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Il meglio della Corsica in un viaggio on the road

09 settembre 2017

La Corsica è una meta così vicina a noi che quasi la dimentichiamo. Il che è strano perché una volta visitata l’Île de la Beauté è davvero difficile da scordare. L’isola corsa è adatta praticamente a chiunque: famiglie con bambini piccoli, gruppi di amici alla ricerca di avventura, coppie solitarie e instancabili sportivi… tutti potranno dirsi soddisfatti perché la Corsica è davvero un’isola dalle molte sfaccettature. Oggi vi proponiamo un viaggio on the road lungo tutta la costa alla scoperta dei suoi borghi e bellezze naturali.

mare_corsica

Secondo noi l’isola merita una vacanza itinerante, anche solo per la bellezza delle sue strade panoramiche e tortuose. Quindi, un’ottima soluzione da valutare è il campeggio che permette di limitare i costi (mediamente 12 euro a persona per una tenda e una macchina) e di garantire un forte contatto con la natura (anche se nella maggioranza delle strutture troverete piscine e bar-ristoranti!). Il suo vantaggio principale è senza dubbio la libertà di viaggiare senza vincoli perché per una vacanza in tenda non è necessario prenotare: i camping sono così numerosi che vi garantiamo anche in pieno agosto di trovare facilmente una piazzola solo per voi (magari arrivando prima delle 15)!

Sperone

Dopo una prima dominazione romana (non perdete il sito archeologico romano di Aleria!), nel medioevo la Corsica fu oggetto di contesa tra Pisani e Genovesi, fino al definitivo arrivo dei Francesi nel XVI secolo. I Corsi combatterono a lungo per la propria indipendenza e ancora oggi si percepisce la volontà di ribadire con orgoglio la propria identità. Non a caso ogni cartello è bilingue e vicino al francese compare sempre la lingua corsa (che, sinceramente, ricorda molto il sardo!). Arrivare in Corsica è davvero facile. Da Genova, Savona, Livorno, Civitavecchia e Olbia partono quotidianamente traghetti (Moby o Corsica Ferries) che in poche ore vi faranno sbarcare a Porto Vecchio o Bastia. La soluzione marittima è perfetta anche per portare con sé la propria auto che, vi avvisiamo, è indispensabile per un tour sull’isola. I mezzi pubblici non coprono assolutamente il territorio e, a dir la verità, i maggiori gioielli corsi sono quelli più difficili da raggiungere.

macchina_corsica

Appena sbarcati a Bastia non commettete l’errore di attraversarla troppo velocemente. Suddivisa in più quartieri, è una città portuale arroccata sulla scogliera, che si lascia apprezzare solo da chi ha la pazienza di scoprirne i vicoli in salita, le chiese barocche e le case sferzate dalla salsedine. Bastano poche ore per apprezzare il fascino mediterraneo della cittadina, magari inaugurando il soggiorno con un primo delizioso croque monsieur! In più, a Bastia potrete visitare Notre Dame di Lourdes, una chiesa che accoglie i visitatori con la scritta:  “Notre Dame de Lourdes protegez lei voyageurs”. Di buon auspicio!

bastia

Per dare ufficialmente il via al viaggio, prendete la T10, perfetta per raggiungere in poche ore Porto Vecchio, meta chic e molto gettonata. La cittadina, con un bel centro storico da visitare la sera, potrebbe essere la base ideale per esplorare le bellezze della costa come la riservata spiaggia di Favone, la tranquilla Pinarellu o la più frequentata Palombaggia, che con i suoi massi rosa ricorda molto la Sardegna.

palombaggia

Agli amanti del trekking suggeriamo anche un percorso sul promontorio Punta di Chiappa che, oltre ad avere un nome simpatico, regala splendide visioni al crepuscolo. A quest’altezza del viaggio vi sarete senza dubbio già innamorati del colore del mare della Corsica: così azzurro e così limpido da stupire ogni volta. Una piscina irresistibile. Purtroppo la sua bellezza non è più un segreto e questo potrebbe rendere un po’ troppo affollate le spiagge (è il caso delle belle Santa Giulia e Rondinara). Per questo vi consigliamo o di alzarvi molto presto la mattina (fino alle 10 la spiaggia sarà vostra e non sarete infastiditi da nessuno schiamazzo)…

rondinara

Oppure potete optare per spiagge meno note, ma non meno belle, come plage de Santa Manza, plage du Petit Sperone o du Piantarella oppure, spostandosi sulla costa ovest, Tizzano e Roccapina. Noterete che ogni spiaggia ha la sua “paillote” ovvero un locale in legno vista mare. Tendono a essere costose ed esclusive, ma sono un’ottima occasione per gustare pesce o una saporita insalata con formaggio locale di capra.

pailotte

Variare è spesso un’ottima scelta, quindi non dimenticate di addentrarvi nell’entroterra per scoprire le belle cascate di Piscia di Gallu o di farvi sorprendere dai numerosi siti preistorici corsi, come quello di Filitosa, che risale a 8000 anni fa ed è oggi Patrimonio dell’Umanità. Sicuramente una tappa obbligata al sud è l’incantevole Bonifacio, la cui cittadella domina dall’alto un golfo di yacth e barche a vela. Sempre sferzata dal vento, la città, a soli 12 km dalla Sardegna, è nota soprattutto per la bellezza delle sue “bocche”, dove il mito racconta che Ulisse combatté contro i Lestrigoni, popolo di giganti. Questo tratto di costa frastagliata è un’area in cui le falesie bianche affondano nel blu di un mare dalle mille sfumature, e che invoglia a tuffarsi. Ma non fatelo! Una passeggiata qui però è d’obbligo. Sciogliete i capelli, respirate il profumo della macchia mediterranea e fate attenzione ai berretti: qui voleranno via senza dubbio!

falesie

Non lontano si nasconde l’isola Lavezzi, non abitata e raggiungibile con escursioni diurne organizzate. Le acque cristalline, i massi di granito, le numerose calette sono di una bellezza surreale ed è la meta perfetta per gli amanti dello snorkeling per la sua ricca fauna e flora marina.

Vi consigliamo di visitare Bonifacio al tramonto, quando il sole scalda l’ocra dei muri e le temperature tornano sopportabili: l’ideale per perdervi con calma fra i suoi vicoli, farvi incuriosire dalle improbabili scale ripide e strette della città vecchia e sedervi su una panchina vista mare ascoltando alcuni anziani parlare fra di loro.

bonifacio

Merita una tappa anche l’austera città di Sartène, arroccata nell’entroterra. Qui il turista è guardato quasi con un po’ di fastidio e forse per questo Sartène è considerata tra le più corse cittadine dell’isola! Non potrete però non subire il fascino dei suoi vicoli (un continuo sali e scendi) in pietra, con atmosfere molto mediterranee.

sarete

La nostra prossima tappa è il golfo di Propriano. Il Sud-Est è noto per le sue spiagge caraibiche, ma vi assicuriamo che il Sud-Ovest non è da meno grazie alle sue spiagge (tutte libere) meno affollate e con un’atmosfera meno modaiola.

campomoro

In particolare vi segnaliamo la bellissima Campomoro, nota per la sua torre genovese, e Cupabia, più a nord, spiaggione di sabbia bianca dove al tramonto potrà anche capitarvi di vedere qualcuno cavalcare sulla spiaggia e rinfrescare i cavalli in mare.

cupabia

Proseguendo nella risalita, avrete modo di percorrere una bellissima strada costiera senza incontrare nulla per km se non animali selvatici come mucche, maiali e capre. Guidare in Corsica non è semplice: le strade sono strette e con continui tornanti, mancano spesso i guard-rail e si incontrano numerose pendenze. Quindi non fatevi ingannare dalle distanze apparenti perché il tempo di percorrenza sarà sicuramente più lungo del previsto! Poco male: un po’ di lentezza in più saprà regalarvi scorci montuosi meravigliosi.

entroterra

L’interno della Corsica offre molti percorsi di trekking, tra cui il noto GR20, che attraversa l’intera isola (da Calenzana a Conca). Considerato tra i percorsi più belli (e difficili) d’Europa, ha una lunghezza di 180 km, con numerosi rifugi per soste intermedie, raggiunge i 2200 metri! Da lasciare agli esperti! Per rimanere sulla costa invece, l’arrivo ad Ajaccio vi calerà improvvisamente nel caos urbano tipico di ogni città mediterranea.

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La città natale di Napoleone si presenta come una meta perfetta per chi avesse voglia di fare un po’ di shopping o di visitare qualche museo: oltre alla casa di Bonaparte, gratuita per gli under 25, non perdete il Palais-Fesch, che ospita una collezione di 16.000 opere d’arte, tra cui gli italiani Botticelli, Tiziano e Canova. In città troverete molti invitanti locali, perfetti per un aperitivo o per assaporare dolci corsi a base di brocciu (un formaggio simile alla ricotta), come l’imbrocciata o il fiadone.

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Vi consigliamo di soggiornare una notte ad Ajaccio o nei dintorni, ad esempio lungo la bella route des Sanguinaires, così chiamata per le vicine Isole Sanguinarie, il cui nome deriva dall’intenso colore della loro roccia. Oltre alla possibilità di rilassarsi in magnifiche calette con acque turchesi, non vale la pena perdersi una passeggiata al tramonto sulla Tour della Parata, promontorio con una torre genovese del XVI secolo che regala la strana impressione di essere in capo al mondo.

isole sanguinarie

Lungo il percorso di risalita, non trascurate un tuffo nella spiaggia di Sagone, dalle acque incredibilmente turchesi.

mare

E non disdegnate nemmeno una pausa caffè a Cargèse, cittadina dal panorama mozzafiato, fondata nel XVIII secolo da alcuni greci in esilio e caratterizzata da due chiese gemelle che si guardano: una latina e una ortodossa. Ci stiamo ormai avvicinando ad una delle perle corse per eccellenza: le Calanques di Piana, tratto di strada (la D81) dalla bellezza surreale con i suoi oltre 400 metri di altezza, i continui tornanti tra imponenti massicci in granito rosso, scavato dal vento e dal mare. Il percorso dà il meglio di sé al tramonto, quando la pietra si incendia e si lascia spazio all’immaginazione.

calanques

Una buona base per soggiornare nei dintorni potrebbe essere Piana, considerata da molti uno tra i più bei borghi di Francia, oppure Porto, località turistica tranquilla con la sua torre genovese diroccata e molti invitanti ristorantini. La sua principale attrazione è però la vicina Riserva naturale di Scandola, patrimonio Unesco e area protetta, incantevole per le sue grotte, baie nascoste e fondali incontaminati in cui ammirare colonie di foche monache e coralli. Vi si accede solo tramite traghetto e non è in alcun modo permesso soggiornare nella riserva! Una curiosità: vicino al golfo si nasconde il borgo di Girolata, paesino dal mare cristallino che si può raggiungere solo via mare! Prima di lasciare la regione, perché non concedersi un bagno alternativo nel fiume Porto?

piscinenaturali

Risalendo verso l’interno troverete insospettabili vasche naturali, con fondali ciottolosi e poco profondi, in uno scenario fresco e ombreggiato dal bosco circostante. Chi l’ha detto, infatti, che bisogna prendere la tintarella solo distesi sulla sabbia?

Quasi dimenticavamo: il golfo di Porto al tramonto è incantevole.

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Il nostro viaggio riprende in direzione di Calvi, epicentro della regione della Balagne, molto frequentata in alta stagione. Abbastanza trafficata, questa cittadina offre la possibilità di comprare souvenir, ammirare il panorama dalla cittadella e farsi incuriosire dal fatto che qui Cristoforo Colombo è celebrato come un eroe. Perché? Da queste parti si dice che non fosse italiano, ma corso! In effetti l’unica certezza sui natali dell’esploratore è che fosse genovese e all’epoca Calvi era proprio sotto il dominio di Genova…cosa ne pensate? Mentre ci riflettete, noi vi consigliamo di riprendere la macchina e dirigervi verso mete meno frequentate e più affascinanti, vere mete imperdibili della Balagne. Qualche esempio? Le piscine naturali della Vallé du Fango, paesi arroccati come Lumio, Sant’Antonino e Pigna.

pigna

Per evitare l’affollata spiaggia di Calvi, dirigetevi verso Algajola, paesino sul mare dove vi consigliamo di trascorrere una giornata per la sua atmosfera rilassata e il mare caraibico.

algajola

Un segreto: oltre la cittadella ci sono delle panchine subito prima della scogliera, perfette per ammirare un tramonto con il vento fra i capelli.

La zona riserva anche altre note località come Lozari e, soprattutto, l’Ostriconi, poco più a nord. Oltre quest’ultimo, si snoda il Desert des Agriates, regione naturale desertica, disabitata e tremendamente brulla: davvero difficile credere che un tempo fosse il granaio genovese! Fate attenzione se volete avventurarvici in auto perché le strade sono sterrate e con buche che è meglio affrontare solo con un fuoristrada. Vi ricordiamo che nel tragitto non ci sono abitazioni né pompe di benzina! In alternativa valutate di attraversare la zona con mezzi alternativi come i cavalli, la bicicletta o una barca (in partenza dalla vicina Saint Florent). La fatica sarà ripagata con le caraibiche spiagge di Saleccia e Loto, tra le più belle dell’isola. Infine, non potete lasciare la Corsica senza un tour del Cap Corse, il dito che si estende nell’estrema sommità dell’isola, lungo 40 km e largo 10. L’atmosfera è rarefatta, come se fosse quasi disabitato e fuori dal tempo e ricorda, vagamente, la regione del Mani, a sud del Peloponneso.

capcorse

Solo questo capo ospita 60 torri genovesi (incantevole quella di Santa Maria) e una serie di tranquilli porticcioli (come Centuri, di origine romana), borghi arroccati nel maquis (da non perdere Nonza e Pinu), scogliere frastagliate che si infrangono nel blu del mare.

Monza

Una curiosità: la spiaggia di Nonza è spesso considerata tra le più belle dell’isola, per la sua sabbia nera e il mare incredibilmente azzurro. Valutate però che l’accesso è molto impegnativo (prevede una scalinata molto ripida) e i colori sono dovuti alla non lontana fabbrica di amianto, oggi chiusa.

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Non disperate: per un tuffo la bella spiaggia di Barcaggio, nell’estremo nord, con le sue dune di sabbia bianca sarà una valida alternativa.

barcaggio

Concludiamo il nostro viaggio tornando a Bastia, pronti per un nuovo imbarco. Potrete ingannare l’attesa comprando gli ultimi regali o gustando ancora qualche delizia francese. Fidatevi: ordinate una crêpe aux marrons. La produzione di castagne è tipica dell’isola e la loro crema di marroni è davvero speciale. Bon voyage!

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