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Urban Safari

Bari Vecchia: esplorando il Borgo Antico della città

14 giugno 2017

Bari Vecchia è una penisola… ok, dobbiamo zoomare molto sulla cartina per considerarla tale. Ma questo solo topograficamente, perché, nella pratica, è davvero una parte a sé stante dalla città di Bari e dal mondo intero.

Vista_mare_dalla_Muraglia

C’è stato un tempo – prima che Antonio Cassano divenisse il Maradona nostrano – in cui nel quartiere San Nicola, comunemente denominato Bari Vecchia (Bàre Vecchie), né i baresi né tanto meno i turisti osavano metter piede, poiché era in balia della malavita organizzata della città. Solo intorno all’inizio del nuovo millennio, un mirato intervento di pulizia, ha reso il suo dedalo di viuzze, i cortili, gli archi, le piazze e le chiese accessibili a chi, prima timidamente e poi con sempre maggiore audacia, ha iniziato ad esplorare la meravigliosa città vecchia di Bari.

Ed è di questo che noi di Nuok vogliamo parlare oggi, seguendo un itinerario che ci porterà alla scoperta di tre delle sue mete principali, riservandoci anche qualche sorpresa gastronomica.  Ricordandoci che, in questo caso più che in molti altri, la vera meta è il cammino. Qui di gente ne è passata tanta, come dimostra il pavimento in pietra levigato dallo struscio e dall’usura: testimonianza che la vita non si è mai fermata in questo borgo, precluso ai più,  per lungo tempo.

Castello_Svevo

Partiamo dal Castello Svevo e dall’adiacente Cattedrale di San Sabino. L’ingresso alla Città Vecchia da Piazza Federico II di Svevia è infatti uno dei più suggestivi. Esso ci regala infatti una doppia meraviglia visiva: se ci si posiziona al centro della piazza dell’Odegitria – ad esempio davanti a U’ Marnarid, storico negozio di dolciumi – da un lato si potrà ammirare il Castello, e dall’altro la Cattedrale. La fortezza barese è imponente e grandiosa, a testimonianza della prosperità di Barium nei secoli. È caratterizzata da una struttura singolare, in cui le mura circondano e proteggono le torri difensive. Fin dall’epoca medievale, il Castello dialoga con la città essendone egli stesso parte integrante; non è infatti posizionato su una altura ma al livello del mare.

Cattedrale_San_Sabino

Sedendoci sui muretti perimetrali della Fortezza Sveva e guardando verso il Borgo Antico, il bianco accecante della Cattedrale di San Sabino apparirà alla nostra vista. Qua la pietra bianca locale fa da padrona, rivestendo le forme spigolose ed imponenti di quella che dovrebbe essere – ma nella pratica non è (spoiler!) – la Chiesa più importante della città. Il suo rosone, il timpano, le arcate laterali, le lesene, le bifore, i portali, i fregi lavorano in sinergia per realizzare un capolavoro dell’architettura romanica.

Strada_del_Carmine

Adesso addentriamoci nella città. Percorrendo la folkloristica Strada del Carmine, che parte dall’abside sinistra della Cattedrale, potremo respirare nella sua totalità la vera atmosfera del centro storico: incontriamo, infatti, le “Signore di Bari Vecchia” che preparano le orecchiette sedute sulle soglie delle loro case, venditori di ceste di paglia, presepi permanenti, altarini, panni stesi, profumi di ragù e di fritto. È all’inizio di questa via che potremo gustare le leggendarie sgagliozze e le popizze (tranci di polenta fritta e palline di pasta fritte) che vi accompagneranno lungo il resto del percorso. Ad essere sinceri le divorerete soprassedendo sul calore che sprigionano e d’altronde, come direbbe un barese, che gusto ci sarebbe altrimenti?

Interno_palazzo_signorile

L’esperienza non sarebbe completa se non si sbirciasse all’interno degli antichi palazzi signorili, nelle cui corti interne spesso sono presenti maestose scalinate che ricordano i film di Germi e De Sica e stendi panni carichi di bucato profumato.

Basilica_San_Nicola

Proseguendo verso nord, se non avremo deviato a destra verso la magnifica Chiesetta romanica di San Marco, la Strada del Carmine diventa Strada delle Crociate. Continuando a riservarci scorci di vita quotidiana, in bilico tra il genuino e il “built-for-tourists”, raggiungiamo l’apoteosi della sua bellezza alla fine, nella Piazza di San Nicola. Qui troneggia senza temere confronto con le più belle architetture del mondo, la Basilica di San Nicola, portento romanico e luogo di culto e pellegrinaggio. La bellezza di essere letteralmente investiti dalla potenza del vento che si incanala nelle arcate laterali, e che porta il sapore e l’odore del mare, è quasi ineguagliabile per un barese. La leggenda narra che la Basilica fu  edificata quando un gruppo di marinai, di ritorno dalla Turchia, portò con sé le reliquie del Santo, venerato non solo dalla Chiesa Cattolica ma anche da quella Ortodossa.

Tomba_del_Santo

È per questo motivo che la Basilica rappresenta il punto di incontro delle due religioni e delle due culture, che convivono con cordialità tale che, nella cripta che ospita le spoglie del Santo, viene quotidianamente celebrato anche il rito ortodosso. Il culto di Sanda Nécole (né cattolico né ortodosso: questo è barivecchiano) è talmente centrale nella cultura barese che a lui è dedicata una straordinaria festa di tre giorni in cui la città si ferma,  ma questa è un’altra storia! Alzate gli occhi: il candore del tetto della Basilica emerge da un cielo quasi sempre azzurro e disegnato dalle traiettorie dei gabbiani, dandoci l’impressione (reale) di essere minuscoli davanti alla sua imponenza. A questo punto non si può procedere senza una sosta per rifocillarsi: inforchiamo gli archi laterali della Basilica e giriamo a destra su Strada Palazzo di Città. A pochi metri troveremo lo storico Panificio Fiore, dove si può godere di una delle più buone Focacce Baresi e fare una scorta di taralli e scaldatelle. Non dimenticate la birra, come vedrete qui è d’obbligo!

Muraglia

Ora torniamo indietro di qualche metro ed imbocchiamo la scala di pietra che troveremo sulla destra. Ci condurrà alla Muraglia, senza dubbio il percorso più suggestivo della Città. Un tempo il mare si infrangeva su di essa, oggi il lungomare fa da filtro tra loro, ma si può comunque godere di una vista meravigliosa sulla vastità delle acque che circondano Bari e sul porto antico. Quella che tutti i baresi comunemente chiamano Muraglia in realtà ha il nome di Via Venezia (non pochi gli omaggi alla Repubblica marinara un tempo nemica, ma successivamente liberatrice) e, se percorsa verso sud, ci condurrà alle due piazze principali della città vecchia: Piazza del Ferrarese e Piazza del Mercantile.

Piazza_del_Mercantile

Sono i primi due luoghi resi accessibili a tutti i baresi grazie a una politica che, all’inizio del nuovo millennio, ha incoraggiato l’apertura di bar e ristoranti che ancora oggi attirano a sé cittadini e i turisti. Politica spesso contestata da una parte della popolazione, ma che di fatto ha reso viva un’area straordinaria della città un tempo abbandonata a se stessa. Al centro della Piazza del Mercantile troneggia la Colonna della Giustizia, dove i delinquenti venivano  legati e lasciati alla mercé della popolazione.

Piazza_del_Ferrarese

La Piazza del Ferrarese è un luogo suggestivo perché gode della vista sul porto vecchio di Bari e dunque sul Teatro Margherita e ospita l’antico Mercato del pesce, recentemente ristrutturato. Se abbassiamo gli occhi scorgeremo anche i resti dell’antica via Appia-Traiana, risalente al II sec. d.C.

Ed è arrivati qui che potremmo ricominciare tutto di nuovo, seguendo un diverso percorso che promette di portarci altrove. Il migliore dei suggerimenti, infatti, è quello di esplorare questo borgo perdendosi tra i suoi vicoli, attraversando i suoi archi o semplicemente sedendosi sulle sue scalinate in pietra bianca sorseggiando una birra con il naso all’insù.

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