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Passeggiare sulle mura del Castelo dos Mouros di Sintra

Ci si accorge a malapena del viaggio in treno che dalla Estação do Oriente di Lisbona porta a Sintra, splendido paesino dell’entroterra portoghese sulle cui colline sono arroccate sfarzose residenze e castelli millenari. Lasciati alle spalle i pittoreschi saliscendi della capitale affacciati sul Tago, dopo mezz’ora ci si trova a scrutare i rilievi in cerca della più incredibile delle costruzioni, tanto bella e allucinante da sembrare finta, un set di un colossal hollywodiano dimenticato per sbaglio da queste parti.

Il Castelo dos Mouros è un’antica fortezza moresca costruita nel pieno dominio musulmano della Penisola Iberica, tra l’VIII e il IX secolo; sovrasta il paesino di Sintra ornando per quattrocentocinquanta metri il profilo di una delle sue colline. La fortezza è raggiungibile grazie a una rete di bus che, dalla stazione di Sintra, accompagna i turisti ai principali punti di interesse nei dintorni. Si arriva dopo una serie di tornanti da capogiro: già entrando nel complesso, arrampicandosi lungo il percorso che risale tra boschi freschi, di un verde innaturale, la fatica del viaggio lascia posto a una meraviglia rara.

Granitico, imponente e all’apparenza inespugnabile, il Castelo dos Mouros è oggi visitabile grazie a un’importante ristrutturazione ottocentesca voluta da re Ferdinando II: innamorato delle rovine medievali, vi costruì accanto lo sfarzoso Palácio da Pena, variopinta residenza che ora contende lo sguardo dei turisti, cosicché potesse ammirare il castello dalle sue stanze. Sporgendosi dalle mura merlate e muschiose, viene facile immedesimarsi nelle sentinelle che più di mille anni fa da qui vigilavano l’orizzonte.

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Questa segnalazione è stata curata da Gabriele Sebastiani.
Giornalista classe ‘93, ama i cieli nuvolosi, l’accento inglese e il cibo thailandese.
Fermamente convinto che chi nasca del Toro sia destinato a fare grandi cose.