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Sopravvivenza: l’arte di Gianle a Galatina

“Disperso in acqua, sogno di arrivare sano e salvo, (…) forse qualcuno mi salverà e potrò raccontare questo mio viaggio a chi mi aiuterà… fino ad allora cercherò di sopravvivere.”

Nel cuore del Salento, nel centro fisico del tacco d’Italia, a Galatina, l’artista salentino Gianle Lametà, all’anagrafe Gianleonardo Conoci, racconta, ancora una volta, un viaggio interiore. Lo fa lasciando traccia artistica nel 2018, per dare un’altra anima alla sede ARCI Eutopia e per lasciare un’impronta indelebile in quel Salento che, ogni giorno di più, abbraccia la street art.

Sogno una casa un lavoro e il  tempo per essere sereno con la mia famiglia e i miei amici se mai ne avrò”, la sua è una narrazione artistica profonda e personale, uno stile inconfondibile che lo contraddistingue nello scenario artistico nazionale. Immancabile infatti, la balena, uno dei suoi elementi distintivi che lo rappresenta in maniera netta. Una balena che si inserisce così, nel contesto, in modo armonioso.

Un sogno, in un contrasto di sentimenti, dove è il blu del mare a fare da padrone e quelle due piccole braccia che sorreggono una barchetta, come quelle che si improvvisavano tra i banchi di scuola, che – comunque – riesce a restare a galla. È così la sua arte, un perpetuo conflitto di sensazioni: tra la pace e l’instabilità, tra l’equilibrio e l’incertezza, “Sopravvivenza”, come tutte le sue altre opere si qualifica per rappresentazioni fuori dall’ordinario, sicuramente surreali dove però si riscontrano con facilità tanti, preziosi elementi empatici.

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Questa segnalazione è stata curata da Eleonora Tricarico.
Brucia il caffè, dorme poco e scrive tanto. È una backpacker incallita e una instancabile copywriter.
Tra un post su Instagram e l’altro, sogna una giornata di 46 ore. Il suo motto? Sempre on the road. Qualcosa va storto? Let it be!

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