Wish Bag

Bubble Tea tra shopping e foto in bianco e nero

Tè nero, tè verde, tè bianco… e il tè con perle di tapioca?

Nato negli anni ’80 a Taiwan, il Bubble Tea – come viene chiamato – ha varcato i confini espandendosi prima in Asia, poi nelle Chinatown degli USA e solo negli ultimi anni è approdato anche in Europa. E’ una bevanda a base di tè (nero o verde) shakerato con latte, frutta o sciroppi e arricchito infine con le “bolle” di tapioca: piccole sfere trasparenti, di colore scuro, gommose come le caramelle di gelatina e dolci come lo zucchero (nel quale vengono cotte, ndr). Poteva una bibita così stravagante non colpire l’attenzione internazionale?

Noi di Nuok l’avevamo già provato a New York e da un po’ di tempo ha assunto il ruolo di drink-trend anche qui a Berlino. I Bubble Bar spuntano come funghi lungo le vie della città, ma tra i tanti locali asettici e figli delle stesse catene, ne abbiamo scovato uno di diverso e speciale. Perchè a Berlino nulla è come altrove, tutto deve avere il proprio inconfondibile stile.

Siamo in Weserstrasse, arteria trendsetter di Neukölln di cui vi sveleremo presto altri segreti.

A due passi da Hermannplatz, punto di riferimento della zona, è sbocciato qualche mese fa il fiore di And Dots, un locale che, visto dalla strada, vi sembrerà in linea con lo “stile flohmarkt” di molti cafè berlinesi: decine di seggiole coloratissime, tavolini mignon e sgabelli, ognuno rigorosamente diverso dall’altro, come un’accozzaglia di mobili raccattata – ma con stile – ai mercatini delle pulci.

E’ la lavagna sulla strada a svelare che la specialità della casa non è il solito caffè: qui si possono gustare tantissime varianti di tè and dots – così la gentile proprietaria del locale ha ribattezzato le pearl tapioca.

C’è davvero l’imbarazzo della scelta e i nomi delle varie combinazioni sono simpatici ed originali: si va dai semplici tè nero e tè verde and dots (Pen and Paper e Sturm und Drang!), a quelli aromatizzati alla frutta, liquirizia, vaniglia, viola o rosa. Se non sapete quale gusto scegliere, potreste sempre affidarvi al nome: scegliete il vostro binomio preferito tra Jules et Jim, Pride and Prejudice, Law and Order, Bonnie and Clyde… e molti altri.

Volete sapere per che cosa abbiamo optato noi? Guns and Roses (tè verde alla rosa), Love and Pain (frullato di lamponi e tè verde) e Houston and Problem (Club Mate, pesca e menta): tutti rigorosamente con dots. Rinfrescanti in un pomeriggio estivo, ma perfetti anche per l’avanzare dell’Autunno se scelti nella versione warm.

Come ogni buon locale berlinese, anche qui la rete wi-fi (che i tedeschi chiamano w-lan!) è disponibile per i clienti e siamo sicuri di non sbagliarci, se vi diciamo che l’And Dots potrebbe diventare il vostro nuovo Stammbar (locale abituale): sorseggiate un Bubble Tea cullandovi in una delle seggioline a dondolo, al ritmo di canzoni jazz and swing, e quando avete voglia di sgranchirvi un po’ le gambe, fate un giro nel giardinetto adiacente… Le sorprese non sono finite.

Vi state chiedendo cos’è quella cabina coloratissima piena di vestiti, oggetti e libri? Ha tutta l’aria di essere una sorta di grande scatola, un armadio collettivo dove ognuno può “sbarazzarsi” delle cose che non vuole più, senza buttarle ma regalandole a chi potrebbe ancora volerle: è una Givebox.

Un foglio spiega le poche, basiche regole, un “Libro degli ospiti” raccoglie i grazie e i prego di chi prende e di chi lascia. Come si legge sul sito, il concetto è quello di promuovere “una nuova consapevolezza che superi l’idea classica di consumo e possesso”, sfruttando i principi di generosità e sostenibilità. L’idea piace, e le Givebox stanno conquistando il mondo: è la partecipazione di tutti i cittadini a renderlo possibile. Si dice che regalare sia la nuova forma dello shopping!

Facciamo un piccolo quadro della situazione: state bevendo un curioso tè and dots e facendo “acquisti” alternativi nel giardinetto del bar. Forse varrebbe la pena di immortalare il momento, non trovate?

Eccovi accontentati: accanto al giardino trovate il Photoautomat, una cabina fotografica dove scattare e stampare una sequenza di quattro foto in soli 5 minuti. Ce ne sono molti a Berlino, il più delle volte capita di ritrovarseli davanti per caso e clic! – il flash è già in funzione. La tentazione è irresistibile: quei fotogrammi vintage in bianco e nero che creano ricordi anni ’60 anche a chi quegli anni non li ha mai vissuti, danno dipendenza! Quello di Weserstrasse è solo l’ultima new entry, il progetto di recupero e rinascita di queste vecchie cabine si sta infatti allargando e coinvolge ora molte altre città tedesche ed europee.

Al numero 7 di Weserstrasse, non manca davvero nulla! Fateci un salto!




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