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L’imponente castello di Punta Troia sull’isola di Marettimo

Non appena si approda a Marettimo, l’isola più remota delle Egadi, lo sguardo è subito calamitato dal Castello di Punta Troia.

Per gli amanti della natura, è proprio un sogno a occhi aperti: dal paese, rivolgendosi verso nord-ovest, appare in lontananza come un fortino da espugnare, circondato da un accecante mare turchese. Per noi il richiamo dell’avventura è irresistibile, e non ci siamo fatti spaventare dal cartello “sentiero consigliato a camminatori esperti”: è sufficiente un po’ di allenamento e una buona resistenza al caldo per tentare l’impresa. Il percorso procede a mezza costa con continui saliscendi per un’ora e mezza (attenzione ai tratti vertiginosi!), tuttavia la fatica è ripagata dal paesaggio e dai profumi della macchia mediterranea. Marettimo, infatti, deve il suo nome al timo che, insieme all’erica, al rosmarino e all’elicriso, sprigiona un delizioso odore aromatico. L’attuale Castello, che sorge su un promontorio di 116 metri, è una possente costruzione spagnola del diciassettesimo secolo, di cui si possono visitare i terrazzamenti e le prigioni: inorridiamo immaginando le terribili condizioni in cui vivevano i detenuti. Oggi, invece, offre una vista spettacolare, con il mare limpido a strapiombo e l’orizzonte sconfinato. 

Una volta scesi, non si può non fare un tuffo a Scalo Maestro, una caletta dall’acqua trasparente con grotte di arenaria dove potersi riposare all’ombra. Se non avete la forza di tornare sotto il solleone, è possibile chiamare una barca-taxi. Poi, però, correte a dissetarvi con una granita al caffè o ai gelsi al Caffè La Tramontana: vista mare, of course

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Questa segnalazione è stata curata da Susanna Terenzi.
Vive a Torino, ha la Francia nel cuore ma torna spesso nella Repubblica di San Marino per coccolare i suoi cani.
Fra una poesia e l’altra, solleva pesi, viaggia in camper e fa lunghi trekking in montagna.
Non dimentica mai gli auricolari per ascoltare musica ovunque.