go green, nugoro

In cima alla Sardegna sulla cresta del Monte Corrasi

Spiagge, calette e distese d’acqua cristallina che si srotolano dalla riva fino all’orizzonte: i litorali sardi, si sa, sono tra i più gettonati delle coste italiane. Ma talvolta alzare il naso all’insù ci riserva qualche sorpresa inaspettata, e non parliamo dell’azzurro intenso di un cielo quasi sempre sereno! Noi di Nuok abbiamo fatto una meravigliosa scoperta rivolgendo lo sguardo al Supramonte, un antichissimo e impervio altopiano sardo, la cui vetta più alta è il Monte Corrasi. Da amanti della natura quali siamo, non potevamo non indossare scarpe da trekking per scalarlo fino in cima!

Con i suoi 1463 metri di altezza, il Monte Corrasi veglia maestoso sul grazioso borgo di Oliena, in piena Barbagia. Ed è proprio appena fuori dal paese che parte il percorso che conduce alla cresta del monte: da qui la vista sugli altopiani e sui borghi circostanti (da Nuoro a Orgosolo, da Dorgali al Gennargentu) dipinge una Sardegna diversa dal solito. Ma la particolarità del Monte Corrasi è il suo aspetto lunare, dato dalla natura calcarea e arida dei suoi candidi pendii. Nonostante la vegetazione si riduca drasticamente in altitudine, Monte Corrasi presenta una flora endemica importante, censita anche dalla Società Botanica Italiana.

I sentieri per arrivare in cima sono diversi per aspetto e livello di difficoltà. Ma accanto a quelli riservati ai più appassionati di trekking, ci sono anche quelli più semplici, perfetti per chi non è particolarmente esperto. La buona notizia è che sono anche ben segnalati con indicazioni recenti e ripuliti dagli arbusti.

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Questa segnalazione è stata curata da Annalisa Cara.
Si diverte a viaggiare, ma ama anche tornare a casa. Afferma che, finché ci saranno libri da leggere,
biciclette da pedalare e cose buone da mangiare, non smetterà di scrivere.