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Day Trip

Camerano, tra belvederi e segreti sotterranei

16 settembre 2015

 “Credono pure, questi abitanti, che un’altra Bersabea esista sottoterra, […] ed è costante loro cura cancellare dalla Bersabea emersa ogni legame o somiglianza con la gemella bassa.”
Da “Le città invisibili” di Italo Calvino, 1972.

Noi di Ankona crediamo che anche i luoghi, come le persone, abbiano scorci e spiragli inediti. Siamo così andati in esplorazione di uno in particolare, non grande come una città, ma dalle fattezze doppie, che qualcosa hanno in comune con la città di Bersabea di Calvino. Che lo scrittore abbia messo piede nel paese di Camerano?

Camerano Collage

Camerano è un paesello a una decina di chilometri da Ancona, nato come villaggio di capanne dei Piceni, popolazione italica del I millennio a.C. Passeggiando per il centro storico, noterete una fiabesca impronta medievale, che tuttora conserva. E ritroverete, tra le sue vie, la dimensione quieta e raccolta dei piccoli paesi, molto simile alla caratteristica lentezza da lumaca nello stile di vita, che a noi non dispiace.

Siamo in Via Carlo Maratti, proprio accanto alla piazza principale del centro storico: Piazza Roma. Il nostro tour comincia da qui: siete pronti all’esplorazione?

Teatro Maratti-Camerano

LA CAMERANO DI SOPRA

Piazza Roma è un pò il cuore di Camerano: centro delle manifestazioni paesane, ritrovo di anziani e famiglie e sede di un piccolo teatro che porta il nome di un artista orgoglio del paese, il pittore Carlo Maratti. Il Teatro dalla facciata in laterizio e pietra, che oggi ha sede nei locali di una vecchia locanda, vide la luce, assieme alla Torre dell’orologio che gli è accanto, nel 1886. A Maratti venne dedicato anche un monumento, un mezzobusto sempre all’interno di Piazza Roma.

In una città, piccola o grande che sia, alcuni ingredienti non possono proprio mancare: oltre a un bel teatro ci vuole uno spazio verde che si rispetti. È per questo che vi suggeriamo di far rientrare nella vostra passeggiata, il Bosco Mancinforte.

Bosco Mancinforte2 Camerano

Nel Parco Comunale di Camerano, questo boschetto vanta, lungo tutto il sentiero principale, più di centocinquanta piante centenarie e ultracentenarie. Ci sono moltissime varietà, dal caprifoglio alla primula e perfino il pungitopo.

Bosco Mancinforte1 Camerano

Il sentiero conduce a un belvedere, uno dei tanti angoli strategici del paese. Qui potrete ammirare un panorama suggestivo, sulla valle del Boranico e verso la città di Ancona.

Ma se siete curiosi e amanti dei punti panoramici, vi suggeriamo di proseguire la passeggiata in direzione di Via Loretana: scoprirete un’ampia terrazza esclusiva per un appuntamento in direttissima con le colline marchigiane! Troverete anche il Bar Bosco, frequentato dai giovani cameranesi: è un luogo semplice dove godere di un bel aperitivo al tramonto.

Terrazza Camerano

Passeggiando per le stradine, sentirete anche voi la pace che emana questo paese. E se camminando doveste imbattervi nell’insegna “Ingresso Grotte di Camerano”, fermatevi un attimo: forse un’altra Camerano vuole aprirsi ai vostri occhi!

ingresso Grotte di Camerano2

LA CAMERANO DI SOTTO

Il portone è l’accesso principale alle grotte di Camerano: mondo sotterraneo e labirintico, scavato dall’uomo con diversi scopi. Siete pronti a lasciarvi sorprendere? La visita potrebbe farsi più interessante del previsto!

Numerose, buie e avvolgenti: le grotte sono sentieri sotterranei che formano un piccolo paese sotto terra. Furono scavate nell’arenaria per la prima volta dai Piceni, circa 5 secoli prima di Cristo. Sono sopravvissute ed evolute nel tempo per funzione e ampiezza, via via raffinate e protette. Le volte a cupola, le sale circolari, i fregi, per ogni periodo storico ebbero un utilizzo diverso. Ad uso abitativo agli albori, a scopo riunitivo massonico dal 1700, come rifugio durante la seconda guerra mondiale. . . se solo quelle pareti potessero parlare!

Collage grotte camerano

La prima grotta è stata aperta al pubblico nel 1997, e solo nel 2008 il percorso accessibile delle grotte che, pensate, è solo la metà dell’intero esistente sotto il paese! Ogni grotta prende il nome da una famiglia storica di Camerano: vi è la grotta Ricotti, la sala Mancinforte e ancora molte altre. Su prenotazione, si può fare la visita guidata al costo di 6 euro, sia al mattino che al pomeriggio.

Se una semplice visita non vi soddisfacesse e voleste calarvi del tutto nelle molte vite che queste grotte hanno vissuto, c’è chi con grande pazienza e cura ha riportato alla luce racconti che solo la città di sotto poteva offrire. Stiamo parlando di Alessia Raccichini e Fabiana Baldinelli, del Collettivo Delirio Creativo, che per quattro mesi sono andate alla ricerca delle storie che ruotano attorno alle profondità delle grotte. Il frutto di questo lavoro è uno spettacolo di suggestioni: Emozioni dall’oscurità“. Un modo originale per entrare in contatto con le voci che si sono intrecciate nel buio di questi sentieri. Non a caso il tour-spettacolo avviene al buio, col solo ausilio di candele. 

Collage emozioni oscurità 2

Ascolterete la leggenda della serva della famiglia Corraducci, che da sola sventò un attentato rivolto ai suoi padroni, quella dei tre che morirono nella grotta del Camerone, ma anche di un bambino che lì vi nacque. E poi Giana o Jana, se strega o fata non lo sapremo mai, donna a guardia della “Funtanina”, la fonte d’acqua dei cameranesi.

E se i luoghi, come le persone, avessero bisogno di tempo per essere scoperti? Spunterebbero storie, gallerie emotive, bagliori nell’oscurità e un’esplorazione ricca che a Camerano, tra sopra e sotto, non può che essere doppia! Consci di ciò, dopo questo magico tour, non ci resta che augurarvi una buona scoperta.

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