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Bosco del WWF a Vanzago: un’oasi verde a due passi da Milano

Una sorpresa verde nel mezzo dell’hinterland milanese: è l’Oasi del WWF di Vanzago (MI), circa 144 ettari di boschi nei quali immergersi per riprendere fiato e dimenticarsi di tutto ciò che c’è intorno, in una vera pausa rigenerante nella natura. Questo parco naturale sorge in un luogo di grande importanza storica: già i Visconti e gli Sforza ne avevano fatto il proprio terreno di caccia e secondo il Catasto di Milano fino alla fine del 1700 l’area era ricoperta per circa l’80% da prati, pascoli e boschi. Nel 1900, però, il cemento inizia a prendere il sopravvento, e in quel momento la storica bandita di caccia di Mantegazza arriva nelle mani di un industriale di Vanzago, il commendator Ulisse Cantoni, che ne fa la sua riserva privata.

Nel 1977 alla sua morte, il commendatore fa testamento e lascia tutto nelle mani del WWF affinché l’area venga trasformata non più in luogo di morte, ma in “un’area protetta, possibile meta di visite e luogo di studio e ricerche”. Ed è così che oggi si può passeggiare tranquillamente nel parco avvistando qua e là dei simpatici animali selvatici che fanno capolino, fino ai confini del parco, ad esempio, si avventurano le famigliole di conigli.

Bastano pochi minuti da Milano per raggiungere il Centro Visite, in via Tre Campane 21 a Vanzago, da lì partono le visite guidate nel weekend, ma ci si può addentrare nel parco anche autonomamente, in qualsiasi momento, da molti altri ingressi disseminati sul territorio di Vanzago e dintorni.

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Questa segnalazione è stata curata da Luisa Casanova Stua.
In “arte” Castarlu, è un’appassionata scrittrice, una vorace lettrice e un’avventurosa viaggiatrice.
Ama Dante e New York (quasi) allo stesso modo. La curiosità è il motore di tutto, per il resto, basta scegliere sempre le parole giuste.

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