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Urban Safari

La Brno più inaspettata: una passeggiata in Husova

13 giugno 2017

In ceco “tram” si dice “tramvaj”. A Brno, però, difficilmente lo sentirete chiamare così. Prima della seconda guerra mondiale, infatti, nella città morava risiedeva una nutrita comunità austriaca. Ecco perché qui tutti usano la parola “šalina”, storpiatura dell’espressione tedesca “Elektrische Linie”, “linee elettriche”.

Che siate a Brno di passaggio o visitiate la città, è molto probabile che prendiate la šalina numero 5 o 6 per spostarvi fra il centro (fermata “Česká”, segnatevela che poi ne riparliamo) e piazza Mendlovo (Mendlovo náměstí).

Tra una fermata e l’altra, entrambi i tram percorrono una lunga via rettilinea, Husova, che forse non attirerà particolarmente la vostra attenzione lì sul momento, soprattutto se avete in mente la meta a cui siete diretti o l’eventuale impegno che vi aspetta a destinazione. Si tratta, in realtà, di una via da non sottovalutare. Anzi, noi di Nuok vi consigliamo sinceramente di ritagliarvi un po’ di tempo per percorrerla a piedi: potrebbe rivelare più di una sorpresa.

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Husova è, in un certo senso, un microcosmo in cui convergono arte, cultura, musica, natura e svago in quantità. Per arrivare da un estremo all’altro della via potreste impiegare una ventina di minuti oppure mezza giornata, a seconda di quello che decidete di visitare. Partiamo dal lato della via più vicina al centro. Scendete a Česká (ve l’eravate segnata, no?), girate a destra e arrivate all’altezza dell’edificio in mattoni rossi. Siete in Komenského náměstí e Husova parte proprio da lì, alla vostra sinistra.

L’edificio in mattoni rossi è la Chiesa Rossa Evangelica di Jan Amos Komenský (Evangelický kostel Jana Amose Komenského), eretta negli anni Sessanta dell’Ottocento e il cui stile deve molto al gotico tedesco. È impossibile non notarla, sia perché imponente e caratteristica, sia perché davanti all’ingresso è temporaneamente “parcheggiato” un carro armato rosa confetto a grandezza naturale. L’installazione, collocata lì nell’ambito del progetto “Tribe 90”, è opera del noto artista contemporaneo ceco David Černý, il quale ha ricoperto di vernice rosa un monumento nato come omaggio alle forze militari sovietiche che nel 1945 liberarono la città.

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Attraversate la strada per immettervi nella via e già avrete l’imbarazzo della scelta sulla direzione da prendere. Su lati opposti si fronteggiano a sinistra l’Accademia di Musica Leoš Janáček (Janáčkova akademie múzických umění) e a destra una delle sedi dell’Università T. G. Masaryk (Masarykova Univerzita), il principale ateneo della città. I due edifici, dall’aspetto ugualmente solenne ma architettonicamente molto diversi, sono accomunati proprio dalla figura di Tomáš Garrigue Masaryk, politico, filosofo e primo presidente cecoslovacco. Masaryk, infatti, ha studiato presso l’Accademia e ha dato il nome all’università, come ricorda la statua eretta davanti all’ingresso dell’ateneo.

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Accanto all’Accademia trovate la Besední dům (letteralmente “luogo di ritrovo”), sede della Filarmonica di Brno (Filharmonie Brno), che con il suo pregevole calendario di eventi e concerti è uno dei punti di riferimento musicali della città (e non solo). Il retro della Filarmonica è affacciato su un piccolo cortile interno, al quale si accede dal cancello in ferro di fianco all’edificio. Al centro del cortile si trova una scultura-installazione realizzata da Jan Šimek nel 2003 e simbolicamente intitolata “Sinfonia della Terra” (“Symfonie země”).

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Il connubio fra musica e scultura non potrebbe essere più calzante qui, visto che di fianco alla Filarmonica sorgono due delle cinque sedi della Galleria Morava (Moravská galerie). Inoltre, il cortile della prima comunica con quello della seconda, che, guarda caso, prende il nome di “Giardino delle sculture”.

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La prima delle due sedi, Pražákův palác, ospita la collezione di arte moderna e contemporanea e passa ben poco inosservata, sia grazie alle variopinte installazioni che animano il cortile sia grazie all’insegna luminosa sulla facciata, la quale ricorda, come un promemoria scritto a mano, che “art is here!” (l’arte è qui!). Dal cortile si accede anche al Praha, che, a metà fra il bar e il centro culturale, organizza regolarmente proiezioni, incontri e conferenze di vario genere. L’altra sede della Galleria Morava è interamente dedicata alle arti applicate e al design e pronta a riaprire il 30 giugno 2017 dopo la ristrutturazione degli spazi.

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È il momento di prendere l’arte e metterla da parte per lasciare spazio a un po’ di storia e parecchia natura. Sullo stesso lato della strada trovate, dopo la galleria, uno degli ingressi al parco del castello dello Špilberk, l’ideale per rinfrancare lo spirito dopo aver nutrito l‘intelletto. Se invece non ne avete ancora abbastanza, potete attraversare la strada e visitare il bunker nucleare 10-z, costruito come struttura difensiva civile durante l’occupazione nazista e poi confiscato dai sovietici quando occuparono la città nel decennio successivo.

Siamo quasi arrivati in fondo alla strada, ma non è ancora finita. Guardate avanti e sarete senz’altro incuriositi dalla collina erbosa e dallo scorcio di obelisco che impreziosiscono la fine della via. Tenetevi sul lato sinistro della strada e vi basteranno pochi passi per raggiungere la scalinata che porta in cima alla collina. Lì troverete i Giardini Denis (Denisovy Sady), oasi di quiete e silenzio a due passi dal centro, punto panoramico di tutto rispetto e punto di partenza per una passeggiata verso il centro.

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Il parco prende il nome dallo storico francese Ernest Denis, fondatore di una libreria ceca a Parigi, nonché diffusore della cultura ceca all’estero. Al centro dei giardini sorge l’obelisco che commemora la fine delle guerre napoleoniche, durante le quali Brno era occupata dai francesi. Se dall’obelisco tenete la sinistra, potrete seguire il vialetto che costeggia il panorama: in un attimo vi ritroverete ai piedi della Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo e, di conseguenza, in pieno centro.

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Oppure, se volete prendervi una pausa da tutto questo passeggiare, accomodatevi su una delle tante panchine allineate nei giardini. Se fa particolarmente caldo vi basterà sceglierne una all’ombra e, ovunque vi sediate, i rumori della città saranno abbastanza lontani da arrivare in forma ovattata. Dopotutto, siete così di fretta?

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