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Coffee Time

Colazione da Bianca, un dolce risveglio a Bologna

24 maggio 2017

Dolce, salata, unica. È questo il motto di Colazione da Bianca, uno dei bar più gettonati da qualche anno a questa parte nella ‘grassa’ Bologna. Incastonato tra i portici di via Santo Stefano, una delle vie più suggestive e centrali della città e a pochi passi dalle celebri Due Torri, Bianca si ripromette di soddisfare ogni tipo di esigenza e di palato.

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Due grandi vetrine tentatrici piene di alzatine e ricolme di torte, biscottini e brioches di ogni tipo invogliano a far entrare anche chi è puntualmente di fretta. Dentro, a far da padrona, è una calda atmosfera parigina boho-chic, fatta da pareti color albicocca e tavolini in ferro battuto come quelli dei giardini inglesi. Inoltre è impossibile non rimanere stregati dalle curatissime confezioni di ravioline farcite e biscotti ordinatamente riposti vicino alla cassa del bar.

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A chi può concedersi il lusso di una colazione lenta, il consiglio è quello di sedersi in uno dei numerosi tavolini e farsi coccolare con le prelibatezze appena sfornate: dal pain au chocolate alle ciambelline fritte con sopra lo zucchero scricchiolante, dai mini pasticcini al cioccolato e lampone che si sciolgono in bocca, ai pancake accompagnati con frutta di stagione o con il cioccolato. In estate i tavolini si allungano fin sotto il portico, offrendo così uno scorcio su questa splendida via che sfocia in piazza Santo Stefano con la maestosa Basilica delle Sette Chiese.

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Chi invece ha (purtroppo) giusto il tempo di sorseggiare un caffè veloce, può appoggiarsi sul bancone del bar o sedersi sul tavolone conviviale sempre pieno di fiori e di quotidiani a cui poter dare una rapida occhiata tra un sorso e l’altro.

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Ma Bianca non è solo colazione, e soprattutto non è solo dolce. Durante l’ora di pranzo nella vetrinetta del bancone oltre ai vassoi della pasticceria si aggregano toast, focacce (degna di nota quella alle olive), salatini più o meno farciti, brioches salate e paninetti di ogni sorta e gusto. E se non vi dovesse bastare, nel ‘lunch menu’ è possibile trovare una ricca serie di piatti espressi: dalle super bolognesi tagliatelle al ragù alla più light caesar salad o alla biologica insalata di quinoa.

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Ma una menzione speciale va alle torte che sono tra le protagoniste delle proposte dolci del menu. Si parte, tanto per citarne qualcuna, da Morgana, la cheesecake con cioccolato e peperoncino; per poi passare a Clotilde, fatta con pasta frolla e fragoline; concludendo questo tour di golosità non proprio leggere con Penelope, un rotolo di crema al limone servita con panna montata e meringhe. Insomma, una vera bomba. In inverno queste prelibatezze possono essere accompagnate da uno degli innumerevoli the caldi, come quelli di Kusmi Tea o di Love Organic, giusto per menzionarne alcuni.

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I prezzi, a meno che non si decida di fare una sosta veloce al bancone o al tavolone, non sono certamente tra i più economici della città, ma se capitate a Bologna è una di quelle tappe che non possono mancare nel vostro tour. Se decidete di andare a fare colazione da Bianca durante il weekend però, cercate di evitare l’orario di punta (tra le dieci e le undici), oppure mettete in conto un po’ di fila. Ma l’attesa sarà dolcemente ripagata.

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Un discorso a parte invece lo merita il brunch. Per l’occasione Bianca si ‘sposta’ nella sua seconda casa, ovvero al museo di Palazzo Pepoli, al numero 8 di Via Castiglione.

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All’interno del Museo della storia di Bologna, Bianca ha il suo secondo locale, certamente meno conosciuto rispetto al precedente, ma altrettanto carino e degno di nota. Il Caffè del museo alla domenica si arricchisce della amatissima e super in voga formula brunch, ormai diventata molto gettonata anche a Bologna, dove a pranzo solitamente a far da padroni sono tortellini, lasagne e tagliatelle. Alla non proprio economica cifra di 25 euro a testa, avrete a disposizione un ricco buffet ricolmo di krapfen, torte, marmellate, ma anche torte salate, sformatini di verdura, flan al gorgonzola, polpettine e altri piatti caldi diversi ogni domenica. È vero, non ci saranno certamente i tortellini, come nel più classico dei pranzi domenicali bolognesi, ma sicuramente non mancheranno pile e pile di pancake accompagnati dall’immancabile sciroppo d’acero.

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