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Via delle Moline: un breve riassunto di Bologna

04 maggio 2017

Sembra di stare in un racconto. É una via piccola, che si attraversa velocemente, stretta tra due schiere di edifici, ma luminosa e ariosa. E quando ti trovi alla fine ti senti spaesato, ti fermi un attimo, ti guardi indietro. Si chiama via delle Moline e spezza altre due vie: via de’ Castagnoli, che porta al cuore della Bologna universitaria, e via Righi, che porta invece al centro di Bologna vero e proprio. Insomma è un ponte tra due strade, una via di mezzo che racchiude un piccolo mondo, e in un certo senso via delle Moline è sufficiente per raccontare e riassumere l’essenza di Bologna.

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Partendo dalla zona universitaria, alla fine di via de’ Castagnoli, la prima cosa che troviamo su via delle Moline, sulla destra, è il Teatro delle Moline. Si tratta di un piccolo spazio destinato agli studenti, che sostiene e promuove lo sviluppo artistico e le iniziative di questi ultimi, permettendogli di creare spettacoli e offrendogli uno luogo in cui sentirsi liberi di esprimersi artisticamente. In poche parole, uno spazio messo a disposizione per sviluppare il proprio percorso creativo. Una sorta di casa per gli artisti bolognesi, ma anche per chi vuole assistere e incoraggiare questa iniziativa.

Se vi va di passare un pomeriggio alternativo, sperimentando una forma di teatro del tutto nuova, qui avrete l’occasione di assistere a spettacoli di ogni tipo.  Continuando a camminare non si può non notare, sempre sulla destra, un insolito negozietto che attira subito l’attenzione per via dei manichini vestiti in modo appariscente posti all’esterno dell’attività. Si tratta di Matta e Goldoni, una boutique di vestiti realizzati a mano (e infatti dentro si può osservare il piano di lavoro con macchine da cucire e stoffe di tutti i colori) in uno spazio davvero magico. Soffitti altissimi, soppalchi di legno, scale a chiocciola, sedie dagli stili più disparati e perfino sculture. Insomma, se volete fare shopping immersi nell’arte, tra specchi dorati e vecchie cornici, questo è il posto giusto per voi.

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È arrivata l’ora della merenda e non si può non parlare di Bombocrep, un must per gli studenti che la sera (ma anche all’alba) al ritorno da qualche festa o da qualche passeggiata, si fermano qui per fare colazione prima di andare a dormire. Bombocrep infatti nei weekend è aperto fino alle quattro e mezza di notte, perché rappresenta per tutti una tappa obbligatoria prima di incamminarsi verso casa. Il negozio, che è aperto dal 1978, ha un sistema artigianale di preparazione degli impasti per garantire prodotti di alta qualità. Il menu offre centinaia di possibilità: ci sono infatti 329 tipologie di crêpes, dolci e salate, waffle e molto altro, tutto squisito. Il locale è piccolo e senza tavolini perché il concept è appunto quello universitario veloce e di street food.

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Proseguiamo ancora per questa stradina dall’atmosfera antica, quasi come se fossimo tornati indietro nel tempo, fino ad arrivare al Freak Andò che è un piccolo gioiellino che sembra arrivare da un’altra epoca. Si tratta di un negozietto di antiquariato che vi farà fare un tuffo nel passato proponendovi anche uno spazio, al suo interno, chiamato “La bottega dei giocattoli”, dove si collezionano giocattoli antichi. Ma forse collezionare non è il termine adatto, diciamo piuttosto che qui i giocattoli trovano una nuova casa. Se volete perdervi per un po’, tra pinocchi di legno e cavallucci a dondolo intagliati a mano, concedetevi un giro al suo interno: camminerete tra libri antichi e scaffali impolverati, tra tesori dissepolti dalle camere dei bambini e vecchie radio d’epoca. Un piccolo museo senza biglietto, assolutamente da visitare.

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Le meraviglie di questa stradina non sono ancora finite: infatti ecco che, ancora sul lato sinistro, arriviamo ad un insolito Ferramenta. Il nome potrebbe confondervi, ma basta affacciarsi e sbirciare oltre la vetrina per capire che di un ferramenta non si tratta. È invece un negozio di vestiti e accessori vintage situato in una location a dir poco alternativa. Oltre il piano terra infatti, scendendo per delle scale a chiocciola, arriviamo nella Bologna sotterranea. Qui avrete l’occasione di provare costumi da bagno paillettati e capi d’abbigliamento streetwear, letteralmente sotto terra.

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Siamo arrivati all’ora di cena e via delle Moline, come dicevamo, è una sintesi della città anche a livello culinario. Infatti la strada offre numerose alternative per tutti i gusti. Potete, per esempio, mangiare un panino al volo in un grande e rinomato locale, il Bounty, un pub studentesco con prodotti di qualità. Sarete circondati da studenti e vi siederete ai tavolini di un locale simbolo di Bologna. Il Bounty inoltre è anche una pizzeria dotata di forno a legna. Sia il pub che la pizzeria rimangono aperti fino a tarda notte, pronti a soddisfare le esigenze di tutti gli universitari festaioli che si trattengono per strada fino a tardi.

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Se invece volete assaggiare piatti della cucina tipica, troverete pochi metri più avanti l’osteria Va Mo Là, un luogo dove gustare saporiti prodotti locali. Al suo interno ci sono grandi librerie su tutti i muri, e potrete sfogliare qualsiasi libro mentre gusterete ottimi prodotti a chilometro zero accompagnati da un buon bicchiere di vino. Il loro motto infatti è “Cibo per il corpo, bicchieri per lo spirito, libri per l’anima”. Insomma, la cucina e la cultura si incontrano, in una location calda, accogliente e ospitale.

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Siete giunti alla fine di via delle Moline e cominciate a sentire una forte nostalgia? Non vi preoccupate: come ogni buon racconto potrete ripercorrere questa stradina ogni volta che vorrete, avrà sempre qualcosa di diverso da dirvi e ci sarà sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Buona passeggiata!

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