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Dove si trovano le biblioteche più belle a Bologna

25 febbraio 2016

La città di Bologna ha tantissimi soprannomi: “la Rossa”, per il colore dei tetti che la ricoprono, “la Grassa”, per le specialità che fanno parte della sua tradizione e “la Dotta”, per le università che ospita. Da quasi mille anni infatti la città è sede di una delle università più importanti e antiche d’Europa. La maggior parte dei palazzi signorili all’interno delle mura è sede di facoltà universitarie e camminando per strada l’età media delle persone che si possono incontrare verte fra i venti e i trent’anni. Che cosa è quindi fondamentale per queste migliaia di studenti che, da fuori-sede e non, hanno invaso la città? Ma le biblioteche è ovvio! Di ogni genere e capienza, le biblioteche a Bologna si nascondono ovunque: all’interno delle facoltà, in sale studio aperte giorno e notte, dentro palazzi signorili e perfino in chiese. In questo articolo andremo alla scoperta di tre bellissime biblioteche bolognesi, diversissime fra loro ma ognuna con un fascino unico ed irresistibile.

interno San Giovanni

Il punto di partenza per questo mini tour culturale è la biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale. Situata all’interno di una ex chiesa offre il patrimonio librario della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, oltre ad una grande emeroteca e un archivio fotografico. L’edificio fa parte del percorso ideato dalla città di Bologna chiamato Genus Bononiae che ha costruito una passeggiata culturale all’interno del centro storico della città attraverso musei, gallerie e palazzi d’epoca.

san giovanni ingresso

All’esterno la facciata tipica delle chiese bolognesi nasconde un ambiente interno in cui regnano luce e colori chiari. Attraverso un imponente ingresso in legno si entra nella navata principale, nella quale spesso vengono organizzate conferenze ed eventi culturali. Ogni dettaglio è curato al massimo, la struttura originaria della chiesa è esaltata da dipinti di Piero Pizzi Cannella e tutto sembra convergere verso l’opera di Claudio Parmiggiani, Campo dei Fiori. Appena entrati in questa biblioteca, non si può far altro che pensare a questa come un “tempio dell’arte” in cui i tomi sono conservati e mantenuti alla perfezione e l’ambiente non può che ispirare.

parmiggiani_opera

Dopo aver respirato l’atmosfera che richiama storia e bellezza, ci spostiamo verso un’altra biblioteca molto importante a Bologna, la Sala Borsa. Situata all’interno dell’imponente Palazzo D’Accursio, ex comune cittadino affacciato su Piazza Maggiore, questa biblioteca, aperta nel 2001 offre una vasta gamma di libri, DVD, CD relativi alla cultura moderna.

sala borsa esterno

Come in San Giorgio in Poggiale, anche qui la sorpresa è all’interno: nascosta dalla facciata in mattoni si apre una vasta e spettacolare piazza coperta, centro di snodo della biblioteca, in cui studenti stanchi, signori rilassati e coppiette, semplicemente si incontrano prima di continuare le loro faccende. Questa, è così simile a una piazza tanto che in uno dei suoi lati è situato anche un baretto, il Sala Borsa Cafè, i cui tavolini “all’esterno” fanno dimenticare per un attimo di essere all’interno di un palazzo cinquecentesco.

sala borsa interno

Il Sala Borsa Cafè è anch’esso curato e ottimo per una pausa dallo studio e per consultarsi sulle letture fatte. Spesso pieno, viene frequentato non solo per le fette di dolci freschi che consolano studenti di tutte le età, ma anche per studiare quando le sale della biblioteca sono tutte occupate.

sala borsa sala studio

Insomma, la Sala Borsa è più che una semplice biblioteca, è un vero e proprio centro di ritrovo. Tante sono le attività possibili al suo interno fra cui la visita archeologica agli scavi sottostanti al palazzo e i vari club di lettura o cinema. Un vero centro culturale che nonostante sia pregno di storia, riesce anche a soddisfare le esigenze della modernità, come il ritrovarsi per una tazza di the e l’accesso gratuito ad internet.

sala borsa_archi

Terza e ultima tappa è la biblioteca dell’Archiginnasio. Situata in un palazzo cinquecentesco offre ampie sale studio e un silenzio difficile da trovare. Un cortile interno funge da fulcro dell’intera struttura e subito l’imponente scalinata attira verso la zona interna della costruzione. Ma il bello di questa biblioteca è il suo essere inserita all’interno di un contesto quasi museale: il palazzo è infatti sede di un bellissimo teatro anatomico, costruito nel seicento, nel quale venivano svolte le lezioni di anatomia.

archiginnasio_cortile

archiginnasio esterno

Purtroppo gravemente danneggiata dai bombardamenti alla città del 1944, la sala fu ricostruita utilizzando le strutture in legno originarie ritrovate fra le macerie. Il teatro anatomico non è la sola sala da visitare, nel piccolo giro proposto è compresa anche la visita alla Sala dello Stabat Mater. L’imponente sala prende il nome dalla famosa sera del 18 marzo 1842, in cui Gioacchino Rossini eseguì appunto la preghiera dello Stabat Mater (“Stava la Madre”) all’interno della sala riservata normalmente ai giuristi. Decorata in ogni centimetro, questa sala intimidisce per la storia che racchiude e per i tomi che conserva.

teatro anatomico

stabat mater

Spesso è difficile riuscire a visitare le sale lettura utilizzate tutt’ora da tantissimi studenti, ma vale la pena provare e vedere con i propri occhi le stesse mura che i pochi privilegiati studenti del Cinque e Seicento videro.

archiginnasio corridoio

Queste solo solo tre delle numerose biblioteche di Bologna, tante altre ospitano lettori e studenti, e altrettante sono bellissime e ognuna con una caratteristica particolare che la rende unica. Quindi, se avete tempo e siete dei veri appassionati di lettura, se siete venuti a Bologna ma gli impegni lavorativi e di studio non possono venire trascurati, il nostro consiglio è quello di sceglierne una (o più) e cercare la concentrazione in questi luoghi fantastici.

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