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Villa Cimbrone, un angolo di paradiso a Ravello

A Ravello, piccolo borgo della costiera amalfitana, la musica e la bellezza sono di casa. È l’unico tra i paesi limitrofi a guardare il mare dall’alto: sono proprio le casette arroccate, i vicoli stretti e i filari profumati di uva bianca a renderlo tra tutti anche quello più romantico. Come le conchiglie raffigurate nelle ceramiche degli artigiani locali, anche Ravello custodisce una perla. Il civico 26 di via S.Chiara ospita, infatti, il complesso di Villa Cimbrone, un podere di ispirazione romana nel cuore di un parco secolare di sei ettari. 

La tradizione racconta che nel 1904 il lord inglese William Beckett acquistò la proprietà, determinato a renderla “il luogo più bello del mondo”.  Villa Cimbrone, in effetti, rappresenta l’esatto punto d’incontro tra la cultura mediterranea e la tradizione anglosassone: la vegetazione autoctona accoglie diverse specie esotiche, e lo stile neoclassico si lega armoniosamente a elementi gotici e arabi. 

Per noi di Nuok le tappe immancabili sono tre: il Viale dell’Immenso, con il suo pergolato di glicine a cascata, la Cripta, di ispirazione gotica, e il Terrazzo dell’Infinito, un balcone naturale sulla distesa turchese. Spaziando con lo sguardo potrete intravedere i limoneti, le case variopinte di Amalfi e il contorno scuro dei monti cilentani. Il nostro consiglio è di visitare i giardini all’apertura, ore 9:00, o al tramonto, quando il cielo imita i colori vividi delle rose inglesi e francesi. Non lasciate la Villa senza una foto vicino ai busti marmorei che decorano il terrazzo: non capita spesso di camminare a un passo dal cielo, e a tre dal mare.  

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Questa segnalazione è stata curata da Giulia Schiavo.
Nata nel Cilento, segue assiduamente la filosofia del Wanderlust.
Ama profondamente scrivere, viaggiare e chi la fa ridere.
Colleziona quaderni pieni della sua grafia disordinata e di foto in 35mm.