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Il ponte che gira sulla Città dei due Mari, Taranto

Il suo nome ufficiale è Ponte “San Francesco da Paola” ma ovunque è noto come Ponte Girevole per via della sua caratteristica principale e decisamente inusuale: il viadotto è in grado di aprirsi, consentendo il passaggio delle grandi navi tra il bacino del Mar Piccolo e l’aperto Mar Grande. Unica via di collegamento terrestre tra l’isola del borgo antico di Taranto e la penisola su cui la città si è espansa, questo portento ingegneristico risalente all’Ottocento è uno dei pochi al mondo nel suo genere. L’apertura non è frequentissima ma se siete a spasso nel capoluogo jonico vale la pena informarsi attraverso i giornali locali o gli stessi pannelli luminosi posti in diversi angoli del centro: potreste perdervi uno spettacolo fenomenale, declamato persino da Gabriele D’Annunzio nelle sue Laudi.

Chiuso o aperto, lo scenario che ha per protagonista il Ponte Girevole è da cartolina, sia che lo si colga dal lungomare della città nuova con il Castello Aragonese sullo sfondo, sia che lo si immortali dalle sponde dell’isola con lo svettante Monumento al Marinaio. Ma il top in assoluto resta, innegabilmente, il punto di vista dal mare stesso: da giugno ad ottobre è infatti possibile prendere una delle motonavi che attraversano il canale e godersi il Ponte Girevole dal basso, solcando le onde.

Nei suoi pressi, tra le numerose attrazioni, non perdetevi il MarTa, uno dei musei archeologici più importanti d’Europa, luogo cult per gli amanti di storia antica e di Magna Grecia, situato tra corso Umberto I e via Cavour.

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Questa segnalazione è stata curata da Cristina Cassese.
Tarantina e tarantolata, è appassionata di libri, teatro e scienze umane.
Il suo è uno spiritonomade: oggi vive a Roma, domani chissà.
Da qualche anno insegna ma soprattutto impara.

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