi, bozzetti in bianco e nero e opere complete, <strong>acquistabili sotto forma di stampa o cartolina</strong> direttamente sul blog stesso o sul <a href="http://www.jamesgulliverhancock.com/index_shop.html">sito</a> dell&#8217;artista che offre una <strong>vasta scelta di illustrazioni</strong> anche tra gli altri progetti, come le biciclette di Berlino (stupende!) o la pioggia di Londra.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-16.png"><img class="alignnone size-full wp-image-20854" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-16.png" alt="Immagine 16 E se New York fosse un disegno" width="484" height="361" title="E se New York fosse un disegno" /></a></p>
<p>Il<strong> 18 aprile 2011</strong> scade l&#8217;anno di progetto previsto da James Gulliver&#8230; chissà se riuscirà a completare l&#8217;ambiziosa -quasi impossibile- opera o se dovrà dedicarsi alla scoperta (e rappresentazione) di nuovi mondi.<br />
</p>
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		<title>Io la spesa la faccio a testa in giù</title>
		<link>http://www.nuok.it/2011/02/io-la-spesa-la-faccio-a-testa-in-giu/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 19:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Locatelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[ART]]></category>
		<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
		<category><![CDATA[ballerini]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
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		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[Jordan matters]]></category>

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		<description><![CDATA[Dancers among us, danzatori in mezzo a noi. Un progetto incredibile. Originale, divertente, interessante, buffo. Una gran quantità di protagonisti e una sola location: New York, of course. La mente (e il braccio) è Jordan Matters, fotografo newyorkese che ha provato ad immaginarsi come dei ballerini pofessionisti potessero vivere la città esprimendo tutto il loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-20085" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Tenealle_Dance_1.jpg" alt="Tenealle Dance 1 Io la spesa la faccio a testa in giù" width="480" height="319" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /></p>
<p><a href="http://www.jordanmatter.com/photography/dance-photography/dancers-among-us/"><em>Dancers among us</em></a>, danzatori in mezzo a noi. Un progetto incredibile. Originale, divertente, interessante, buffo. Una gran quantità di protagonisti e una sola location: New York, <em>of course</em>.</p>
<p>La mente (e il braccio) è <a href="http://www.jordanmatter.com/">Jordan Matters</a>, fotografo newyorkese che ha provato ad immaginarsi come dei <strong>ballerini pofessionisti potessero vivere la città </strong>esprimendo tutto il loro talento. <strong>Compiere gesti normali </strong>come fare shopping, mangiare una pizza, scattare una foto o tagliare i capelli diventano <strong>momenti di pura espressione artisica, eccentrica quotidianità. </strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-20087" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Ade_Chike.jpg" alt="Ade Chike Io la spesa la faccio a testa in giù" width="491" height="326" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20088" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Arianna_3.jpg" alt="Arianna 3 Io la spesa la faccio a testa in giù" width="491" height="325" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20090" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Nana_Tsuda1.jpg" alt="Nana Tsuda1 Io la spesa la faccio a testa in giù" width="490" height="324" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /></p>
<p>Il progetto è nato nel 2009 e non si ferma, da New York è arrivato a Montreal; i protagonisti degli scatti sono tutti ballerini professionisti che propongono le soluzioni più strane per raccontare la vita in città attraverso una nuova prospettiva. Le immagini incuriosiscono, lontane dalle scene che ogni giorno scorrono davanti ai nostri occhi e che spesso tendiamo a dare per scontate. Diamo per scontati i nostri atteggiamenti, che sono così perchè <em>lo sono da sempre</em>, coltivati in una società con regole comportamentali entrate nella nostra &#8220;biologia&#8221;. Perchè mangiamo seduti sulle sedie e non sul tavolo? Perchè non alziamo la voce nei luoghi pubblici, non camminiamo nudi per la strada? Sono regole sociali e culturali che seguiamo naturalmente, viviamo &#8220;<em><strong>felicemente ingabbiati</strong></em>&#8220;, dice un concetto sociologico. Ecco perchè tutto il resto ci appare &#8220;anomalo&#8221; quando magari è soltanto <strong>un altro modo di comportarsi, ben più spontaneo delle nostre abitudini.</strong><br />
Ma tornando al curioso progetto &#8220;Dancer among us&#8221;, ecco per voi un elenco di immagini. Altre ancora nella<a href="http://www.jordanmatter.com/photography/dance-photography/dancers-among-us/gallery.php#Kristina_Hanna_3.jpg"> gallery </a>sul sito. E, vi assicuro, <strong>dopo la prima non riuscirete più a smettere!</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-20091" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Adrienne_1.jpg" alt="Adrienne 1 Io la spesa la faccio a testa in giù" width="466" height="700" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20093" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Jennifer_Jones_2.jpg" alt="Jennifer Jones 2 Io la spesa la faccio a testa in giù" width="465" height="309" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20095" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Michael_McBride_3.jpg" alt="Michael McBride 3 Io la spesa la faccio a testa in giù" width="462" height="306" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20096" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Jordan_Matter_Dance_24.jpg" alt="Jordan Matter Dance 24 Io la spesa la faccio a testa in giù" width="462" height="693" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20098" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Samantha_Zack.jpg" alt="Samantha Zack Io la spesa la faccio a testa in giù" width="462" height="300" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20100" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Sarah_Bumgarner_Dumbo.jpg" alt="Sarah Bumgarner Dumbo Io la spesa la faccio a testa in giù" width="464" height="308" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20102" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Parisa_Yankees.jpg" alt="Parisa Yankees Io la spesa la faccio a testa in giù" width="464" height="308" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20103" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Chelsey_Klingsporn.jpg" alt="Chelsey Klingsporn Io la spesa la faccio a testa in giù" width="463" height="307" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
<img class="alignnone size-full wp-image-20105" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Dunkin_Donuts.jpg" alt="Dunkin Donuts Io la spesa la faccio a testa in giù" width="462" height="714" title="Io la spesa la faccio a testa in giù" /><br />
</p>
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		<title>Dentro l’armadio dei newyorkesi</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 15:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Locatelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[ART]]></category>
		<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
		<category><![CDATA[FASHION]]></category>
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		<category><![CDATA[DESIGN]]></category>
		<category><![CDATA[Erin Kleinberg e Stephanie Mark]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[guardaroba]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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		<description><![CDATA[A chi non è capitato, da bambino, di nascondersi in un armadio. Della mamma, nonno, zio, zia&#8230; Immergersi nei loro effetti personali era come entrare nel loro intimo mondo. Io ad esempio mi intrufolavo in quello della nonna paterna. Vestiva di stoffe morbide: seta d&#8217;estate, cashmere d&#8217;inverno. Mi inebriavo del suo Chanel n°5, sentivo i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-9.png"><img class="alignnone size-full wp-image-19962" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-9.png" alt="Immagine 9 Dentro l’armadio dei newyorkesi" width="483" height="321" title="Dentro l’armadio dei newyorkesi" /></a></p>
<p>A chi non è capitato, da bambino, di nascondersi in un armadio. Della mamma, nonno, zio, zia&#8230; Immergersi nei loro effetti personali era come <strong>entrare nel loro intimo mondo</strong>. Io ad esempio mi intrufolavo in quello della nonna paterna. Vestiva di stoffe morbide: seta d&#8217;estate, cashmere d&#8217;inverno. Mi inebriavo del suo Chanel n°5, sentivo i tessuti sfiorarmi la pelle, toccavo gli accessori immaginando, al buio, cosa potessero essere. E quando penso a lei oggi, penso anche al suo armadio. O viceversa.<br />
Nostalgici come me o assidui giocatori di nascondino <strong>Erin Kleinberg e Stephanie Mark</strong>, coppia di fotografi che hanno <strong><em>sbirciato</em> nel gurdaroba di importanti personalità newyorkesi</strong> per presentarcele attraverso i loro effetti.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-6.png"><img class="alignnone size-large wp-image-19963" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-6-1024x593.png" alt="Immagine 6 1024x593 Dentro l’armadio dei newyorkesi" width="473" height="273" title="Dentro l’armadio dei newyorkesi" /></a></p>
<p>Si parte sempre da un dettaglio, perchè, come cita la frase in apertura al sito : &#8220;<em>It&#8217;s more interesting to have just a picture of a  small detail &#8211;  then you can dream all the rest around it. Because when  you see the  whole thing, what is there to imagine?&#8221;. </em>E&#8217; come vedere una scarpa che fa capolino da sotto al letto, un pezzo di stoffa che spunta da un armadio e immaginarsi la parte mancante, la persona che possiede quegli oggetti. <strong>E&#8217; proprio questo il concept del progetto &#8220;<a href="http://www.thecoveteur.com/">The Coveteur</a>&#8220;, mostrare la piccola parte di mondi intimi</strong>. Dettare stile coi dettagli e -ecco il fine e il motore del progetto- pubblicizzare i prodotti.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-14.png"><img class="alignnone size-full wp-image-19969" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-14.png" alt="Immagine 14 Dentro l’armadio dei newyorkesi" width="468" height="352" title="Dentro l’armadio dei newyorkesi" /></a></p>
<p>Adesso facciamo finta che la parola &#8220;armadio&#8221; significhi &#8220;mondo&#8221; e<strong> iniziamo a giocare agli esploratori.</strong><br />
<strong>Un anello e una sigaretta</strong> sono le chiavi per conoscere Ryan, un interior design un po&#8217; dark un po&#8217; rock. Nel suo guardaroba tanta pelle nera e animali impagliati (rabbrrrividisco).<br />
Un gatto -vero- e una camicetta rosa, i biglietti da visita di Harley, bellissima DJ newyorkese che ama il vintage, che siano occhiali da sole, giacchette e scarpe. <strong>Stampe multicolor</strong> per la dolce Mary Kate, fashion market editor, che colleziona cinture, gonne e braccialetti un po&#8217; hippy. E così via con le <strong>spille</strong> di Keith e le scarpe di Jane, entrambi giornalisti, camicie per Dan e pesanti gioielli per Joanna.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-19964" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-1.png" alt="Immagine 1 Dentro l’armadio dei newyorkesi" width="265" height="352" title="Dentro l’armadio dei newyorkesi" /></a><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-4.png"><img class="alignnone size-full wp-image-19965" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-4.png" alt="Immagine 4 Dentro l’armadio dei newyorkesi" width="222" height="350" title="Dentro l’armadio dei newyorkesi" /></a><br />
<a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-5.png"><img class="alignnone size-full wp-image-19967" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-5.png" alt="Immagine 5 Dentro l’armadio dei newyorkesi" width="486" height="328" title="Dentro l’armadio dei newyorkesi" /></a><br />
<a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-10.png"><img class="alignnone size-full wp-image-19970" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-10.png" alt="Immagine 10 Dentro l’armadio dei newyorkesi" width="486" height="492" title="Dentro l’armadio dei newyorkesi" /></a><br />
<a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-13.png"><img class="alignnone size-full wp-image-19973" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-13.png" alt="Immagine 13 Dentro l’armadio dei newyorkesi" width="484" height="322" title="Dentro l’armadio dei newyorkesi" /></a><br />
<a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-15.png"><img class="alignnone size-full wp-image-19971" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-15.png" alt="Immagine 15 Dentro l’armadio dei newyorkesi" width="485" height="297" title="Dentro l’armadio dei newyorkesi" /></a><br />
<a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-7.png"><img class="alignnone size-full wp-image-19978" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/Immagine-7.png" alt="Immagine 7 Dentro l’armadio dei newyorkesi" width="485" height="321" title="Dentro l’armadio dei newyorkesi" /></a></p>
<p><strong>Spunti di stile e spunti per gli acquisti</strong>, oltre che un&#8217;idea originale per presentare persone, si può dire &#8220;ai piani alti&#8221; (sono tutti importanti giornalisti, designer, registi..) come comuni possessori di comuni oggetti (tantissimi e carissimi).<br />
L&#8217;armadio è ciò che contiene gli specchi della nostra personalità, gli strumenti che usiamo tutti i giorni per comunicare ciò che siamo, i simboli che ci rappresentano. <strong>Niente di più intimo. Niente di più pubblico.</strong><br />
Vi lascio dunque con un dilemma: l&#8217;abito fa o non fa il monaco?</p>
<p><em><br />
</em><br />
</p>
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		<title>Art and The City: una sera a Gramercy Park</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 05:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Avallone</dc:creator>
				<category><![CDATA[ART]]></category>
		<category><![CDATA[Nuok]]></category>
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		<category><![CDATA[Giorgio Casu]]></category>
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		<description><![CDATA[A poche strade da Union Square, si trova Gramercy, una delle zone più esclusive di tutta New York City: un quadrato di lussuosi appartamenti che si affacciano sull&#8217;omonimo parco recintato. L&#8217;accesso alla zona verde è prerogativa dei residenti, che pagano una quota annuale di circa 350 dollari per la chiave (in caso di perdita la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A poche strade da Union Square, si trova<strong> Gramercy</strong>, una delle zone più esclusive di tutta New York City: un quadrato di lussuosi appartamenti che si affacciano sull&#8217;omonimo parco recintato. L&#8217;accesso alla zona verde è prerogativa dei residenti, che pagano una quota annuale di circa 350 dollari per la chiave (in caso di perdita la multa è di 1000 dollari!).</p>
<p>Il nome <em>&#8220;Gramercy&#8221;</em> deriva da &#8220;<em>Crommessie</em>&#8221; che a sua volta deriva dall&#8217;olandese &#8220;<em>Krom Moerasje</em>&#8220;, ovvero &#8220;<em>piccola palude storta</em>&#8221;  descrivendo la forma che aveva una volta quest&#8217;area malsana, tagliata  originariamente da un ruscello &#8211; dove ora sorge la 21st strada.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19405" title="P1070345" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/P1070345.jpg" alt="P1070345 Art and The City: una sera a Gramercy Park" width="480" height="360" /></p>
<p>Nel 1831 Samuel B. Ruggles, sviluppatore e sostenitore degli spazi aperti, propose di recuperare questa piccola palude e farne un parco. Spese così 180 mila dollari per prosciugare e ridisegnare l&#8217;area. Dopo aver distribuito gli appezzamenti di terra, edificato le prime case e creato una apposita legislatura per il quartiere, nel 1918 venne dedicata una statua al centro del parco ad uno dei residenti più famosi, Edwin Booth &#8211; grande attore shakespeariano del 19th secolo e fratello di John Wilkes Booth, l&#8217;assassino di Abraham Lincoln.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19404" title="gramercy" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/gramercy.jpg" alt="gramercy Art and The City: una sera a Gramercy Park" width="480" height="339" /></p>
<p><strong>Nuok</strong> è stato invitato ad una serata in una delle case più esclusive e costose in occasione di un&#8217;asta organizzata da <a href="http://www.imafestival.com/">IMAFestival</a> e dall&#8217;agenzia immobiliare <a href="http://www.corcoran.com/">The Corcoran Group</a>. <strong>Eccoci al numero 22 di South Gramercy Park.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19406" title="P1070344" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/P1070344.jpg" alt="P1070344 Art and The City: una sera a Gramercy Park" width="480" height="360" /></p>
<p>Ridisegnata dal pluri premiato architetto di Manhattan <a href="http://www.michaelhaverland.com">Michael Haverland</a>, la casa si sviluppa su tre piani per un totale di 336 metri quadrati. La prevalenza delle tinte beige e lo stile dell&#8217;arredamento fanno l&#8217;occhiolino agli anni &#8217;70, come del resto la presenza di vetri opachi, marmi bianchi e pannelli di mogano.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19407" title="P1070340" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/P1070340.jpg" alt="P1070340 Art and The City: una sera a Gramercy Park" width="480" height="360" /></p>
<p>Questa prestigiosa location, offerta da The Corcoran Group, ha dato l&#8217;opportunità all&#8217;<em>International Migration Art Festival </em>(IMAF) di promuovere i lavori artistici di due talenti italiani che vivono a New York, Michela Martello e Giorgio Casu &#8211; che <a href="http://www.nuok.it/2010/08/oggi-a-new-york-giorgio-casu/">abbiamo avuto la fortuna di intervistare per voi qualche mese fa</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19408" title="P1070326" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/P1070326.jpg" alt="P1070326 Art and The City: una sera a Gramercy Park" width="480" height="360" /></p>
<p>Un gruppo di ospiti selezionati ha avuto la possibilità di aggiudicarsi le opere d&#8217;arte esposte attraverso una &#8220;<em>silent auction</em>&#8221; (gli interessati potevano scrivere il proprio codice sui fogli lasciati vicino ai lavori artistici).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19409" title="P1070327" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/P1070327.jpg" alt="P1070327 Art and The City: una sera a Gramercy Park" width="480" height="360" /></p>
<p>Il pubblico ha potuto inoltre curiosare per tutte le stanze della casa&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19411" title="P1070323" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/P1070323.jpg" alt="P1070323 Art and The City: una sera a Gramercy Park" width="480" height="360" /></p>
<p>&#8230; ed assistere ad una live performance dei due artisti italiani dal sapore vagamente bucolico.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19412" title="P1070328" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/P1070328.jpg" alt="P1070328 Art and The City: una sera a Gramercy Park" width="480" height="360" /></p>
<p>Accompagnati dalla melodia di una viola, Michela e Giorgio hanno realizzato un&#8217;opera d&#8217;arte con prodotti rigorosamente made in Italy.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19419" title="P1070335" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/P1070335.jpg" alt="P1070335 Art and The City: una sera a Gramercy Park" width="480" height="360" /></p>
<p>Olio, farina, uova e vino.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19413" title="P1070334" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/P1070334.jpg" alt="P1070334 Art and The City: una sera a Gramercy Park" width="480" height="360" /></p>
<p>Il risultato? Eccolo qui.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19416" title="P1070339" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/P1070339.jpg" alt="P1070339 Art and The City: una sera a Gramercy Park" width="480" height="360" /></p>
<p><em><strong>You can&#8217;t make art without breaking eggs.</strong></em></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19414" title="P1070329" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/P1070329.jpg" alt="P1070329 Art and The City: una sera a Gramercy Park" width="480" height="360" /></p>
<p>Ah! Anche la casa era in vendita: appena 22 milioni di dollari per un edificio del 1865 con ascensore interno, cinque bagni, otto stanze e tre terrazzini.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19418" title="P1070333" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/P1070333.jpg" alt="P1070333 Art and The City: una sera a Gramercy Park" width="480" height="360" /></p>
<p>Che aspettate a fare la vostra offerta? Ci sono anche i caminetti nelle quattro camere da letto!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19421" style="border: 0pt none;" title="w1095008" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/w1095008.jpg" alt="w1095008 Art and The City: una sera a Gramercy Park" width="480" height="542" /><br />
</p>
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		<title>So cool: la New York Story di un matto</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 23:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Masoero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[New York è una città piena di matti. Matti di tutti i tipi, matti belli e matti brutti, matti affascinanti e matti inquietanti, matti evidenti e matti non conclamati. Molti di questi matti restano nell&#8217;anonimato. Altri riescono a emergere dalla folla fino a diventare delle piccole celebrità. Tra questi c&#8217;è il Professor Wafaa Bilal, che insegna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>New York è una città piena di matti. Matti di tutti i tipi, matti belli e matti brutti, matti affascinanti e matti inquietanti, matti evidenti e matti non conclamati. Molti di questi matti restano nell&#8217;anonimato. Altri riescono a emergere dalla folla fino a diventare delle piccole celebrità.</p>
<p>Tra questi c&#8217;è il Professor <a href="http://wafaabilal.com/html/bio.html">Wafaa Bilal</a>, che insegna alla <a href="http://www.tisch.nyu.edu/page/home.html">Tish School of the Arts </a>della NYU e che si è recentemente fatto sistemare<a href="http://www.hyphymarket.com/index.php/2010/12/new-york-professor-installs-camera-in-his-head-the-3rd-i-project/"> una fotocamera sul retro della testa.</a> Attenti però perchè Wafaa Bilal appartiene ad una categoria speciale di matti. Wafaa Bilal è un artista.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19218" style="border: 0pt none;" title="webacam" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/webacam.png" alt="webacam So cool: la New York Story di un matto" width="479" height="367" /></p>
<p>Originario dell&#8217;Iraq e da anni impegnato a raccontare il cultural clash che l&#8217;occidente ha avuto sul suo io e sul suo mondo, Bilal ha deciso di trovare un modo per mantenere memoria e traccia dei luoghi e delle culture che si attraversano, si vivono, si vedono.</p>
<p>Tutto è nato perchè durante il suo viaggio dall&#8217;Iraq agli Stati Uniti  è stato travolto da immagini e novità che non sono poi riuscite a sedimentarsi. Per cui, ora che è a New York, onde evitare di dimenticarsi o non accorgersi dei piccoli incredibili dettagli che la vita nella Big Apple porta con sè, ha deciso di registrare ciò che vede e incontra attraverso una webcam e un progetto: <a href="http://www.3rdi.me/">3rdi</a>.</p>
<p>La sua mission è semplice e consiste nel raccontare una storia fatta di foto fruibili online:<em> &#8220;3rdi is just such a platform for the telling and retelling of another story. A camera temporarily implanted on the back of my head, it spontaneously and objectively captures the images – one per minute – that make up my daily life, and transmits them to a website for public consumption&#8221;.</em> La macchina fotografica che ora abita il suo cranio è infatti collegata ad un sistema GPS e ad un sito internet, sul quale vengono trasmesse con regolarità fotografie e localizzazioni.</p>
<p>Il risultato è una personalissima  New York Story fatta di frammenti, impressioni, posti, persone che compongono una ideale celebrazione non solo della città e dei suoi abitanti, ma anche della necessità di ricordare. Per cui, caso mai  lo incontraste tra le stradine del West Villgae, sappiate che Wafaa Bilal non è uno dei soliti matti in cui ci si imbatte a New York, ma un tipo da prendere decisamente sul serio.<br />
</p>
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		<title>Una ventata di pop art cinese a Soho</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 01:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Avallone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Opera Gallery è una delle più importanti gallerie d&#8217;arte di Soho e si trova al 115 di Spring Street. In questo periodo ha messo da parte i suoi Chagall, Picasso, Kaplan e Warhol per lasciar spazio ad una giovanissima artista cinese: Xiong Lijun. E&#8217; irriverente, scanzonata, coloratissima. Questa ragazza è nata nel 1975 a Chongquing, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-19020" title="P1070168" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070168.jpg" alt="P1070168 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p><a href="http://www.operagallery.com/"><strong>Opera Gallery</strong></a> è una delle più importanti gallerie d&#8217;arte di Soho e si trova al 115 di Spring Street. In questo periodo ha messo da parte i suoi Chagall, Picasso, Kaplan e Warhol per lasciar spazio ad una giovanissima artista cinese: <strong>Xiong Lijun</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19021" title="P1070169" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070169.jpg" alt="P1070169 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p><strong>E&#8217; irriverente, scanzonata, coloratissima.</strong> Questa ragazza è nata nel 1975 a Chongquing, Cina &#8211; dove tutt&#8217;ora vive e lavora. Nel 2002 ha finito il suo Master in pittura ad olio al Sichuan Fine Arts Institute.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19022" title="P1070170" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070170.jpg" alt="P1070170 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p>Ancora prima di finire il suo Master, Lijun ha partecipato a numerose esposizioni in Cina, Corea e Stati Uniti. Ha preso parte per sia alla terza mostra nazionale di pittori cinesi al National Museum di Beijing &#8211; sia alla mostra &#8220;<em>In Pursuit of Happiness and Freedom, the New Art of China</em>&#8221; a Las Vegas nel 2003.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19023" title="P1070171" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070171.jpg" alt="P1070171 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p>Lijun Xiong è più di una semplice artista emergente. <strong>Il suo stile cartoon è unico</strong>, speciale, vivo e descrive perfettamente la gioventù dinamica e ultra urbana cinese.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19024" title="P1070172" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070172.jpg" alt="P1070172 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p>Elefanti giganti innamorati che si sporcano di vernice, bamboline super sexy in resina laccata, braccia umane argentate e tanto, tantissimo movimento di forme, colori, modernità.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19025" title="P1070173" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070173.jpg" alt="P1070173 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p>Le sue opere si possono guardare dall&#8217;alto&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19026" title="P1070174" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070174.jpg" alt="P1070174 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p><strong>&#8230; al basso!</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19027" title="P1070175" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070175.jpg" alt="P1070175 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p>Se da una parte i suoi lavori sono una critica al materialismo dei giorni nostri, dell&#8217;altra riflettono una fresca nuova Cina, ottimista e liberale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19028" title="P1070176" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070176.jpg" alt="P1070176 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p><strong>Chongqing </strong>è la più estesa e popolosa municipalità con status di provincia della Repubblica Popolare Cinese. Attualmente la popolazione conta 32.355.000 abitanti di cui 3,4 milioni residenti nell&#8217;area urbana.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19031" title="P1070178" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070178.jpg" alt="P1070178 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p>La città di Chongqing è sede del più grande auditorium della Repubblica Popolare Cinese: &#8220;<em>La grande sala del Popolo</em>&#8220;. Costruito nel tipico stile della Dinastia Tang, ha una forma circolare e occupa parte del distretto centrale della città.</p>
<p>Anche nei lavori di Lijun non mancano riferimenti alla tradazione, seppur pornograficmente rivisitati.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19039" title="P1070180" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070180.jpg" alt="P1070180 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p>Ma non finisce qui&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19040" title="P1070181" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070181.jpg" alt="P1070181 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p>Nuok è riuscito ad entrare per voi nel piano interrato della galleria, <strong>chiuso al pubblico</strong>. Ecco cosa abbiamo scoperto!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19041" title="P1070183" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070183.jpg" alt="P1070183 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19042" title="P1070184" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070184.jpg" alt="P1070184 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19043" title="P1070185" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070185.jpg" alt="P1070185 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19045" title="P1070186" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070186.jpg" alt="P1070186 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19047" title="P1070187" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070187.jpg" alt="P1070187 Una ventata di pop art cinese a Soho" width="480" height="360" /></p>
<p><strong>Buona visita!</strong><br />
</p>
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		<title>SO COOL: dalle phonebook all&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 22:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Masoero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le guide telefoniche stanno diventando obsolete in Italia, figuriamoci a New York, dove tutti in metropolitana, al bar e per strada, vagano accessoriati con una serie di gadget tecnologici super compatti e leggeri, dal Blackberry all&#8217;Iphone, dall&#8217;Ipad al Kindle. Ormai, per cercare il numero di telefono di qualcuno si prova con Google, con i siti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le guide telefoniche stanno diventando obsolete in Italia, figuriamoci a New York, dove tutti in metropolitana</strong>, al bar e per strada, vagano accessoriati con una serie di gadget tecnologici super compatti e leggeri, dal Blackberry all&#8217;Iphone, dall&#8217;Ipad al Kindle. Ormai, per cercare il numero di telefono di qualcuno <strong>si prova con Google, con i siti web delle pagine bianche locali o -ancora- si usa una App.</strong></p>
<p><strong>Eppure queste fantomatiche guide continuano a venir redatte, prodotte e consegnate.</strong> Fino a ieri pensavo che si trattasse solo di uno spreco, nato da un atteggiamento retrogrado e da una scarsa analisi dei comportamenti di consumo e fruizione di noi potenziali utenti.</p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/296160435_c51f04f71d.jpg" alt="296160435 c51f04f71d SO COOL: dalle phonebook allarte" title="296160435_c51f04f71d" width="333" height="500" class="alignnone size-full wp-image-17883" /></p>
<p>Oggi, pure se continuo ad essere abbastanza convinta che quella carta potrebbe esser meglio utilizzata altrove e forse anche non venire prodotta affatto, <strong>ho trovato un piccolo barlume di speranza.</strong> Tutto grazie al riutilizzo creativo di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chen_Long-bin">Long-Bin Chen</a>, artista taiwanese le cui opere sono state esposte alla <a href="http://www.frederieketaylorgallery.com/cgi-bin/wrk_res.pl?arti=lon&amp;sz=150&amp;cl=3&amp;rp=Work">Frederieke Taylor Gallery</a> di New York.</p>
<p>Quello che Long-Bin Chen ha fatto è semplice eppure efficace, innovativo e d&#8217;impatto:<strong> i blocchi di carta pieni di nomi e di indirizzi sono stati trasformati e riplasmati in statue dalle forme mitologiche e orientali.</strong></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/B7m-XGmevX0?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/B7m-XGmevX0?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Così, una serie di <em>phonebook</em> di Manhattan sono diventate la testa di un Buddha, possente, barbuto e pieno di parole. Così, il mantra del <em>reuse reduce recycle</em> si è spostato dalla quotidianità ed è andato incontro all&#8217;arte.</p>
<p><strong>Un&#8217;arte materica, concreta e povera, che rende gli dei terreni e che, magari, <a href="http://www.informazione.it/pruploads/551a88fe-efac-44d2-be71-c1d2bc18ca1e/VENERE%20DEGLI%20STRACCI%20-%20MICHELANGELO%20PISTOLETTO%20-%201967.jpg">li ricopre pure di stracci</a>.</strong><br />
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