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Elisa è nata e scrive di notte. Ha un babbo italiano, una mamma francese e un cuore "québécois" - almeno così le hanno detto durante un freddo inverno canadese. Si occupa di management culturale e vive a Londra dal 2009. Nel tempo libero sonnecchia su treni ed aerei, lavora sulla pronuncia perfetta della parola "hippopotomonstrosesquipedaliophobia" e racconta le città attraverso le persone.
Francesco D’Isa è nato a Firenze nel settembre del 1980. Laureato in Filosofia, si avvicina come autodidatta all’arte visiva. Dopo l’esordio sulle pagine della rivista d’arte e letteratura Mostro, di cui era anche redattore e co-fondatore, le sue opere vengono pubblicate in vari libri e riviste di settore in Italia ed all’estero. Dal 2001 ad [...]
:: Consiglia qualche posto speciale (di Londra e NY) ai lettori di Nuok appassionati di fotografia. A Londra sicuramente Aperture Café su Museum Street, di fronte al British Museum: è un piccolo negozio di fotografia con un piccolissimo café asiatico nel retro. A NY direi Dashwood Bookstore su Bleeker Street e Bowery, una delle migliori [...]
:: Qual è il posto di Londra che ti ha fatto sempre sentire a casa? E ne hai trovato uno equivalente a New York? Solitamente in ogni città dove mi capita di passare del tempo cerco di trovare un posto dove sentirmi “comodo”. A Londra avevo un café all’angolo tra Old Street e Kingsland Road, [...]
:: Qual è la persona o il personaggio famoso che hai fotografato che più ti ha colpito? Forse Dario Argento, per la sua ambigua tranquillità. E tu vivrai nel terrore | Trilogia della morte 3/3
:: Qual è il viaggio fatto negli ultimi anni che ti ha regalato gli scatti migliori? Napoli, Venezia, San Francisco. E sicuramente il viaggio in vespa da Londra a Milano di un paio di anni fa.
:: Che consigli ti senti di dare ad un giovane fotografo italiano che sta tentando di emergere? Scattare il più possibile, fare progetti personali, scoprire cosa succede anche all’estero e non abbattersi se qualcuno non risponde a qualche email.
:: Quali sono i tuoi fotografi di riferimento? Ce ne sono molti, ovviamente. In questo momento però non ti saprei dire chi in particolare. Sto studiando molto la fotografia di fine ’800 e primi ’900. Credo che ci sia bisogno nuovamente di composizione e luci, basta con ‘sti snap-shots!
:: Da dove nasce l’idea per il progetto IthoughtIwasalone? Ero appena rientrato in Italia e volevo cercare giovani fotografi italiani che facessero progetti “interessanti”, ma non era facile. Non c’era una piattaforma dove poterli cercare. Così chiesi aiuto a Serena Pezzato ed abbiamo iniziato i.t.i.w.a.
:: Come hai preso, invece, la decisione di trasferirti a New York? Per un paio d’anni sono venuto qui a trovare amici o per lavoro. Poi dopo due anni di Milano volevo scappare di nuovo e New York mi sembrava la meta più facile. Paura nella città dei morti viventi | Trilogia della morte 2/3
:: Cosa ti ha portato a Londra per la prima volta? E cosa ti ha convinto poi a restarci per otto anni? Anche quello un po’ a caso. Mi ero stancato di Roma e della vita di “quartiere”. All’epoca ero piuttosto affascinato dalla cultura britannica, dai film alla musica e soprattutto le sottoculture giovanili (skinheads [...]