Confessiamolo: il sogno proibito di tutti, da piccoli (e per molti adulti anche adesso!), era poter immergere le manine nei piatti e improvvisarsi pittori d’arte contemporanea su pareti e tovaglie senza scatenare l’ira funesta dei nostri genitori. Ebbene, oggi tutto ciò è lecito, e addirittura c’è qualcuno che ci spiana la strada: si tratta di Bice Perrini, ideatrice di COLORIBO (con l’accento sulla i).

Bice Perrini vive e lavora a Bari; è un’artista coinvolta in ambiti differenti, dalla pittura alle performance visive alle installazioni, e ha creato COLORIBO nel 2007, con la performance di cibo cromatico e creativo Multisensitive-Food promossa dalla Galleria Bluorg di Bari.
Ma di che si tratta precisamente? COLORIBO è l’abbreviazione di COLORARE con il CIBO, ed è una pratica che consiste nel creare vere e proprie opere d’arte con salsine colorate ottenute sfruttando il colore naturale degli alimenti, e mescolando frutta e verdura di stagione (fresche e crude) con aromi mediterranei (menta, salvia e finocchietto), olio d’oliva extravergine, e mandorle.

A stuzzicare la fantasia di quest’artista è stata la classica ricetta della salsa di pomodoro, la cui preparazione rappresenta un appuntamento annuale immancabile per le famiglie pugliesi. Quello che ha fatto Bice è stato applicare il semplice metodo con sui si ottiene la salsa (verdure a crudo e pastorizzazione), a vari altri ingredienti, come ad esempio le carote. Et voilà! Nascono così i colori da mangiare. Il piatto diventa una tavolozza, il pane si fa tela e le posate dei pennelli.

Ce n’è per tutti i gusti. Le salse Coloribo infatti sono in tutto 14 e si dividono in “dolci” e “salate”: quella gialla è ottenuta dai peperoni, quella viola dai crauti rossi, quella arancione dalle albicocche, quella verde dai kiwi e dalle mele… E ancora: c’è la salsa salata di barbabietola e di cappuccio viola, quella di olive verdi e nere, zucchine e salvia.

Basta intingere il pennello in uno dei barattolini ermetici e dare sfogo alla propria creatività. Come base si possono usare semplici crostini di pane, oppure si possono abbinare le salse a formaggi e vini, per la gioia dei nostri sensi.
COLORIBO, per dirlo con le parole di Bice, è “cibo multisensoriale”. E fu proprio in occasione della performance artistica del 2007 che per la prima volta contemplò l’idea di un’arte che non fosse solo da vedere, ma che coinvolgesse pienamente tutti i cinque sensi; in quell’occasione le venne l’idea di scrivere una poesia di Hikmet sulla tavola, nei piatti e sui vasetti, “per renderla accessibile a tutti”.

Ed è così che in seguito comparvero, sulle tele e sulle tovaglie, le grosse pennellate di salse commestibili e i chicchi di riso che invitavano a rivedere il cibo e riassaporarlo pienamente attraverso sensazioni visive, olfattive ed estetiche, alla ricerca del pieno benessere psico-fisico.
Ma COLORIBO non è solo salsine: è anche una serie di eventi, aperitivi, catering e degustazioni “d’artista”, diversi dal catering del full design a cui siamo abituati e che oggi vanno tanto di moda. Si tratta di performance caratterizzate dal colore e dalla creatività, che può essere considerata come un sesto senso che l’artista cerca di riportare alla luce con le pennellate e gli accostamenti cromatici. Un modo nuovo di fare e intendere la cucina, a metà strada tra l’arte ed il cibo.
Seppur nato dalla salsa di pomodoro della gastronomia pugliese, il modello di Bice è applicabile a tutti i tipi di cucina del globo: non solo orecchiette, cicorie e fave, ma anche cibo cinese e sushi!

Bice Perrini vende i suoi vasetti online sul sito www.coloribo.com e in alcuni punti vendita selezionati a Bari, come la Galleria Bluorg in via Celentano, Il Germoglio in via Putignani e Mysushi in via De Rossi; su questa filosofia di arte e cibo d’artista ha scritto pure un libro, che ovviamente si intitola Coloribo ed è edito da Lupo, in cui vengono proposti anche menù settimanali organizzati in base al colore delle salsine.
Se dunque mangiando una di queste salsine vi capiterà di macchiare la tovaglia o gli abiti, non fatene un dramma e soprattutto non pulite la macchia: con COLORIBO il cibo diventa lecitamente arte!


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