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I banchetti degli Etruschi a Palazzo Mazzetti

24 marzo 2012

Gli Etruschi sono tornati ad Asti e noi di Nuok abbiamo le prove.

Lo storico Palazzo Mazzetti ospita fino al 15 luglio una delle mostre più importanti del 2012 – grazie anche alla collaborazione con i Musei Vaticani – interamente dedicata alla civiltà etrusca. La scelta di Asti non è casuale e ve ne accorgerete già all’inizio del percorso espositivo, dove verrete accolti da un elmo crestato villanoviano in bronzo, celato per molti secoli nelle acque del fiume Tanaro e riportato alla luce solo alla fine dell’Ottocento. Ma facciamo un passo indietro.

Siamo al numero 357 di Corso Alfieri, tra la frequentatissima Piazza Roma e il liceo classico della città. Palazzo Mazzetti è stato costruito a cavallo tra il Seicento ed il Settecento, su un nucleo di case medievali affacciato proprio lungo questo corso.

Oggi come ieri è il testimone dell’ascesa di una nobile famiglia astigiana, arricchitasi con l’attività della Zecca e con attenti investimenti immobiliari. Gli interventi di restauro sono terminati definitivamente nel 2011 ed il palazzo è tornato ad essere uno dei veri tesori della città.

Dopo aver varcato la porta vetro dell’ingresso, dirigetevi alle casse per fare il vostro biglietto: il costo è di 9 euro (ridotto a 7 euro nel caso di tessere convenzionate come quelle del FAI o della Feltrinelli). Consigliamo caldamente di prenotare una visita con una guida, saranno 5 euro aggiuntivi davvero ben spesi. Un cartello vi anticiperà che non è consentito fare foto all’interno, ed ecco perchè in questo articolo non troverete nostre foto delle opere esposte.

Il percorso inizia sulla vostra destra: riconoscerete subito l’elmo ritrovato nel Tanaro.

L’allestimento è luminoso, semplice, fresco. E’ un vero piacere muoversi all’interno di questo grande spazio: le vetrine mettono ben in risalto gli oggetti della raccolta e le didascalie sono sempre accompagnate da brevi ed accattivanti citazioni da Iliade e Odissea. La prima parte della mostra al pian terreno racconta i principali aspetti della civiltà etrusca: dal commercio agli eroi, dalla guerra alle celebrazioni funebri, dallo sport alla cura del corpo.


Modellino ceramico di carro da Bisenzio (VIII sec aC) – Museo Archeologico di Firenze

Rimarrete stupefatti dalla vicinanza di questo popolo al nostro modo di vivere di oggi. Scoprirete così che l’uomo etrusco si dedicava allo sport ed amava smodatamente il cibo; e che la donna utilizzava già balsami e unguenti di tradizione orientale, alla quale è dedicata un’apposita area sensoriale – che potrete liberamente annusare – con antiche fragranze. Dopo la visita della mostra Etruschi capirete essenzialmente tre cose sui ricchi di una volta:

  • si godevano la vita alla grande, circondati da oggetti di design;
  • ne capivano di buon cibo, è tutto un banchetto, anche sui sarcofagi;
  • il vino con spezie e formaggi pregiati che si preparavano doveva essere squisito!

Ma la vera sorpresa – ed un po’ ci dispiace svelarvela! – ce l’avrete scendendo nelle cantine di Palazzo Mazzetti, dove si snoda la seconda parte della mostra.

Al di là dei suggestivi vasi, teste e sarcofagi che troverete davanti ai vostri occhi, la bellezza di queste silenziose cantine è assoluta, merito anche di un curatissimo restauro che mette in risalto la storia stessa di Palazzo Mazzetti: un museo dentro un museo.

Sono tre le cose da non perdere:

  • la suggestiva ricostruzione – con tanto di parastinchi, elmo e scudo – di un guerriero etrusco, il cui volto era nascosto dietro la splendida visiera in bronzo proveniente dai Musei Vaticani e che è diventata anche il simbolo della mostra stessa;
  • le raffinate tempere ottocentesche che riproducono fedelmente due delle più caratteristiche tombe di Tarquinia, raccontando per immagini le atmosfere dei giochi atletici e delle cerimonie in omaggio dei nobili defunti;
  • ed infine la ricomposizione, all’interno di una stanzetta del palazzo, della tomba “della Scrofa nera”, con tanto di pitture originali.


Visiera di elmo etrusco con volto barbato (metá V sec aC) – Musei Vaticani

La visita guidata dura circa un’ora e mezza, ed alla fine del percorso – come sempre – troverete un piccolo shop. E’ un’ottima occasione per acquistare il catalogo della mostra, un libro di approfondimento sulla storia etrusca, una copia dell’Iliade oppure un gadget ricordo di questa meravigliosa esperienza fuori dal tempo.

Una volta usciti, vi ritroverete davanti ad un gustoso bivio: fermarvi per una focaccia calda del Panificio Il Pozzetto Due davanti a voi…

… oppure girare a destra e percorrere una decina di metri per un gelato in Piazza Roma?

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