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Lo strudel speciale dell’Ütia Florian, in Val Badia

La Villa, nel cuore della Val Badia, è un paesino di boschi d’abete, tetti spioventi, due metri di neve in inverno e caprioli curiosi d’estate. Due sono gli elementi che lo rendono famoso: la Gran Risa, pista nera che ogni anno ospita la coppa del mondo, e i dolci tirolesi, sempre meritevoli di bis. Sulla pista Gardenaccia, facilmente raggiungibile in macchina o con gli sci, c’è una piccola baita, l’Ütia Florian.

L’ambiente è accogliente, l’atmosfera informale: anche a cena (solo martedì e venerdì su prenotazione) non è raro incontrare sciatori che, dopo una birra, rientrano in paese. La fascia dei prezzi è medio-alta, giustificata in pieno dall’alta qualità dei prodotti e dal panorama mozzafiato. Il legno chiaro delle pareti, infatti, è interrotto da ampie vetrate che affacciano direttamente sulle Dolomiti. Nella baita vige una sola regola: chi suona paga un giro. Tenetevi pronti se amate gli Oasis, Nutini e la birra.

La piccola Ütia è conosciuta in tutta la valle per il suo strudel, servito con due spruzzi di panna e fette di mela fresca. Rispetto alla versione tradizionale, la pasta è soffice e completa di una crosta dorata. Mela cotta, uvetta e pinoli costituiscono il ripieno, accompagnati da una generosa spolverata di cannella. Il consiglio dello chef è di affogare lo strudel nella vaniglia calda e mangiarlo in terrazza al tramonto, quando le cime ‘’arrossiscono’’ e la neve diventa fuoco. Tra l’abbraccio delle Dolomiti, il personale caloroso e la dolcezza dei sapori vi sembrerà di essere a casa.

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Questa segnalazione è stata curata da Giulia Schiavo.
Nata nel Cilento, segue assiduamente la filosofia del Wanderlust.
Ama profondamente scrivere, viaggiare e chi la fa ridere.
Colleziona quaderni pieni della sua grafia disordinata e di foto in 35mm.

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