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I cortili e le cantine di Palazzo Gazelli ad Asti

04 dicembre 2012

Qualche settimana fa, in occasione della Fiera del Tartufo di Asti, noi di Nuok abbiamo avuto il piacere di visitare per primi uno dei tesori più nascosti e sconosciuti della città, aperti eccezionalmente al pubblico per l’occasione: Palazzo Gazelli. E’ stata una grande sorpresa per noi scoprire come, dietro queste due facciate gialle che non dicono molto ad un occhio disattento, si nasconda un mondo antico. Iniziamo la nostra visita dalla strada…

Un po’ di storia. In questo complesso, il 26 agosto 1462, nasce Pietrino del Ponte di Lombriasco, Piero de Ponte per gli amici, secondo Gran Maestro dell’Ordine di Malta. Con tutta probabilità, in questa stretta costruzione medioevale di ben 24 metri di altezza (all’epoca ragigungeva i 38 metri) nel tempo sono stati nascosti tanti segreti e ricchezze. E’ così che – in qualche modo – forse si spiega il simbolo sulla torre mozzata a base quadrata che spunta all’incrocio con Via San Martino. Avete visto bene: si tratta di una squadra ed un compasso stilizzati, simbolo massonico per eccellenza.

Superate il grande portone di legno, raggiungete il centro del cortile davanti a voi e alzate gli occhi: sarete magicamente circondati solo da storia e silenzio. Non è difficile immaginarsi come era la vita qui un tempo, anche perchè tutto è rimasto intatto: l’effetto di questo lungimirante restauro è quello di una magnifica spolverata che ha fermato il tempo. Sotto i vostri piedi si trovano 900 mq di cantine. Scendiamo al piano interrato attraverso un’antica scala in mattoni e legno con volta a schiena d’asino.

Potrete leggere tutta la storia di Asti semplicemente osservando la conformazione dei muri e delle volte: dal periodo romano, all’Alto Medioevo… all’800.

Con un percorso cadenzato da archi, volte a crociera e a botte, illuminate da squarci di luce radente che scende dai cortili limitrofi, lungo nicchie in spessi muraglioni scavati nella terra, si giunge nell’ampio locale usato, sino a metà del ‘900, come cantina di vinificazione. 

Guardate da vicino queste ampie volte a vela e i caratteristici pilastri con robusti contrafforti: è una vera e propria cattedrale sotterranea.

Palazzo Gazelli è una grande testimonianza della potenza storica di Asti: era letteralmente l’ombelico di questa città. Eccolo nella raccolta di immagini del Theatrum Statuum Sabaudiae, dove venivano mappate dimore, chiese, luoghi, facenti parte del dominio dei Savoia alla fine del XVII secolo.

Risaliamo al piano terra e arriviamo al secondo grande cortile interno: qui troverete il granaio, le stalle e una serie di locali sulla destra, destinati un tempo a rimessa carrozze. Da qui i suoni della città e del suo traffico sono ovattati e vi ritroverete quasi senza punti di riferimento dei giorni nostri.

Questa la vista dai piani alti. Purtroppo la giornata nuvolosa non ha permesso foto eccezionali, ma possiamo assicurarvi che le verdi colline all’orizzonte fanno da cornice ideale al Palazzo.

Palazzo Gazelli in questi mesi ha ospitato eventi teatrali e mostre d’arte, in attesa degli ultimi lavori che potrebbero restituirgli la sua anima di centro nevralgico della città di Asti.

Le idee sulla sua nuova destinazione sono tante: un coworking per i giovani astigiani, un centro per i piemontesi all’estero, un bed and breakfast per artisti internazionali? Staremo a vedere.

 

Intanto, questo Palazzo è entrato a far parte del circuito “Castelli Aperti”, che pone all’attenzione del pubblico le bellezze più rilevanti dell’architettura e della cultura piemontese ed italiana.

Da visitare assolutamente.

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