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Tra mare e cielo: scoprire chiese romaniche ad Ancona

06 maggio 2015

Ci sono luoghi che puntano dritti al cielo. Alcuni sono monumenti, altri palazzi. Noi di Ankona oggi, vogliamo occuparci di quelli spesso dedicati a qualcuno: le chiese. In questa città a misura d’uomo ne abbiamo contate addirittura trentaquattro. Piccole, grandi, medie, nascoste. Come le persone, ognuna ha la sua storia e un suo carattere specifico. Per voi ne abbiamo selezionate tre e vicino a due vi abbiamo trovato il mare!

Vista Duomo Ancona

Questa vista panoramica la si può godere grazie alla strategica posizione della più imponente delle tre chiese della nostra classifica: il Duomo di San Ciriaco. Posizionato sulla sommità del Colle Guasco, domina Ancona con la sua costa e si possono ammirare splendidi tramonti.

Duomo e campanile Ancona

La cattedrale, regina del Colle dal 1263, è un esempio di architettura romanica mescolata a elementi gotici e bizantini. Il portale come anche tutt’intorno l’edificio è in pietra bianca e rossa del Conero e la sua cupola è una delle più antiche d’Italia. Complice, alla sua sinistra, svetta il campanile, costruito sulla base di una torre militare risalente al Duecento.

Leoni Duomo Ancona

I primi a fare da vedetta, posti in doppietta a difesa dell’uscio della chiesa, sono i monumentali leoni stilofori. Questi sostengono le colonne del protiro e sono ormai divenuti simbolo della città e compagni di tutti i bambini e adulti che giocano a cavalcarli.

Interni Duomo Ancona

La chiesa ha pianta a croce greca ed è orientata verso il porto,  in omaggio a questa importante fonte di benessere per Ancona. Protagonista indiscusso del Duomo è San Ciriaco, per gli anconetani San Ceriago, anche se in origine era dedicato a San Lorenzo. Patrono di Ancona e martire di Gerusalemme, la leggenda narra abbia subìto diverse torture, tra cui l’aver ingoiato piombo fuso. Le spoglie del santo sono conservate in una delle cripte della chiesa e rese accessibili durante i giorni della Fiera di Maggio, quando la città si apre alla celebrazione del patrono con una delle fiere più attese dalla popolazione.

Ma facciamo un balzo giusto sotto al Colle, perché molto vicino al porto sorge la seconda chicca della nostra selezione. Una chiesa piccina con un suo bel caratterino: Santa Maria della Piazza.

SantaMariaPiazza Ancona

L’edificio è un esempio di stile romanico di epoca medioevale. La zona su cui sorgeva in origine, era di tipo paludoso, per quello la chiesa nasce col nome originario di Santa Maria del Canneto. La sua collocazione in seguito divenne il cuore del vecchio Rione Porto, fulcro nevralgico di tutti gli scambi commerciali. È in quest’epoca che assume il nome di Santa Maria del Mercato: nella piazzetta antistante, infatti, si svolgeva il Mercato settimanale della città. Guancia a guancia con la chiesa, sta il campanile, torre addossata che si collegava per funzione strategica al colle retrostante.

Collage dettagli SantaMariaPiazza Ancona

Particolarità che rendono la chiesa unica nel suo genere, sono la quantità di dettagli scolpiti sulla facciata di derivazione bizantina. Tralci di vite, aquile, felini sono rappresentati nei bassorilievi a opera di un certo Mastro Leonardo, la cui firma presente nella cornice interna a destra, vi sfidiamo a intercettare.

Chiesa Portonovo Ancona

Adesso però vogliamo deviare un poco la rotta e condurvi giusto sotto il Monte Conero, là dove una spiaggia bianca e sassosa si affaccia sul mare. In un angolino incastonato nel paesaggio naturale vi è la chiesetta di Santa Maria di Portonovo, un piccolo gioiello che si distingue per la posizione arroccata su una scogliera. Anche questa in stile romanico, è stata costruita con pietra calcare del Conero dai monaci benedettini, che la resero casa loro per circa 300 anni. Fin dall’ingresso nella strada privata che conduce alla chiesa, vi renderete conto di entrare in un piccolo mondo a sé stante. Dove alberi secolari di ulivo troneggiano proprio davanti all’ingresso dell’edificio.

Dettagli chiesa Portonovo Ancona

Da bravi nuoker non potevamo non soffermarci su qualche curiosità inerente la chiesa: vi sveliamo dunque la presenza di una lapide all’ingresso, con il profilo di Dante Alighieri e la citazione di alcuni suoi versi del ventesimo canto. Questi accennano a San Pier Damiani e alla sua permanenza per un periodo, proprio qui, a Santa Maria di Portonovo. L’interno della struttura è spoglio e conserva un chiarore piacevole agli occhi. I monaci pensarono la presenza delle finestre in maniera non simmetrica, proprio per favorire l’ingresso della luce naturale all’interno della struttura. Si sospetta inoltre, a causa dell’esistenza di una croce sul lato sinistro della chiesa, che a ridosso dell’edificio ci fosse un cimitero, non solo per i monaci ma anche per i frequentatori laici.

Retro chiesa Portonovo Ancona

Come accade spesso per le chiese romaniche, la struttura è esposta verso est. Il retro della chiesa è in arenaria e si affaccia sullo scoglio della Vela, scoglio isolato che precede una caletta. Vi consigliamo al termine della visita una passeggiata lungo la spiaggia della baia, dove potrete godere dal basso della magica prospettiva della chiesa arroccata. Sperando di avervi suggerito un percorso tra mare, cielo e suggestioni architettoniche, non ci resta che augurarvi buona esplorazione!

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