ankona

Urban Safari

Ancona, là dove il sole sorge e tramonta sul mare

25 marzo 2014

La parola Ancona, deriva dal greco e significa gomito e proprio grazie a questa sua particolare conformazione, il sole sorge e tramonta sul mare. Uno spettacolo unico, almeno in Italia, a meno che non vi troviate in un’isola. Il nostro percorso comincia di mattina presto in pieno centro: rione Passetto. Si tratta di uno dei quartieri più suggestivi della città. Precisamente ci troviamo in Piazza IV Novembre, al centro della quale è eretto il monumento ai caduti e l’accesso alla spiaggia è fornito da una doppia scalinata monumentale (non temete! per i più pigri, in estate è attivo l’ascensore azzurro per riportarvi su dopo un’intensa giornata di mare).

alba_passetto c

La particolarità di questo tratto di costa sono le famosissime Grotte del Passetto, insenature scavate all’interno della roccia, nate come ricovero per le barche di pescatori, ora diventate vere e proprie “case vacanza”. Cancelli colorati, cucine attrezzate e salottini… sono una vera chicca e un meraviglioso esempio di architettura inserita in un contesto naturale.

monumento_caduti_passetto

Chiedete senza timori ai “grottaroli” di farvi entrare. Anche se inizialmente diffidenti nei vostri confronti da veri anconetani doc, se resterete almeno dieci minuti a chiacchierare con loro, vi inviteranno a entrare, fieri di portar avanti una tradizione del tutto locale. E se sarete particolarmente fortunati, vi ritroverete a mangiare con loro un piatto di spaghetti con i moscioli appena pescati (attenzione, non chiamateli cozze, a meno che non vogliate offenderli!).

ascensore_passetto

Il sole è già sorto e ci meritiamo una bella colazione. Ci avviamo per il Viale della Vittoria, lunga strada alberata che costeggia le entrate di villette in stile liberty: direzione StadioBar, uno dei bar storici di Ancona. Con il “cappuccio” e succo di frutta, ordinate una polacca al marzapane – la tipica brioche anconetana di pasta gialla, leggermente più grande dei classici cornetti, riempita di marzapane e glassata in superficie.

polacca_stadiobar

Continuiamo il nostro urban safari alla volta del Mercato delle Erbe. Questa struttura in ferro e ghisa situata in corso Mazzini è stata costruita intorno negli anni ’20. Oltre ai banchi di frutta e verdura, ospita il mercato del pesce. Il nostro occhio cade così sui freschissimi frutti di mare detti bombarelli e crocette (in italiano, lumache di mare e garagoli).

crocette_bombarelli

Se non avete modo di cucinarli perchè siete in vacanza e senza cucina, vi consigliamo Il chiosco da Morena: nei pressi della  fontana delle Tredici Cannelle, potete gustare il vero cibo anconetano. Il chiosco, aperto anche questo intorno al 1920, offre solo piatti di pesce fresco, perciò il menu varia giornalmente. L’atmosfera è spartana, ma la sapienza nell’arte della cucina è accelsa. Vi invitiamo a leggere la poesia del Ceriago dedicata proprio alle Crocette, perché ci fornisce le istruzioni per gustarle al meglio: non temete di sporcarvi le dita e di essere rumorosi quando ne estrarrete il succo con la bocca. Si dice che queste conchiglie rappresentino il carattere tipico anconetano: “Io guardo ‘sta crocetta sbruzulosa, ha qualcosa del carattere nostro anconetano; rozzo di fuori, duro, un po’ villano ma dentro buono, un zucchero, un amore; perché non conta la scorza, conta il cuore”.

protiro_sanciriaco

La nostra giornata volge al termine e giungiamo così all’ultima tappa di questo nostro urban safari. Noi di Ankona vi portiamo in cima al colle Guasco, il punto più panoramico della città, che si affaccia direttamente sul porto e apre a tutta la costa fino a Senigallia.

tramonto_porto_ancona

L’atmosfera che si respira durante il tramonto è suggestiva e al contempo austera, con la presenza della cattedrale romanica di San Ciriaco e gli ultimi pescherecci che si preparano a lasciare il porto.

leone_sanciriaco

 Il nostro percorso finisce qui: alla prossima!

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